GuerreStellari.Net
Eventi ▾
Calendario eventi Eventi passati
Timeline ▾
Canon Legends
Gioco di Narrazione GSNet Amazon Le origini del sito
No Result
View All Result
GuerreStellari.Net

Star Wars Visions presents: The Ninth Jedi – Una serie che ho faticato a finire

Mattia CampusbyMattia Campus
Agosto 29, 2026
in Animazione, Serie TV

Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi, la serie animata in otto episodi diretta da Kenji Kamiyama e prodotta da Production I.G, uscita integralmente su Disney+ il 5 agosto 2026, nasce dal cortometraggio «The Ninth Jedi» del Volume 1 di Visions (2021) e dal suo seguito «The Ninth Jedi: Child of Hope» del Volume 3 (2025). Sulla carta era uno dei progetti che mi incuriosivano di più. Nella pratica è stata una delle visioni più faticose degli ultimi tempi, e devo ammetterlo senza troppi giri di parole: la serie mi ha annoiato parecchio.

Mi dispiace dirlo, perché il corto originale aveva un’idea interessante, un’atmosfera particolare e soprattutto quel senso di mistero che lasciava intuire un universo molto più grande di quello che veniva effettivamente mostrato. La serie, invece, per me non ha funzionato quasi mai davvero. Non penso sia una serie brutta, anzi sarebbe ingeneroso definirla tale: l’animazione è spesso notevole, alcune idee sono interessanti e si vede chiaramente che dietro c’è una grande cura. Il problema è che guardarla è stata per me una fatica, a tal punto che, fino al quinto episodio, ho dovuto metterla in pausa diverse volte. Non perché avessi altro da fare o perché non avessi tempo: semplicemente, a un certo punto mi accorgevo che non avevo più voglia di continuare.

Alla fine ci ho messo quasi un mese per arrivare ai titoli di coda, e per una serie di otto episodi è abbastanza eloquente, soprattutto considerando che su Rotten Tomatoes lo show ha raccolto un gradimento della critica del 92%. Il pubblico, insomma, l’ha apprezzata molto più di me.

Probabilmente il problema sono anche io

Parto da una premessa doverosa: non sono un grande amante dello stile narrativo degli anime, ed è una cosa che riconosco tranquillamente. Ci sono anime che apprezzo, ma generalmente faccio fatica con alcune caratteristiche ricorrenti dell’animazione giapponese: determinati dialoghi, certe reazioni esagerate dei personaggi, alcune dinamiche emotive e soprattutto quel tipo di cringe che per me è molto difficile da sopportare. In The Ninth Jedi ne ho ritrovate parecchie.

Ci sono momenti in cui i personaggi si comportano e parlano in maniera che, evidentemente, per chi ama questo tipo di narrativa può risultare perfettamente naturale o addirittura emozionante. A me invece fa l’effetto opposto: mi tira fuori completamente dalla storia, e quando questo succede continuamente diventa difficile lasciarsi coinvolgere. Quindi sì, una parte del problema è sicuramente personale. Ma non credo che sia tutto qui, perché anche mettendo da parte lo stile anime, rimane una storia che secondo me presenta diversi problemi di esecuzione.

L’idea delle spade laser mi piace

Una delle cose che temevo di più, invece, è una delle poche che ho accettato senza particolari problemi: l’idea che il colore della lama possa cambiare in funzione dell’orientamento emotivo o spirituale di chi la impugna mi piace, ed è proprio uno degli elementi su cui la critica internazionale ha insistito di più, cioè il modo in cui la serie usa il colore delle spade laser per scardinare la classica divisione netta tra bene e male, con persino un’inedita lama argentata che rimanda ai Gray Jedi delle vecchio Universo Espanso.

È una reinterpretazione abbastanza radicale della mitologia delle spade laser, ma The Ninth Jedi non è canonica e quindi, personalmente, non sento la necessità di giudicarla secondo le regole del canon. Anzi, è proprio questo il bello di Visions: puoi prendere elementi fondamentali di Star Wars e reinterpretarli. Il problema non è quindi l’idea, è quello che viene costruito attorno all’idea.

Il problema più grande è il world building

Per me è questo il vero punto debole di The Ninth Jedi: il suo universo non mi ha mai dato veramente la sensazione di essere un universo di Star Wars, e questa cosa mi ha lasciato abbastanza perplesso. La storia segue Lah Kara mentre si addestra come Jedi sotto la guida di Margrave Juro e della sua piccola compagnia, cercando allo stesso tempo di salvare suo padre, Lah Zhima, dalle grinfie del signore della guerra Nawaam, intenzionato a prendere il controllo della galassia. Siamo in un futuro talmente lontano da permettere praticamente qualsiasi cosa: i Jedi sono cambiati, la galassia è cambiata, le dinamiche politiche sono cambiate.

Benissimo, ma allora sfruttiamolo. Mostrami qualcosa che mi faccia pensare «cazzo, questa è una galassia di Star Wars che non ho mai visto». Invece, per gran parte della serie, io non ho avuto questa sensazione. Se togliamo le spade laser, alcuni suoni immediatamente riconoscibili e qualche elemento estetico, potremmo essere tranquillamente dentro un qualsiasi universo fantasy o sci-fi. Ed è un problema, perché Star Wars non è soltanto una storia con le spade laser: è un universo riconoscibile. Sono i pianeti, sono le razze, sono le architetture, sono le religioni, sono le culture, è il modo in cui funzionano la politica e la società. È quel particolare mix di fantascienza, fantasy, western, samurai e avventura che rende Star Wars immediatamente riconoscibile.

The Ninth Jedi prende alcuni simboli estremamente iconici di Star Wars, ma secondo me fatica a ricostruire l’identità dell’universo che dovrebbe contenerli. E quindi, paradossalmente, più la storia cerca di allontanarsi dalla saga originale, più rischia di smettere di sembrare Star Wars.

E forse il problema è proprio che è troppo lontano

L’ambientazione nel futuro remoto avrebbe potuto essere, in teoria, una delle cose migliori della serie. Finalmente una storia completamente libera da Skywalker, Palpatine, Vader, Luke, Leia e dalla solita guerra tra Impero e Ribellione. Finalmente la possibilità di dire: «ok, prendiamo Star Wars e vediamo cosa è diventato migliaia di anni dopo».

Questa sarebbe stata un’occasione enorme, ma per me non è stata sfruttata fino in fondo, perché contemporaneamente la serie continua a utilizzare molti degli stessi meccanismi narrativi che abbiamo già visto decine di volte. E qui arriva un’altra cosa che mi ha irritato parecchio.

La banalità di alcune scelte narrative

Non ho problemi con una storia semplice: una storia semplice può essere bellissima. Il problema è quando una storia che dovrebbe essere ambientata in un universo completamente nuovo prende continuamente decisioni narrative che sembrano già viste. E The Ninth Jedi lo fa. A volte ho avuto la sensazione che gli autori avessero davanti un’enorme tela bianca e avessero comunque deciso di disegnare qualcosa che avevamo già visto.

C’è il grande cattivo, c’è la minaccia enorme, c’è l’arma potentissima, c’è il destino della galassia. Ci sono personaggi che sembrano costruiti per occupare ruoli che riconosciamo immediatamente, e soprattutto c’è quella sensazione di «ok, so già più o meno dove vuole andare a parare questa cosa». La cosa paradossale è che The Ninth Jedi avrebbe avuto bisogno esattamente del contrario: aveva bisogno di sorprendermi, di farmi dire «non so assolutamente dove caspita stiano andando». Invece, troppo spesso, mi sono ritrovato a pensare: «sì, ok, questo lo abbiamo già visto».

E la cosa peggiore è che i colpi di scena non esistono e i misteri vengono risolti subito, come per la tragedia di Lah Zhima e il suo maestro.

E poi c’è la superarma

Eccallà!

Qui secondo me si arriva a uno dei punti più discutibili: ancora una volta una gigantesca minaccia capace di mettere in pericolo interi mondi. Davvero? Dopo la Morte Nera, dopo la seconda Morte Nera, dopo Starkiller Base, avevamo davvero bisogno di un’altra superarma? Originalissimo direi.

Capisco perfettamente la necessità narrativa di avere una minaccia concreta, ma proprio in una serie che aveva la possibilità di reinventare completamente Star Wars, questa scelta mi è sembrata terribilmente convenzionale. È come se a un certo punto la serie avesse avuto paura delle proprie idee.

Il problema è che le idee migliori rimangono sullo sfondo

Ed è questo che trovo più frustrante, perché The Ninth Jedi ha delle idee che mi interessano davvero: il significato delle spade, il rapporto tra emozioni e Forza, il modo in cui Jedi e Sith possono essere reinterpretati, una galassia in cui l’Ordine Jedi non è più quello che conosciamo, una storia ambientata così lontano nel futuro da non dover rispondere praticamente a nessuna delle regole del canon.

Sono tutte cose che mi incuriosiscono, ma ho avuto continuamente la sensazione che la serie fosse più interessata a raccontarmi la sua avventura che a esplorare davvero queste idee. Ed è un peccato, perché personalmente avrei preferito molta meno azione e molta più esplorazione di questo nuovo universo. Avrei voluto capire come funziona quella società, chi sono davvero questi Jedi, come è cambiata la Forza, cosa significa essere Jedi in quell’epoca, come vengono percepiti, come sono cambiate le culture della galassia. Insomma, avrei voluto vedere il mondo, e invece spesso mi sono trovato semplicemente a guardare la storia che ci viene raccontata.

Anche il ritmo non mi ha aiutato

Questa è probabilmente la ragione concreta per cui ho fatto così tanta fatica a finirla. La serie è lenta, ma non necessariamente nel senso positivo del termine: è lenta in maniera discontinua. Ci sono momenti in cui sembra che stia per succedere qualcosa di interessante, poi rallenta nuovamente. Ci sono spiegazioni, dialoghi, personaggi, nuove informazioni, nuovi elementi del mondo, e io continuavo ad aspettare quel momento in cui finalmente la storia avrebbe fatto il salto.

In parte arriva: la seconda metà è decisamente più interessante della prima, e non a caso è proprio quando la serie si concentra sul percorso di formazione di Kara che secondo molti critici trova davvero il suo passo. Ma il problema è che per arrivarci ho dovuto trascinarmi attraverso parecchio materiale che non mi stava coinvolgendo. E quando una serie ti costringe a fare pause continue perché ti accorgi che stai guardando gli episodi più per completarli che per il piacere di farlo, qualcosa evidentemente non ha funzionato.

Eppure non posso dire che sia brutta

Ed è proprio questo che rende difficile dare un giudizio netto. Non posso dire «non guardatela, fa schifo», perché non è vero: è una produzione curata, l’animazione è bella, le idee ci sono, il concept delle spade è interessante, la seconda metà migliora. E capisco perfettamente perché una parte del pubblico, e della critica, l’abbia apprezzata molto.

Ma una recensione dovrebbe anche raccontare l’esperienza personale di chi guarda, e la mia esperienza è stata questa: mi sono annoiato, tanto. Ho iniziato la serie con curiosità e sono arrivato al quinto episodio dopo averla interrotta più volte. A un certo punto mi sono persino chiesto se avessi davvero voglia di finirla. Alla fine l’ho fatto, ma ci ho messo quasi un mese per otto episodi. Per me, questo dice più di qualsiasi voto.

Il mio problema con The Ninth Jedi

Alla fine credo che il problema sia una combinazione di tre cose. Primo, non sono particolarmente compatibile con lo stile narrativo degli anime, e alcune caratteristiche tipiche dell’animazione giapponese mi fanno perdere rapidamente il coinvolgimento. Secondo, il world building non mi ha convinto: per quanto l’ambientazione sia potenzialmente interessantissima, non ho percepito abbastanza Star Wars al suo interno, e togliendo spade laser e alcuni elementi sonori potrebbe essere praticamente qualsiasi altro universo fantasy. Terzo, alcune scelte narrative mi sono sembrate semplicemente troppo banali per una storia che aveva a disposizione una libertà creativa praticamente assoluta.

Ed è proprio quest’ultimo punto quello che mi dispiace di più, perché The Ninth Jedi avrebbe potuto essere qualcosa di veramente nuovo. Non aveva bisogno di Skywalker, non aveva bisogno dell’Impero, non aveva bisogno dei Sith come li conosciamo, non aveva bisogno dell’ennesima superarma. Aveva la possibilità di prendere Star Wars, andare migliaia di anni nel futuro e chiedersi: «cosa significa ancora essere Jedi?». Quella, per me, era la storia che avrei voluto vedere. Invece ho visto una storia che, nonostante alcune idee molto interessanti, continua a guardarsi indietro proprio quando avrebbe potuto guardare avanti.

E quindi sì: non credo che The Ninth Jedi sia una brutta serie. Credo semplicemente che sia una serie che non era fatta per me, e soprattutto credo che, con un’idea di partenza così interessante, avrebbe potuto essere molto, molto più coraggiosa. Forse è proprio questo che mi ha lasciato più frustrato alla fine: non la sensazione di aver visto qualcosa di brutto, ma quella di aver passato quasi un mese a finire qualcosa che avrebbe potuto essere molto più interessante di quello che è stato.

Per chiudere con una nota positiva

Voglio però concludere con almeno un elogio, per non apparire il solito rompipalle che critica sempre le cose nuove. Ho trovato molto coraggiosa e interessante la scelta di lasciare vivo il cattivo. In quasi tutti i prodotti di Star Wars la redenzione del villain arriva sempre a ridosso della sua morte, quasi a risparmiargli il peso di doverci convivere. Qui, invece, si apre la possibilità di vedere per la prima volta le conseguenze di quella redenzione, non solo il gesto finale.


Non dimenticate che potete trovare GuerreStellari.Net su Facebook, Instagram, Twitter, Twitch, YouTube e TikTok non solo per assistere, ma anche per partecipare attivamente alle nostre dirette con ospiti davvero speciali!

Vi ricordiamo inoltre che se siete dei veri appassionati di Star Wars ed amate il Fandom, potete liberamente seguirci ed intervenire con tanti altri appassionati sul nostro canale Telegram, il nostro canale Whatsapp e il nostro gruppo Facebook!

Tags: featuredgsnetarticoliguerrestellarinetil nono jedilucasfilmstar wars animationStar wars animestar wars disney +star wars serieStarWarsthe ninth jedi

Related Posts

Mando e Grogu
Film e TV

Recensione The Mandalorian & Grogu: il film che completa?

Maggio 19, 2026
Maul 9 e 10
Animazione

Maul: Shadow Lord – Il parere dello Staff

Maggio 8, 2026
Maul Ep.7 e 8
Animazione

Maul: Shadow Lord – Il parere dello Staff

Maggio 1, 2026
Load More

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook Instagram Threads Twitter Youtube Twitch TikTok Telegram Whatsapp

© 2024 GuerreStellari.Net - Lo storico fansite italiano su Star Wars dal 1999. Questo sito non è il sito ufficiale di Star Wars e non è collegato a Lucasfilm LTD, alla The Walt Disney Company o altre compagnie licenziatarie. Media, immagini, nomi e marchi appartengono ai relativi detentori di diritti - info@guerrestellari.net. Politica dei Cookie

Gestisci Consenso
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
No Result
View All Result
  • HOMEPAGE
  • NEWS
    • RECENSIONI
    • APPROFONDIMENTI
    • EDITORIALE
    • INTERVISTE
    • VIDEO
    • IL PARERE DELLO STAFF
    • GALAXY’S EDGE
    • EXTRA
  • TIMELINE
    • CANON
    • LEGENDS
    • ATHENAEUM
  • GDN – GIOCO DI NARRAZIONE
  • FILM & SERIE TV
    • SAGA DEGLI SKYWALKER
    • SERIE TV
    • LIVE ACTION
    • ANIMAZIONE
    • SPIN-OFF
  • EDITORIA
    • FUMETTI
    • LIBRI
  • HOLONET – DIRETTE LIVE
  • GIOCHI E COLLEZIONI
    • VIDEOGAMES
    • GIOCHI DA TAVOLO
    • LEGO
    • COLLEZIONISMO
    • ACTION FIGURE
  • EVENTI
    • CALENDARIO EVENTI
    • EVENTI PASSATI
  • FANDOM
    • DARK RESURRECTION
    • Contest Musicale 2026
    • VideoMaker Contest
    • Contest L0-LA
    • FAN FILM
    • FAN FICTION
    • SITI, GRUPPI E ASSOCIAZIONI
    • FAN THEORY
    • EVENTI STAR WARS
  • MUSICHE COVERS
  • CHI SIAMO
    • LO STAFF
    • IL CODICE
    • GLI ANTICHI
    • LE ORIGINI DEL SITO
    • COLLABORAZIONI ESTERNE
    • La Bettola di Yoda
  • STAR WARS CANTINA

© 2024 GuerreStellari.Net - Lo storico fansite italiano su Star Wars dal 1999. Questo sito non è il sito ufficiale di Star Wars e non è collegato a Lucasfilm LTD, alla The Walt Disney Company o altre compagnie licenziatarie. Media, immagini, nomi e marchi appartengono ai relativi detentori di diritti - info@guerrestellari.net. Politica dei Cookie