Un anno fa, tornando dal Javits Center, ci eravamo posti una domanda semplice e un po’ scomoda: dov’era Star Wars? Al New York Comic Con 2025 la saga era stata poco più che un’ospite di passaggio. Dodici mesi dopo, nell’anno in cui il New York Comic Con 2026 (8-11 ottobre) ha festeggiato i suoi primi vent’anni, la galassia lontana lontana si è ripresentata a Manhattan con un programma decisamente più ricco: due panel Lucasfilm Publishing, un panel Hasbro, un crossover Marvel firmato Kevin Smith, una sfida LEGO Ideas e una nutrita programmazione dedicata alla community.
Il filo rosso delle novità di Star Wars al NYCC 2026 è uno solo, e non è un segreto: i 50 anni di Una Nuova Speranza, che compirà mezzo secolo il 25 maggio 2027. Ma, come vedremo, c’è un’assenza che continua a pesare. Andiamo con ordine.

Lucasfilm Publishing: mezzo secolo di Una Nuova Speranza (in libreria)
Come spesso accade nelle convention americane, il piatto forte è arrivato dall’editoria. Venerdì 9 ottobre il panel Lucasfilm Publishing: Stories from a Galaxy Far, Far Away…, moderato da Kristin Baver con Ahmed Best, Will Sliney, Chris Kempshall e Kiersten White, ha svelato un vero e proprio programma editoriale per l’anniversario.
Il titolo di punta è Star Wars: A Celebration di DK, firmato da Pablo Hidalgo con interviste di Anthony Breznican: la storia dei primi cinquant’anni del franchise, in uscita il 6 aprile 2027. Abrams pubblicherà Star Wars: Celebrating 50 Years of A New Hope di Kristin Baver, con le testimonianze di attori, astronauti e atleti sull’impatto del film del 1977, e una riedizione degli storyboard della trilogia originale. Insight Editions risponde con A New Hope: A Visual Archive di Clayton Sandell e un’edizione da collezione dello shooting script, mentre Random House Worlds riunisce in un unico volume il manga di Una Nuova Speranza.
Sul fronte narrativo, due nomi da segnare. Claudia Gray torna con Star Wars: Princess of the Rebellion, romanzo young adult che segue Leia nei giorni successivi alla distruzione della Morte Nera, in uscita (non a caso) il 4 maggio 2027. Fran Wilde prosegue invece il ciclo Reign of the Empire con From the Ashes, atteso per giugno. Completano il quadro libri per i più piccoli, album di adesivi e libri da colorare.

Starfighter scalda i motori… sulla carta
Il secondo blocco di annunci riguarda Star Wars: Starfighter, il film di Shawn Levy con Ryan Gosling atteso nelle sale americane il 28 maggio 2027. Nessun trailer né immagine dal set, ma un programma editoriale completo: la Starfighter Visual Dictionary di Pablo Hidalgo (in uscita lo stesso giorno del film), The Art of Star Wars: Starfighter di Phil Szostak, una novelization estesa di Delilah S. Dawson, la miniserie prequel Marvel The Rock Pirate of Kaneen di Marc Guggenheim e diversi titoli per ragazzi.
È un dettaglio che vale la pena sottolineare: del film chiamato a dare continuità al ritorno al cinema inaugurato da The Mandalorian & Grogu, a New York si è parlato solo attraverso copertine, per di più provvisorie. Il resto, evidentemente, è riservato ad altri palchi.
Fumetti: Ahsoka, Jar Jar e… gli Avengers
Per chi segue le serie, la notizia più rilevante è Star Wars: Ahsoka – Escape from Thrawn, miniserie Marvel in cinque numeri scritta da Rodney Barnes su soggetto di Dave Filoni, con disegni di Andrea Di Vito e copertina di Phil Noto. La storia racconta un capitolo inedito: la fuga di Ezra Bridger da Peridea a bordo dell’ammiraglia del Grande Ammiraglio Thrawn, tra il Capitano Enoch e la magia delle Sorelle della Notte. Il primo numero uscirà il 20 gennaio 2027, lo stesso giorno del debutto della seconda stagione di Ahsoka su Disney+.

Il momento più apprezzato del panel, però, è stato quello di Ahmed Best, ambasciatore di Star Wars Reads per il mese di ottobre. L’interprete di Jar Jar Binks e di Kelleran Beq ha ricordato la nascita del Gungan a stretto contatto con George Lucas, paragonando quei giorni a una startup della Silicon Valley in un garage, ed è tornato sul fumetto Marvel dedicato a Jar Jar, scritto con Marc Guggenheim e uscito a inizio anno, che affronta finalmente le conseguenze dei poteri d’emergenza concessi a Palpatine.
Sabato, al panel Marvel House of Ideas, è stato Kevin Smith a prendersi la scena con Star Wars/Marvel: Hope Assembles, il crossover (già annunciato) che porterà la galassia lontana lontana nell’universo Marvel. La serie, disegnata da David Marquez, passa da cinque a sei numeri e partirà a gennaio 2027. Contestualmente LEGO Ideas ha lanciato la sfida Hope Assembles: per la prima volta i fan potranno proporre costruzioni che uniscono Star Wars e Marvel, con invii aperti fino al 12 novembre 2026 e la possibilità che il progetto vincitore diventi un set ufficiale.

Da segnalare, infine, i nuovi fumetti di Mad Cave Studios, tra cui Triple Take e l’adattamento dello speciale Star Wars di Phineas e Ferb, e i primi artwork del gioco di ruolo Dungeons & Dragons di Wizards of the Coast ambientato nella trilogia originale, atteso nel 2027.
Hasbro: Dewback, Geonosis e la Razor Crest
Sul fronte del collezionismo, la reveal più scenografica è arrivata già venerdì: il Dewback & Sandtrooper 2-Pack di The Black Series (scala 6 pollici), in confezione celebrativa per i 50 anni di Una Nuova Speranza. Il set è un’esclusiva Walmart negli Stati Uniti, è già preordinabile a 75 dollari e arriverà sugli scaffali nella primavera 2027.

Domenica 11 ottobre, al panel Hasbro Star Wars & Marvel, The Black Series è tornata su Geonosis con tre figure da L’Attacco dei Cloni: Agen Kolar, Saesee Tiin (alla sua prima volta nella linea) e una Zam Wesell completamente nuova, con doppia testa umana e Clawdite. I due Jedi includono un nuovo effetto “swoosh” per la spada laser. Preordini dal 29 ottobre alle 18:00 italiane, uscita in primavera 2027. Annunciato anche un packaging in stile VHS per la prima ondata del 2027, quella della Regina Amidala.

Per The Vintage Collection, invece, arriva un multipack ispirato alla seconda stagione di The Mandalorian e all’inseguimento della Razor Crest: Carson Teva in tuta da pilota X-wing, Trapper Wolf e la Frog Lady con il suo prezioso carico di uova. Preordini dal 22 ottobre alle 19:00 italiane.

Chiudono il capitolo giocattoli le Funko Pop! esclusive di Darth Vader e Obi-Wan Kenobi in versione Kyber Crystal; il resto delle figure esposte, Ultimate Grogu animatronico compreso, era già stato presentato nelle settimane precedenti.
Un ritorno a metà? Il bilancio rispetto al 2025
Mettendo in fila i fatti, il confronto con l’anno scorso è netto. Nel 2025, al netto delle consuete novità Hasbro, la notizia principale era stata il romanzo Star Wars: Legacy di Madeleine Roux, insieme a una nuova antologia di racconti. Nel 2026 abbiamo avuto due panel Lucasfilm Publishing, un panel Hasbro con novità per entrambe le linee principali, il crossover Marvel di Kevin Smith, una sfida LEGO Ideas e un calendario editoriale che copre tutto il 2027. Star Wars è tornato al NYCC, e lo ha fatto con un tema chiaro.
Eppure, guardando alla tipologia degli annunci, il quadro è più sfumato. A New York non c’è stato alcun panel Lucasfilm dedicato a cinema e serie: nulla su Starfighter, che arriverà nelle sale tra poco più di sette mesi, e nessuna anteprima di Ahsoka, nonostante il debutto della seconda stagione sia fissato a gennaio. Persino Hasbro, nel comunicato ufficiale per il NYCC, non ha inserito Star Wars tra le 14 novità principali, dominate da Transformers e Street Fighter. Tutto ciò che si è visto riguarda editoria, fumetti e collezionismo, e quasi tutto guarda indietro: il Dewback del 1977, lo shooting script, gli storyboard, le confezioni in stile VHS. La nostalgia, in un anno di anniversario, è legittima e perfino doverosa. Ma il materiale davvero nuovo, da Starfighter alla fuga di Ezra, è passato solo dalle copertine.
La lettura più plausibile è strategica. Lucasfilm sta probabilmente concentrando le munizioni sulla Star Wars Celebration di Los Angeles (1-4 aprile 2027), cuore dei festeggiamenti per il cinquantenario, e usa le convention generaliste come terreno di preparazione per editoria e merchandising. Ha senso, ma lascia il NYCC in una posizione di attesa. Anche il clima generale ne risente: dopo un The Mandalorian & Grogu uscito e sparito dai radar in poche settimane (ne avevamo parlato qui), la saga sembra ancora cercare la scintilla capace di riaccendere il grande pubblico. Quella scintilla, per ora, non è passata da Manhattan.
Se il NYCC 2025 era stato il silenzio, il NYCC 2026 somiglia al ronzio di una spada laser appena accesa: c’è, si sente, ma il duello vero deve ancora cominciare. Per noi fan è un segnale incoraggiante, a patto che il cinquantenario non si riduca a una celebrazione del passato. L’appuntamento, ormai, è a Los Angeles. Fino ad allora, che la Forza sia con voi!
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