[Recensione] Lego 75189 – First Order Heavy Assault Walker

La stagione LEGO per l’avvento del nuovo capitolo di Star Wars è stata ricchissima e ben assortita. Tra le tante novità relative ai veicoli e ai personaggi de Gli Ultimi Jedi, un set tra tutti non è passato inosservato: stiamo parlando del gigantesco First Order Heavy Assault Walker, chiamato anche AT-M6: un camminatore corazzato molto più grande dei cugini AT-AT simile ad un gorilla, che vedremo in azione sul pianeta Crait a dicembre.
Un set che attira l’attenzione di molti, fan e non, dei mattoncini.
Dopo la recensione del letale TIE Silencer di Kylo Ren è il turno dei mezzi pesanti del Primo Ordine. Mi avrà convinto?

Giudichi forse me dalla grandezza?

My ancestors are smiling at me, Imperial. Can you say the same?

Partiamo dicendo che l’AT-M6 (come lo chiamerò d’ora in poi) è un set imponente a cominciare dalla scatola che misura 47×37,5x9xcm circa e presenta la nuova grafica per il merchandising de Gli Ultimi Jedi, con il bianco come colore predominante e la scritta STAR WARS in rosso. Cosa starà a significare?
La parte frontale della confezione ci mostra l’AT-M6 in tutta la sua gloria, mentre avanza sul campo di battaglia, come se niente potesse fermarlo. Possiamo intuire la location grazie allo sfondo che mostra alcuni TIE e addirittura quello che sembra essere un AT-AT.
Oltre a riportare l’età consigliata, il numero del set e il nome completo, in basso a sinistra troviamo un banner contenente i cinque personaggi inclusi, ovvero Rey, un soldato della Resistenza, Poe Dameron, un pilota di camminatore del Primo Ordine e uno stormtrooper, riportati come di consueto anche sul bordo superiore in scala 1:1 per fare i confronti con le misure reali.
Il bordo sinistro ci mostra una grafica accattivante, con l’AT-M6 che torreggia sui personaggi in fuga, mentre sul retro ci vengono illustrate le funzioni di gioco del set, più numerose del già recensito TIE Silencer. Unica nota negativa il poco realismo dello stormtrooper che si affaccia da uno degli sportelli, condizione impossibile da ricreare dal vivo! L’immagine ci dà anche un’idea chiara delle dimensioni del camminatore oltre a mostrarci gli interni e i particolari non visibili da davanti.
Le istruzioni sono inserite in una bustina di plastica per evitare che si rovinino, dato il loro spessore. Misurano circa 27,5x21cm e contano ben 193 pagine, con 461 passaggi illustrati per completare la nostra costruzione.

Repetita Iuvant

Alla notizia che ne Gli Ultimi Jedi ci sarebbero stati dei nuovi camminatori, non nascondo che ho avuto un po’ di apprensione sul come un nuovo design potesse rendere giustizia agli amatissimi AT-AT della trilogia originale. Ebbene, l’AT-M6 riesce ad omaggiare i classici pur introducendo una nuova visione, incentrata sui canoni del Primo Ordine. Ad uno sguardo superficiale sembra di trovarsi davanti ad una versione corazzata e ingrandita dei cugini imperiali, ma le similitudini finiscono qui. Le gambe anteriori sono più grandi di quelle dietro e presentano articolazioni in più punti, facendole assomigliare a zampe mobili più che soluzioni d’appoggio. Le gambe posteriori invece sono pressoché identiche a quelle di un normale AT-AT, con meno possibilità di articolazione. Il corpo centrale è diviso in sezioni apribili da ogni lato che nascondono spazi segreti e interamente accessibili/giocabili. A questo proposito, che ci fa una maniglia nel vano posteriore del camminatore? Lo scopriremo a dicembre.
I due vani più piccoli nascondono munizioni per il cannone superiore, ma possono essere utilizzati per inserirci un personaggio.
Piccolo dettaglio sulle gambe: solo su quella destra è presente uno “spallaccio”, del quale si ignora però ogni utilità. Così tante domande e così poco tempo.
Il vano posteriore è ampio abbastanza da ospitare due minifig in piedi e gli interni sono interessanti da esplorare con lo sguardo. Non nascondo la sorpresa quando, nel montarlo, ho dovuto usare un pezzo “a botola” per costruire il corpo centrale del mezzo. Ho sperato fino all’ultimo che si trattasse di un passaggio per il ventre della bestia, ma così non è stato.
La parte superiore del mezzo è la più interessante e ricca di dettagli. Qui troviamo il nuovo cannone mobile che sporge dalla parte anteriore sopra la testa e che possiamo muovere avanti e indietro su binari e in alto e in basso grazie alla manopola sul retro. Ottimamente integrato non sfigura né rovina il design, ma anzi aggiunge una funzione di gioco gradita. Sul fondo dell’AT-M6 troviamo quelle che molto probabilmente sono delle bombe a rilascio, fisse però in una certa posizione. Ignoriamo totalmente il ruolo che potrebbero avere nel film, ma intuiamo si trovino su una sorta di nastro trasportatore per il loro rilascio sul campo di battaglia. Vedremo.
La testa è ben costruita, con un particolare molto interessante: si può muovere a destra e sinistra, ma anche angolare in entrambe le direzioni, dando una possibilità di movimento molto accurata. È possibile così creare angolazioni particolari e inedite. Il dettaglio che spicca di più sono sicuramente “i baffi” inferiori, che donano alla testa un aspetto feroce e appuntito, e i due cannoni laterali identici fra loro.

L’interno dell’abitacolo

L’interno dell’abitacolo, che si apre in due parti, è abbastanza spoglio e presenta solo un computer di bordo senza i maledettissimi sticker. Inoltre c’è solo un posto disponibile per il guidatore, che sta comodo anche con il blaster in mano. La resa dei dettagli è incredibilmente accurata, e la somiglianza con il modello reale resa quasi alla perfezione.
Nel complesso, le dimensioni sono stupefacenti se messe a confronto con le minifig, che paiono minuscole e impotenti davanti a cotanta cattiveria.

La noia non è un’opzione

Il punto forte di questo set è l’estrema giocabilità e cura del dettaglio. Un set che è adatto sia all’esposizione, sia al gioco grazie alle numerose funzioni nascoste. La possibilità poi di esplorarne i segreti prima del film lo rende doppiamente interessante. I portelloni laterali sono tutti removibili e permettono di inserire i personaggi all’interno, facendoli interagire con l’ambiente (nella parte posteriore troviamo una maniglia, a cosa servirà?) ma purtroppo le due sezioni minori vicino alle gambe anteriori sono “inutilizzabili” perché occupate da ricariche per il cannone superiore. Niente di insormontabile, ma forse sarebbe stato meglio dedicarne uno solo per le minifig.
La testa è la zona meno interessante, perché contiene una sola minifig e con due cannoni girabili sui lati, oltre agli immancabili shooter a molla integrati nel muso. Interessante in ogni caso la modalità di apertura della cabina di pilotaggio, molto ben congegnata.

Il set completo

Le “bombe” della zona posteriore sono fisse e non possiedono un sistema di rilascio automatico, rimanendo solo di “figura”. Non sappiamo ancora se sia voluto o se sia stato evitato per non alzare ulteriormente il prezzo, già alto. In ogni caso è possibile toglierle singolarmente dalla loro sede e simulare il rilascio manualmente. In una prossima riedizione magari potrebbe essere integrata questa simpatica funzione, sempre che la si veda in azione nel film.
Il cannone interattivo sulla sommità del walker è integrato alla perfezione nel mezzo e fornisce un’interattività notevole, potendo scivolare su binari avanti e indietro, modificando il range d’azione. Se si porta a termine corsa il meccanismo, è anche possibile angolare in orizzontale il cannone, ma solo in maniera marginale. La manopola usata per muoverlo e sparare è pressoché invisibile, risultando utile allo scopo e non invasiva dal punto di vista estetico. Ottimo lavoro, LEGO!
Le gambe dell’AT-M6 sono forse il dettaglio più interessante, ricche di dettagli e di articolazioni mobili. Parlando in particolare delle anteriori, troviamo dettagli sia estetici sia di funzionamento. La loro forma particolare suggerisce un uso diverso dalla controparte imperiale, o forse una misura precauzionale per tattiche come nella battaglia di Hoth? Il Primo Ordine avrà imparato qualcosa o bigger is better?
Ultimo particolare, la botola posta nel ventre, completamente aperta a mostrare i meccanismi di supporto interni. In quanti vogliono vederci buttare dentro un detonatore termico?

I vani apribili

Quando si parla di giocabilità si parla anche di proporzioni. L’effetto dato dalla mole del camminatore è incredibile: in confronto alla sua stazza, i personaggi sembrano minuscoli e insignificanti. L’AT-M6, che misura 34cm circa in altezza è otto volte più alto di una minifig, che a malapena raggiunge il collo del piede. Messi a confronto si ha chiaramente idea dell’imponenza di questo set, non tanto nelle misure effettive (34x34x11cm) tanto quanto nella costruzione in sè. Che dire? Altri set come questo, subito!

La potenza di un camminatore è niente di fronte ad un soldato della Resistenza!

Il rapporto con le minifig vede il walker come vincitore assoluto della sfida, perché pur contenendo cinque personaggi – di cui due di un certo peso – l’attenzione è calamitata verso questo bestione corazzato.
Io personalmente non vedo l’ora di vederlo in azione nel film, per poter ricreare fedelmente le scene più iconiche con questo set quasi eccellente.

L’Elsa Cromata Colpisce Ancora

Le minifig di questo set sono forse il punto più debole, nonostante il buon assortimento. Troviamo cinque personaggi con due esclusivi e ottenibili solo con questo set. Analizziamole per bene, con una piccola sorpresa che farà contenti i fan di vecchia data!

Rey è la migliore tra tutti e rappresenta uno dei motivi per comprare subito questo set. Ottenibile esclusivamente con l’AT-M6 ci mostra per la prima volta il suo outfit da apprendista Jedi, simile a quello indossato ne Il Risveglio della Forza ma con toni tendenti al grigio. Il torso è riccamente decorato, con semplici dettagli d’effetto che occupano anche il pezzo delle gambe. Unico neo il retro, che si interrompe bruscamente alla cintura. I colori sono eccellenti e ben calibrati, con un gioco tra il chiaro e lo scuro spezzato dalle braccia beige. Il volto è molto dettagliato e rende bene le fattezze dell’attrice con l’incredibile dettaglio delle lentiggini appena percettibili! Il volto alternativo ci mostra una Rey seria, più che agguerrita. Il dettaglio dei capelli è buono e molto probabilmente si tratta di un pezzo esclusivo, creato solo per il personaggio.
Ma il punto forte del personaggio è un dettaglio che forse pochi avranno riconosciuto e apprezzato. Sto parlando dell’elsa cromata, che torna dopo anni di latitanza. Non si tratta della cromatura lucida alla quale ci avevano abituato i vecchi set fino al 2003/2004, ma un effetto più opaco, che rende in ogni caso riconoscibile l’iconica spada anche in un set LEGO. How nostalgic.

Poe Dameron, o forse dovremmo chiamarlo Generale Poe Dameron, non è esclusivo, potendolo trovare anche nel bombardiere in veste diversa. L’outfit scelto ricorda tremendamente Han Solo, con giacca nera, camicia aperta e cinturone da contrabbandiere. I pantaloni sono di un anonimo marrone senza nessun dettaglio. La giacca invece è decorata, ma i disegni spiccano poco per via del colore scuro predominante. Interessanti i dettagli cromati della fibbia e della zip della giacca. Ma veramente lo sto scrivendo?
I capelli sembrano essere gli stessi degli altri set nei quali è presente senza casco, esclusi grandi stravolgimenti. Cavallo vincente non si cambia, no? Il volto è molto dettagliato soprattutto per quanto riguarda la barba, e la faccia alternativa ci mostra un Poe agguerrito, sicuramente più di Rey. Ops.
A corredo un mini blaster nero, senza altri gadget. Ma noi volevamo un detonatore termico, vero?

– Il soldato della Resistenza non presenta nessun dettaglio interessante, essendo già stato visto e analizzato in numerosi altri set. Rimane sempre piacevole da guardare per i dettagli del torso e delle gambe e per i già citati particolari cromati della fibbia che staglia bene sul beige/verde della divisa. Il casco è un pezzo interessante, ma mi chiedo a cosa possa servire sul campo di battaglia, assomigliando più ad uno da pilota. Scopriremo anche questo? Particolare interessante è il blaster a corredo, non nero bensì grigio scuro, oserei dire canna di fucile. Che cultura dei colori, signore e signori.
Il volto è abbastanza comune, con barba e baffi folti.

– Passiamo ora al pilota del camminatore, che non saprei bene come chiamare. Si tratta di una nuova figura nel parco personaggi del Primo Ordine, che si aggiunge ai già conosciuti Stormtrooper, Snowtrooper e Flametrooper. Proprio da quest’ultimi “ruba” la forma del casco, che tuttavia è decorato diversamente e ricorda un misto tra uno Storm e un Flame, con il particolare curioso della “banda” grigia sull’occhio destro. Il corpo è oserei dire cesellato tanti sono i particolari presenti nella stampa. Bellissimi i dettagli e la continuità resa tra torso e gambe. Il retro risulta un po’ più anonimo, ma ci fa intendere che questa particolare categoria possieda un’armatura mobile e poco invasiva, come quella degli Shoretrooper di Rogue One, per garantire movimenti più liberi. A corredo viene fornito un blaster identico a quello di Poe, mentre sotto il casco udite udite, il volto di un Angry Clone. È ora di finirla. Facciamo sentire la nostra voce gridando #nomoreangryclone!

– Ultimo personaggio disponibile è un comune Stormtrooper del Primo Ordine, del quale abbiamo parlato già in altre recensioni e che non presenta particolari degni di nota da riportare, facendo da controparte per il soldato della Resistenza di cui abbiamo parlato prima. Tre contro uno, non è tanto sportivo eh.
Forse una sorpresa potrebbe nascondersi sotto il casco, ma no aspettate – è un Angry Clone! >:(

Le 5 minifig viste frontalmente
Visione posteriore
Dettagli e some angry clones

L’amichevole AT-M6 di quartiere

GLORIOSO

Posso dire di essere soddisfatto da questo set? Sì.
Posso dire di essere estremamente soddisfatto da questo set? Assolutamente sì.
Nel complesso, ci troviamo davanti ad un modello incredibile. Bello, ben costruito, ricco di particolari, alta giocabilità ed effetto finale stupefacente. Il prezzo è in linea con il contenuto della confezione, e oserei dire addirittura basso per un set come questo. Ogni centesimo speso vale se guardiamo anche solo il processo costruttivo, divertente, a tratti complicato ma incredibilmente appagante. La novità rappresentata dalle gambe diverse permette di dare una ventata di novità al tutto, e la testa mobile fa la sua sporca figura. La giocabilità rappresentata dal cannone, bombe fisse, articolazioni e shooter è alta e spinge a chiederci cosa vedremo nel film. Le minifigure sono ottime e ben assortite, con ben due esclusive, ma una in più non avrebbe stonato.
Come modello da esporre farà felice ogni collezionista e amante LEGO, rendendolo un must have assoluto. Promosso in pieno con lode. Nonostante mi sforzi, non riesco a trovare un difetto degno di nota in grado di intaccare il mio giudizio, se non la già citata mancanza di una sesta minifigure e lo “spreco” dei portelloni minori. Signori della giuria, il verdetto è unanime!
Consigliato a tutti, fan e non fan anche solo per apprezzare il terrore sincero negli occhi del soldato della Resistenza alla vista del First Order Heavy Assault Walker All Terrain MegaCaliber Six. Woah.

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