Drex Draavad
Cacciatore di taglie
Nome: Drex
Cognome: Draavad
Età : 29
Razza: Umano
Pianeta di origine: Kessel
Grado: Cacciatore di Taglie/Mercenario
Descrizione
Altezza: 1,94
Capelli: Marroni scuro
Occhi: Ambra
Corporatura: Asciutta e muscolosa, ma non perde il tocco scultoreo e proporzionato
Segni Particolari: Cicatrice sull'occhio sinistro, cicatrice a x sulla guancia destra, cicatrice sul petto provocata da un incontro con un Nexu, marchiatura a fuoco con raffigurante il simbolo mandaloriano impressa sulla schiena, marchiatura a fuoco sul collo raffigurante il codice H837
Equipaggiamento
Armatura mandaloriana:
Elmo con scanner ID
Parte busto con inciso sopra il simbolo mandaloriano e con segni di colpi provocati da blaster
Parte arti con equipaggiamento mandaloriano
Jet Pack con collegamento alla fiamma ossidrica posta sul braccio sinistro
Armamento:
Doppiette Blaster Modificate (pesanti con puntatore laser)
Lanciafiamme
Cavo d'acciaio
Vibro Lama da 60 cm retrattile, posta sul braccio destro
Lanciarazzi
Carattere: Drex possiede il sangue freddo e la calma pari ad un vero guerriero mandaloriano, assume sempre un' espressione seria e dura di fronte agli altri, ma sa come cavarsela anche nei casi estremi di pericolo
Cenni Storico-Biografici:
Cacciatore di taglie rinnegato, Drex vive i suoi giorni come uno tra i più spietati e freddi cacciatori esistiti, ogni sua taglia era per lui non solo soldi, ma una sfida, una prova da superare, una preda da cacciare, da catturare e, se era necessario, uccidere. Ogni preda era per lui una vittoria ed ad ogni incarico la sua fama cresceva sempre di più e il terrore di esser presi di mira da lui saliva ancor più vertiginosamente. Combatteva con forza e con sangue freddo, nulla lo spaventava e dopo ogni missione lodava ogni cicatrice a lui inferta come onori a lui ricevuti in dono. Un guerriero spietato, un guerriero temuto, un guerriero ormai ricercato.
Drex, dopo anni di lavoro e di fama, fu chiamato a svolgere una mansione molto importante, un lavoro pericoloso, fu chiamato dalla Ribellione. In cambio di denaro gli fu incaricato di guidare un manipolo di uomini per distruggere dei serbatoi imperiali, vitali per l'Impero stesso.
Durante la missione Drex senti una scossa dentro di se, un qualcosa che non aveva provato mai prima d'ora, un' emozione diversa dalla semplice caccia, non stava più combattendo per una bandiera senza simbolo, combatteva per un qualcosa di più del semplice denaro, combatteva per ideale, un ideale per cui credere e vivere. Guidò i suoi uomini alla vittoria in molte missioni ed in molte battaglie, il rispetto e l'onore lo guidava ormai, guidava quell'uomo alla vittoria e alla gloria. Le sue gesta risultarono molto scomode all'Impero, era un uomo da eliminare il più presto possibile.
Durante la battaglia di Coruscant, Drex mosse i suoi uomini in una missione rischiosa ma necessaria, guidandoli fino al nucleo centrale di un incrociatore imperiale, ma più si avvicinava all'obiettivo, più i suoi uomini, i suoi compagni di tante battaglie, cadevano, uno dopo l'altro. Rimasero solo in pochi, ma riuscirono ad arrivare al loro bersaglio. Non c'era nessuno. Drex e i suoi marciarono verso il nucleo per piazzare il detonatore ma subito furono circondati da Stormtroopers Imperiali. Un'imboscata. Uno dei suoi si avvicinò agli stormtrooper, il traditore, grande era la collera che riempiva l'animo del mandaloriano in quel momento. Furono trucidati, ognuno dei membri del suo plotone, ucciso sotto i colpi Imperiali. Rimase solo lui, solo ormai, il suo urlo si levò alto tra le mura che racchiudevano il luogo del massacro, grande fu il dolore che lo trucidava dentro, alla visione dei suoi compagni di guerra come cadaveri e grande l'odio che sentiva bruciar dentro di se verso l'impero e verso il traditore che scatenò tutto questo. Fu fatto prigioniero e rinchiuso in una cella di massima sicurezza in un satellite prigione nell'orlo esterno, zona riservata ai prigionieri scomodi o ai condannati a morte e Drex credeva di essere tra quest'ultimi.
Le giorni si tramutarono in settimane, in mesi, in anni e nella sua mente di guerriero Drex cominciò a sentire la stanchezza, sentiva il suo corpo indebolirsi e a poco a poco crollare. Venduto a Gorgoja the Hutt di Tatooine, Drex lavorò poi come gladiatore, marchiato e riconosciuto ormai come H837, nelle lotte sanguinolente contro belve feroci come attrazione e divertimento dell'Hutt stesso.
Cercò di ribellarsi ma la prima volta, spingendo il suo io fino all'estremo, ma fu un fallimento, tanto grande però era la forza che animava Drex che la Hutt non pote altro che decidere di spezzarla.
Fu marchiato a fuoco sulla schiena con il simbolo mandaloriano, ritenuto ormai come una bestia, un animale selvaggio che doveva solamente esser addomesticato o abbattuto, un misero oggetto che si poteva gettar via come se niente fosse.
Vendetta. Questo era ciò che sentiva dentro di se il mandaloriano durante quella tortura, vendetta verso chi aveva ferito il suo onore.
Meditava giorno e notte e studiava, dopo ogni battaglia, ogni punto e percorso valido per la sua fuga. Questo piano poi dilagò. Non si trattava ormai solamente della sua fuga, ma della fuga di tutti i prigionieri che erano trattati come lui, come delle bestie inutili.
Arrivò poi il giorno tanto atteso, dopo ore passate tra calcoli e strategie, arrivò il giorno della sua tanto desiderata fuga.
Un incontro nell'arena, lui contro un branco di Nexu, Drex, dopo una varia sessione di colpi, diede il via all'operazione: i prigionieri si ribellarono alle guardie con le catene che li legavano, presero i loro Blaster e si liberarono, colpendo con raffiche di colpi ogni uomo presente nell'arena, la rabbia li spingeva a trucidare ogni persona, l'odio li divorava a tal punto da commettere una tale strage, ma non Drex, il suo desiderio di uccidere si placò poco dopo, arrivò sul trono dell'hutt, prese il marchio, con cui era stato deriso ed umiliato, e glielo impiantò in testa, bruciandogliela completamente, gettandolo poi in pasto ai Nexu al di sotto di lui.
Dopo quel massacro Drex riprese tutto, tutto il suo equipaggiamento, che dovette poi modificare, renderlo diverso dai comuni cacciatore di taglie mandaloriani, rendersi irriconoscibile agli occhi di chi potesse essere un potenziale nemico, irriconoscibile a chi si ricordava ancora il nome ed il volto di quel guerriero che risultò tanto scomodo all'Impero stesso.
Non più ribellione, ne tanto meno Impero, ma ormai viveva solo per se stesso, come un vero cacciatore di taglie...
PG mosso da Drexie