Kyp Astaar - Arya Starseed
Kyp: Espandi le tue percezioni, ti accorgerai che proviene da un topolino non molto lontano da noi... Vediamo se il resto riesci a dirmelo tu...
Arya è stupita. "Oh, allora ero completamente fuori strada..." si dice, aggrottando le sopracciglia.
"Uhm, proviamo a vedere se facendo come dice lui, comprendo meglio cos'è questa sensazione..."
Annuisce brevemente alle parole di Kyp, senza dire nulla, e chiude di nuovo gli occhi, ritrovando la concentrazione.
Seguire solamente le percezioni dei cinque sensi, l'ha portata a credere che ciò che sentiva fosse solo un banale cambiamento atmosferico, per cui se vuole riuscire a distinguere meglio quella sensazione, deve nuovamente andare oltre.
"Che la Forza trasmetta anche le emozioni delle creature viventi, oltre che la loro semplice presenza?" si chiede, ripercorrendo il cammino incontro ad essa.
Riecco la connessione con la Forza, riecco le sensazioni ormai note che da lei provengono. Questa volta, nel flusso, riconosce con facilità le presenze viventi, non deve concentrarsi appositamente per farlo.
E' come se avesse indossato delle lenti con dei filtri speciali: ciò che prima era indistinto, sempre uguale, ora appare con le sue differenze interne, i suoi mutamenti.
Ora dovrà imparare a "filtrare" anche le emozioni di tutti gli esseri viventi, riconoscerle, distinguerle le une dalle altre e da tutto il resto.
"La faccenda si complica eh..." commenta mentalmente.
Ricercare degli esseri viventi, capire dove sono, è un conto. Ma individuare e riconoscere anche le loro emozioni...è molto, ma molto più difficile. Non si tratta di qualcosa che nel mondo fisico è tangibile, riconoscibile attraverso i sensi.
Qui si tratta di usare l'empatia, di avvertire le emozioni degli altri come fossero proprie, e captarle con certezza.
Proprio lei, che si è sempre chiusa in se stessa dalla morte dei suoi familiari...lei, che non ha mai lasciato aperto spiraglio alcuno nel proprio cuore...
Questo le ha permesso di difendersi, ma al contempo le ha fatto prendere le distanze dai sentimenti altrui. Ha mantenuto una certa sensibilità , ma ha impedito che quei sentimenti potessero nuovamente causarle dolore.
Ora deve tornare ad aprirsi invece, tornare a condividere le emozioni degli altri, gioirne o rattristarsene assieme a loro.
"La sfida sarà riuscire ad evitare che mi indeboliscano nuovamente..." pensa.
Aprire uno spiraglio, fare un passo...sebbene sia un po' ritrosa a farlo, sa che è necessario. Altrimenti le emozioni trasmesse dalle creature viventi nella Forza, resteranno per lei inaccessibili.
Un respiro profondo, ed estendendo le proprie percezioni, ci prova.
Kyp le ha dato un aiuto, indicandole cosa cercare, e questo le facilita un poco il compito.
Tra le varie forme di vita, ricerca quella di un topolino, che Kyp ha detto essere a poca distanza da loro.
Impiega un po' per trovarlo, ma ci riesce. Curioso come nella Forza, la sua "luce" sia più intensa di quella degli alberi che ha trovato poco prima, sebbene più piccola.
"Forse perchè non è un vegetale ma un animale?" ipotizza lei.
Ma non è tempo per pensarci, quello.
Per qualche istante, si limita ad osservarlo nella Forza, senza fare null'altro. Ma così non progredisce molto, non riesce ancora ad avvertire le emozioni -seppur primitive- che prova.
No, non è quello il metodo giusto.
Non ci si può aprire solo un po'...o del tutto, o per nulla, e presto se ne rende conto.
Ripensa a come è stato facile stabilire un collegamento con Kyp, a quell'affinità che ha avvertito, come un sottile filo che li unisce.
Ecco, forse, per capire le sensazioni del topolino, deve provare a stabilire un collegamento simile.
Scopre subito che non è altrettanto facile di com'è stato con Kyp...ma non demorde.
Segue l'istinto, prova a immedesimarsi in lui, nel tentativo di riuscirci.
Poco alla volta, le sembra di sentire qualcosa...ma non sa dire se sia una sua suggestione o una reale sensazione. Sa solo che quel legame, è più indefinito, più sfumato, meno chiaro.
Per quanto insicura, quella sensazione riesce vagamente a riconoscerla.
E' il sentire il battito accelerato del proprio cuore, il sudore freddo sulla pelle, il respiro farsi rapido, i sensi acuti, pronti a scattare al minimo accenno di pericolo...ma, ad un livello diverso quello cui è abituata.
E' un'emozione più acuta per certi versi, ma meno definita...e in definitiva, meno complessa, più immediata.
E' la paura, il cieco terrore di quel topolino, di fronte ad un pericolo che non conosce, che non sa come agirà , e contro cui può agire solo restando immobile, cercando di non farsi notare.
Ad un certo punto però, se ne allontana, o rischia di empatizzare troppo, e non distinguere più le sue sensazioni dalle proprie.
Stacca il contatto con la Forza, e riapre gli occhi.
Arya: Uhm, credo di esserci riuscita, anche se non ne sono del tutto sicura...è labile il confine tra le emozioni vere e quelle che crediamo di percepire...non vorrei essermi sbagliata. Però, un'indistinta emozione di paura, una paura molto istintiva e poco razionale, credo di averla sentita.
Dice, l'espressione nient'affatto convinta stampata in viso.
Arya Starseed
Jedi Padawan
