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SCHEDE PERSONAGGI - ARCHIVIO

Volete conoscere le storie passate di Expanded Galaxy, sapere come si sono evolute? Questa è la sezione giusta per voi.

Moderatori: Sìlfae, tolo

Messaggioda Lobot » mer nov 05, 2008 12:12 am

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Matt McConny
Affiliato alla Ribellione

Descrizione:
Età: 37
Razza: umano
Pianeta di provenienza: Coruscant
Occhi penetranti, capelli castano chiaro tendenti al biondo, viso curato e corporatura ben definita.

Figlio di una famiglia benestante di Coruscant Matt ha avuto un infanzia piuttosto agiata.
Sin da piccolo gli è stato permesso di frequentare i migliori istituti di istruzione del pianeta che gli hanno garantito un ottima istruzione nonostante il carattere un pò “particolareâ€
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Messaggioda Lobot » lun dic 22, 2008 10:26 am

Ander Fam - Aspirante Jedi

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Nome: Ander
Cognome: Fam
Pianeta d'Origine: Corellia
Età:16
Occhi: Verdi
Capelli: Neri
Razza: Umano


Carattere:

Ander è un ragazzo intelligente, non ha mai sofferto più di troppo la tristezza, in quanto la sua infanzia è stata felice, e presenta una notevole capacità di sopportazione allo stress ed alla fatica. Infatti, dove gli altri mollerebbero e smetterebbero di lottare, lui persevera e continua fino a che non raggiunge il risultato. Odia la corruzione e la malignità di certe persone presenti in politica e nel mondo del commercio, qualcuno per via di suo padre lo ha anche conosciuto e si è sempre dimostrato ostile nei suoi confronti.
Tuttavia, nei rari episodi in cui si sente triste, diventa profondamente fragile ed irritabile, divenendo a volte scorbutico e con smanie di persecuzione.


Cenni Storico-Biografici:

Nasce su Corellia da una famiglia di ceto medio, la madre possiede un negozio di alimentari ed il padre lavora per una ditta d'abbigliamento, essendo continuamente in giro per la galassia. Fin da piccolo regala molte soddisfazioni ai genitori, come ottenere buonissimi voti a scuola, aiutarli in ogni occasione ed ottenere un lavoro in un famoso locale di lusso.
Ed è proprio in questo locale che, all'età di 16 anni, serve un drink ad un Jedi che cambierà la sua vita. Parla molto con questo maestro jedi, poi lo accompagna nel luogo in cui egli doveva trovare un certo cacciatore di taglie. Quando il Jedi lo trova ed accende la lucente elsa della spada laser, Ander rimane come soffocato ed affascinato da quell'arma così particolare, così sofisticata e così micidiale allo stesso tempo. Durante il viaggio di ritorno il Jedi rimane stupito dalle capacità del ragazzo, nota in lui una certa predisposizione per la forza e lo invita così ad intraprendere la carriera jedi.
Il ragazzo promette a sé stesso che diventerà uno jedi a tutti i costi, ed è così che, lasciando la madre in lacrime per il bravo figlio che non rivedrà per molto tempo, contatta il maestro che aveva conosciuto tanto tempo fa, ed egli gli dice che non può addestrarlo, ma che parlerà con il consiglio, e gli promette che gli troverà un maestro. Ora non vede l'ora di iniziare il suo cammino dentro il profondo mondo della forza.

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Messaggioda Lobot » dom dic 28, 2008 1:50 pm

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Nome: Martos
Cognome: Rainal
Età: 25
Razza: umano
Pianeta D'origine: Kylaan

Descrizione

Altezza: 1.90
Capelli: Neri
Occhi: verdi
Corporatura: muscolosa e un’innata resistenza al dolore
Abbigliamento: tunica nera posseduta dal padre

Segni Particolari: tre cicatrici inferte dal padre in tenera età per indicare che lui era il terzo genito della famiglia e un marchio del fuoco oscuro che impresso sulla fronte simboleggia forza e devozione al lato oscuro.

Carattere: violento Sadico e molto Intelligente, La sua mente è irrorata dalla sua sempre crescente sete di potere che lo porta a sacrificare chiunque sia necessario per raggiungere i suoi obbiettivi.


Biografia

La sua famiglia da infinite generazioni è sempre stata fedele ai sith,
Delle volte alcuni familiari si sono distinti entrando nell'ordine.
Tutto questo per più di un millennio prima della caduta dell'ultimo impero sith.
All'avvento dell'impero galattico, la famiglia si è trasferita su Kylaan, pianeta dove il lato oscuro era presente in gran quantità e lì vi si stabilì, Continuando con quello che ha sempre fatto ovvero sfornare dei soldati per i prossimi sith che torneranno a governare nella galassia.
Martos odiava la sua famiglia perché li considerava come un peso nonostante lo avessero addestrato nel combattimento corpo a corpo nelle forme base, dopo un certo periodo Martos non potendo più apprendere niente dai suoi allenamenti decise di prendere le sue cose e andarsene per cercare di diventare un Sith e creare così il destino che per anni aveva immaginato.
Quando fece per andarsene il padre decise di fermarlo cosi iniziò un combattimentofra i due che vide Martos vincitore, così suo padre decise di donargli una delle tante spade che appartenevano ai loro antenati.
Martos e suo padre entrarono in una stanza della villa dove almeno una trentina di spade trovavano rifugio, Martos rimase stupito dal loro numero ma soprattutto dalle dimensioni e dai colori.
Martos spostò il suo sguardo su una in particolare era di medie dimensioni di un colore innaturale, nero come la notte e con un aura malefica che andava a irrorare il cuore di Martos di odio e rabbia, la spada aveva in tempi antichi ucciso innumerevoli vittime mutando di colore e diventando uno strumento del lato oscuro ma rimanendo una semplice spada.
Dopo averla presa in mano Martos sentì delle sensazioni molto forti di morte e disperazione provocate dalla stessa spada, poi ripresosi afferrò la spada e uscì dalla villa si incamminò verso lo spazioporto di Minoa speranzoso di trovare un maestro che gli indichi la via per diventare un Sith.

Equipaggiamento

Spada Nera reliquia di un suo antico parente Sith
Macrobincolo
Pistola Blaster

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Messaggioda Lobot » mer dic 31, 2008 2:39 pm

Nome: Quarren Dusten

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Padawan Jedi


Descrizione Fisica:
Quarren Dusten è un umano giovane sui 24 anni, capelli e barba castani e occhi azzurri. Porta una lunga e profonda cicatrice sul fianco destro. Per il resto non è molto diverso da qualsiasi umano.
Carattere:
Quarren è un giovane duro e ostinato, capace di tutto pur di raggiungere i suoi scopi. Spesso è sarcastico e antipatico, ma non cade mai nell'errore della superbia o arroganza. Crede nell'equilibrio dell'universo e nelle leggi, anche se è sempre disposto a sfidarle pur di fare del bene.

Biografia:
Quarren nasce a Coruscant, da una ricca famiglia di mercanti, famosi e importanti, fedeli all'impero. Fin da ragazzo, non fà mistero delle proprie simpatie per i ribelli, cosa che provoca sconcerto in suo padre e qualche problema nell'accademia imperiale, costretto a frequentare contro la sua volontà. Qui sviluppa buone doti fisiche e psicologiche anche se soffre per quello che sta facendo. Verso la fine dell'addestramento, viene tormentato da varie visioni e incomincia ad avere un'empatia verso la Forza vivente. Ciò non viene visto di buon occhio e la situazione diventa insostenibile: diseredato dalla famiglia, braccato dalle autorità per quello che stava diventando, lascia il suo pianeta natale; ora vaga in pianeta in pianeta in cerca di se stesso e col desiderio di aiutare la ribellione ed entrare nell'ordine Jedi per portare soccorso al prossimo.


Equipaggiamento:
Comlink
Datapad
Blaster modificato

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Messaggioda Lobot » lun gen 05, 2009 10:47 pm

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Unità oom 6001

Pianeta d’origine
Geonosis
Specie
Droide da battaglia b1
Età
Sconosciuta
Altezza
1,92
Segni particolari
Livrea da droide di comando, cervello droide potenziato dotato di processore logico-tattico di nuova generazione, generatore al plasma per l’auto alimentazione.

Mezzi a disposizione
Carro armato AAT di comando, dotato di blindatura supplementare e sensori potenziati


Cenni storico/biografici
L’unità 6001 fa parte di un progetto che risale alla guerra dei cloni, serviva un droide che potesse coordinare e fare da tramite tra i vari modelli operativi sui campi di battaglia ottimizzando il lavoro della CCC, ma la sconfitta e il conseguente smantellamento dell’ esercito dei separatisti accantonò il progetto.
Con lo scoppio della nuova guerra contro l’impero e l’alleanza con la nuova repubblica, l’esercito droide aveva bisogno ora più che mai di una nuova generazione di droidi di comando avanzato.
L’ unità 6001 fu aggiornata per poter gestire e coordinare le unità droidi comuni, quelle modificate le unità ABD e i soldati senzienti.
Normalmente il droide svolgeva la sua funzione a bordo di un carro armato AAT ma se necessario può combattere al fianco delle truppe in prima linea durante determinate operazioni.
L’ unità 6001 al momento e parte integrante della settima divisione di comando congiunto della droide armata al comando del generale Gladius
6001 ha partecipato in maniera marginale alla battaglia di geonosis, combattuta contro l’ impero gestendo lo sbarco delle truppe dal centro di comando sulla superficie del pianeta, poco prima della fine della battaglia 6001 era pronto a scendere in campo al comando di una divisione di b1, ma la sconfitta imperiale non gli permise di dimostrare il proprio valore, dopo la messa in sicurezza del campo di battaglia 6001 venne trasferito al comando di una fregata della classe munificent e sottoposto a vari upgrade tattici, durante uno di questi aggiornamenti per un errore del computer 6001 sviluppò una piccola anomalia, una personalità e una certa libertà di pensiero. Accortisi del accaduto gli ingegneri provarono a risolvere il problema con una serie di diagnostiche ma decisero di mantenere intatta la programmazione di 6001 mantenendo di conseguenza anche l’anomalia, che ha permesso al droide di affinare le sue già ampie conoscenze belliche e tattiche.
Dotazione
Fucile blaster E-5, lanciagranate applicabile al blaster con 6 granate, comlink, pistola droide con lancia arpione, kit di riparazione, binocolo foto telemetrico, decodificatore (integrato), mappa della galassia con dati logistico-tattici con aggiornamenti in tempo reale (integrata).


pg mosso da tolo
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Messaggioda Lobot » mer gen 07, 2009 9:50 am

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Kimi Tarfor
Cacciatore di Taglie

Età: 28
Razza: Umana
Pianeta di provenienza: Corellia
Altezza: 1.82 m
Peso: 86 kg
Cappelli: Castani chiari e abbastanza lunghi
Occhi: Grigi, quasi sempre coperti dagli occhiali da sole



Carattere:
Kimi è una persona molto simpatica con gli amici, ma fredda e impassibile con i suoi nemici.
E' una persona abbastanza arrogante, specialmente durante le trattative riguardanti il suo compenso; Kimi è spietato e crudele con le sue prede.
In fondo però non è una cattiva persona, almeno non lo è purche tu non sia un jedi.

Cenni Storico-Biografici:
Kimi è nato su Corellia ed ha vissuto su questo pianeta per i primi 21 anni della sua vita.
Su Corellia viveva con il padre, il quale era separato dalla moglie da quando kimi aveva circa 4 anni.
Suo padre gli aveva insegnato a sparare e ad andare con la speederbike, e spesso lo portava su Coruscant, il pianeta più importante della galassia.
Quando Kimi aveva da poco compiuto 21 suo padre lo portò a Coruscant; Kimi stava bevendo un drink ad un bar quando vide all'olovisione suo padre mentre veniva inseguito dalla guardia repubblicana per aver ucciso un senatore; pochi secondi dopo il padre irruppe nel bar e gridò a Kimi di raggiungerlo allo spazioporto.
Kimi subito andò nel parcheggio dove aveva lasciato la speederbike e subito dopo si lanciò a folle velocità verso lo spazioporto dove vi era il padre ad aspettarlo.
Quando arrivò allo spazioporto trovò la nave del padre circondata da 3 jedi (2 padawan ed un maestro), kimi aspettò che i jedi se ne fossero andati e poi entrò nella nave.
Lì trovò il cadavere del padre ucciso a colpi di spada laser, da quel momento in poi kimi prova un odio profondo per l' ordine Jedi.
Nelle fredde mani del padre trovò una strana statuetta, che prese come ricordo ed indizio; ancora oggi Kimi non ha capito cosa possa rappresentere questo strano manufatto.
A causa di quest odio Kimi decise di restare a Coruscant per raccogliere il maggior numero di informazioni sui Jedi e sulla Forza.
All' età di 26 anni Kimi decise di mettere in atto la sua vendetta nei confronti di quei 3 Jedi che 5 anni prima avevano ucciso il padre e nel corso di 2 anni trovò e uccise i 2 padawan che contribuirono all' uccisione del padre, ora come ora è ancora alla ricerca del vero assasino.
Dopo le più disparate vicissitudini, la giovane Dana Ly si mise a lavorare fianco a fianco con Kimi, vedendolo come un compagno e fratello maggiore.

Equipaggiamento:
Speederbike, piccola nave
2 blaster ed un fucile da cecchino
un ysalamiri di nome Goro
Occhiali da sole con lenti rosse
Strana statuetta

Note:
Cicatrice tra l' occhio sinistro ed il sopracciglio sinistro; barba perennemente incolta di colore biondo.

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Messaggioda Lobot » mer gen 07, 2009 8:32 pm

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Drex Draavad
Cacciatore di taglie

Nome: Drex
Cognome: Draavad
Età: 29
Razza: Umano
Pianeta di origine: Kessel
Grado: Cacciatore di Taglie/Mercenario

Descrizione

Altezza: 1,94
Capelli: Marroni scuro
Occhi: Ambra
Corporatura: Asciutta e muscolosa, ma non perde il tocco scultoreo e proporzionato
Segni Particolari: Cicatrice sull'occhio sinistro, cicatrice a x sulla guancia destra, cicatrice sul petto provocata da un incontro con un Nexu, marchiatura a fuoco con raffigurante il simbolo mandaloriano impressa sulla schiena, marchiatura a fuoco sul collo raffigurante il codice H837

Equipaggiamento

Armatura mandaloriana:
Elmo con scanner ID
Parte busto con inciso sopra il simbolo mandaloriano e con segni di colpi provocati da blaster
Parte arti con equipaggiamento mandaloriano
Jet Pack con collegamento alla fiamma ossidrica posta sul braccio sinistro
Armamento:
Doppiette Blaster Modificate (pesanti con puntatore laser)
Lanciafiamme
Cavo d'acciaio
Vibro Lama da 60 cm retrattile, posta sul braccio destro
Lanciarazzi

Carattere: Drex possiede il sangue freddo e la calma pari ad un vero guerriero mandaloriano, assume sempre un' espressione seria e dura di fronte agli altri, ma sa come cavarsela anche nei casi estremi di pericolo

Cenni Storico-Biografici:
Cacciatore di taglie rinnegato, Drex vive i suoi giorni come uno tra i più spietati e freddi cacciatori esistiti, ogni sua taglia era per lui non solo soldi, ma una sfida, una prova da superare, una preda da cacciare, da catturare e, se era necessario, uccidere. Ogni preda era per lui una vittoria ed ad ogni incarico la sua fama cresceva sempre di più e il terrore di esser presi di mira da lui saliva ancor più vertiginosamente. Combatteva con forza e con sangue freddo, nulla lo spaventava e dopo ogni missione lodava ogni cicatrice a lui inferta come onori a lui ricevuti in dono. Un guerriero spietato, un guerriero temuto, un guerriero ormai ricercato.
Drex, dopo anni di lavoro e di fama, fu chiamato a svolgere una mansione molto importante, un lavoro pericoloso, fu chiamato dalla Ribellione. In cambio di denaro gli fu incaricato di guidare un manipolo di uomini per distruggere dei serbatoi imperiali, vitali per l'Impero stesso.
Durante la missione Drex senti una scossa dentro di se, un qualcosa che non aveva provato mai prima d'ora, un' emozione diversa dalla semplice caccia, non stava più combattendo per una bandiera senza simbolo, combatteva per un qualcosa di più del semplice denaro, combatteva per ideale, un ideale per cui credere e vivere. Guidò i suoi uomini alla vittoria in molte missioni ed in molte battaglie, il rispetto e l'onore lo guidava ormai, guidava quell'uomo alla vittoria e alla gloria. Le sue gesta risultarono molto scomode all'Impero, era un uomo da eliminare il più presto possibile.
Durante la battaglia di Coruscant, Drex mosse i suoi uomini in una missione rischiosa ma necessaria, guidandoli fino al nucleo centrale di un incrociatore imperiale, ma più si avvicinava all'obiettivo, più i suoi uomini, i suoi compagni di tante battaglie, cadevano, uno dopo l'altro. Rimasero solo in pochi, ma riuscirono ad arrivare al loro bersaglio. Non c'era nessuno. Drex e i suoi marciarono verso il nucleo per piazzare il detonatore ma subito furono circondati da Stormtroopers Imperiali. Un'imboscata. Uno dei suoi si avvicinò agli stormtrooper, il traditore, grande era la collera che riempiva l'animo del mandaloriano in quel momento. Furono trucidati, ognuno dei membri del suo plotone, ucciso sotto i colpi Imperiali. Rimase solo lui, solo ormai, il suo urlo si levò alto tra le mura che racchiudevano il luogo del massacro, grande fu il dolore che lo trucidava dentro, alla visione dei suoi compagni di guerra come cadaveri e grande l'odio che sentiva bruciar dentro di se verso l'impero e verso il traditore che scatenò tutto questo. Fu fatto prigioniero e rinchiuso in una cella di massima sicurezza in un satellite prigione nell'orlo esterno, zona riservata ai prigionieri scomodi o ai condannati a morte e Drex credeva di essere tra quest'ultimi.
Le giorni si tramutarono in settimane, in mesi, in anni e nella sua mente di guerriero Drex cominciò a sentire la stanchezza, sentiva il suo corpo indebolirsi e a poco a poco crollare. Venduto a Gorgoja the Hutt di Tatooine, Drex lavorò poi come gladiatore, marchiato e riconosciuto ormai come H837, nelle lotte sanguinolente contro belve feroci come attrazione e divertimento dell'Hutt stesso.
Cercò di ribellarsi ma la prima volta, spingendo il suo io fino all'estremo, ma fu un fallimento, tanto grande però era la forza che animava Drex che la Hutt non pote altro che decidere di spezzarla.
Fu marchiato a fuoco sulla schiena con il simbolo mandaloriano, ritenuto ormai come una bestia, un animale selvaggio che doveva solamente esser addomesticato o abbattuto, un misero oggetto che si poteva gettar via come se niente fosse.
Vendetta. Questo era ciò che sentiva dentro di se il mandaloriano durante quella tortura, vendetta verso chi aveva ferito il suo onore.
Meditava giorno e notte e studiava, dopo ogni battaglia, ogni punto e percorso valido per la sua fuga. Questo piano poi dilagò. Non si trattava ormai solamente della sua fuga, ma della fuga di tutti i prigionieri che erano trattati come lui, come delle bestie inutili.
Arrivò poi il giorno tanto atteso, dopo ore passate tra calcoli e strategie, arrivò il giorno della sua tanto desiderata fuga.
Un incontro nell'arena, lui contro un branco di Nexu, Drex, dopo una varia sessione di colpi, diede il via all'operazione: i prigionieri si ribellarono alle guardie con le catene che li legavano, presero i loro Blaster e si liberarono, colpendo con raffiche di colpi ogni uomo presente nell'arena, la rabbia li spingeva a trucidare ogni persona, l'odio li divorava a tal punto da commettere una tale strage, ma non Drex, il suo desiderio di uccidere si placò poco dopo, arrivò sul trono dell'hutt, prese il marchio, con cui era stato deriso ed umiliato, e glielo impiantò in testa, bruciandogliela completamente, gettandolo poi in pasto ai Nexu al di sotto di lui.
Dopo quel massacro Drex riprese tutto, tutto il suo equipaggiamento, che dovette poi modificare, renderlo diverso dai comuni cacciatore di taglie mandaloriani, rendersi irriconoscibile agli occhi di chi potesse essere un potenziale nemico, irriconoscibile a chi si ricordava ancora il nome ed il volto di quel guerriero che risultò tanto scomodo all'Impero stesso.
Non più ribellione, ne tanto meno Impero, ma ormai viveva solo per se stesso, come un vero cacciatore di taglie...

PG mosso da Drexie
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Messaggioda Lobot » mer gen 14, 2009 9:59 am

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JayMoon Khanobi

Nome: JayMoon
Cognome: Khanobi
Sesso: Maschio
Altezza: 190cm
Peso: 80kg
Corporatura: Robusta, ma atletica
Specie: Umana
Luogo di nascita: Pianeta Naboo situato nel Mid Rim
Età: 18
Lingue:basic
Segni particolari: Meteoropaticità
Abilità: Meccanica e Aereonautica

Descrizione Fisica:
I suoi capelli hanno una tonalità biondo-castana, a seconda dell’ambiente in cui JayMoon si trova. In posti caldi e con la presenza di sole, col tempo tendono a schiarirsi, avviene invece il contrario in presenza di posti freddi ed ombreggiati.
Stessa particolarità per gli occhi, che normalmente tendono ad un verde scuro, ma a seconda della giornata variano. In presenza di una bella giornata tendono ad essere di un verde molto chiaro, quasi smeraldino, mentre, in giornate tetre, o più semplicemente in assenza di sole, sono di un verde scuro, quasi marrone.
Il fisico di JayMoon è molto sviluppato ma allo stesso tempo molto agile, tutto questo dovuto alla sua infanzia ed all’adolescenza.

Carattere:
JayMoon è tendenzialmente timido. In un primo momento può sembrare chiuso e molto introverso, quasi scontroso, ma col tempo e con l’aumento della fiducia si rivela un ragazzo simpatico, solare ed a volte fin troppo estroverso.
Il paese natale e l’ottima famiglia in cui cresciuto gli hanno donato un animo nobile e sempre pronto e disponibile verso il prossimo.
Alcune brutte vicende che lo hanno altamente scosso, tra cui il tradimento di alcuni dei suo migliori amici, hanno provocato un cambiamento in lui, portandolo a conoscere sentimenti che prima non conosceva: rabbia, odio e vendetta.
Col passare del tempo è riuscito a controllare questo suo bi-personalismo, mantenendo principalmente l’atteggiamento iniziale; ma nelle situazioni critiche tende ancora a reagire senza autocontrollo: per questa ragione cerca comunque di evitare il più possibile queste rare occasioni.

Cenni storico-biografici:
JayMoon, nato su Naboo nel periodo di pace assoluta, è il primo di 7 figli.
La famiglia molto numerosa è composta dal padre, Arald Khanobi, la madre Emjey Watsun e i 6 fratelli, a cui si aggiungono, come veri e propri membri della famiglia, diversi robot di ultima generazione che aiutano nella gestione e mantenimento della lussuosa casa, situata in mezzo ad un bosco ed in prossimità di un enorme lago.
La famiglia Khanobi è molto benestante, visto l’attività principale in cui sono coinvolti da sempre, tramandata da diverse generazioni: possiedono infatti un centro controllo e riparazioni navicelle spaziali.
JayMoon dopo un’ottima “carriera scolatiscaâ€
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Messaggioda Lobot » lun gen 19, 2009 10:53 am

Alas Nikaros - Darth Keios
Lord Sith
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Razza: sconosciuta (si presume umana)
Sesso: maschile
Età: sconosciuta
Altezza: /
Capelli: /
Occhi: /


Carattere:
Alas Nikaros è un essere solitario che non ama la compagnia. Si chiude spesso in sè stesso in meditazione riflettendo sul suo passato e sul suo futuro. Cerca di trovare sempre un compromesso alla lotta e sfrutta le altre persone per raggiungere la strada più facile alla realizzazione dei suoi obbiettivi. I pochi che lo hanno seguito sono morti per mano del loro stesso Signore quando questi scappò dalle guardie repubblicane dopo un suo viaggio a Coruscant.

Cenni Storici:
"Ero poco più che un infante da che la nebbia dei miei ricordi si rischiara e rimembro qualcosa del mio passato.
Fino a 10 anni circa vissi con dei genitori adottivi. Mi fu detto che mio padre era morto in strane circostanze e che mia madre, ormai pazza, aveva iniziato a vagare per i deserti di Yavin ed era ormai dispersa. Una notte in preda al dolore del mio spirito mi destai e vidi uno spettro dritto dinanzi a me. Emanava un'oscura luce, un'aurea negativa che comunque avvertivo famigliare.
Mi disse di essere il maestro e mentore di mio padre e che se volevo scoprire cosa realmente gli era accaduto dovevo seguirlo.
Così feci per brama di conoscenza ma anche perché fui sedotto dalla sua luce oscura, come se mi appartenesse.
Mi condusse attraverso paludi ed impervie foreste in un antico templio.
Lo spettro mi introdusse nella sala della meditazione e mi fece indossare ad entrambe le mani due amuleti gemelli e sul viso la maschera di mio padre. Gli amuleti e la maschera iniziarono a brillare, a bruciare, a fondersi con la mia carne generando in me dolore ma anche un senso di rinascita a nuova vita, una terribile vita. Era la mia iniziazione alle vie del sapere e del potere oscuro Sith. Cadi in un sonno profondissimo, strani incubi trafissero la mia mente. Al mio risveglio capii che non erano stati degli incubi, ma la mia prova come nuovo Sith e che i due amuleti erano due spade fatte di energia oscura la cui lama si attivava solo tramite la mia rabbia, la mia sete di potere e conquista: avevo distrutto il paese dove avevo vissuto la mia giovinezza con tutti i suoi abitanti, inclusi i miei genitori adottivi.
Era iniziata la mia vita fatta di sangue e distruzione. Da allora iniziai a vagare in cerca di qualcosa per placare la mia inquietudine e a distruggere tutto quello che incontravo sulla mia strada: avevo sete di sangue, non importava chi fossero le vittime, buoni o cattivi, dovevo solo sfamare la mia rabbia, il mio nuovo spirito oscuro esigeva sempre più morti, sempre più vittime, in onore di una dinastia che ormai si sarebbe estinta dopo di me.
In questo mio vagare fui attirato da una strana luce che il mio animo ormai dilaniato dal poter oscuro pretendeva di sopraffare: ci dovevano essere solo tenebre, mai più luce.
Giunto alle porte mi si pararono innanzi tre cavalieri, emanavano luce accecante e d'un tratto la mia armatura si fece pesante, gli amuleti iniziarono a bruciare. Gettai gli amuleti e fuggii. Fuggii per la Galassia in cerca di Redenzione da quelle tenebre. Ma dopo che hai ucciso una volta il sangue machia il tuo spirito e la tua anima rendendoti debole davanti all'Oscurità. Ora il mio vascello vaga tra le stelle e nello spazo siderale. Le tenebre mi sono amiche e nelle tenebre la mia anime soggiace alle forze del Destino..."

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Ultima modifica di Lobot il lun gen 26, 2009 11:08 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Lobot » lun gen 26, 2009 10:56 am

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Alexander Oveck

Padawan

Specie: Umana

Descrizione:

Età: 21
Altezza: 1,83

Carattere:

Estremamente calmo e riflessivo. Pensa sempre più e più volte sul da farsi prima di agire, cercando di farlo sempre nel migliore dei modi. E’ sempre sincero, onesto e cordiale verso il prossimo. Lo infastidiscono l’ipocrisia e la falsità, due caratteri che suo malgrado ha conosciuto nella sua famiglia.

Cenni storico-biografici: Alexander viene da una famiglia benestante, che gli ha sempre dato tutto, ma lui, si da piccolo, non è uno di quei ragazzi che traggono gioia dalla ricchezza; lui ha sempre avuto stima dei jedi, del loro operato e del loro stile di vita, cosa che ha infastidito non poco i genitori. Alexander vuole diventare un jedi e questo lo porta a litigare con la famiglia, che non capisce il motivo di questa sua aspirazione. Sempre più in contrasto con i propri cari, Alexander scappa di casa all’età di 21, con il desiderio di trovare i jedi e seguire le vie della Forza. Nei sobborghi di Corellia uno strano uomo lo conduce sulle nave per Yavin IV; il posto che stava cercando. Li diventa padawan della Maestra Flydreamer.



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Messaggioda Lobot » lun gen 26, 2009 11:06 am

Darth Clude
Lord Sith


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Nome: prima Tyler Durden, ora Darth Clude
Razza: umana
Sesso: maschile
Altezza: 1,80
Capelli: rasati
Corporatura: atletica

Carattere: molto sicuro e determinato, ottiene sempre quello che vuole in un modo o nell’altro. La sua arroganza, dettata da una sicurezza smisurata, lo porta spesso in situazioni pericolose dalle quali però è sempre riuscito ad uscirne fuori non senza qualche graffio.

Cenni storico biografici: Tyler non ha mai visto i suoi genitori. Cresciuto in un orfanotrofio scappa da questo dopo che l’età glielo permette perché si sente privato della vita. Si trova lavoretti squallidi qua e la per racimolare qualche credito in qualche locale della zona, ma il suo carattere non facile e la sua arroganza lo portavano il più delle volte a litigare con i clienti ai quali, il più delle volte, dava una bella lezione. La vita di Tyler cambia quando incontra uno strano individuo di nome Vassel in una locanda nella quale lavorava. Vassel, come Tyler, non ha mai conosciuto i propri genitori e sa quindi cosa vuol dire farsi le ossa da solo; lui ora è un contrabbandiere e non vuole che l’ancor giovane Tyler finisca come lui. Ospita Tyler a casa sua, lo tempra nel carattere, nel fisico, spiegandoli che solo le persone forti, determinate e con grosse ambizioni sopravvivono al giorno d’oggi. Si allena ore e ore al giorno sotto gli insegnamenti di Vassel che gli spiega che non si deve mai accontentare, ma che bisogna puntare sempre il più in alto possibile. Tyler diventa così sicuro e ambizioso grazie agli insegnamenti di Vassel che è stato praticamente come un padre per lui. Di comune accordo Tyler parte alla ricerca di potere promettendo a Vassel che un giorno tornerà. Arriva su Kylaan dopo aver viaggiato a lungo e li trova Jain, colei che gli insegnerà le vie del Lato Oscuro e che completerà il suo addestramento, portando la morte a Tyler Durden e dando vita a Darth Clude.

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Messaggioda Lobot » lun gen 26, 2009 11:12 am

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Shana Bralor

Guerriera Mandalorian/Mercenaria/Assassina/Cacciatrice di Taglie/Soldatessa

Nome: Shana
Cognome di Clan: Bralor
Età: 27
Razza: Umana Mandalorian
Pianeta D'origine: Mandalore


Descrizione
Altezza: 1,74
Occhi: Marrone tendente al verde
Capelli: Neri
Lingue conosciute: Comune, Mando'a.
Corporatura: Snella e flessibile. Sul collo riporta due tatuaggi, il primo, è il simbolo dei Mandalorian, il secondo, lo stemma del proprio clan. Porta i capelli raccolti in due treccine che ama decorare con fiori di vari colori e perline.
Carattere: Orgoglio, sempre e ovunque, una vera guerriera che segue i rigidi dettami dei Mandalor alla lettera. Segue sempre il suo istinto che non l'ha mai tradita. Una persona combattiva e indipedente, ma allo stesso tempo dotata di uno spiccato senso materno.
Equipaggiamento:
- Lancia Razzi PLX-1
- Shot Gun
- Hunting Blaster
- Fucile di Precisione a Lungo Raggio con mirino
- Armatura Mandalorian Grigia e Gialla
- Elmo Mandalorian decorato con varie effigi
- Datapad
- Comlink
- CryoBan Grenade

Biografia
Shana Bralor è una giovane Mandalorian nata sul pianeta natale di questa stirpe: Mandalore. Dopo la caduta dell'impero, ma anche prima, nonostante la sua gente sia considerata tra i migliori guerrieri e cacciatori in assoluto, stava attraversando e tutt'ora attraversa un periodo di crisi dopo innumerevoli guerre ed eventi concatenati. La ragazza nacque nel clan Bralor, figlia di uno dei massimi esponenti della famiglia, dovette fin dall'infanzia confrontarsi con altri cinque fratelli, cosa non facile essendo uno donna tra gli uomini, dovette faticare sette camicie la propria posizione. Non era un tipo che mollava facilmente: si allenava nell'arte della caccia, della lotta e del combattimento il triplo dei suoi coetanei. A tredici anni, l'età della maturità per un Mandalorian, partecipò alla sua prima e vera battaglia insieme al suo clan, una delle classiche schermaglie nell'orlo esterno. Si rivelò una trappola, dove perse la madre e la maggior parte della sua famiglia si immolò per permettere agli altri guerrieri di vincere lo scontro, ma si rivelò una vittoria di Pirro: solo lei e l'amato padre ne uscirono fuori illesi. Negli anni seguenti Shana crebbe sia come soldato che come donna, divenendo un'elemento fondamentale nel guidare il clan e un impeccabile incursore e scout. Il suo nome divenne abbastanza famoso e non tardò a scalare i vertici del Bralor. Fù una delle prime donne a toccare l'apice del comando ma non tutti condividevano la sua visione delle cose. Già non era vista di buon occhio perché non ancora sposata e sopratutto odiata per il semplice proposito di voler riunire i vari clan che compongono la società e mettere da parte la guerra per dedicarsi alla ricostruzione e alla riproduzione, visto che erano oramai in pochi. Se a un Mandalorian viene proposta una lunga vita di pace e prosperità e un'altra corta, selvaggia e violenta fatta di stenti sempre alla ricerca dell'onore, sceglierà sicuramente la seconda opzione. Le rappresaglie non tardarono e Shana piuttosto che spaccare il clan a causa di una faida interna, scelse di lasciare il proprio pianeta natale. Il suo desiderio è portare a compimento il proprio sogno, ma al momento fà la cosa che sa fare meglio: uccidere. Non si preoccupare del mandante, ma solo dell'obbiettivo. Impero e Ribellione sono entrambi nemici del suo popolo e non prova simpatia per nessuno dei due schieramenti.

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Messaggioda Lobot » lun gen 26, 2009 11:15 am

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Yabail Den
Cavaliere Jedi


Nome: Yabail
Cognome: Den
Sesso: femmina
Altezza: 171
Specie: zabrak-echani
Luogo di nascita: Iridonia
Età: 40 circa
Lingue: parla correntemente la lingua basic e lo zabrak. Conosce l'antica lingua echani.
Segni particolari: cicatrice sul fianco sinistro
Abilità: Particolarmente indotta a creare legami di Forza con le persone cui è molto legata, possiede l'abilità di comprendere se qualcuno ha affinità con la Forza. Meditazione da battaglia.

Armi: 2 lightsaber gialle

Descrizione fisica:
La sua corporatura è robusta, possiede forza muscolare, ma preferisce usare la propria intelligenza e l'agilità di cui è naturalmente dotata. I sui capelli, da cui spuntano le corna ereditate dalla parte zabrak della sua famiglia, sono bianchi (tipica caratteristica della specie echani). I suoi occhi hanno un taglio stretto e variano il loro colore dal verde la marrone scuro.


Carattere: Yabail ha un carattere fermo e deciso, ma interloquisce volentieri con chi ha idee diverse dalle proprie, pronta a ritenere valide le idee altrui. Aperta ai compromessi quando questi portano a soluzioni importanti.


Cenni storico-biografici: Yabail Den nasce su Iridonia da padre zabrak e madre umana-echani. La madre le trasmette una particolare sequenza genetica, propria della specie echani. Ancora bambina, scoperta da uno Jedi di passaggio su Iridonia, si ritrova catapultata nel mondo della Forza e si trasferisce al Tempio Jedi su Coruscant, dove viene addestrata nelle vie della Forza e scopre di essere particolarmente portata alla percezione della Forza Vivente. Prima come padawan e poi come Cavaliere, partecipa a missioni di vario genere, richiando più volte di essere uccisa. Il Consiglio, notando la sua abilità a scrutare all'interno dell'animo umano, le concede l'abilitazione all'addestramento, consigliandole di mettersi in viaggio nella galassia alla scoperta di nuove promesse. Si reca spesso su pianeti ritenuti in generale poco adatti a intraprendere ricerche come Nar-Shaddaa e Tatooine, per fare qualche esempio. Al contrario di quello che è il comune pensiero nella galassia, su questi pianeti ha trovato soggetti inclini ad avere una grande sensibilità verso la Forza. Alcuni di questi purtroppo hanno in seguito lasciato la scuola o si sono convertiti allo studio del Lato Oscuro, ma tanti sono ora Jedi o padawan. Proprio su Tatooine si imbatte in una bambina di sei anni con particolari caratteristiche, di nome Welia Sener. Yabail segue la bambina fino alla sua adolescenza, momento in cui infuria la guerra tra impero e Repubblica su Coruscant, invogliandola a lasciare la vita da cacciatrice di taglie che ha intrapreso giovanissima e indirizzandola nelle vie dalla Forza e invitandola a recarsi al Tempio Jedi. Dopodiché la perderàdi vista. La sua ricerca incontra una pausa, quando il ricostituito impero attacca Coruscant. Impegnata nella guerra per mantenere indipendente il pianeta e il principale centro dell'Ordine Jedi, affronta con coraggio battaglie e scontri personali. La guerra, la porta anche lontano, a combattere battaglie apparentemente inutili, ma che hanno un loro perché nell'economia del grande sistema galassia. In una di queste spedizioni, Yabail viene ferita quasi mortalmente ad un fianco e per un attimo capisce che il legame di Forza con quella ragazzina dai capelli viola è ancora attivo. Dopo la sconfitta e molte vicissitudini in zone remotissime della galassia, Yabail si trova ora sulla rotta per Tatooine, dove vuole tornare a svolgere alcune ricerche.


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Messaggioda Lobot » mar gen 27, 2009 9:17 am

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Nome: Melshar
Cognome: Eashiliano
Grado: Sottotenente
Età: 22
Razza: Umano
Pianeta di provenienza: Tund
Sesso: Maschio

Descrizione
Altezza:176 cm
Capelli: Neri
Occhi: Verdi
Corporatura: Muscolosa
Abbigliamento: Austero
Segni Particolari: Grosso tatuaggio sulla spalla destra che raffigura il simbolo dell'impero.

Carattere
Melshar è una persona abbastanza riservata, ma non per questo timida.
Ha cieca fiducia negli ideali imperiali e una volontà incrollabile.
E' anche molto determinato, pur non essendo un violento. Quando entra in azione diventa molto aggressivo.
Dopo la morte del suo secondo, e amico Steve Graam.
Melshar diventa più riflessivo, convinto che la morte dell’amico si causa della sua negligenza rincomincia ad avere dubbi sulle proprie capacità tattiche.

Cenni storico - biografici
Proveniente dal remoto sistema di Tund, sul quale ha passato un’infanzia felice e serena in compagnia dei suoi due fratelli Arvin e Sheila.
Compiuti i sedici anni Melshar cominciò a farsi una sua idea della politica, che subito entrò in conflitto con quella del resto della famiglia.
Infatti, la sua famiglia, credeva negli ideali Repubblicani.
Melshar invece da sempre disapprovava la mancanza di "polso" da parte della repubblica, Preferendo a essa gli ideali dell'Impero.
Questo scontro d’idee portò Melshar a litigare con i genitori svariate volte.
Appena Melshar compì diciotto anni lasciò la casa dei genitori e iniziò a lavorare come tagliaboschi, lavoro che lo temprò nel fisico e nel carattere.
In poco più di un anno riuscì a mettere su un gruzzolo tale da potersi pagare un viaggio fino a Cardia, dove aveva intenzione di arruolarsi nelle fila dell'impero.
Melshar partì all'insaputa della famiglia e una volta arrivato su Cardia si fece tatuare l’effige dell’Impero Galattico sulla spalla destra.
Il giorno dopo si presentò con il suo tatuaggio nuovo di zecca per iniziare l'addestramento, nell'accademia di cardia subito si distinse per le sue doti "in campo".
Invece faticava molto nelle materie più raffinate quali la tattica e il comando.
Melshar completò il suo addestramento come assaltatore a pieni voti, malgrado alcune note di demerito riguardo alla sua naturale aggressività (un’arma a doppio taglio poiché mentre da alcuni la ritenevano una cosa negativa, altri affermano che sia una dote più che necessaria per uno Stormtrooper).
Dopo essere stato messo a capo, con il rango di Sottotenente, della 4a Squadra del 1° plotone della 3a compagnia del 275° Stormtrooper e aver guidato la stessa in una missione di massima importanza, nello specifico il presidio della zona dove andava piazzato il ripetitore imperiale, torna su Cardia con la sua squadra. Sia lui che la squadra ricevono un permesso di tre mesi. Alla fine di tale permesso la 4° squadra si ritrova su Cardia. Subito sono inviati su Geonosis. Nella battaglia di Geonosis molti membri della squadra muoiono, tra gli altri il Sergente Steve Graam. La squadra è una delle ultime a lasciare il pianeta prima della disfatta totale delle truppe imperiali. Tornati su Cardia i membri della 4° squadra danno l’ultimo saluto ai loro compagni che avevano perso la vita su Geonosis. Pochi giorni dopo i funerali militari, la squadra riceve un permesso di tre mesi per riprendersi dall’accaduto. In questi mesi Melshar decide di tornare dalla sua famiglia. Non è un ritorno facile specie con tutto lo stress fisico e psichico che Melshar porta con sé.
Poche settimane prima della fine del permesso Melshar è contattato da un funzionario imperiale che lo informa della fine anticipata del permesso e del nuovo impiego della squadra.
La squadra s’incontra nuovamente e viene subito imbarcata assieme all’intero 275° Stormtrooper su di uno Star Destroyer.


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Messaggioda Lobot » gio gen 29, 2009 10:01 pm

Brera Sterne

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Nome: Brera
Cognome : Sterne
Età: 24
Razza: Umano
Pianeta di origine: Coruscant
Altezza: 174
Occhi: Blu
Capelli: Biondi
Abbigliamento: Tuta simil militare blu scura, cappa viola
Segni particolari: Impianto bionico sul lobo frontale sinistro con funzioni biometriche e ricetrasmittente radio

Non è affiliato a nessun movimento, è totalmente restio a farlo, non vuole essere legato nella sua libertà.

Carattere: personaggio indefinibile perchè alquanto lunatico. Tendente al solitario, alla mancanza di fiducia nelle persone, anche se poi a volte si fa facilmente trasportare da chi riesce ad entrare nelle sue grazie, e se riuscite ad affascinarlo potete chiedergli anche la Luna di Endor. In fin dei conti un bravo ragazzo che non sa ancora quale sia la sua strada, ma attenti a non tradirlo o istigarlo troppo... la sua reazione potrebbe essere molto pericolosa.

Cenni storici:
Nato da una famiglia nobile su Coruscant, da generazioni commercianti di spezie, si ritrova solo nella Galassia dopo che i suoi sono scomparsi
misteriosamente da ormai otto anni dopo un viaggio d'affari verso il loro pianeta natale Serenno, dai quali i suoi avi scapparano quando il pianeta diventò parte del movimento separatista. Non ha altri parenti, ed era legatissimo ai suoi e per questo indossa sempre un pendente di pietra viola, ricordo di suo padre, dal quale non si separa mai. Vaga per la Galassia, là dove lo portano i suoi pensieri, cercando un qualcosa che possa ricondurlo al ritrovamento dei suoi genitori ma anche semplicemente la sua immensa voglia di avventura e il senso di vuoto che lo attanaglia. E' praticissimo nell'uso delle armi bianche e perchè no... anche delle mani, quando deve attacare o "procurarsi" qualcosa; dotato di una ottima mira, quasi fosse un cecchino, capacità dovuta all'educazione che i membri della sua famiglia hanno sempre avuto.

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