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SCHEDE PERSONAGGI

Nella Galassia infinita, pianeti spesso sconosciuti...gesta eroiche e meschine atrocità  si consumano in uno scenario mutevole... per sopravvivenza o potere, per un ideale o per supremazia, per una causa comune o una manciata di crediti.

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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda nihal » mer mar 09, 2011 4:04 pm

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Darth Kysha
Sith Lady


Descrizione:


Pianeta di origine: Naboo
Specie: Da accertarsi
Altezza: 170
Occhi: Cerulei
Capelli: bianchi, striati di azzurro
Età: più di 20 anni
Segni particolari: orecchie a punta
Lingue conosciute: Basic, Sith, Gungan

Carattere: Un tempo Nihal Sky timida, riservata ed altruista, col sogno di diventare Jedi e il desiderio di adempiere il destino tracciatole davanti dal nonno adottivo.
Ora è Darth Kysha e il suo umore è in continuo mutamento, il suo viso non trasmette solitamente nulla se non apatia, ma i continui sbalzi d'umore che si celano sotto di esso sono infiniti.
Adotta un'idea di giusto e sbagliato tutta particolare e decisamente variabile a seconda dell'umore del momento.
E'in parte devota a Lord Thanatos che più incarna la sua descrizione di Sith come essere che trae nutrimento e Forza dalle passioni e dai legami.
Kysha è astuta e manipolatrice, fredda e al contempo estremamente sensibile alle emozioni, non sopporta perdere ed è estremamente vendicativa.
Col passare degli anni e degli eventi ha subito parecchie trasformazioni a livello caratteriale, una volta superato il periodo di confusione tra lato Oscuro e lato chiaro, la sua parte "Sith" è diventata predominante e prepotente, persone che una volta Kysha avrebbe risparmiato ora verrebbero annullate all'istante.

L'unico umano per il quale si permette di mettere da parte il suo essere Sith è Darth Abyss, la base più profonda della sua determinazione, per il quale potrebbe abbandonare ogni morale e ogni regola; l'attaccamento di Kysha per il suo vecchio Maestro è totale e possessivo; tutti i suoi sentimenti positivi si riversano sopra di lui e su null'altro


Cenni storico-biografici

Durante la permanenza a Nar Shaddaa Kysha incontra Shae, una inquisitrice imperiale, che le rivela essere stata sua compagna "di gabbia" ai tempi della Cerchia Ristretta, quando il suo destino sarebbe stato servire l'Impero come inquistrice.
Epsen era tra i favoriti dei Visir grazie alle sue promettenti capacità, mentre Shae pareva non essere adatta a proseguire e veniva perseguitata dagli altri bambini, trovando in Epsen l'unica alleata in quello stabilimento Imperiale.
In seguito alla distruzione della Cerchia Ristretta i sensibili alla Forza, come la piccola Epsen, vennero sottoposti a interventi chirurgici.
Epsen venne portata su Naboo sotto il comando di Megel Berich come Segugio, con lo scopo di stanare i Jedi fuggitivi grazie alla loro predisposizione alla Forza.
Durante la schermaglia le due ragazzine si ritrovano separate dall'Inquisitore e Shae decide di riscrivere la memoria di Epsen, cancellandole ogni ricordo della sua vita passata con l'Impero e soffocando il più possibile la sua predisposizione alla Forza per poi affidarla ad una famiglia di Theed, dandole il nome "Nihal".
I genitori adottivi si dimostrarono da subito materialisti ed intimoriti dal suo aspetto esotico: la madre non era in grado di concepire e il loro più grande desiderio era avere una figlia perfetta da sfoggiare durante le celebrazioni dell'alta società di Naboo, anche nei suoi ricordi artificiali ricordava i genitori come figure fredde e distanti.
La ragazzina iniziò a tormentarsi per il suo aspetto fisico così stravagante quando anche i suoi compagni di scuola iniziarono a prenderla in giro: il desiderio di scoprire le sue orgini le si insinuò dentro e continuò a tormentarla per tutti gli anni a venire.
Vennero uccisi quando Nihal aveva appena compiuto 11 anni: un mercenario diede fuoco alla loro villa per ordine di qualche altra famiglia di spicco di Theed, la bambina non era in casa per mera fortuna e venne affidata ad un Jedi in ritiro, probabilmente scampato all'Inquisizione anni prima.
Malgrado il vecchio non avesse avuto contatti particolarmente amichevoli coi presunti genitori di Nihal, lei lo aveva sempre considerato come un nonno acquisito.
L'ex-Jedi avvertì in lei la latente predisposizione alla Forza e la iniziò alla meditazione e al codice Jedi;ironicamente Nihal crebbe affascinata dai racconti di quel vecchio, che narravano di pace e di Cavalieri pronti a tutto per essa, nel tentativo di rinnovare la sua fiducia negli esservi viventi la giovane Nihal maturò la sua decisione: diventare un Jedi.

L'arrivo a Yavin IV:
Nihal e gli altri aspiranti provenienti da Naboo furono localizzati dai Cavalieri Denna e Artemis Garra, dopo aver sostenuto il primo esame attitudinale sulla nave scuola sbarcarono infine su Yavin IV, sede del nuovo tempio Jedi, dove iniziò il suo addestramento con Luke Skylight, sotto l'ala del Maestro Al-Ben-Sin.
L'idilio nel pianeta rigoglioso e tranquillo non durò a molto, non appena la giovane apprendista ristabilì il contatto con la Forza ed aprì la sua mente ad essa, le visioni del nonno adottivo sofferente iniziarono a tormentarla.
In lei stava crescendo un rigetto per la sterilità e il buonismo dei Jedi, come poteva un'essere pieno di rabbia e sfiducia diventare un Cavaliere degno di questo nome?


Fuga su Korriban
: Usando un cargo ribelle Nihal Sky abbandona Yavin IV, il suo fratello di addestramento e quello che ricorda come il suo primo ed innocente amore, Xemnas.
Una volta giunta su Korriban trova delle macabre scritte di sangue sui muri che le fanno capire di aver raggiunto il posto giusto, e che qualcuno la stava effettivamente aspettando.
Nessuno può immaginare la scossa che invase il corpo di Darth Abyss, quando mesi e mesi prima le sue straordinarie doti divinatorie gli dissero che la bambina che sarebbe diventata sua apprendista e compagna era pronta per giungere a lui.
L'addestramento è duro e spinge Nihal ad affrontare molte delle sue paure, Abyss rivela che è stato lui a portare su Korriban vecchio Jedi, dove questo è morto di stenti e di vecchiai, la furia di Nihal è immensa e incolpa i Jedi per non averle detto nulla.
Dopo sette anni Abyss, che Nihal ha imparato ad amare e a compiacere, le dona il nome Darth Kysha e passando la notte con lei suggella il loro destino.
Dopo sette lunghissimi anni l'addestramento giunge al termine e l'amato Abyss le dona il nome di Darth Kysha, insieme a quella che poi scoprirà essere stata una verità palliativa per placare le curiosità sul suo passato: Abyss le rivela di una antica razza scomparsa tempo prima, con cui la famiglia umana di Kysha era venuta probabilmente in contatto.
La neo Sith decide di mettersi finalmente l'animo in pace e di credere ciecamente nelle parole del Maestro, passando poi la notte con lui suggellando così il loro destino insieme, in un'insolita e indistruttibile unione tra Maestro e Apprendista.
Darth Kysha parte alla volta di Kylaan dove si addentra in grotte antiche come il pianeta stesso alla ricerca dei cristalli e di nuovi poteri, quando spunta nuovamente alla luce del sole stringe in mano un cristallo bianco (che utilizzerà solo in seguito) e uno rosso, con il quale formerà la gemella dalla saber donatagli da Abyss.
I potere conquistato nelle grotte di Kylaan le è entrato in corpo a tal punto che scintille scarlatte le invadono le iridi cerulee non appena Kysha si arrabbia o utilizza il lato Oscuro, probabilmente lascito delle trasformazioni subite da parte dell'Impero.


Il primo apprendista e la missione su Danuta
: Kysha si è stabilita in una catapecchia al limitare di Minoa, lì conosce il suo primo apprendista Felix che abbandona poi alla mercè di Abyss quando viene ingaggiata per una missione sul pianeta Danuta.
Il suo Maestro e il suo Allievo incontrano un gruppo di cacciatori di tesori in cerca di preziosi artefatti nelle profondità di Kylaan, ma qualcosa in Felix irrita Abyss, che decide di punirlo con la decapitazione.
Kysha intanto sbarca a Danuta, dove deve infiltrarsi in una base imperiale per rubare i piani del dispositivo di controllo droidi e ucciderne lo scienziato creatore.
Durante la fuga dall'edificio, Kysha collabora col Jedi Kyp Astaar e entrambi finiscono in una bettola malfamata della città, il Cavaliere si ricorda di aver conosciuto Kysha ai tempi di Yavin IV e come da manuale cerca di riportarla sulla via del lato Chiaro.
Kysha in quel momento decide di voler essere libera dalle etichette e flirta con Kyp per testare la sua fermezza, ma nulla accade e la mattina dopo i due si salutano in buoni rapporti.


Ritorno a Naboo e secondo apprendista
:
Kysha decide di allontanarsi dal suo Maestro e di tornare nella vecchia casa di Naboo, la ragazza sembra aver perso l'orientamento e crede che un ritorno alle origini potrebbe suggerirle il da farsi.
Raklesis, giovane iroso e fin troppo indiscinplinato, giunge nella dimora di Kysha per chiederle di diventare il suo nuovo apprendista.
La ragazza accetta di buon grado di istruirlo nelle vie della Forza, poco dopo anche Abyss giunge alla soglia della piccola fattoria, ma Kysha non lo accoglie con calore.
La giovane con le orecchie a punta gli intima di abbandonare il pianeta e tornare su Korriban, Abyss di tutta risposta le lancia la testa di Felix e le lancia la propria spada laser ai piedi

Abyss: "... ucciderai il tuo vecchio maestro con la sua stessa Saber? Oppure mi ami ancora? Sta a te scegliere."

Kysha:"Preferisco averti mio, piuttosto che morto"

Da quel momento in poi l'unione con Abyss e col Lato Oscuro viene nuovamente suggellata.
Giorni dopo Kysha manda Raklesis nelle grotte sotto la cascata in cerca di cristalli, ma questo non fa più ritorno.


Ritorno a Kylaan


Dopo un periodo di tempo passato insieme ad Abyss a Naboo, i due viaggiano in direzione di Kylaan a causa di una visione del Maestro.
Arrivati ad un tempio, ora rifugio di tossici e anime perse, i due vengono attaccati dai Sithtroopers e da un signore della guerra, vassallo di quello che si fa chiamare Re Dio: Sarrik.
Al principio Tòkrot, signore della Guerra, cerca di convincere i due figli di Thanatos ad unirsi al nuovo impero Sith, ma i due respigono violentemente l'offerta poichè avrebbe significato distruggere il loro legame per unirsi a qualcosa in cui non credono.
Kysha e Abyss non condividono infatti la visione dell'essere Sith proposta dal signore della guerra, durante lo scontro Tòkrot viene posseduto da Sarrik che utilizza una potente illusione per intrappolare i due figli di Thanatos e tentare invano di sconfiggerli.
Grazie al lavoro di squadra e al forte legame che li unisce, i due riescono a terminare il Signore della guerra e fuggire da Kylaan appena in tempo per vederlo esplodere ponendo così fine all'era di Thanatos e dei suoi figli.
I due sith, braccati sia dall'impero che da Sarrik, sono ora fuggitivi nella galassia in cerca di una nuova dimora.

La conquista di Naboo


Sotto le mentite spoglie di Anouk, Kysha riesce a intrufolarsi come aiutante di uno dei consiglieri della Regina Pamilia, marionetta imperiale.
Anouk rivela di essere un ex Jedi e di voler aiutare i consiglieri a liberarsi dal giogo degli imperiali e delle Lacrime.
Una notte, Kysha si intrufola nel palazzo reale con l'intenzione di far ragionare Pamilia ed entrare nelle sue grazie, ma sulla sua strada trova Devil M'Anga, un cavaliere Jedi in missione diplomatica.
I due rapiscono la Regina, scatenando un polverone in tutta Theed, e la portano alla base segreta per farla ragione.
Kysha/Anouk tiene sotto il suo influsso mentale sia il comandante Reyla Howlett sia la Regina e si prepara all'arringa finale nel sottoponte, dove hanno il compito di trovare una soluzione diplomatica alla situazione.
I consiglieri chiedono che i Jedi vengano allontanati, poichè responsabili del rapimento di Pamilia e Kysha in uno scatto di rabbia rivela la sua identità di signora dei Sith.
Durante lo scontro Kysha amputa le mani della regina in un tentativo di salvarla da un suicidio e recuperare la situazione, ormai sfuggita di mano a tutti.
Diversi consiglieri vengono uccisi dalla Sith e lo stesso Devil M'Anga ingaggia una lotta serrata che vede Kysha vincitrice, questa però decide di proporre al Jedi un'alleanza per sconfiggere Sarrik che viene accettata dopo qualche titubanza da parte del Cavaliere.
Quando anche le truppe Imperiali raggiungono il sottoponte Kysha non può far altro che allearsi coi ribelli e col Jedi per abbattere i Terrortroopers, dotati di armature in grado di renderli invisibili.
Quando ormai sembra giunta la fine, l'inquistore Megel Berich si fa avanti chiamandola con un nome che a Kysha non pare del tutto nuovo, "Epsen"
L'imperiale sostiene infatti che Kysha sia un'arma Imperiale, creata apposta per scovare i Jedi e distruggerli; malgrado la donna non ricordi nulla, nel suo intimo percepisce la veridicità di quelle rivelazioni orribili.
Nel tentativo di scoprire di più Kysha tenta di catturare Megel, che arriva a suicidarsi piuttosto che rivelarle l'intera verità. Ferita e provata, la sith sviene vicino al fiume.
Il gruppo viene trasportato nella nuova base ribelle di Naboo, Kysha viene curata ed imprigionata in una cella dove avrà modo di riflettere sulle parole dell'Inquisitore in attesa di un processo che la vede condannata a morte.

Con l'aiuto di un Mandaloriano, Dral Al Dinii, Kysha riesce a fuggire e a tornare per breve tempo a casa del nonno adottivo, dove trova una serie di holodiapositive che combaciano con la versione dell'inquisitore.
Furiosa con Abyss, che le ha mentito per più di 5 anni, Kysha parte alla volta di Arkania dove attende l'arrivo di Devil M'Anga per svariati cicli.
Quando il cavaliere arriva la porta su Kowak, un pianeta verde e quasi abbandonato, dove i due combattono verbalmente, Devil vuole riportare Kysha sulla via del lato chiaro, ma la ragazza ormai ha le sue radici e il suo futuro nella parte oscura della Forza.
Devil decide di non aiutarla a distruggere Sarrik e la abbandona sul pianeta, nella speranza che la solitudine l'aiuti a riflettere, alimentando così l'astio verso i Jedi e la decione della donna di non essere più caritatevole verso il prossimo.
Una serie di eventi poco chiari si sussegue velocemente, Kysha scappa a un deforestatore e si fa portare in una delle poche basi ASU rimaste sul pianeta, in cui viene drogata e tenuta prigioniera.
In seguito viene liberata da un'ente sconosciuto che le racconta di averla salvata da un tranello degli imperiali e le permette di allontanarsi pacificamente, Kysha parte quindi alla volta di Nar Shaddaa in cerca di qualche malavitoso in grado di portarla a Coruscant e indagare sul progetto Epsen.


Nar Shaddaa:

Giunta su Nar Shaddaa la donna inizia la ricerca di malfattori e feccia in grado di portarla a Coruscant, la capitale Imperiale, le sue ricerche non hanno successo, ma la donna viene a conoscenza della presenza di alcuni che si fanno chiamare Mendicasith.
Nel settore rifugiati Kysha incontra Epr'khan, un antico maestro di Kylaan nonchè conoscenza di Abyss, che le promette la verità in cambio delle teste dei jedi, dietro i quali aveva sguinzagliato due dei suoi apprendisti.
Con la collaborazione di un'apprendista di Epr'Khan, Ta’t’verfh , la sith raggiunge il rifugio dell'Allevatore dove spera di ricavare informazioni sulla posizione dei Jedi, dove inizia uno scontro che vedrà la morte di Ta't'verfh.
A causa della presenza dei ysalamiri, Kysha non può utilizzare la Forza e si ritrova in una situazione di stallo circondata da droidi e da un aquar ai comandi dell'allevatore.
Kysha riesce a tentare l'aquar Leran Tarwin, che passa dalla sua parte senza difficoltà, liberandola così dalla fastidiosa situazione di stallo.
Durante il combattimento Leran uccide disgraziatamente l'allevatore, impedendo a Kysha di interrogarlo per carpire ulteriori informazioni.
Poco dopo anche Seras Argon fa il suo ingresso nel covo, Kysha ne avverte la sensibilità alla Forza e sospetta sia una delle apprendiste di Epr'Khan mandate alla ricerca dei jedi e decide di lasciarla andare via incolume dopo aver sbaragliato tutti gli altri avversari.
Seras si rivela anche essere l'ex capo di Leran, che acconsente a portare la Sith nel covo di quest'ultima dove scopre che i Jedi sono stati venduti a qualche Hutt.
In seguito Kysha salva dalla cattura un devaroniano di nome Marbrand, che promette di darle le informazioni che cerca; quando la sith decide di sbarazzarsi velocemente di Leran, l'aquar la respinge dimostrando un'insospettabile sensibilità alla Forza. Kysha decide di prenderlo sotto la sua ala fino alla fine della questione prima di prenderlo come sua apprendista.
Sotto suggerimento di Marbrand i due riescono ad arrivare fino al palazzo di Hudro de Hutt, dove la Sith incontra anche Zake Kitai, catturato dalle guardie del palazzo mentre tentava di rubare una perla di drago Krayt.
Durante una discussione più o meno pacifica la Sith scopre che effettivamente i Jedi sono in possesso di Hudro, ma lui non ha alcuna intenzione di cederli a Kysha.
La donna rivendica il possesso di Zake, poichè qualcosa nella Forza le suggerisce di portarlo con sè, ed il trio torna libero ed incolume nelle strade del settore Corelliano.
Mentre Kysha inizia a pensar di tornare da Epr'khan per estorcergli le informazioni desiderate con la forza, si avvicina al gruppo un damerino che la sith scopre essere un agente Imperiale.
Dopo varie contrattazioni la donna decide di seguirlo tranquillamente, con la speranza di farsi portare direttamente alla fonte delle informazioni, e il trio viene condotto da Dero Totentanz sino alla base Imperiale di Nar shaddaa, situata in quello che pare un magazzino abbandonato.
Kysha e Dero entrano nel magazzino dove la donna può avvertire la già sospettata presenza di truppe imperiali, dopo aver ferito gravemente l'agente Imperiale inizia un nuovo combattimento con i terrortroopers.
La sith sfodera un colpo che stava elaborando dal giorno del combattimento al sottoponte, su Naboo, che unito al tempestivo intervento di Leran, Zake e un paio di speeder imbevuti di carburante uccide i troopers e fa sprofondare il magazzino.
Kysha si ritrova sola in qualche sottolivello crollato quando da un terrordroide viene proiettato l'ologramme di Shae, che le rivela la verità sulle sue origini e le offre un nuovo intervento per restituirle una vita normale.
La sith si ritrova per l'ennesima volta al punto di dover rifiutare l'abbandono del lato Oscuro, e in questo caso l'amicizia di Shae che prima di sparire lancia all'attacco altri terrordroidi.
Dopo esser stata riportata in superficie da Leran e Zake, Kysha non ha tempo di elaborare le informazioni appena ricevute poichè è ora estramamente decisa a ritrovare il suo antico maestro Abyss, verso il quale è ancora furiosa.
Prima di partire Kysha sonda l'umano Zake alla ricerca di una predisposizione alla Forza, che trova ancora latente, e decide di prendere entrambi come apprendisti.
Il trio riparte alla volta di Jilrua, pianeta desertico poco distante, dove Kysha ed Abyss hanno un piccolo rifugio lontano da occhi indiscreti, dove la sith spera di trovare informazioni sull'ubicazione del maestro.



Abilità e Peculiarità


Meditazione (Maestro)
Dominazione Mentale (Maestro)
Fulmine di Forza (Maestro)
Illusione (basso)
Soffocamento (Medio)
Drenaggio di forza (Medio):

Personalità bipolare: l'umore della Sith varia da un'istante all'altro, può passare dalla più totale euforia all'apatia completa, ciò la rende imprevedibile e pericolosa.

Corporatura minuta
: pur essendo abbastanza alta, il suo fisico minuto le permette di destreggiarsi con grazia duranti i combattimenti e di poter comunque utilizzare una notevole forza fisica.

Epsen: Malgrado le spiegazioni di Shae, Kysha non ha ancora compreso le differenze effettive tra lei ed un essere umano

Iridi cangianti: Nelle iridi celesti di Kysha appaiono delle scintille rosse ogni volta che essa è arrabbiata o usa il Lato Oscuro.


Forma IV Ataru o dell'Offensiva
Forma X Jar'Kai


Equip: comlink, saber rossa, saber bianca, mantello Jedi
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda nihal » mer mar 09, 2011 4:11 pm

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Dana Ly
Cacciatrice di Taglie


Anni: 21
Pianeta di origine:Malastare
Razza:umana
Occhi: Azzurro ghiaccio
Capelli:Neri
Altezza: 1.60
Segni particolari: Ali di drago tatuate sulla schiena.

Carattere:

Fredda e colcolatorice è molto determinata in ciò che fa, non ha paura di nulla e ha un carattere forte.
Dana ha sempre avuto una vivida immaginazione, unita a tratti di personalità paranoica, che le torna spesso utile e le permette di cavarsi d'impaccio nelle situazioni più spinose.
L'umorismo non è tra le sue doti più spiccate, ma non è priva di un tagliente sarcasmo che non esita a usare nei confronti dei suoi colleghi uomini.
Quando è sulle traccie di un ricercato niente e nessuno può distrarla dal suo obiettivo, e l'apparenza dolce e sensibile che esprime il suo viso nasconde in realtà un animo gelido.
E' indifferente a tutto, tranne che al suo compagno di avventure Kimi Tarfor.

Cenni storico-biografici:

All'età di 8 anni Dana è stata venduta ad un ricco trafficante di armi dai suoi genitori, che vivevano in uno stato di miseria fisica e degrado morale, e costretta a fare da corriere nei loschi traffici del padrone.
Dana lavora per il trafficante fino a 18 anni, e nonostante l'odio verso di lui e per la sua situazione di schiavitù in cui si trova riesce a guadagnarsi l'ammirazione dei colleghi dimostrando coraggio, professinalità e sprezzo del pericolo.
In questi anni Dana si è trasformata da sparuta ragazzina insignificante a giovane donna dall'aspetto sensuale e tenebroso, risvegliando l'interesse del trafficante che cominciò a manifestare morbose attenzioni nei suoi confronti.
Lei non gradì¬ affatto quel tipo di attenzioni e una volta che queste si spinsero ben al di là di quanto fosse disposta a sopportare, in un eccesso di rabbia, disgusto e ribellione Dana non esitò a far uso dell' affilatissima lama che porta sempre con sè, recidendo con un sol colpo la gola del perfido trafficante.
Questo le restitu+ la libertà, ma la costrinse ad andarsene dalla polverosa capitale del pianeta per evitare le ritorsioni dei soci del Boss da lei ucciso.
Sola, senza amicizie e senza soldi decise in quel momento che nessuno sarebbe mai più stato padrone della sua vita o del suo corpo e decise di sfruttare le conoscenze sulle armi e sulla violenza che aveva appreso in quei 10 anni mettendole al servizio del miglior offerente.

Vestiario:

Rigorosamente in nero, preferibilmente in pelle.

Armi:
Porta sempre con sè due blaster e un pugnale, in più ha accesso a numerosi depositi su Malastare forniti di ogni possibile arma bellica che ha allestito in diversi luoghi segreti.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Mandalor » mer mar 09, 2011 6:57 pm

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Darth Abyss
Lord Sith di Kylaan

Specie: Umana
Pianeta: Chandrila
Altezza: 1,95 m
Occhi: Azzurro grigi
Capelli: Lunghi, castano scuro
Età: 35 anni (71 ABY)

Carattere:
Forgiato su Kylaan, dal defunto ordine di Thanatos, Darth Abyss è profondo come l'abisso di cui porta il nome. Nel suo raggiungimento del potere e della vendetta sui Sith di Ziost, nulla può fermarlo dal perseguimento quasi ossessivo dei suoi obiettivi. Con spietata dedizione e freddezza, il Sith traccia la sua strada nella Forza, manipolando, uccidendo e calpestando tutto sul suo cammino, con un immenso piacere nel gustare e nel godersi tutto il male inflitto ed il dolore causato alle sue vittime, fortificandosi di carne in spirito che squarcia. Tutto ciò non impedisce al possente Signore Oscuro una buona dose di saggezza, sagacia ed arguzia, acquisite negli anni. Oramai Maestro del Lato Oscuro, non è più l'impudente giovane che sbarcò con la sua vecchia nave su Kylaan...
Eppure vi è una cosa che non ha mai abbandonato, un barlume di luce lunare o solare, è tutto da vedere, per la sua personale gemma, l'unico essere verso cui Abyss cessa di essere un Darth e diviene un uomo, o forse l'essere che più lo sostiene nel suo essere un Lord Sith.
Darth Kysha, la sua prediletta, la sua gemma.
L'amore incondizionato per lei non lo riporta però sulla scia del Lato Chiaro, rendendolo possessivo, morboso... almeno quanto dolce d'animo e riverente. Ma solo e soltanto verso di lei.

Biografia:
In tenera età, era Xardas Silos, nato su Chandrila. I suoi genitori avevano sempre avuto paura di lui e delle sue tendenze, troppo inquietanti e perverse per quelle di un bambino. Questi timori si rivelarono fondate quando loro figlio li legò i suoi genitori al letto durante il sonno, e cosparse di benzina loro e la camera dove essi dormivano, dandole fuoco. Fu un'azione compiuta apparentemente senza motivo, solo perché delle voci ordinarono lui di farlo. Quelle voci, dopo una notte passata tra le macerie incenerite, senza rimorsi né pianti, si rivelarono provenire da un uomo incappucciato nero vestito, che tese la mano che Abyss prese, imboccando la via che ancora oggi non ha abbandonato. Fu mandato su Kylaan e lì fu avvolto dalle ali protettrici dei due luogotenenti del Signore Oscuro Thanatos: May ed Evelyn. Sotto il loro addestramento e sotto giornaliere umiliazioni da entrambi, Xardas crebbe nel Lato Oscuro, consumando il suo animo di rabbia e di odio e crebbero i suoi poteri, fino al culmine del suo addestramento ed alla fine dei suoi giorni da Xardas Silos. Un duello con l'Oscura Evelyn tra le rovine di Kylaan umiliò, uccise e innalzò. Nacque Darth Abyss, la fregata dei Sith.

Storia recente:
Gli anni che passarono, impiegati dal Sith per amplificare il suo potere, finché non fu pronto ad insegnare. Molti furono i suoi allievi, molti morirono, per la durezza degli insegnamenti del Maestro... tranne una. L'unica Sith che egli potè battezzare. Darth Kysha. La sua gemma personale, l'unica cosa verso la quale prova un primordiale, benchè sempre deviato, affetto. Fu una ben celata sofferenza a doverlo dividere da lei, quando le rovine di Korriban lo chiamarono, ma non per essere esplorate, bensì per guidarlo in nuove avventure. La vie della Forza sono infinite, ma per ognuno di noi sono gia tracciate.

Su Korriban, pagò una ridda di criminali ed un'archeologa, non prima d'aver ucciso uno di loro per dimostrare la sua potenza per pure piacere personale, per recuperare un prezioso Holocron dalla tomba di Naga Sadow, ma non poteva prevedere della rimpatriata che si sarebbe verificata nella Valle dei Signori Oscuri. Kysha, la sua gemma, era lì, per uno strano scherzo del destino e le loro due strade si incontrarono nuovamente ed Abyss, desideroso di completare il suo addestramento, fece per sfoderare la spada, ma così come era apparsa, la sua Kysha, si volatilizzò, lasciando alle spalle il suo fallito apprendista. Abyss lo uccise, decapitandolo e ne prese in consegna il cranio.

Inseguì la sua protetta fino a Naboo, dove si scontrò ancora con lei, che Abyss trovò sorprendentemente recalcitrante all'inizio, ma provata la fede e l'amore di lei verso il suo antico maestro, ogni timore svanì. Ma nuovi pericoli si affacciavano per i due e per il loro ordine intero.

Le legioni di Sarrik, nuovo Signore Oscuro dei Sith, invasero e sconfissero Kylaan ed il suo Signore, Thanatos, imponendosi come culto Sith dominante ed Abyss e Kysha dovettero far fronte a tutti i loro poteri ed alla loro forza di volontà per sconfiggere il Signore della Guerra Tòkrot prima, cui Abyss taglio la gola, e per far fronte alla penetrante e seducente illusione in cui li trascinò Sarrik, resistendogli.
Stremati i due fuggirono.

Non si ebbero più notizie del Sith, sebbene si disse fosse apparso sotto mentite spoglie nella Battaglia di Naboo. Nel contempo, nell'orbita del desolato Dathomir, solcava i cieli una navetta. Quella del Sith.
Atterrò sul suolo di Dathomir, respirando l'aria che quel Nexus del Lato Oscuro era in grado di sprigionare sulla sua superficie. Il suo primo incontro non fu, però. con portatrici del Lato Oscuro, ma con le Streghe, figlie di Allya. Un colloquio con la Matrona lo portò a considerare l'idea di interrogare e cercare alleate e nuove forme di potere presso le Sorelle della Notte.

Durante il tragitto, Abyss incontrò un giovane Cacciatore di Taglie, all'inseguimento della sua preda su Dathomir. La Forza scorreva in lui, ancora flebile, ma con gran potenziale. Jon Wraith era il suo nome e lo portò con sé a cercare le Sorelle della Notte.

S'imbatté, il duo, nel primo Clan, le quali facevano parte delle Sorelle delle Sorgenti Lunari, individui ninfomani e di qualsiasi età, che al rifiuto del Sith di giacere con esse in nome della grande madre, in cambio di alleanza, attaccarono Abyss. Il Sith dovette perciò combattere e falciare le vite di molte di esse, giovani o vecchie e persino salvare il suo nuovo apprendista, attratto dai promiscui giochi delle Sorelle. Il tutto finì quando le Sorelle si ritirarono nelle loro capanne, ringhiando ai due uomini come bestie feroci. Inutili al Sith, Abyss diede ordine a Jon di bruciare il villaggio, sebbene sembrasse non avere molto effetto quell'ultima punizione...

Tentarono allora di risalire il monte Deram, meta di pellegrinaggio delle Sorelle del Cigno Scaglioso. Giungendone in cima mischiandosi ad un gruppo di pellegrini, assisterono ad un vero prodigio. Kur'chanàk, un enorme cigno dalle piume lucenti e dallo spirito corrotto uccideva in un sacrificio una giovane vergine dinnanzi ad uno stuolo adorante di Sorelle della Notte. Interrotta la cerimonia, con una spinta di Forza alle guardie atte a sorvegliare i pellegrini, il Sith attirò l'attenzione su di lui, chiedendo di parlamentare con il "dio". Il permesso gli fu di malavoglia accordato a patto che lui raggiungesse Tomakai e sterminasse il Clan del Ragno. Abyss acconsentì. Ma non poteva immaginare cosa sarebbe accaduto di lì a poco.

Sul loro cammino incontrarono uno Zabrak, uno dei fecondatori, in fuga da un gruppo di consorelle della Montagna Cantante, che sbarrarono il cammino al Sith. I poteri di Darth Abyss si rivelarono troppo potenti per le streghe, che perirono dalle mani del Sith. Lo Zabrak consigliò al Figlio di Thanatos di fuggire, ma questi per tutta risposta lo costrinse a guidarlo nel posto da cui stava fuggendo: Tomakai.

Arrivò al villaggio di Tomakai solo, avendo lasciato nella foresta Jon, stordito dallo scontro con le Streghe della Montagna del Clan Cantante e trovò un'affascinante tribù di reiette ed esiliate, benedette e maledette assieme da un potere nuovo, il quale dava loro fattezze ed protuberanze aracnoidi e la capacità di cavalcare terribili ragni giganti. Ma non solo. Una voce, suadente e benevola, comincio a sussurrargli di grandi promesse e di grandi interessi al suo indirizzo, ringraziandolo per aver riportato lo Zabrak a casa e fornendogli il suo aiuto nel momento del bisogno, al sol chiamare il suo nome. Inebriato da quelle parole, il Sith chiese udienza alla Matrona, Khemransi, e si unì alle Sorelle del Ragno ed assieme a loro marciarono verso la cima del monte per conquistarlo.

La battaglia fu dura, ma vide la fazione per cui Abyss parteggiava vincitrice... pure, del maestoso Kur'chanàk non v'era nessuna traccia. Frustrati per motivazioni diverse, la Matriarca ed il Lord Sith, rimasero sul monte, accrescendo al contempo divergenze ed una strana affinità.

Non vi fu, però, tempo per approfondire nulla, in quanto l'ASU calò sul pianeta. Prima con un bombardamento planetario ed in seguito fecero sbarcare le truppe ed i mezzi di terra sulla cima del monte. Le Sorelle del Ragno diedero battaglia, ma la superiorità tecnologica del nemico non lasciò scampo a nessuna e ben presto, tra la rotta ed il massacro, rimaserò solo Khemransi ed Abyss a falciare le frotte di soldati ASU, sempre più numerosi, finché Abyss non si ricordò del suo nuovo alleato e lo chiamò.

Con suo enorme orrore, scoprì che il suo nuovo alleato era un Demone del Fuoco, creatura evocabile con il rituale Sith Dwomuqwitsa, quindi creatura di uno dei Signori di Sarrik. Portò via con sé la matrona, benché schiumante di rabbia ed incapace di distinguere amici e nemici, fino a condurla al sicuro in una caverna inferiore del Monte, dove le Sorelle superstiti si erano rifugiate.

Sconfitti, Khemransi ed Abyss, tornarono a Tomakai.

Stile di combattimento:
Forma V
Djem So
La Via del Drago Krait

=─=============
Benché non sia incline ad acrobazie e velocità,lo stile Djem So, si adatta perfettamente alla personalità aggressiva ed imperiosa del Figlio di Thanatos, consentendo lui di mandare a segno potenti colpi in poco tempo.
Imparò l'uso della Saber dall'Oscura Evelyn.

Poteri:
Drenaggio (Maestro)
Paura
Telecinesi (Esperto)
Fulmini (Discreto)
Urlo di Forza
Illusione (Neofita)

Abilità:
Archeologo - La sete di potere del Sith è sempre andata di pari passo con un eguale sete di conoscenza, il ciò ha portato Abyss a svariati pellegrinaggi tra Kylaan, Yavin e Korriban a scoprire le radici del suo ordine, tanto da diventare un cultore della storia di Jedi e Sith e conoscerne anche le vicende anteriori all'oscurantismo Imperiale. Studiò persino, da autodidatta, il Sith, con ottimi risultati.
Possanza fisica - Essendo Abyss un colosso, i suoi colpi e la sua resistenza sono amplificati dalla sua ragguardevole mole, in parte dovuta alla natura, in parte al massacrante addestramento infertogli.
Schizofrenia - La sua convinzione, sin da quando era infante, di udire il suo istinto sottoforma di voci di anime che si sono già unite alla Forza, l'ha reso sì più fiducioso nelle sue azioni, ma di gran lunga più instabile.
Ultima modifica di Mandalor il mer mag 01, 2013 2:00 am, modificato 7 volte in totale.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Mandalor » mer mar 09, 2011 7:37 pm

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Kimi Tarfor
Cacciatore di Taglie


Età : 28
Razza: Umana
Pianeta di provenienza: Corellia
Altezza: 1.82 m
Peso: 86 kg
Cappelli: Castani chiari e abbastanza lunghi
Occhi: Grigi, quasi sempre coperti dagli occhiali da sole



Carattere:
Kimi è un omone molto simpatico in compagnia degli amici,seppur risulti una persona piuttosto arrogante, specialmente se si parla del suo compenso.
Nell'ambito professionale, o meno, riesce ad essere crudele e gelido con gli individui che non gli vanno a genio, nonostante tutto non è una brutta persona, purchè tu non sia un Jedi.

Cenni Storico-Biografici:
Kimi è nato su Corellia,e lì ha vissuto fino a 21 anni col padre, il quale era separato dalla moglie da quando kimi aveva circa 4 anni.
Suo padre gli aveva insegnato a sparare e ad andare con la speederbike, e spesso lo portava su Coruscant, il pianeta più importante della galassia agli occhi del giovane Kimi.
Per festeggiare i 21 anni del ragazzo suo padre lo portò, come di tradizione a Coruscant, per accompagnarlo in uno dei suoi "viaggi di lavoro"; Kimi stava bevendo la solita birra ad un bar quando vide all'olovisione suo padre mentre veniva inseguito dalla guardia repubblicana per aver ucciso un senatore; pochi secondi dopo il padre irruppe nel bar e gridò a Kimi di raggiungerlo allo spazioporto.
Kimi subito andò nel parcheggio dove aveva lasciato la speederbike e si lanciò a folle velocità verso lo spazioporto dove avrebbe dovuto incontrare il padre, ma la loro navicella era già circondata dai Jedi, due padawan e un maestro, Kimi aspettò che i jedi se ne fossero andati per entrare nella nave.
Una volta dentro trovò il cadavere del padre, segnato dagli inconfondibili colpi di spada laser, da quel momento in poi nel ragazzo si sviluppò un odio profondo per l'ordine Jedi.
Nelle fredde mani del padre trovò una strana statuetta, che prese come ricordo ed indizio; ancora oggi Kimi non ha capito cosa possa rappresentere questo strano manufatto.
A causa di quest odio Kimi decise di restare a Coruscant per raccogliere il maggior numero di informazioni sui Jedi e sulla Forza.
All' età di 26 anni Kimi decise di mettere in atto la sua vendetta nei confronti di quei 3 Jedi che 5 anni prima avevano ucciso il padre e nel corso di 2 anni trovò e uccise i 2 padawan che contribuirono all' uccisione del padre, ma tutt'ora è alla ricerca del vero assassino, il maestro.
Dopo le più disparate vicissitudini, la giovane Dana Ly si mise a lavorare fianco a fianco con Kimi, vedendolo come un compagno e fratello maggiore.

Equipaggiamento:
Speederbike, piccola nave
2 blaster ed un fucile da cecchino
Occhiali da sole con lenti rosse
Strana statuetta

Note:
Cicatrice tra l' occhio sinistro ed il sopracciglio sinistro; barba perennemente incolta di colore biondo.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Beliar » mer apr 13, 2011 8:04 pm

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Nome: Utram
Cognome: Drail
Razza: Umana
Età: 55 - 56 Anni (70 - 71 ABY)
Pianeta D'origine: Carida
Status: Nobile di Coruscant
Altezza: 1.75
Peso: 60 Kg
Capelli: Neri e una fascia Bianca
Occhi: Azzurro Chiaro
Corporatura: Robusta e Delineata

Carattere: Pomposo e Acido è solitamente calmo e posato anche nelle situzioni di crisi, molto determinato per quanto riguarda i suoi affari ed i giochi politici.

Cenni Storico Biografici

La famiglia Drail ottenne lo status della Nobiltà alcune generazioni addietro, sotto il dominio di Palpatine, ferventi sostenitori dell'impero, hanno sempre offerto il loro supporto all'esercito imperiale in tutti i modi possibili.
Arrivando a diventare uno dei principali investitori in una filiare del'industria bellica imperiale.
La storia recente non li ha visti molto attivi nella politica interna, per alcune incomprensioni con l'alto consiglio dei Moff a causa del padre di Utram che porto scompiglio con delle azioni sconvenienti per il nuovo ordine.
Utram ne prese il posto appena maggiorenne e aggiustò le cose riportando la famiglia al suo stato originario di famiglia potente e altolocata.
Avendo deposto il padre per la convenienza di non ricdere nelle mire del COMPNOR o dell'inquisizione, Utram subentrò a lui al posto nel consiglio di amministrazione nella filiare essendo essa nazionalizzata dll'impero.
Le recenti sconfitte dell'impero hanno portato alla riconsiderazione del progetto Terror, progetto preso in considerazione e riattivato su Corellia dove Utram oltre ad aver avuto piccoli problemi ha attirato su di se le attenzioni dei confederti che lo stanno trattenendo su Kessel.

Possedimenti:
-Enorme villa nella parte alta di Coruscant
-Corvetta Privata Denominata "Acquisitor"

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Equipaggiamento:

-Un Pugnale quasi ornamentale in un fodero nascosto dal mantello
-Datapad
-Pipa placcata all'esterno in oro
-Tabacchiera in Durasteel
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda tolo » ven apr 15, 2011 5:04 pm

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"La gente normale vuole che la polizia risolva i problemi, ma non pensa ai rischi quotidiani che ogni poliziotto corre. Inoltre, nonostante i suoi componenti non percepiscano stipendi molto alti, io penso che la stragrande maggioranza della polizia sia onesta."


Nome: Isabel Cassius Lap
Grado: detective
Età: 28 anni
Razza: Shistavanens
Sesso: femmina
Pianeta di origine: uvena prime
Carattere: la classica poliziotta buona, fiduciosa e coriacea nelle sue idee, trovarsela contro potrebbe essere uno shock non indifferente
Altezza: 1.70
Peso: 78 Kg
Capelli: biondo oro
Occhi: verdi

Citazione: "noi poliziotti non diciamo mai addio. Speriamo sempre di rivederti tra gli indiziati."

Corporatura: come tutti gli Shistavanens ha una corporatura asciutta e tremendamente agile, muso lupoide, artigli affilati, lunghi denti appuntiti e orecchie a punta sulla sommità della testa, seno pronunciato. la resistenza di questa razza era conosciuta in tutta la galassia, correre ad alta velocità per lunghi periodi senza stancarsi, sostenere grandi sforzi erano solo alcune delle peculiarità di questa spece.
essendo dei cacciatori nati, avevano uno spiccato senso dell'udito, acuto senso dell'olfatto, e una visione notturna eccellente. oltre a questo gli Shistavanens erano in possesso di una capacità di guarigione che permette loro di guarire in fretta dalle ferite moderate, e anche dalle più gravi ferite nel giro di pochi giorni, la sua pelliccia e di colore rossiccio e bianco.


Abbigliamento: costantemente informale, dalla sua promozione a detective non veste mai l'uniforme, solo abiti casual e comodi

Equipaggiamento:
-Pistola blaster DH-17 soprannominata "firestar", arma d'ordinanza.
-distintivo, portato normalmente nel passante della cintura sempre in bella vista.
-comlink personale.
-mini datapad da polso.
-manette.
-altro.

Segni particolari: fumatrice e amante degli sprinter sportivi, Cassius è il nome del suo defunto marito

Cenni storico-biografici: nata in una tranquilla cittadina industiale su Uvena prime, era la tipica bambina tutto pepe, sincera e iperattiva.
campionessa di atletica fin dai primi anni di scuola, i suoi genitori si erano prospettati una cariera da ginnasta, ma erano altri i piani di Isabel...
superata la maggiore età inoltrò la domanda d' ingresso all' accademia di polizia, fu accettata, ma dovette mettersi seriamente alla prova per superare le pressanti e feroci prove fisiche ed i test delle varie commissioni.
riuscì nel suo intento, ma pagado un tremendo sacrificio, la sua stessa famiglia.
il padre infatti non aveva mai appoggiato il desiderio della figlia, e aveva sempre cercato di remare contro fino a ripudiarla.
passarono gli anni, Isabel riuscì a trovare la sua stabilità, rimettendo in piedi la sua vita... si trasferì nella capitale appena raggiunse la promozione a detective... assegnata prontamente alla omicidi diede sempre i massimo, indagando su centinaia di casi.
proprio durante una di queste indagini incontrò quella che sarebbe stata la sua anima gemella, Cassius Landor, un' assistente sociale assegnatole per un breve periodo, nello svolgere di un' indagine per maltrattamenti su minori...
fu amore a prima vista, e seguirono 6 anni di fidanzamento e 4 di matrimonio, la vita sembrava perfetta... perfetta fino a che un incidente non vi mise la parola fine, nello spinter morirono sia il marito che i sogni per il loro futuro.
Isabel ne rimase distrutta mentalmente e fisicamente, pochi giorni dopo subì un' aborto spontaneo... in un unico e rapido colpo di spugna aveva perso tutto, tutto tranne il suo lavoro.
vi si gettò con tutta se stessa, credeva che impengandosi avrebbe metabolizzato i fatti. ma dopo 6 anni il solo camminare per strada le riportava alla mente ogni minimo dettaglio e ogni minimo dolore.
spinta dai suoi superiori e consapevole che si sarebbe dovuta allontanare da quel luogo, accettò un trasferimento su corellia, fu felice di lasciarsi alle spalle quel luogo che le ricordava tanto dolore.

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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Sìlfae » ven apr 22, 2011 7:39 pm

Grugl
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"Blòccati!"

Descrizione

Età: 26 anni --> 29 anni (71 ABY)
Razza: Khramboano deforme
Sesso: Maschio
Pianeta di origine: Yitheeth
Genealogia: Sconosciuta
Status: Sottoassistente speciale --> Disoccupato
Affiliazione: /

Altezza: 80 cm
Peso: 27Kg
Capelli: /
Occhi: /
Pelle: Blu spento, molliccia e viscida
Corporatura: Ossuta e coriacea
Abbigliamento: /
Equipaggiamento: Protesi gambali, impianto di correzione visiva, fucile blaster KX-60, datapad tacquino, comlink incorporato alla maschera
Lingue conosciute: Basic
Specializzazioni: /
Segni particolari: Gobba, nanismo, cecità parziale

Cenni storico-biografici
Nato da un corposo grappolo d’uova agganciato al fondale marino di Yitheeth, è riuscito a raggiungere la metropoli in superficie entro il primo anno di vita, nonostante la sua posizione nella nidiata non avesse permesso un corretto sviluppo del cranio e soprattutto degli occhi. Non avendo particolari aspirazioni né parenti che lo reclamassero, viene quasi subito inserito come operaio in una delle fabbriche del pianeta, insieme al resto dei fratelli sopravvissuti. I problemi di vista continuano a peggiorare col tempo e vi si aggiunge lo scarso fattore di crescita. Durante una manutenzione ordinaria dimentica di disattivare il sistema di filtraggio e non nota che una delle ventole stia continuando a girare, finendoci quasi risucchiato dentro. Nell’incidente perde le gambe e una parte non indifferente di bacino, ma riesce ad essere medicato in tempo per evitare il trapasso; inoltre, risparmiando sulle protesi, può utilizzare parte del rimborso assicurativo per farsi innestare il visore correttivo, risolvendo definitivamente il problema oculistico. Nei mesi successivi la rinnovata capacità percettiva gli consente di accedere al personale di sicurezza, promozione di cui è estremamente grato; la sua attitudine è in linea con quella richiesta dalla direzione, assicurandogli un posto fisso composto prevalentemente da riposo e prepotenze nei confronti degli operai. Sfortunatamente gli ultimi scompensi economici causati dalla guerra portano alla sostituzione dei vecchi dirigenti con dei gestori filo-repubblicani. Nonostante i numerosi sforzi da parte dei nuovi proprietari, Grugl non riesce a comprendere i metodi della nuova politica aziendale e, al quarantesimo richiamo, viene licenziato.
Attualmente saltella da un impiego all’altro, la maggior parte delle volte cambiando lavoro quando viene cacciato o quando l’azienda o il privato in questione falliscono. Non gli interessa in modo particolare fare carriera: è sufficientemente contento di qualunque occupazione gli consenta un uso legale e spregiudicato del proprio fucile blaster.

Storia recente
Il suo ultimo ingaggio presso il corpo di polizia di Corellia è terminato bruscamente quando, a seguito di una controversa indagine che coinvolgeva il Barone di Saenar e una famiglia nobiliare di armatori imperiali, è stato accusato di incompetenza e licenziato.

Carattere
Semplice e diretto, alterna momenti di iperattività a lunghe pause di pigrizia. A volte è incuriosito dal comportamento degli umani, ma i frequenti vuoti di memoria gli rendono difficile chiarire i propri dubbi. Non è un amante delle riflessioni; accoglie con entusiasmo l’opportunità di azione e avventura, tranne che durante l’ora della pennichella. Non essendo sufficientemente furbo per intraprendere la carriera di mercenario, cacciatore di taglie o perfino soldato, si limita a lavori di guardia e qualunque altra operazione abbia necessità di un blaster dal grilletto facile a basso prezzo.
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
and take our blessing Apostolicall."
-Pope
"So, so, was never Diuell thus blest before."
-Mephistopheles
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Arwen88 » lun mag 16, 2011 7:46 pm

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Nome: Ëryü
Cognome: Baalor
Età: 15
Razza: Umana
Pianeta d'origine: Dathomir, terra della llwyth gwaedlyd, città di Seleighe Olc Cúirte

Descrizione
Altezza: 1.70 m
Capelli: Neri
Occhi: grigio chiaro
Corporatura: snella e flessuosa. I lineamenti sono fini e aristocratici, di una gelida perfezione e bellezza, anche se ancora non sbocciata pienamente.

Abbigliamento: indossa solitamente un vestito tipico del suo paese, composto da un paio di pantaloni e da una tunica, entrambi di leggero tessuto candido, e un paio di stivali. Per le cerimonie indossa la combinazione da combattimento rituale propria del suo clan, molto decorata ma perfettamente funzionale, ma non è un vestire che le va particolarmente a genio.

Segni Particolari: Una piccola cicatrice dietro l’orecchio destro, a forma di Y. Si solito la nasconde con i capelli, ma se si sa dove cercarla, la si può intravedere.

Carattere: Ëryü non ha un carattere particolarmente definito, essendo in realtà mutevole e incostante nella sua perenne brama di potere e di sangue. È molto scaltra, e ha sempre chiarissimi i rapporti di forza: è capace di strisciare con autentica e sentita umiltà fino al momento giusto in cui tradire e uccidere chi la teneva in condizione di inferiorità. Spesso è di carattere maligno e sanguinario, ma la sua capricciosità la porta ad atti che possono non rientrare nelle sue trame, e che sono spiegabili soltanto ai suoi occhi, e a chi riceve le sue grazie… che possono essere a doppio taglio, come essere autentici favori resi e giustificati da null’altro che l’estro del momento.


Biografia : La sua famiglia è una delle famiglie dominanti della “llwyth gwaedlyd”, una tribù di guerrieri del pianeta di Dathomir, da anni invischiata in una faida sotterranea per il dominio assoluto prima della tribù, e poi dell’intero pianeta. È una famiglia antica, dalle grandi tradizioni guerriere e, come tutte le famiglie dominanti delle tribù del pianeta, conta numerosi suoi membri tra coloro che sono dotati di particolari capacità di “sentire” la Natura, che venerano, e ad utilizzarla (o ad incanalarne la naturale e cieca potenza) per i propri fini.
Ëryü è stata educata fin dalla più tenera infanzia a vivere solo in funzione del potere assoluto che è “naturale” e di sua esclusiva pertinenza.
Ëryü passò la sua prima infanzia immersa nel servilismo e nella deferenza impaurita da quanti la circondavano, avendo ammazzato la madre nel venire al mondo, e ucciso il padre durante uno scoppio di pianto poche ore dopo.
Imparò prima a gestire rozzamente i suoi poteri che a camminare e fin da quando ebbe contezza di sé e del proprio ruolo in seno alla sua tribù li utilizzò per instillare un autentico terrore nei suoi inferiori, allo scopo di ottenere una completa dedizione nei suoi confronti.
All’età di quattordici anni Ëryü si innamorò, ricambiata, di un ragazzo di classe inferiore; malgrado i suoi tutori la sorvegliassero severamente, i due ragazzi si incontravano in segreto nei pressi del tempio della comunità, o nelle sterminate praterie e brughiere che circondavano la città dove Ëryü nacque e crebbe. I due si amavano teneramente, e si promisero reciprocamente eterna dedizione ed eterno amore, giurando di affrontare la vita e la morte sempre vicini e di proteggersi l’un l’altro, sebbene lui, apprendista guerriero di basso rango, non avesse i poteri della Natura e sulla Natura di lei.
Una sera, mentre si amavano dolcemente nella prateria sterminata, un temporale si abbatté su di loro, e lei, colta da un folle terrore di perdere il suo compagno, perse il rudimentale e grossolano controllo sui suoi poteri, scatenando una tempesta di fulmini mai vista prima.
Quando la ritrovarono, era al centro di un vasto spiazzo d’erba bruciata, lei perfettamente illesa e nemmeno bagnata, lui ridotto ad un ammasso di ossa sbiancate dal calore. Quando se ne rese conto, Ëryü quasi impazzì.
Riavutasi dalla cupa disperazione in cui era precipitata, giurò a sé stessa che d’ora in avanti si sarebbe dedicata solamente al perseguimento del potere assoluto, sulla vita e sulla morte, in modo da riportare in vita il suo innamorato.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Mandalor » mar mag 24, 2011 1:31 pm

Dero Totentanz

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Nome Dero Totentanz
Status Interrogatore - Investigatore - Spia Imperiale. Lui ama chiamarsi "Inquisitore".
Pianeta d'origine Naboo
Età: 31
Razza: Umana
Altezza: 1.85
Occhi: Castani, spesso coperti da un pesante trucco nero.
Capelli: Castani e corti
Segni particolari: Un orecchino al naso, uno all'orecchio destro, un Piercing al di sotto del labbro inferiore ed un tatuaggio sulla spalla sinistra raffigurante raffigurante un labirinto visto dall'alto.

Corporatura/Aspetto
La corporatura donatagli dai madre e padre e i tratti fini sono stati tramutati da Dero in sensuali quanto sinistre qualità. Una particolare barba taglia in verticale le guance e vari anelli, tra naso, orecchie e mento si uniscono al trucco che sovente compare attorno agli occhi di lui, specie sull'occhio destro, prolungato come, dice lui "il protagonista del suo Holofilm preferito".
Se il suo aspetto può sembrare selvaggio, è solo un elegante dissonanza con il suo modo di vestire, con raffinati vestiti neri lunghi, alle volte anche pellicce, con una tuba pece sempre sul capo e tenendo sempre in mano un lungo bastone nero, con la sommità in oro intagliata a guisa di teschio.

Carattere
Il Sadismo ai limiti dell'insanità mentale ed il completo disinteressa nel prossimo, chiunque egli sia, ha portato Dero dov'è ora, nonostante molto ufficiali, funzionari e persino soldati Imperiali lo considerino poco più che un Dandy, molto pochi hanno visto cosa è capace di fare questo deviato essere. Cos'è la giustizia? Cos'è l'amore? Cos'è l'affetto? Sono cose che Dero, secondo il suo modo di pensare, non è degno d'avere, nè di sentire. Quindi, avendo la vita che si merita, cerca di non deludere le aspettative dell'eterea presenza che gliela diede.

Biografia
Figlio di un becchino, sua madre morì durante il suo parto, lasciando come primo Dero primo ricordo della sua vita la morte ed il sangue. Cresciuto nei cimiteri, conoscendo solo il dolore dei familiari che andavano da suo padre per seppellire i loro cari, unito questo all'iper-protettività quasi perversa del genitore, shockato ancora dalla morte della moglie, che non permetteva a Dero di fare un solo passo fuori dalla loro casa piena di bare e strumenti funerarii, il ragazzo andò lentamente alla deriva. La frustrazione per la negazione d'ogni possibile rapporto con il mondo esterno e l'esperienza empirica esclusivamente della morte e del dolore e delle salme su commissione, Dero divenne psicologicamente labile, fino a studiare in ogni minimo particolare ogni salma, imparando in poco tempo ed in maniera eccezionale ed approfondita l'anatomia umana. Studio al contempo le cause della morte della carne, esaminando ferite d'ogni genere e sintomi e reazioni d'ogni tipo negli organi. Conobbe così affondo la morte che ne divenne quasi un agente venuto sulla terra... se solo suo padre l'avesse educato diversamente, queste conoscenze sarebbero state al servizio del bene. Prima queste conoscenze furono usate per attaccare orecchini e gingilli di metallo al suo corpo, come affronto al padre, che lo picchiava ogni giorno che vedeva un ornamento nuovo, poi Totentanz decise d'usarle come 'mestiere'. Il giovane uomo, oramai, fuggì di casa e s'arruolo all'accademia militare Imperiale, dove se non fu cacciato, fu proprio grazie alle sue conoscenze ad alla sua perversione, così ben vista che gli fece guadagnare un posto come Interrogatore. O come ha sempre amato chiamarsi lui, inquisitore.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Lord Dreskan » gio giu 16, 2011 7:52 pm

Sharcroch
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Nome: Victor Masters I
Alias: Sharcroch (anagramma di una parola aliena che significa "Tutto e Niente")
Motto: La Giustizia è come la Birra Tarisiana: Non la fanno più come una volta.
Razza: Umano (geneticamente modificato)
Età: 45
Altezza: 191
Capelli: Grigio scuro
Occhi: Bianchi
Pelle: Cianotica
Parenti: Padre Sconosciuto (presumibilmente deceduto); Lyla Masters (madre, deceduta); Victor Masters II (fratello, deceduto)
Professione: Ex-Detective della FSC; Investigatore Privato
Pianeta d'origine: Coruscant
Lingue conosciute: Basic, Huttese, Binario e probabilmente altre
Schieramento: Neutrale

Biografia:
Lyla Masters era una donna di modesta famiglia che è rimasta incinta da un uomo che non è mai stato identificato, relazione che alla fine la condusse a partorire una coppia di fratelli siamesi, uniti tra di loro da una deformazione al fianco. Quasi immediatamente dopo aver messo in sicurezza la madre, i dottori operarono i due gemelli recidendoli fino a quando era possibile farlo senza metterli in pericolo, intervento che ebbe successo e che avrebbe lasciato ai due bambini solo una minuscola e quasi invisibile cicatrice sul fianco. L'operazione tuttavia non lasciò solo cicatrici fisiche, presto ci si rese conto che per via della procedura uno dei due bambini ne era uscito cerebralmente danneggiato, rendendolo effettivamente un disabile; per contro l'altro neonato mostrò sin dai primi giorni di vita un intelletto superiore alla norma, non paragonabile a quello di un genio vero e proprio ma comunque più dotato intellettettivamente. La madre dei bambini, non avendo molte risorse per via del suo stato sociale, e non potendo permettersi di mantenere ben due figli, uno dei quali era, tra le altre cose, disabile quindi obbligatoriamente bisognoso di ulteriori cure e attenzioni, fu costretta a dare in affidamento il meno intelligente dei suoi pargoli alla famiglia dello zio materno dei bambini, più agiata economicamente. Tuttavia i due restavano comunque fratelli gemelli, simili nell'aspetto e nel DNA, a tal punto che le sequenze genetiche di uno corrispondevano perfettamente a quelle dell'altro. I due vissero quindi vite separate senza mai incontrarsi o sapere dell'esistenza dell'altro. Victor Masters I è il nome dato al figlio tenuto dalla madre e più intelligente dei due, doti che lo avrebbero reso un ragazzo molto intelligente per la sua età, non un genio ma comunque in grado di superare gli anni scolastici obbligatori senza difficoltà. Le sue capacità di elaborazione di dati, meticolosa e da molti ritenuta al pari di quella di un computer, lo spinsero, completata la scuola obbligatoria e raggiunta l'autonomia, a studiare con maggiore interesse filosofia e psicologia, ma per non pesare troppo sulla madre si arruolò nella forza di sicurezza locale di Coruscant per pagarsi gli studi. Qui prese parte a molte operazioni che gli permisero di affinare le sue doti investigative e di apprendere alcune lezioni basilari sulla lotta corpo a corpo, attività che lo presero e che continuò anche dopo aver completato appieno i suoi studi. Servì nella Forza di Sicurezza di Coruscant prima come agente e infine come detective per dodici anni, poi, alla morte della madre, prese una pausa dalle indagini e si arruolò nell'Esercito della Nuova Repubblica con l'intenzione di esplorare la Galassia e di aiutare ancora di più le persone; non andò esattamente come aveva sperato, ma fu in ogni caso un periodo più o meno tranquillo della sua vita, durante il quale apprese le basi di combattimento, armi, ingegneria e lotta disarmata. A trentaquattro anni concluse il suo periodo militare e tornò a lavorare come detective della Forza di Sicurezza sfruttando tutte le conoscenze acquisite negli anni, e tutto andò bene fino a quando non gli fu affidato l'incarico che avrebbe cambiato per sempre la sua vita. Una bambina di appena sedici anni era stata ritrovata in un vicolo dei Livelli Inferiori morta e quasi completamente nuda, con evidenti segni di violenza e con prove inequivocabili di stupro. Una serie di di approfondite indagini avrebbero poi indicato come responsabile un politico ottantenne della Nuova Repubblica con un passato da eroe di guerra durante il periodo della Guerra Civile. Victor avrebbe indagato più a fondo se non fosse stato per i suoi superiori, che lo bloccarono immediatamente e gli suggerirono di non andare avanti per via della classe sociale dell'indagato, giustificazione in parte vera in quanto gli stessi Comandanti della FSC erano stati pagati profumatamente per non farlo finire sul registro degli indagati. Il detective tuttavia non volle sentire ragioni e per giorni continuò ad investigare e a raccogliere informazioni su quell'influente politico, scoprendo che quella ragazzina non è stata la prima a finire nelle sue grinfie, secondo i dati raccolti si trattava di una pratica che è stata portata avanti per almeno cinque anni senza mai risalire fino a lui. Meravigliato, disgustato e infuriato come mai lo era stato in vita sua, Victor raccolse abbastanza prove da poter mandare in galera il politico per quel che restava dei suoi anni, e li portò tutti alla stampa, che ebbe ben cura di pubblicare le orripilanti pratice del politico e la corruzione del dipartimento. Ciò ovviamente non piacque al politico, e sebbene i superiori di Victor furono regolarmente processati, tramite una serie di bustarelle, favori e avvocati, riuscì ad uscirne senza eccessivi problemi, salvo però per la sua reputazione definitivamente obliterata e le sue attività notturne messe in mostra agli occhi tutta la Galassia. Volendosi vendicare, investigò a sua volta sulla vita di Victor, e venne così a scoprire che vi era un fratello gemello e mentalmente debole, e decise di sfruttarlo per mettere fine alla piccola guerra che si era venuta a creare tra i due. Con un inganno, il politico riuscì a condurre Victor in un magazzino nei Livelli Inferiori, e lì, dopo una rapida discussione degenerata presto in violenza fisica tra i due, il primo tirò fuori da un nascondiglio il fratello del secondo, il quale però non lo notò immediatamente. In quel momento, a causa della collutazione, una granata a frammentazione di tipo militare cadde dalla cintura del politico e detonò, scaraventando Victor lontano di qualche metro e uccidendo all'istante il politico e il fratello gemello. Victor, sopravvissuto solo per via della divisa protettiva sotto le vesti, si avvicinò arrancando e ferito alla scena, e lì vide il politico devastato dall'esplosione accanto a qualcuno che aveva la sua stessa faccia e corporatura. La sua psiche subì un colpo devastante, pensò che quell'individuo fosse lui, che fosse morto nello scoppio, e che adesso lui li stesse guardando in un altro corpo, in un altro se stesso, non mettendo insieme i fatti come suo solito per via del coinvolgimento emotivo che aveva con la vittima. Si convinse quindi di non essere più Victor Masters ma piuttosto qualcun'altro, qualcuno che avrebbe dovuto prendere ad esempio quell'uomo, morto per onorare i suoi ideali di giustizia e condannare la corruzione, il crimine e il male. Da quel momento la sua mentalità cambia drasticamente e cambia irrimediabilmente in qualcosa di contorto, la sua personalità una volta allegra e spensierata diventa cupa e sinistra, e il suo modo di pensare non più interessato e preoccupato ma distaccato e pragmatico. Fuggì dalla zona e si nascose agli occhi di tutti, gettando via ogni cosa avesse addosso e buttandola negli inceneritori dei Livelli Inferiori, vestendosi soltanto di quanto riusciva a trovare, e visse nell'oscurità e nell'anonimato per i sucessivi dieci anni; in questo periodo, tramite una serie di inganni, furti, ricatti, indagini e scoperte, riuscì a mettere insieme abbastanza soldi da farsi operare da uno specialista in genetica di Coruscant nei Livelli Mediani, facendosi apportare una serie di drastiche modifiche al corpo, eliminando qualsiasi segno identificativo riportabile alla sua vecchia vita. Finita la procedura, si fece costruire dallo stesso dottore una porzione di pelle sintetica fatta apposta per lui, abbastanza da potergli coprire interamente il volto e sufficientemente spessa da impedire di riconoscere i suoi tratti senza compromettere la vista o il respiro; il nuovo Victor decise di farsi chiamare "Sharcroch", l'anagramma di un'antica parola aliena sentita durante il suo periodo nell'esercito, che tradotta significa "Tutto e Niente" al tempo stesso, come la sua nuova faccia e il suo nuovo "io": lui non è qualcuno e quindi può essere chiunque. Concluse le transazioni si è infiltrato nel database principale di Coruscant e ha cancellato senza dare nell'occhio ogni possibile riferimento alla sua precedente esistenza, acquisendo un anonimaoto molto solido. Da quel momento iniziò una nuova vita da investigatore privato e occasionalmente vigilante, sempre alla ricerca di misteri e criminali da mettere in riga ed eliminare. Fuggì da Coruscant alla prima occasione buona, che si manifestò quando l'Impero riconquistò il pianeta.

Personalità:
Il vecchio Victor era solare, allegro, felice, ma Sharcroch è molto diverso. È crudo, diretto e paranoico, non crede mai a tutto ciò che vede e sa che la verità è un concetto relativo che va trattato con i giusti mezzi, si aspetta sempre di essere tradito e colpito alle spalle e non si fida di nessuno, sa di doversi sempre aspettare il peggio da tutti coloro che incontra. Ha un odio profondo per i criminali in generale, ed è molto crudele nei loro confronti, pronto a torturarli fino ad ucciderli a sangue freddo, ma sa trattenersi nei momenti che ritiene opportuni, come durante gli interrogatori e in presenza di civili innocenti. Non si fida delle forze dell'ordine per via della loro morale restrittiva ma si limita ad evitarli poiché sa che non tutti sono delle mele marce e che alcuni sono agenti onesti. Nelle indagini mostra il meglio di sé, è distaccato e meticoloso, raccoglie indizi con dovizia di particolari e sa distinguere l'utile dall'inutile, ma la sua paranoia lo porta spesso a formulare ipotesi e ricostruzioni eccessivamente pessimistiche, solitamente e ironicamente le più vicine alla verità.

Equipaggiamento:
-Maschera in Pelle Sintetica: la sua faccia è perennemente coperta da uno strato di pelle sintetica molto aderente costruito apposta per lui. È abbastanza spessa da impedire di intravedere i suoi tratti facciali, ma non impedisce in alcuna maniera la visione o la respirazione. Al momento dell'applicazione, viene spruzzata una mistura di gas che inizia una reazione a catena nella struttura cellulare della pelle sintetica che fa aderire perfettamente la maschera al viso, e qualora sia necessario rimuoverla, come per mangiare o bere, la stessa mistura può essere usata per ottenere il risultato contrario e staccare lo strato senza compromettere chi la indossa.
-Impermeabile: Il suo abbigliamento è composto da una semplice tunica con sopra un anonimo impermeabile grigio scuro con cappello, stivali e guanti dello stesso colore. All'interno tiene la maggior parte della sua attrezzatura.
-Scorta di Gas: Il gas usato per la maschera è chimicamente elmentare e facile da trovare, ma è comunque una risorsa che è meglio tenere sempre a portata di mano. Vari mini-spruzzatori sono nascosti in una tasca interna dell'impermeabile.
-Pistola Blaster Pesante S-5: L'unica arma da fuoco che porta con sé, la tiene in una fondina nascosta dietro la schiena e la usa poco per uccidere e più per sparare gli arpioni in cavo-liquido. Quest'ultimo è stato modificato per avere una riserva di cavo maggiore, circa cento metri, e il rampino è in grado di aderire su vari tipi di superfici grazie alla sua forma geometrica multiuso e alla sua struttura magnetizzata. Nell'impermeabile ha scorte di cartucce blaster e contenitori di cavo-liquido di riserva.
-Kit Investigativo: La parte più ampia dell'attrezzatura, comprende strumenti di scasso, spine per computer, programmi di hackeraggio, pinze, provette, buste, una torcia elettrica e tutto ciò che può servire per portare a termine un'indagine.
-Coltello da Combattimento: Piccola lama da difesa personale poco usata se non in caso di pericolo immediato e/o di necessaria estrapolazione di informazioni da un informatore titubante.
-Diario: Una semplice tavoletta che si può tenere facilmente in una mano in grado di registrare input audio e video e dove annotare i propri pensieri e gli indizi trovati durante un caso.

Abilità:
-Intelligenza: Il transfert neurologico del fratello e l'istruzione risultante in anni di studio lo hanno reso molto intelligente e con grandi doti riflessive e di elaborazione dati.
-Esperto Detective: Ha sviluppato un vero e poprio senso per le indagini ed è in grado di elaborare teorie con pochi elementi, per quanto la sua mentalità influisca non poco su di esse.
-Esperto Criminologo: Conosce bene la mentalità del sottobosco criminale e sa cosa aspettarsi dalla gente appartenente a tale categoria, così da potersi preparare di conseguenza.
-Esperto Intimidatore: Il suo aspetto, la sua personalità e i suoi metodi molto violenti rendono gli interrogatori e le minacce a cui prende parte molto più efficaci della norma.
-Esperto nel Combattimento Corpo-A-Corpo: L'addestramento nella FSC e nell'esercito gli hanno dato una buona affinità nel combattimento con elementi basilari delle tecniche Echani.
-Discreto Tiratore: Siccome non usa spesso armi da fuoco, la sua mira non è perfetta e colpisce il bersaglio con una media di 3 colpi su 10.
-Discreto Hacker: Ha giusto le doti basilari per violare un computer non eccessivamente protetto, come quelli dei privati cittadini.
-Discreto Ingegnere: Sa come riparare un motore e come tenere in ordine una nave, ma non è in grado di apportare modifiche o riparare danni consistenti.
-Spirito Indomito: È molto determinato ed è sempre disposto a raggiungere il proprio scopo a qualsiasi costo, anche quello della vita dei criminali.
-Multilinguista: È in grado di comprendere molte lingue ma non è in grado di parlarle altrettanto bene. Tra quelle conosciute vi è il Basic, l'Huttese, il Twi'lek e il Binario.

Locomozione:
Caccia Stellare di classe Dagger personalizzato, designazione "Lightning Spear"

Curiosità:
-Parla raramente e con un tono neutro, apatico e asciutto, molto sintetico e con un vocabolario molto ristretto ma con termini di grande effetto drammatico.
-Durante le sue pause di riflessione, è solito mugugnare sottovoce e a denti stretti dicendo "Hurm".
-Nel suo diario registra a cadenza regolare gli avvenimenti più importanti e le riflessioni del momento, si ritiene che all'interno vi siano tutti i momenti degli ultimi dieci anni di vita.

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"Una cosa ho imparato dalla vita: Il Buonsenso, contrariamente a quel che si pensa, è effettivamente contagioso. Purtroppo o per fortuna, il suo antidoto, l'Idiozia, lo è ancora di più..."
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"There's no point in being grown up if you can't be childish sometimes."
[Tom Baker, The Fourth Doctor]

"Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic."
[Sir Arthur Charles Clarke]

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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda devilmanga » dom giu 19, 2011 4:01 pm

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Nadàr Koto

Cavaliere Jedi

Età: 29

Altezza: 1,70 m

Razza: Umano


Cenni Storico-Biografici:

Cavaliere da molti anni ormai, si è sempre distinto in diverse missioni per le sue particolari doti tattiche. Ha sempre sviluppato con enorme piacere e grande passione uno specifico interesse verso la progettazione e la costruzione di qualsiasi genere, dalla più piccola delle armi al più grande dei palazzi. E' carismatico e molto sicuro di se, abile nell'utilizzo dei poteri della Forza.

Stili di Combattimento:

Forma I "SHII-CHO" ══════════





Immagine

Nisa O'mi

Cavaliere Jedi

Età: 26

Altezza: 1,64 m

Razza: Kiffar


Cenni Storico-Biografici:

Ottima guerriera, esperta nell'uso della spada laser e possiede tra le sue abilità innate, proprie della sua razza, la psicometria, un potere che le permette di riuscire a vedere la storia di un qualsiasi oggetto solo toccandolo. Ha un carattere combattivo e audace, spesso però troppo impulsivo

Stili di Combattimento:

Forma IV "ATARU" ══════════

Forma V
"DJEM-SO" ══════════





Immagine

Dogree

Cavaliere Jedi

Età: 36

Altezza: 1,80 m

Razza: Rodiano


Cenni Storico-Biografici:

Dogree è un Jedi con una grande pazienza e sagezza per la sua età, è sempre stato addestrato più a rifelettere che ad agire, ma quando è necessario sa sfoggiare la sua impeccabile bravura tecnica nell'utilizzo della spada laser. Il suo carattere pacato e calmo, lo ha portato ad accrescersi più nella conoscenza della Forza che della spada

Stili di Combattimento:

Forma VII "JUYO-VAAPAD" ══════════



Immagine

Riva Suk

Jedi Padawan

Età: 13

Altezza: 1,40 m

Razza: Umano


Cenni Storico-Biografici:

Il piccolo Riva è stato ritrovato in una grotta nell'Orlo esterno di Kashyyyk, tra le braccia di alcuni Wookiee. Non si sa nulla del suo passato e cosa facesse lì un piccolo umano, ma venne scoperto da un Jedi sentinella che diventò il suo maestro, il quale si suppone sia caduto durante la guerra dei Sith su Yavin IV. E' molto silenzioso e onesto con se stesso

Stili di Combattimento:

Forma I
"SHII-CHO" ══════════

NOTA: DISERTORE SCOMPARSO



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Crigo Seyco

Jedi Padawan

Età: 16

Altezza: 1,60 m

Razza: Twi'lek


Cenni Storico-Biografici:

Cordiale e un pò ingenuo,è molto legato al senso di amicizia e segue sempre i consigli di chi è più saggio.Non si getta mai a capofitto sulle prove che gli si presentano davanti,ma tende a riflettere bene prima di agire, non ama combattere e preferisce restare sulla difensiva, è socievole ma stranamente davanti agli estranei è un gran timidone in particolare con il genere femminile, ed è particolarmente sensibile alla Forza

Stili di Combattimento:

Forma III "SORESU" ══════════




Immagine

Shana Metìn'owo

Jedi Padawan

Età: 15

Altezza: 1,55 m

Razza: Umano


Cenni Storico-Biografici:

Ha una forte personalità combattiva, ama l'avventura e cerca di portare a termine qualsiasi missione gli presenti davanti, mettendosi alla prova e cercando di superare se stessa, più volte viene ripresa per la sua facilità a mettersi in competizione..

Stili di Combattimento:

Forma VI "NIMAN" ══════════



Immagine

Astral Kael

Jedi Padawan

Età: 17 anni.

Altezza: 1,70

Razza: Umano


Cenni Storico-Biografici:

Attualmente è il padawan ufficioso di Nadàr Koto, possiede una grande sensibilità alla Forza. Non possiede alcuna abilità in particolare, ma grazie all'aiuto del suo maestro, e alla sua innata sensibilità, riesce già a percepire i cambiamenti ambientali, che avvengo intorno a lui, e i sensibili alla Forza.


Stili di Combattimento:

Forma I "SHII-CHO" ══════════


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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Battledroid » mar lug 26, 2011 6:18 pm

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Vicious Kaze

Età:36
Razza:Umano
Pianeta d'origine:Kessel
Status:Tenente della Polizia Politica Confederata

Altezza:1,86 m
Peso:87 Kg
Capelli:Mori
Occhi:Marroni
Corporatura:Robusta
Segni Particolari:Mano sinistra tronca sostituita da una protesi in metallo,parte della mandibola e dentatura inferiore in acciaio coperta da pelle sintetica.

Carattere:

La definizione più semplice con la quale Vicious Kaze potrebbe essere definito è stata data dal suo medico curante a Kessel.Uno psicopatico , sadico talvolta visionario continuamente animato da impulsi di natura sessuale.E' un uomo falso , profondamente malvagio , gode della sofferenza altrui e sfrutta tutti i mezzi a sua disposizione pur di raggiungere il suo scopo , ovvero il piacere.
Il potere guadagnato da quando è divenuto un ufficiale dell'esercito Confederato lo ha reso spavaldo dandogli una sensazione di onnipotenza mai provata prima.
L'uomo possiede inoltre un buon carisma che gli permette di guadagnarsi la fiducia di buona parte dei suoi commilitoni , pur non affezionandosi minimamente a loro.

Storia:
Nato a Kessel come schiavo , non si conosce troppo della sua infanzia se non che lavorò privo di genitori come schiavo nella cava mineraria. Con il passare degli anni si distinse per l'aver picchiato a morte una schiava che aveva osato ribellarsi ad un controllore , tuttavia la vicenda rimase avvolta dal mistero con varie versioni dei fatti. Guadagnata fiducia presso il locale comandante della sicurezza lavorò come guardia svariati anni sopravvivendo a diverse rivolte durante le quali affino le tecniche di combattimento corpo a corpo e l'abilità con il blaster ,ma perse anche la mascella ed una mano.

Con l'arrivo della Ribellione sul pianeta , Vicious cambiò rapidamente ideali abbandonando i suoi compagni ed aiutando le truppe Ribelli nella ricerca dei fuggitivi del precedente dittatore.

Successivamente lavorò come contrabbandiere per i ribelli ed infine per i confederati.Arruolatosi all'interno delle prime truppe organiche non neimodiane utilizzate dalla Confederazione , si distinse per la fermezza con la quale eseguiva gli ordini all'interno dei reparti di sicurezza utilizzati sul pianeta e notato da diversi neimodiani scalò rapidamente la gerarchia militare fino a divenire ufficiale.Raccomandato da svariati collaboratori che non erano a conoscienza della vera natura dell'uomo , Vicious fu infine inserito all'interno dei reparti della Polizia Politica dopo aver svolto lavoretti per conto di svariati ufficiali neimodiani.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Imperial_Guard » ven ago 05, 2011 5:04 pm

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Aral Sokrov

Età: 35
Razza: Umano
Pianeta d'origine: Carida
Status: Capitano della polizia politica imperiale
Altezza: 1,95 m
Peso: 95 Kg
Capelli: Castano chiaro
Occhi: neri, con riflessi dorati
Corporatura: Robusta e muscolosa
Segni Particolari: Cicatrice a “L” sulla guancia destra, brutto ricordo di una rivettatrice

Carattere
Il carattere di Aral Sokrov è il naturale prodotto dell’educazione e dell’ambiente sociale d’origine. È un ufficiale militare, e quindi intimamente legato all’idea di Dovere e di missione mistica da svolgere in nome dell’Impero, e discende da una schiatta da alti ufficiali, e quindi concepisce l’Onore come massima aspirazione, e fonte di ogni felicità, in modo diretto o indiretto. Ciò nonostante, non è di mentalità troppo rigida, e sa riconoscere con onestà e schiettezza le mele marce all’interno del suo schieramento, così come le ragioni del nemico. Non che questo lo raffreni a combatterlo al massimo delle sue forze.
Pur rimanendo distaccato, possiede inoltre un buon carisma che gli permette di guadagnarsi la fiducia di buona parte dei suoi commilitoni e dei suoi subordinati.

Storia
Aral Sokrov è il secondo figlio del Moff Pjotr Sokrov e del Commodoro Olivia Kunyazov, a loro volta di lunga ascendenza militare. Nacque e crebbe in quella società che, pur non essendo aristocratica, non era nemmeno più puramente militare, circondato dalla servitù tradizionalmente al servizio del Moff e dalle famiglie di questa, dalle varie altre famiglie “protette” dal Moff Sokrov e dai rami collaterali, nel grande palazzo di campagna della famiglia. Fu allevato come si conviene a un futuro capo di un clan, assorbendo fin dall’infanzia l’attitudine e la sicurezza del comando, unite a un’idea ferrea dei concetti di Onore, Dovere e Sacrificio per il bene personale.
Aral si arruolò all’età di diciotto anni, venendo ammesso all’Accademia Militare Imperiale. Due anni dopo, fu sposato dal Moff suo padre a una ragazza di buona famiglia, con numerosi collegamenti politici importanti.
L’allora Cadetto Sokrov era spesso lontano da casa, e la moglie si fece due amanti. Quando fu informato delle sue relazioni extraconiugali da un suo caro amico, Sokrov riuscì a tendere loro un agguato, uccidendoli a sangue freddo. Grazie all’influenza politica del padre, fu stabilito che gli amanti della moglie si erano uccisi l’un l’altro, evitando così ad Aral l’arresto e la condanna a morte.
Poco dopo, la moglie commise suicidio, sparandosi con una pistola. Anche se non l’aveva fatto, corse voce che Aral l’avesse ammazzata con le sue mani: tutt’ora, sedici anni dopo l’accaduto, sospetta che il responsabile sia il padre. Dopo la morte, cominciò a sprofondare nell’alcolismo, e strinse una relazione tormentata con il fratello di lei.
Nonostante le ombre sul suo passato, Sokrov fu un ufficiale brillante e dalla condotta militare impeccabile. All’età di 28 anni ricevette il suo primo comando di nave, anche se di media importanza, e lo mantenne per tre anni. All’età di trentuno anni fu assegnato allo Stato Maggiore Generale con il compito di sovrintendere alla sicurezza politica dello Staff, venendo per l’occasione trasferito alle forze di terra e promosso Maggiore. Fu in quella posizione che si trovò a scoprire il complotto ordito dall’Ammiraglio Gibbons, che tramava per restaurare il Trono Imperiale in un Impero dominato dalle gerarchie militari. Dopo un breve periodo di incertezza, Aral aderì senz’altro alla congiura e fu assegnato dall’Ammiraglio Gibbons alla sorveglianza politica del suo dispositivo di sicurezza personale. Il complotto procedette in modo quasi perfetto, portando alla conquista del potere quasi senza spargimento di sangue, concludendosi con l’arresto dei maggiori capi imperiali.
Aral si trovò così nella delicata situazione di dover custodire e sorvegliare persino i suoi genitori, che erano parte dello staff di due dei più importanti Grand Moff della “vecchia guardia”. A tal fine, sfruttando le conoscenze che negli anni si era fatto negli ambienti della malavita di strada di Carida, riuscì a mettersi costantemente in mostra presso le nuove alte sfere, trovando e sconfiggendo numerosi complotti o dissidenti, e in buona parte inventandone egli stesso. Guadagnata così l’attenzione diretta di molti altissimi ufficiali e consiglieri dell’Imperatrice, riuscì a impetrare grazia per i suoi genitori, salvando anche la maggior parte dei beni di famiglia.
Il salvataggio dei genitori gli attirò però una notevole dose di inimicizie politiche, alcune delle quali molto altolocate. In particolare, la famiglia della defunta moglie gli era nemica e, grazie ai numerosi contatti politici e militari, riuscì a imbastire contro di lui un’accusa di corruzione, in seguito alla quale dovette subire un processo, che si concluse con la sua degradazione a capitano. I suoi nemici, non paghi, riuscirono a infliggerli sei mesi di servizio in una base sperduta e sgradevole, e poi lo allontanarono definitivamente da Carida assegnandolo, all’età di 35 anni, a compiti di sicurezza e di polizia politica.
Così, il giorno dopo il suo trentaseiesimo compleanno, Aral Sokrov fu messo “a disposizione” del Comando Supremo delle Forze Operative, con la prospettiva di intervenire dovunque, nello sterminato campo di operazioni belliche, fosse stata ritenuta opportuna la sua presenza.
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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Simeth » lun set 05, 2011 1:54 pm

N'apsì

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Razza: Miraluka
Pianeta d'origine: Alpheridies
Sesso:M
Età: 19
Capelli: Neri
Occhi: N/A
Altezza: 177 cm
Corporatura: esile
Lingue conosciute: Basic, Miralukese, Mandaloriano

Carattere:
La sopravvivenza su Myrkr ha reso N'apsi silenzioso, istintivo, diffidente e solitario.
Odia la confusione e sopporta a malapena il contatto fisico.

Cenni storico-biografici:
Originario di Alpheridies, nel sistema di Abron (spazio d'espanzione), N'apsi visse i primi anni della sua vita felicemente e con la propria famiglia Miralukese, per esservi poi strappato e rapito, ancora bambino, da un mercenario, rifugiatosi successivamente nel vicino pianeta Myrkr in attesa di direttive. Il fuorilegge venne poi ucciso da un branco di Vornsks selvaggi lasciando il giovane da solo.
Nella grande foresta settentrionale il piccolo N'apsi imparò a sopravvivere sfruttando le creature indigene, i propri sensi e la vegetazione.
Terminate le razioni del cacciatore di taglie, imparò ad approfittare della bolla antiforza delle Ysalamir per sfuggire e cacciare i Vornskr e procurarsi del cibo. Rimase nella foresta per parecchi anni a causa delle limitazioni razziali, e dell'impossibilità di percepire altre forme di vita umanoidi nonostante la sua Vista con la Forza.
Ormai ragazzo, N'apsi fu ritrovato da un gruppo di esploratori locali e venduto a mercenari per poi essere portato su Mandalore schiavo soprattutto a causa della sua vista. Acquisita la necessaria esperienza per viaggiare nella galassia, N'apsi decise di fuggire e dare la caccia ai mandanti del suo rapimento da Alpheridies.
Dopo una brevissima e fugace visita alla propria famiglia, tornò su Myrkr, in cerca di indizi, a ispezionare i resti della navicella del fuorilegge.
Acquisite le informazioni sufficenti salì sul suo caccia Ala-V pronto a partire...


Abilità della Forza:
Vista con la Forza
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Altre abiltà:
Addestramento da mercenario

Equipaggiamento:
-Vibrocoltello
-Pistola Blaster 434
-Fucile Blaster E11
-Detonatori termici
-Razioni monodose
-Vestiti leggeri e mantello con cappuccio
-Navicella: Caccia Ala-V Alpha-3 di classe Nimbus
-Droide astromeccanico: R9P7


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Re: SCHEDE PERSONAGGI

Messaggioda Lord Dreskan » ven set 09, 2011 8:31 pm

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Nome: Seras Victoria
Cognome: Argon
Nickname: "Vicky"
Motto: La Galassia ha bisogno di Ordine e Giustizia.
Razza: Umana
Età: 21
Altezza: 172
Capelli: Biondi (tinti di nero)
Occhi: Azzurri
Pelle: Chiara
Parenti: Seras Argon (sorella gemella)
Professione: Agente del Corpo di Polizia Planetario di Corellia
Pianeta d'origine: Corellia
Lingue conosciute: Basic (accento Corelliano)
Schieramento: Filo-Repubblicana

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Cenni storico-biografici: Nata su Corellia da una famiglia pubblicamente dichiaratasi filo-Repubblicana, passò le fasi iniziali della sua infanzia insieme alla sorella gemella con cui condivideva il primo nome, ma con la quale aveva un rapporto tutt'altro che sereno causato dal loro aspetto e dal modo in cui la gente parlava con loro; per differenziarsi dalla sorella, fu Victoria quella che si tinse i capelli di nero per non farsi confondere con Seras, e con il passare del tempo, tramite una lenta ma progressiva pacificazione tra le due sorelle, finirono per diventare amiche e a creare tra di loro un tacito accordo di goliardica complicità. Furono separate in seguito ad un evento traumatico; a causa del suo carattere molto vivace, Seras racchiuse per scherzo Victoria dentro uno sgabuzzino per molte ore, senza che nessuno potesse sentirla e senza apparente via di uscita; data l'età in cui ciò accadde, la sua infantile paura naturale per il buio peggiorò drasticamente, e quando Seras finalmente la tirò fuori le fu diagnosticata una forma molto acuta di "Acluofobia", la paura dell'oscurità, ma al contrario di quella infantile questa variante sarebbe rimasta con lei per il resto della sua vita. Furibondi per quanto accaduto, i loro genitori mandarono in collegio Seras e cercarono, nel tempo rimanente, di far curare Victoria, senza successo, tramite psicanalisti, psicologi e ipnotisti; nessuna cura sembrò funzionare, e per quando Seras tornò a casa dal suo castigo Victoria era ancora traumatizzata da qualsiasi oggetto le ricordasse l'oscurità o il buio in generale. Insieme alla sorella, con la quale ha mantenuto un rapporto pacifico ma che ritiene ancora colpevole per il suo trauma, entra nel Corpo di Polizia di Corellia all'incirca durante lo scoppio della guerra su Coruscant, e le cose procederono sufficientemente bene per loro due almeno fino a quando non ricevettero l'orrenda notizia che la nave militare dove era stato assegnato il loro adorato padre era stata spezzata in due dall'artiglieria pesante Imperiale. Le due sorelle non presero affatto bene la notizia, ed entrarono in una fase molto cupa che riuscirono a superare solo in parte verso la fine dei loro studi finali quando superarono l'ultimo esame necessario per entrare a tutti gli effetti nella Polizia, ma anche a quel punto il carattere delle due giovani donne ormai era cambiato drasticamente, sopratutto per Seras che usava la sua vivacità in ogni occasione possibile; essendo meno iperattiva e più timida, si faceva prendere dalla foga del suo desiderio di vendetta meno spesso della sorella, e ciò la aiutò a sfruttare il tempo libero dalle violenze insensate per accettare il fatto che suo padre non tornerà, e che è morto per una causa giusta, ma anche ripetendosi queste parole il dolore non scemò abbastanza, e la ferita non si rimarginò mai completamente. Dato il suo carattere e le sue "condizioni fisiche" non otteneva gli incarichi pericolosi con la stessa regolarità della sorella, e ciò le permise di concentrarsi più su lavori più tranquilli di logistica che le permisero di organizzare gran parte delle operazioni meno importanti del suo dipartimento, operazioni che andarono tutte a buon fine. Ottenne infine un comodo lavoro dietro una scrivania dove poté finalmente stare alla larga da tutta quella violenza sulle strade, ma non riuscì a tranquillizzarsi abbastanza poiché un giorno la sorella gemella Seras scomparve completamente dalle loro vite, l'ultima traccia di lei fu rinvenuta durante una sparatoria, quindi tutti presumerono il peggio anche senza trovare un corpo. Victoria ci rimase molto male, ma fu la madre di entrambe a passarla peggio, poiché entrò in una terribile crisi di depressione, e dopo un tremendo tentativo di suicidio fu mandata in un ospedale psichiatrico lontano da Corellia, dove ancora oggi è tenuta legata ad un letto medico e costretta tra le lacrime ad ingerire farmaci che le impediscono di strozzarsi per il dolore. In seguito Victoria passò una brutta fase di cinismo che superò solo con l'aiuto dei colleghi e dei superiori più compassionevoli, che al tempo si potevano contare sulle dita di una mano, e con il tempo e la pratica cominciò a riprendere lentamente un po' del carattere sereno di un tempo. Riceve ogni tanto una olotrasmissione dalla madre dall'ospedale psichiatrico dove è rinchiusa, anche se il suo stato di salute le permette solo rari momenti di lucidità, e di conseguenza tali messaggi avvengono solo una volta ogni mese o due, ed ogni volta che ne riceve uno Victoria non può far altro che odiare ancora di più quella che considera come la sua defunta sorella, ma quei piccoli momenti di disprezzo vengono tempestivamente interrotti da un nuovo incarico e una nuova richiesta da parte dei suoi superiori, compiti che le permettono di non pensare a tutte le disgrazie che la sua famiglia ha dovuto passare. Nonostante Corellia sia sotto il controllo degli Imperiali, ciò non le ha impedito di compiere il suo dovere al meglio delle sue capacità, anche se le sue convinzioni filo-Repubblicane non le hanno dato vita facile nel nuovo sistema giudiziario locale, nonostante l'inconsueta tolleranza locale.

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Carattere e Personalità: Al contrario della gemella, Victoria è molto tranquilla e serena, inconsueta a sbalzi di umore e paziente come pochi, con una timidezza che si è portata appresso dagli anni della sua infanzia. A causa della sua educazione e dei legami filo-Repubblicani della famiglia è anche molto gentile e disponibile per gli altri, ha un forte senso morale, una etica degna di questo nome, è solita a seguire i protocolli e le regole nella giusta maniera e cerca sempre di trovare una soluzione pacifica quando è sul campo. La sua grande debolezza, la sua Acluofobia Acuta, la terrorizza a morte, è talmente forte che le basta solo vedere da lontano un angolo buio di una stanza che una fitta di terrore la assalisce e la rende tremante e piagniucolante come una bambina impaurita che si nasconde sotto al lettone dei genitori; le uniche cose che possono riuscire a sollevarla di morale e farle dimenticare le sue paure innate sono i concetti di luce e speranza, anche se di solito una semplice luce accesa può fare miracoli e riportarla ad un portamento mediamente decente. Crede fermamente nella Nuova Repubblica e nei suoi precetti, non sopporta l'Impero e ciò che fa alle genti che sottomette, ed è convinta fino in fondo che ricostruire la Repubblica sia ciò che serve per ripristinare l'ordine e la giustizia nella Galassia.

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Capacità Speciali:

*Sensibilità alla Forza: Come la sorella, nelle sue vene scorre un numero sufficiente di Midi-chlorian da permettere una corretta manipolazione delle correnti naturali della Forza. Tuttavia, dato l'inesistente addestramento, non è in grado di usare queste sue abilità in modo consapevole, ma è possibile che con la corretta istruzione possa riuscire a sbloccare e ad accedere a tecniche più avanzate e ad usarle senza eccessive difficoltà.

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Abilità:

-Discreta Tiratrice: Avendo completato l'addestramento basilare per entrare nel Corpo, sa maneggiare un blaster sufficientemente bene da tenerla in vita in casi di estrema necessità.
-Discreta Lottatrice: Come da programma per l'addestramento necessario, conosce i principi basilare della lotta corpo-a-corpo, anche se non combatte da molto e non si allena da mesi.
-Conoscenze Logistiche: Il tempo passato dietro la scrivania ad elaborare e studiare piani d'azione per le retate della Polizia ed organizzare i vari ambiti del suo distretto le hanno insegnato molto riguardo la logistica e la tattica.

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Armi ed Equipaggiamento: Fucile blaster E-11 regolarmente denunciato; eventuale equipaggiametno fornito dal Corpo di Polizia.

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Locomozione: Airspeeder privato; eventuali mezzi forniti dal Corpo di Polizia.

Curiosità:
-Per via del fatto che i suoi capelli sono tinti, è possibile notare, se si guarda con attenzione, la ricrescita del biondo naturale sotto il corvino.
-Insieme ai documenti porta sempre con sé una foto della famiglia al completo.
-La sua Acluofobia la tormenta ogni giorno, per questo porta con sé quando esce una lampada tascabile autoricaricante e le sue solite medicine.

PG promosso da Lord Dreskan
"Una cosa ho imparato dalla vita: Il Buonsenso, contrariamente a quel che si pensa, è effettivamente contagioso. Purtroppo o per fortuna, il suo antidoto, l'Idiozia, lo è ancora di più..."
[Lord Dreskan]

"There's no point in being grown up if you can't be childish sometimes."
[Tom Baker, The Fourth Doctor]

"Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic."
[Sir Arthur Charles Clarke]

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