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Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Volete conoscere le storie passate di Expanded Galaxy, sapere come si sono evolute? Questa è la sezione giusta per voi.

Moderatori: Sìlfae, tolo

Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Lobot » lun ago 18, 2008 8:22 am

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MAPPA DELLA GALASSIA

Versione corrente (71 ABY)
Versione precedente (70 ABY)
Versione precedente (69 ABY)
Versione precedente (68 ABY)
Versione precedente (66 ABY)
Versione storica (4 - 70 ABY)


La mappa della Galassia è aggiornata alla situazione politica successiva alla Tratta di Kashyyyk (71 ABY).

The Deep Core
The Core
The Colonies
The Inner Rim
The Expansion Region
The Mid Rim
The Outer Rim
Hutt Space
Sith Space

Pdf completo delle mappe

Si suddivide in 5 aree:

- L'Impero Galattico
- Il Settore Corporativo
- I sistemi dell'Alleanza Ribelle
- Lo Spazio Hutt
- Lo Spazio Sith

Ogni sistema all'interno del confine imperiale è sotto il controllo imperiale diretto o tramite governi filo-imperiali.
La maggior parte dei sistemi/pianeti al di fuori del governo imperiale hanno un governo proprio, che può essere filo-imperiale o completamente indipendente.
Tra i pianeti dell'ex Nuova Repubblica, alcuni si sono organizzati da tempo nell'Alleanza dei Pianeti Liberi (denominata dagli imperiali Ribellione), localizzata a Naboo. Altri, come Geonosis, Cato Nemoidia e numerosi dei vecchi sistemi appartenuti alla CSI, si sono riuniti nella nuova Confederazione Ribelle (CR); i sistemi situati intorno a Nal Hutta restano invece da sempre sotto il controllo dei Kajidic dell'Egemonia Hutt, mentre Ziost e Korriban fungono da capitali secolare e spirituale per i Regni Imperituri dei Sith, che si sviluppa nelle circostanti province sottomesse. Altri governi minori hanno iniziato a prendere forma tra i territori neutrali.

Situazione geopolitica attuale:

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L'Impero Galattico, dopo aver attraversato una crisi interna, è stato riorganizzato con l'ascesa al potere della casata dei Gibbons; l'attuale imperatrice Virginia Gibbons, durante la Guerra Civile Imperiale, si è occupata di ridurre il potere dell'oligarchia governativa dei Moff e ripristinare i principi del Nuovo Ordine.

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La Nuova Repubblica si è sgretolata con la caduta di Coruscant, perdendo gran parte delle proprie risorse ed innumerevoli sistemi, ora neutrali o filo-imperiali. I sopravvissuti, supportati dai governi dell'Alleanza, hanno ripreso la loro guerra contro gli oppressori imperiali, stabilendosi a Naboo.

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Il Settore Corporativo si è congiunto nella nuova Confederazione Ribelle, formata da molti sistemi un tempo riuniti nella CSI. Dotati di una nuova Droide Armata, i membri della CR hanno deciso inizialmente di muovere guerra contro l'Impero, per poi retrocedere ad una politica tendente alla neutralità verso la fine del I secolo ABY.

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Gli Hutt hanno attraversato a metà secolo un periodo turbolento quando la CR ha tentato di prendere possesso di Nar Shaddaa. Riconquistato il satellite di Nal Hutta, sono ritornati ai loro affari, poco interessati agli avvenimenti esterni, espandendo lentamente la propria area d'influenza fino a riformare quella che viene definita la Sublime Egemonia.

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I Sith, ritornati in auge con l'avvento del nuovo Signore Oscuro, hanno ripreso possesso delle loro antiche dimore. L'Impero centralizzato si poggia su un rigido sistema di caste e province planetarie, spesso spremute fino all'ultima risorsa.

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I Jedi, un tempo in contatto con i Ribelli, sono dispersi e divisi da quando i Sith si sono manifestati a Yavin IV, scacciandoli e massacrandone una buona parte. Alcuni dei sopravvissuti hanno trovato rifugio nella vecchia Enclave a Dantooine.

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CRONISTORIA PASSATA

Prima Guerra Civile Galattica (2 BBY/17 AGE - 4 ABY/23 AGE)

I repubblicani sopravvissuti alla nascita dell'Impero Galattico si riuniscono in una coalizione e, appoggiati dai Jedi superstiti, riescono a provocarne la dissoluzione.

2 BBY/17 AGE: Col Trattato di Corellia sorge l'Alleanza Ribelle.
0 ABY/19 AGE: Viene distrutta la prima Morte Nera.
4 ABY/23 AGE: Viene distrutta la seconda Morte Nera; la scomparsa di Darth Sidious porta alla frammentazione dell'Impero Galattico.

Periodo post-Imperiale (5 - 35 ABY/24 - 54 AGE)

L'Alleanza Ribelle recupera pianeti nell'Orlo Interno e Intermedio, l'Impero si suddivide in frazioni in lotta per il potere, comandate da Generali, Ammiragli e Moff.

27 ABY/46 AGE: Ristabilimento del governo centralizzato a Coruscant da parte della Nuova Repubblica.
29 ABY/48 AGE: Il Trattato di Chandrila stabilisce una pace temporanea tra repubblicani e imperiali.

Dopoguerra (35 - 42 ABY/54 - 61 AGE)

I capi della Ribellione riorganizzano la burocrazia repubblicana e cercano sostenitori nei nuovi sistemi sotto la loro protezione.

36 ABY/55 AGE: La Cerchia Interna riprende il controllo dell’Impero, istituendo il sistema oligarchico; i capi della cerchia, ex-consiglieri di Sidious, sono ancora Accoliti Sith che mantengono celata la loro vera natura.

Guerra Interimperiale (43 - 53 ABY/62 - 72 AGE)

L'instabilità del governo provvisorio imperiale conduce ad una nuova rivolta interna, tramite cui vengono espulsi gli ultimi rimasugli dell'Ordine dei Sith di Sidious.

43 ABY/62 AGE: Thanatos, tramite il Sole Nero, opera per far riprendere le ostilità tra Nuova Repubblica e Impero.
45 ABY/64 AGE: Thanatos prende potere a Kylaan, proclamandosi Signore Oscuro.
49 ABY/68 AGE: Per mantenere il controllo sulle fazioni dei Moff e limitarne il crescente potere, la Cerchia Interna cerca e ottiene l’aiuto da parte dei Mandaloriani.
50 ABY/69 AGE: I Moff si ribellano contro la Cerchia Interna, scatenando un secondo conflitto civile nell’Impero.
52 ABY/71 AGE: Ascesa al potere di Virginia Gibbons, che raccoglie il favore dei Moff.
51 - 53 ABY/70 - 72 AGE: La Cerchia Interna in fuga raccoglie proseliti nell’Orlo Esterno, ma viene definitivamente distrutta dalle forze imperiali, segretamente aiutate dai Sith di Kylaan. Riunificato del tutto l’Impero, Virginia opera le Riforme dei Moff, atte a limitarne il potere, causa della precedente disgregazione.

Seconda Guerra Civile Galattica (54 - 60 ABY/73 - 79 AGE)

Restaurato, l'Impero riprende il conflitto civile contro la Repubblica.


54 ABY/73 AGE: Dichiarazione di guerra dell'Impero alla Repubblica.
55 ABY/74 AGE: Riconquista imperiale di Coruscant. La Repubblica si trasferisce a Corellia.
56 ABY/75 AGE: Riconquista imperiale di Corellia, durante la quale numerosi esponenti della Nuova Repubblica (governatori e senatori) vengono catturati o uccisi e buona parte della vecchia flotta è distrutta. La Repubblica, frammentata, si riforma come Alleanza Ribelle su Yavin IV.
57 - 59 ABY/76 - 78 AGE: L’Impero Galattico recupera alcuni dei vecchi territori, mentre molti pianeti repubblicani si proclamano indipendenti.
60 ABY/79 AGE: La Ribellione libera Kessel.

Guerre dei Droidi (61 - 66 ABY/80 - 85 AGE)

La formazione della Confederazione Ribelle assurge a prima minaccia imperiale, mettendo in ombra l'Alleanza, che finisce, insieme all'Ordine Jedi, sull'orlo della distruzione.

61 ABY/80 AGE: L'Alleanza supporta il governo neimoidiano a Cato Neimoidia, scongiurando un'invasione imperiale. Con un colpo di stato, il generale droide Gladius prende potere sulla Federazione dei Mercanti a scapito del Viceré Blash Gunray.
62 ABY/81 AGE: Dopo aver siglato un accordo con l'Alleanza Ribelle, la Federazione dei Mercanti riunisce vecchi esponenti della CSI a Geonosis, dove infligge un'altra pesante sconfitta all'Impero. L'unione delle varie industrie intergalattiche portano alla nascita della Confederazione Ribelle.
63 ABY/82 AGE: Gladius invade Nar Shaddaa.
64 ABY/83 AGE: L'Impero, credendo di aver localizzato finalmente il Quartier Generale della Ribellione, invade Chad. Lì trova la Droide Armata, che tuttavia è costretta alla ritirata sotto le soverchianti forze imperiali guidate dal Moff Sarrik.
65 ABY/84 AGE:I Kajidic si coalizzano col Sole Nero e scacciano i confederati da Nar Shaddaa, riprendendo pieno controllo dello Spazio Hutt.
66 ABY/85 AGE: Il Tempio Jedi e il Quartier Generale Alleato vengono invasi dai Sith del risorto Impero Ancestrale. Sarrik spazza via l'Ordine di Thanatos e si proclama Re Dio di tutti i Sith.

Periodo post-Repubblicano (67 - * ABY/86 - * AGE)

I Ribelli e i Jedi tentano di riorganizzarsi e rompono la loro alleanza con la CR, che, dopo un breve conflitto interno culminante nella disattivazione di Gladius, ritorna sotto il controllo dell'Assemblea CEO.

67 ABY/86 AGE: Muore Noeria, figlia del Gran Moff Ypsia e della ex-Regina Senfalia di Naboo durante un'azione di spionaggio a Coruscant da parte di agenti confederati. Il crimine efferato, amplificato dalle linee propagandiste imperiali crea disgusto e sfiducia nei confronti dell'Alleanza Ribelle da parte delle popolazioni di numerosi sistemi, primo fra tutti lo stesso Naboo.
68 ABY/87 AGE: La CR conquista Mygeeto; nella riunione tra confederati e ribelli che segue alla liberazione del pianeta Gladius rompe l'accordo tra le due fazioni. Nel frattempo i Jedi occupano l'Enclave di Dantooine, segretamente supportati dal Sole Nero.
69 ABY/88 AGE: Naboo, attraversato da una guerra civile, viene liberato dai Ribelli e riportato nell'Alleanza, fungendo da nuovo centro politico e militare per la fazione. Il Generale Gladius, intenzionato a conquistare il pianeta per la CR, viene fermato dagli stessi confederati, che ne cospirano la definitiva disattivazione, ristabilendo la neutralità con la Nuova Repubblica.
70 ABY/89 AGE: L'Impero invade Kessel, occupandone la Luna e la fascia equatoriale, a breve distanza, l'ASU, in via d'imperializzazione, apre la strada per un'occupazione di Kashyyyk, poi supportata attivamente dalla Commissione Generale Coruscanti.
71 ABY/90 AGE: L'azione combinata dell'Alleanza a Kashyyyk e Nar Shaddaa porta ad una ritirata dell'Impero dal sistema. In contemporanea Kessel e la Centralità sono occupati dalla Serenissima Lega Tiss'sharl, mentre il Corridoio Ison viene del tutto riconquistato dall'Impero; un trattato stabilisce la pace tra Alleanza e Impero, ponendo fine alla Seconda Guerra Civile Galattica.

BBY= Before Battle of Yavin
ABY=After Battle of Yavin
AGE=After Galactic Empire


P.S.: Per informazioni approfondite sulle fazioni, consultare il Tavolo di Dejarik.
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Messaggioda Battledroid » gio gen 01, 2009 2:27 pm

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CATO NEIMOIDIA

Situazione Iniziale
Primi passi

Lo scontro che si è verificato su Cato Neimodia tra le truppe imperiali e quelle droidi sancisce l’entrata in guerra dei Neimoidiani a fianco dell’Alleanza ribelle. Il primo mercoledì del secondo semestre sul pianeta portafoglio neimoidiano ,viene indetta una riunione tra i mercanti per fare il punto della situazione finanziario del pianeta e sempre lo stesso giorno un gruppo di ribelli (Andy McNamara ,Marcus Steilan , Apple Whaip ,Logan Drayson , Ellie Espada) sono partiti dalla base ribelle presente su Yavin 4 per discutere con i rappresentanti neimoidiani di una possibile alleanza. Il Console imperiale Lars Blind a comando dei temibili black inquisitors atterra su Cato Neimodia con 200 uomini con l’obbiettivo di sgominare il governo filo-ribelle di Blash Gunray ,ovvero il vicerè. I soldati imperiali si dividono: 100 di loro rimangono nel hangar e altri 100 si dirigono al palazzo del vicerè. Il cyborg Gladius al comando della difesa del palazzo predispone le truppe ,ma non riesce a bloccare gli imperiali che riescono ad entrare nel palazzo.Al fianco di Gladius si trova il valente IG-199 ,una guardia magna,che dopo un duro combattimento presso i cancelli del palazzo viene mandata a riprendere i ribelli al hangar ,dove anche li i battledroid provano a fermare i black inquisitor in vano.
La battaglia comincia … La 40° flotta della marina militare imperiale guidata dall’ammiraglio Pirken Turzen entra nell’orbita di Cato Neimodia e sbarca i reparti d’assalto degli stormtroopers.Le contraeree droidi sul pianeta sparano sui caccia e sulle navi da sbarco imperiali infliggendo numerosi danni alle truppe nemiche. L’ammiraglio Turzen viene attaccato dalla Flotta Neimodiana di Cato Neimodia guidata dall’ufficiale Harbart ,ingaggiando una tremenda battaglia spaziale. Nella cittadella di Nute Gunray l’artiglieria droide incomincia a sparare sui stormtroopers appena atterrati ,mentre nel cielo si scontrano i caccia droidi e i famosi TIE. La prima parte della battaglia va a favore dell’impero che annienta la decima divisione della centesima armata meccanizzata neimodiana,conquistando la parte della città a sud del palazzo del vicerè.I black inquisitors lanciano poi un attacco affiancati dagli stormtroopers al palazzo del vicerè , dove si concentra la resistenza droide. Gladius e i droidi da battaglia fronteggiano le truppe nemiche al riparo di barricate allestite all’ultimo minuto e resistono all’attacco in attesa della mobilitazione completa delle truppe droidi ancora stipate nelle valli di Cato Neimoidia. Lo scontro presso del palazzo e la piazzetta antistante ad esso però è disperato ed il rapporto di forze è squilibrato,i droidi ,Gladius e Logan Drayson che intanto li ha raggiunti ripiegano nel palazzo del vicerè barricandosi all’interno…

Gladius: Vicerè ,la situazione è disperata...I nemici stanno attaccando il palazzo…

Gladius al cospetto del vicerè Blash Gunray

Il palazzo viene pesantemente attaccato dai reparti imperiali d’assalto con mezzi leggeri e di media grandezza..La difesa dell’atrio principale è assegnata a Logan Drayson che tramite un’ingegnosa tattica riesce a fronteggiare gli stormtrooper.Tuttavia gli imperiali riescono ad entrare nonostante le perdite e decimano ulteriormente le scarse unita droidi rimaste. Tra i corridoi del palazzo si ingaggiano svariati scontri a fuoco tra i droidi della sicurezza e gli stormtrooper e alla fine di queste sparatorie il vicerè riesce a spuntarla. Durante l’attacco al palazzo muore il soldato semplice Kharl Alpha dell’esercito imperiale ,migliore amico di Flavien Steilan ,anche lui impegnato in questa battaglia. Durante lo scontro nel palazzo il grosso delle truppe droidi (finalmente riattivato) e quello delle truppe imperiali si scontrano nella Cittadella di Nute Gunray che diventa definitivamente un colabrodo di macerie. Le truppe droidi sorprendono gli imperiali con la loro improvvisa comparsa e riescono a riconquistare la parte nord della città e subito dopo attaccano le posizioni a sud. Gli imperiali sferrano un attacco nel settore 653 ,un quartiere di lusso con alti palazzi sulle piattaforme del pianeta. Il generale Gladius si dirige al comando di unita droidi verso l’incursione.Il generale della droide armata incontra il comandante imperiale che sta guidando l’attacco, il Colonnello Clienne De Luchilier e con un’imboscata riesce momentaneamente a fermarne l’avanzata. Lo scontro prosegue feroce e i soldati di entrambi gli schieramenti si confrontano a fondo,più di tutti le guardie magnae e i guerriglieri della squadra nera imperiale. Le truppe imperiali alla fine ripiegano a causa dell’intervento di altre squadre droidi. Lo scontro volge del tutto dalla parte delle truppe droidi e gli stomtrooper hanno ordine dal loro Generale Gustavsson di ripiegare.

Clienne: Capitano, dia ordine di fortificare il posto di comando e di tenersi tutti all'erta, voglio sentinelle ogni singola ora del giorno e della notte, organizzi anche l'artiglieria e i mezzi nel modo che pensa migliore per difenderci, mi fido di lei.

Capitano: Sarà fatto, signore. Grazie per la fiducia, signore. Ma se posso, perchè ci barrichiamo?

Clienne: Vengono a prenderci, torniamo a casa.

Il colonnello Clienne al capitano del terzo centro di comando imperiale nell’ottavo settore a Cato Neimodia

I soldati dell’imperatrice si ritirano in centri di comando improvvisati e fortificati all’ultimo momento per resistere all’avanzata droide. Il generale Gladius ordina ai vari battaglioni meccanizzati di circondare questi centri ,bombardarli con l’artiglieria e subito dopo lanciare un attacco atto a sfondare le difese in un unico punto per poi penetrare e porre fine alla resistenza. Le prime due basi vengono conquistate senza problemi in circa tre ore ma l’ultima di queste ,la più protetta e presidiata dal Colonnello Clienne , viene assaltata dalle truppe meccanizzate affiancate dalle truppe organiche del vicerè.A sud della base però vengono sbarcati rinforzi imperiali per coprire la ritirata ai soldati presenti nel centro di comando ,ma questi ultimi alla fine non hanno il tempo materiale per fuggire e sono costretti ad attaccar battaglia. Lo scontro è su vasta scala e vede impegnati vari reparti di B1 ,B2 ,alcuni B3 e la neo formata “Magna Legio”(un battaglione dell’esercito droide formato interamente da Guardie Magna) affiancati da due battaglioni dell’Alleanza Ribelle che al momento dell’attacco all’ultimo centro di comando imperiale era gia intervenuta in soccorso dei neimodiani con due navi da battaglia e truppe di terra.


Gladius:Soldati oggi si fa la storia!!Dobbiamo vincere per la repubblica!!

Il generale Gladius prima dell’attacco al terzo centro di comando imperiale

Nel giro di qualche ora l’ottavo settore è invaso da feriti,morti e rottami e la battaglia è finita..I ribelli trionfano su tutta la linea annientando le rimanenze imperiali e il reparto dei black inquisitors.Il console Larz Blind rimane disperso. Per la cittadella i superstiti imperiali vengono ricercati dai droidi della sicurezza ,mentre nel cielo lo scontro smette di intensità. Nell’orbita del pianeta ,dopo l’intervento delle navi ribelli e di altre navi provenienti da Neimodia la battaglia versa dalla parte di Cato Neimodia. Ma un ultimo disperato attacco viene lanciato da parte dell’impero..Gli incursori imperiali prendono possesso di una torre di controllo grazie alla quale riescono ad impossessarsi della contraerea droide che prende ad abbattere caccia alleati. Viene mandato sul posto un commando ribelle composto dall’Alpha Team ,Logan Drayson e Drex Draavad che con azioni eroiche riescono ,grazie anche all’aiuto di Apple Whaip e Andy Mcnara, a liberare la torre e riprenderne il controllo. Subito il commando è richiamato a combattere l’ultima minaccia lanciata dall’impero,ovvero i darktrooper fase uno che attaccano l’avamposto droide 11 dove si trova IG-199 a dirigere le difese. Il commando interviene in supporto alle truppe presenti .

Logan: IG! Ci siamo! Hai visto che intervento? Era quasi cinematografico!

Logan Drayson dopo aver salvato la guardia Magna IG-199

La resistenza contro il potente contrattacco imperiale consiste in un pugno di coraggiosi ed incoscienti ribelli(Lorenzo Barbos – Gaharlaklad-Alpha Team - Drex Draavad - Logan Drayson - Ellie Espada)che con sforzi immani riescono a tener testa ai darktrooper fino all’arrivo dei rinforzi droidi guidati dal generale Gladius .Il generale urla di caricare e in un’ora la battaglia di Cato Neimodia finisce definitivamente a terra ,mentre i rimasugli della 40°flotta imperiale vengono del tutto annientati.

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Conseguenze:

A seguito della battaglia di Cato Neimodia sono state riaperte tutte le fonderie droidi, vengono mobilitate tutte le droidi armate sparse per la galassia sotto il controllo dei neimoidiani e questi ultimi si uniscono per combattere l’Impero insieme alla Nuova Repubblica. Il generale Gladius diventa il Comandante della Droide Armata (La Forza d'attacco della futura Confederazione Ribelle). E' inoltre stipulata ufficialmente l’alleanza tra la Nuova Repubblica e i Neimoidiani grazie ad una riunione con il Consiglio ribelle tenutasi a Yavin 4 a cui a partecipato in rappresentanza della Droide Armata il comandante Gladius.

Riepilogo
-Riconosciuta indipendenza di Neimoidia e Cato Neimoidia
-Rifondazione della Federazione dei Mercanti
-Riattivazione della Droide Armata neimoidiana
-Prima grande sconfitta del Nuovo Impero
Ultima modifica di Battledroid il ven lug 30, 2010 12:35 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Battledroid » sab gen 10, 2009 9:01 pm

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GEONOSIS
Inferno di Sabbia


Situazione Iniziale

La causa del conflitto tenutosi a Geonosis è la riunione di più rappresentanti di diverse corporazioni commerciali che un tempo formavano la Confederazione dei Sistemi Indipendenti. L’incontro si è tenuto nella vecchia Cuspide e a presidiare la riunione c’erano le truppe della Droide Armata. Grazie a questo incontro è stata creata la Confederazione Ribelle(CR) che si impegna ad affiancare l’Alleanza dei Pianeti Liberi in tutti i modi. Inoltre è stato decretato l’assetto militare , economico e amministrativo della confederazione stessa .
L’Impero venuto a conoscenza della riunione manda la 34° flotta della Marina e la 16° armata dell’Esercito Imperiale. Al comando di queste ci sono rispettivamente l’ammiraglio Aranet e il generale Starkin che si trovano a Coruscant. . Inoltre sul campo sono stati mandati il sergente maggiore Flavien Steilan , gli stormtrooper Cranian Spink e Maetia Randolph e il comandante della Marina Maximilyan Ray a bordo della “sentinella “ .Dalla parte della appena formata Confederazione Ribelle c’è il generale Gladius al comando della Droide Armata e in suo aiuto il 5° Battaglione Incursori della Repubblica guidato da Logan Drayson insieme al sergente del battaglione Aram Jok.
Appena la 34° flotta viene avvistata sui radar ,i partecipanti alla riunione nella Cuspide fuggono lasciando il pianeta con veloci navette. La flotta della CR in orbita viene assaltata dagli star destroyer che coprono lo sbarco alle truppe di terra…I primi reparti d’assalto imperiali di sandtrooper e stormtrooper ,dopo essere riusciti a sorpassare la linea di fuoco dell’artiglieria droide con non poche perdite si lanciano all’assalto degli avamposti periferici controllati dai battledroid.La battaglia di Geonosis ha inizio…

Flavien: Ma che diavolo fai,credi di essere invincibile???Tu sei un soldato,non devi prendere iniziative senza l'ordine di un tuo superiore!!!Ti rendi conto che hai messo a repentaglio la tua vita e quella di quei fessi che ti hanno seguito???Questo è l'esercito imperiale ,non una banda di Scorridori ,qui si seguono delle regole!!!

Il sergente Steilan al soldato Maetia dopo uno scontro presso l’avamposto droide 44°

La battaglia inizialmente è un agglomerato di piccoli scontri sparsi per il deserto rosso di Geonosis dove, se pur con alcune perdite a causa del continuo funzionamento dell’artiglieria, le unita imperiali (soprattutto i sandtrooper) riescono ad avere la meglio .In realtà , gli avamposti controllati dai droidi non sono altro che posti di osservazione utilizzati dal generale Gladius che controlla l’andamento della battaglia da un centro operativo costruito vicino le famose fonderie protette da scudi e da un muro di cinta. Lo scontro vero e proprio infatti si consuma in una piana presso il centro operativo allestito dai geonosiani .Intanto nello spazio impazza la battaglia, la squadra speciale di assalto “teste di ferro” sotto gli ordini dell’ufficiale Harbart abborda la “sentinella” insieme a dei droidi marine e dopo svariati scontri riesce a prenderne possesso imprigionando il suo comandante MAximilyan Ray.Sulla superficie del pianeta il 25° plotone comandato dal sergente Flavien Steilan si impossessa del 44° avamposto droide e resiste eroicamente ad un assalto di alcune unità droidi venendo decimato. Il capitano imperiale del 6° Battaglione ,Henger Forben giunge in rinforzo del 25° plotone e insieme a quello che ne rimane parte all’attacco di un altro avamposto di rifornimenti ribelle. Diminuiti drasticamente gli uomini della seconda ondata di sbarchi ,il grosso delle truppe dell’esercito imperiale si muove verso le fabbriche droidi contando tra le proprie fila circa un milione di uomini …

Aram: Okay ragazzi, aspettate che i nostri amichetti passino sopra le mine, quando le mine esploderanno, colpite i più isolati ed i disarcionati,
Passo.
Ah, dimenticavo, sparerete al mio via.

il sergente ribelle Aram Jok ai subordinati cecchini sparsi tra le guglie delle fonderie
Lo scontro assume proporzioni molto grandi poiché entrambe gli eserciti hanno un gran numero di soldati,contano su potenti mezzi pesanti e il campo di battaglia è una piana che offre come prima scelta un attacco frontale. A difesa delle fabbriche e del centro operativo gli ufficiali geonosiani fanno velocemente scavare delle trincee e dentro di esse piazzano dei cannoni turbolaser. Le trincee vengono occupate dai b1 e unita OOM con varie specializzazioni che hanno il compito di sfiancare il nemico al primo assalto e tra di loro sono appostate squadre di B3 e il 10° gruppo squadroni corazzato formato da vari AAT,droidi ragno e altri mezzi pesanti. Dietro le trincee sono tenuti a riserva i B2, i droidi Hailfire e i droideka.L’impero schiera in un unico assalto tutto il suo micidiale potenziale offensivo mandando all’attacco 5/6 della 16° armata e una divisone della 4° armata . Gli AT-At imperiali prendono a bersagliare le trincee droidi e i cannoni di queste ultime rispondono prontamente al fuoco insieme ai corazzati disposti lungo le trincee. Poco dopo anche i veloci carri imperiali Tx-130 cominciano a sparare ed infine anche gli At-ST. Le rispettive artiglierie di entrambe gli schieramenti sparano sui soldati nemici ed in breve quella che prima era una tranquilla piana desertica si trasforma in un colabrodo tempestato da proiettili provenienti da ogni direzione e il cielo è luogo di scontri e duelli tra i numerosi caccia di ambo le parti. La fanteria imperiale inizialmente portata con trasporti ,successivamente prende a caricare appiedata al fianco dei mezzi ,per poi sparare contro la prima trincea … Quando gli imperiali entrano nel raggio d’azione degli E-5 in dotazione ai b1 si scatena il finimondo e miriadi di colpi laser fendono l’aria provenienti da una e dall’altra parte. Le squadre di sandtrooper e stormtrooper assaltano la prima trincea che incessantemente colpita dall’artiglieria e dai mezzi nemici, cede. All’assalto partecipa il sergente Steilan che viene richiamato dalla sua unità per andare a rinforzare insieme ad altri i reparti impegnati contro i droidi le trincee. La prima trincea è quasi del tutto sgombra quando i soldati appiedati arrivano sul posto . I colpi d’artiglieria che continuamente si abbattono al suolo alzano sabbia e ghiaia che diventa un ammasso di proiettili abbastanza grandi da ferire un essere organico e molti di questi colpi disarcionano i soldati dell’imperatrice intenti alla carica e molti altri si abbattono sulla seconda trincea droide investendo ogni volta di un fitto polverone il generale Gladius e il comandante Drayson.Presto le truppe imperiali conquistano definitivamente la prima trincea a da quella sparano contro la seconda. La situazione di stallo che si crea dura qualche ora durante la quale gli schieramenti riorganizzano la propria retroguardia e fanno avanzare tutte le truppe. Dopo aver combattuto strenuamente per molto tempo anche i battledroid della seconda linea cominciano a ripiegare alla terza trincea,mentre alcuni di questi insieme alle truppe ribelli tengono comunque la posizione. Dato che la situazione di stallo stava durando troppo ,il generale Starkin ordina agli ufficiali in campo un attacco totale che porta i sand e gli stormtrooper ad attaccare anche la seconda trincea sotto il fuoco costante dell’artiglieria droide e delle mitragliatrici fisse.

Flavien:SMETTILA DI SPARARE!!Non sento più niente!!

Sandtrooper :Che dice sergente???Non c’è più niente??

Il sergente Steilan steso a terra al fianco di un sandtrooper che sta sparando con una mitragliatrice pesante.

Mentre la battaglia nella piana imperversa arrivano in battaglia gli ABD(Advanced Battle Droid)provenienti da Kessel in supporto della Droide Armata sotto il comando di un Muun ,Luartz .L’unita 1148(chiamata Sobar) al comando del Team Charlie sotto ordine del capitano Tiger combatte contro unita commando imperiali su di un promontorio presso il centro operativo droide. L’avamposto ribelle viene definitivamente conquistato dai sandtrooper e da alcuni storm del 25° plotone compreso Cranian Spink .Purtroppo per gli imperiali gli alleati della CR ,gli ABD lanciano un contrattacco all’avamposto ribelle che viene riconquistato e le truppe imperiali presenti completamente sterminate.

Cranian: SERGENTE! LA SITUAZIONE E' STABILE? COSA DOBBIAMO FARE?

Harrison: SONO TROPPI, DANNATAMENTE TROPPI! MA NON MI AVRANNO MAI!

Il soldato scelto Cranian Spink al sergente Harrison durante l’attacco degli ABD all’avamposto ribelle

Cranian Spink ed il sergente Harrison insieme a altri pochi sandtrooper riescono a salvarsi con una navetta e fuggire dall’avamposto. Ma la situazione per gli imperiali sta comunque precipitando..La 34° flotta della Marina riporta costantemente molte perdite e tra le trincee i battledroid pur indietreggiando riescono ancora a fronteggiare l’offensiva imperiale. La seconda trincea viene conquistata dagli imperiali con un cruento attacco dove i sand e gli stormtrooper sfogano tutta la rabbia cumulata nel venir costantemente bersagliati dalla fanteria ,l’artiglieria e i mezzi nemici. Le truppe che però conquistano la 2° trincea sono oramai stanche e decimate e quando si vedono venire contro i superdroidi che marciano formando in falangi quasi infinite e sparando contro di loro con i cannoni laser ,il panico comincia a serpeggiare ..Il comandante Maximilian Ray dopo essere stato interrogato viene lanciato insieme ad altri condannati a morte contro la superficie del pianeta a bordo di una carretta spaziale e atterra proprio vicino la seconda trincea .L’ufficiale della Marina viene recuperato dal sergente Steilan che lo porta nella seconda trincea..L’artiglieria imperiale smette di sparare ,poiché è stata distrutta da un commando droide/geonosiano che ha attaccato da dietro. LA situazione diventa sempre più critica ,la flotta dell’ammiraglio Aranet in orbita viene del tutto annientata e da dietro la 3° trincea ,comandata dal generale Gladius parte una controffensiva .I b1 rimangono nelle trincee ,mentre i B2 e i droideka supportati dai veloci carri Hailfire e gli AAT avanzano e attaccano il nemico stroncando ogni resistenza .

Flavien: Non ci sono più navi..Non c'è più speranza..

Stormtrooper: Si stanno avvicinando!

Flavien: comandante ,siamo spacciati...

Maximlian: Ci hanno tagliato la ritirata,ma questo non ci impedirà di fare il nostro dovere, ma prima... Sergente Steilan, si rimetta quel dannatissimo elmetto e si dia un contegno dannazione!!!
voi... ... radunate armi e munizioni e ridistribuitele fra i soldati, venderemo cara la pelle.
Sergente Steilan veda di ricomporsi la voglio lucido prima che il nemico arrivi a portata di tiro!!!!

L’ufficiale della Marina Maximilian Ray e il sergente Flavien Steilan prima dell’attacco dei superdroidi

Alcune truppe dell’imperatrice prese alla sprovvista dall’improvviso contrattacco nemico e anche dal numero esorbitante di quest’ultimo ,incominciano una drammatica e disperata ritirata sotto le continue fuciliere dei droidi. Altri invece decidono di resistere fino alla fine ,inutilmente. L’Impero manda sul campo gli airtrooper e le guardie rosse che ingaggiano battaglia rispettivamente con i guerrieri geonosiani e con gli IG lancieri intervenuti. Quella che era una battaglia si trasforma in un massacro e il sergente Steilan viene sbalzato fuori dalla trincea a causa di un colpo d’artiglieria e viene miracolosamente salvato dal caporale Schultazze del 25° plotone e i due si danno alla fuga affiancati da Ray che con loro riesce a raggiungere la navetta trafugata da Cranian Spink che in extremis riesce a trarre in salvo i fuggitivi.L’ordine di ritirata alle truppe imperiali verrà dato circa mezzora dopo ,quando oramai la battaglia sarà teoricamente finita. A cadere per ultime sotto le cannonate degli AAT e dei razzi ribelli saranno gli AT-AT e i commando imperiali subito dopo….

***********************

Conseguenze:

La battaglia sottolinea l’efficienza del nuovo esercito della Repubblica che mischia i droidi con truppe organiche e che mischiati coprono l’uno i difetti dell’altro. Si viene a formare la Confederazione Ribelle che appoggia l’Alleanza dei Pianeti Liberi e passano dalla parte della Repubblica i Muun e i Geonosiani e gli ABD guidati dal generale Luartz. La 16° Armata dell’Esercito Imperiale viene sciolta e anche la 34° flotta della marina militare imperiale fa la stessa fine.

Riepilogo
-Riattivazione delle fonderie geonosiane
-Fondazione della CR
-Accordo tra Alleanza e CR
-Seconda grande sconfitta imperiale
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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » dom apr 10, 2011 6:48 pm

Immagine
CHAD
Imboscata negli acquitrini


Esercito di Gladius
Esercito di Sarrik

In un insieme di complotti e confronti bellici, l’invasione di Chad, mascherata da vittoria imperiale, rappresenta il primo passo del ritorno dei Sith sulla scena politica galattica.

Preludio: L’ispezione di Ferogam(*)

“Noi non dobbiamo fare altro che distenderci, rilassarci e aspettare che la cosa si risolva da sé...”

-Sharfssh, Supervisore di Ferogam, al suo braccio destro, nel centro di comando


Le cause del conflitto non hanno origine nell’Orlo Esterno, bensì a Malastare. Gurta de Hutt si era recentemente accordato con gli imperiali per sottrarre i carichi d’armi destinati ai ribelli di Yavin IV per poi rivenderli a Coruscant, indebolendo così le forze dell’Alleanza. Il luogo di transazione tra mercenari e imperiali era stato collocato a Ferogam, una fortezza privata situata in un canyon di Malastare, camuffata da stazione mineraria.
Sfortunatamente, con l’avvicinarsi della data dell’ultima transazione, qualcun altro sembra aver apparentemente sviluppato interesse per Ferogam: un informatore anonimo avvisa i ribelli del furto d’armi, segue poco dopo la cattura dei mercenari e la partenza di due squadre d’assalto per Malastare, una di soldati, l’altra di agenti confederati; contemporaneamente un cliente ignoto raduna un piccolo esercito di cacciatori di taglie a Tatooine, l’obiettivo della loro missione è ancora una volta Ferogam.

I primi a raggiungere il pianeta sono gli imperiali, guidati dal comandante Maximilian Ray, che vengono calorosamente accolti da Sharfssh, il weequay a capo della stazione mineraria.
La tensione inizia a crescere quando gli imperiali scoprono la mancanza di una parte del carico: le ultime merci recuperate dai ribelli prima che venissero spedite da Yavin.
A complicare la situazione i soldati dell’Alleanza atterrano sul pianeta e attaccano una delle truppe di ricognizione imperiali, segue il massacro del personale di una torre dei contrabbandieri da parte degli agenti confederati Grouess Navida e Seras Argon.
Sharfssh e Maximilian credendo di essere stati traditi l’uno dall’altro, interrompono definitivamente le trattative.

Gli imperiali si ritrovano intrappolati nell’hangar e sono costretti a trincerarvisi contro le più numerose truppe di mercenari, mentre i ribelli tentano di penetrare dall’esterno e Sharfssh si barrica nella sala di controllo.

A complicare la situazione arriva l’esercito di cacciatori di taglie guidato dal kaleesh Arch’fen, che si fa rapidamente strada tra le difese esterne, costringendo i mercenari ha suddividere ulteriormente le proprie forze.

I ribelli iniziano a scavarsi un passaggio attraverso la serie di porte blindate che li separano dal centro di comando, incalzati dagli imperiali alle loro spalle; l’avanguardia è guidata dal Sergente Aram Jok e supportata da Seras Argon e da Axel Drake, un mercenario chistori che ha disertato la banda di cacciatori di taglie di Tatooine.

Arch’fen e gli altri mercenari aprono una breccia nel portone principale, finendo per incrociare i ribelli nei pressi della sala di controllo.

Lo scontro a fuoco si risolve con la morte di Sharfssh e la disgregazione dell’orda di cacciatori di taglie. Arch’fen, accecato e ferito gravemente, fugge nelle miniere, mentre Axel Drake scorta fuori Seras. Qualche livello più in alto lo wookiee Rashra e l’umano Cody Fordo piazzano come da programma delle cariche esplosive negli accumulatori energetici della stazione, provocando la disabilitazione dei sistemi primari, fra cui gli scudi deflettori, e il parziale crollo della stazione stessa.

La flotta ribelle arriva a dare manforte alle truppe terrestri, costringendo gli imperiali ad una frettolosa ritirata. Prima di effettuare il salto in iperspazio, riescono a captare un messaggio criptato dalla fregata di Arch’fen, miracolosamente salvatosi dal collasso delle miniere, in fuga con il prezioso carico trovato nei tunnel.


“L'unico che sapeva veramente qualcosa era Binsahìl. E ora è morto. Ucciso da quel viscido di un aqualish. Puoi solo fidarti della mia parola e... mi ha parlato di cristalli.”

-Axel Drake a Cody Fordo, in fuga sulla Led Asper


Ciò che resta della squadra di cacciatori di taglie viene messo in ritirata o catturato dai ribelli, stessa sorte capita per i sottoufficiali imperiali rimasti nella stazione, che vengono inviati a Yavin per poter essere interrogati.

Comparto fotografico:


1: La visita a Palazzo (**)

“Dimmi Axel...Tu credi nella Repubblica?”

-Seras Argon ad Axel Drake, nel Palazzo Imperiale di Coruscant


Il messaggio criptato raccolto dai ripetitori dell’incrociatore TW-80 non è che l’ultimo granello di una lunga serie di informazioni apparentemente plausibili ed è sufficiente a costringere il Gran Moff Ypsia a chiedere udienza a Sarrik Velìfluas, ultimo rampollo di una influente quanto riservata casata nobiliare stanziata a Coruscant.
L’Impero ultimamente ha collezionato un’ignominiosa serie di sconfitte, tali da rendere lo stato maggiore abbastanza disperato da accettare l’aiuto e il consiglio ad un individuo che in altre circostanze mai sarebbe stato chiamato. Il nobile Velìfluas dal canto suo non è sorpreso dell’udienza ed anzi si ritrova a tornare a Coruscant da un viaggio nell’Orlo Esterno con sospettosa sincronia.
Allo stesso tempo il Generale Gladius ha inviato un gruppo di agenti (gli stessi riunitisi a Malastare) nella capitale imperiale, con il compito di infiltrarsi nel Palazzo e scoprire per quale motivo le truppe d’assalto si trovassero a Ferogam. Così facendo le spie confederate si ritrovano ad assistere a dialogo privato tra il Gran Moff e Sarrik, in cui il nobile conferma i sospetti secondo cui Chad sarebbe il pianeta rifugio dell’Alleanza ribelle.


“Quale onore essere ricattato da un così importante personaggio politico... La mia conoscenza non è mai in vendita.”

-Sarrik Velìfluas a Viktor Ypsia, nell’ufficio del Gran Moff


Sarrik si offre di stanare i ribelli, garantendo una gloriosa vittoria all’Impero, in cambio dei profitti sulla conquista e di un esotico pezzo conservato nella tesoreria di Coruscant, un tempo appartenuto alla sua famiglia e regalato in seguito al primo Imperatore galattico.
Il Gran Moff accetta a malincuore e garantisce al nobile le truppe necessarie ed il grado di Moff ad interim.

Durante il successivo dialogo con l’ammiraglio Ladan, incaricato di assisterlo, Sarrik fornisce notizie incorrette riguardo la reale entità della flotta d’invasione, approfittando della presenza nascosta delle spie confederate. In questo modo sarà in grado di attirare la Droide Armata sul pianeta in quantità gestibile.


Intermezzo: Le flotte in partenza (***)

"Cerchiamo di fare in fretta qua, che forse riesco ancora ad andare all'appuntamento con il Governatore!"

"Piuttosto improbabile. Considerato che il mio droide attendente raramente ritarda, direi che ha terminato di eseguire le ultime direttive temporanee quindici minuti fa. L'Insidiator ha già lasciato gli ormeggi e si sta preparando al salto in Iperspazio. ...Sa, neanch'io amo perdere tempo. Ora, se non vi sono altri futili tentativi di alterare il mio umore, direi sia il caso di passare alle dinamiche della missione..."

-Il Colonnello Gibbons e il Moff Sarrik, a bordo dell'Insidiator


L’incrociatore scelto per la missione è l’Insidiator, un colossale Star Destroyer classe Executor, tra gli ufficiali imperiali spiccano il comandante Maximilian Ray, di ritorno dalla recente schermaglia su Malastare, il comandante Wess, l’ammiraglio Ladan ed il colonnello Ikarius Gibbons, cugino di secondo grado dell’Imperatrice stessa.

Il viaggio si svolge in uno stato di calma forzata, sotto l'opprimente controllo del Moff e del suo droide protocollare privato, che non si fa scrupoli ad ottimizzare le prestazioni del personale di bordo terminando gli elementi più inefficienti.

Alcuni degli ufficiali di alto grado iniziano a dubitare sulla riuscita della missione e sulla paranoica riservatezza dell'esecutore, ma molti di loro, fra cui lo stesso ammiraglio, risultano talmente spaventati dalla tetra e inquestionabile risoluzione del Moff da limitarsi ad obbedire con pacata rassegnazione, consolati dal fatto che, secondo quanto programmato, Sarrik avrebbe abbandonato la sua carica (e quindi le loro vite) non appena conclusa l'invasione di Chad.


"Se c'è una cosa che ho capito da questo lavoro è che il confine tra il bene e il male è così sottile da permettergli di scambiarsi i posti a volte... Il mio scopo è... Fare del bene. Ma per arrivare al bene,sono costretta a fare del male. E purtroppo mi riesce bene..."

-Seras Argon a Virko Nott, a bordo della Maestity


L'atmosfera sul vascello confederato invece si scalda con molta più rapidità: due Jedi, Virko Nott e Devil M'anga, inviati dal Consiglio, hanno raggiunto il Generale Gladius sulla Maestity seguendo le tracce degli agenti di ritorno da Coruscant. I Cavalieri sviluppano subito interesse per quelli che appaiono come Jedi Oscuri al servizio della Confederazione; il Generale tenta di sviarne le tracce e si giunge quasi fino allo scontro armato poco prima che le varie parti in causa si ritrovino riunite contro la minaccia imperiale su Chad.

2: Diplomazia Sith (****)

"Se solo sapessi cosa si cela dietro tutto questo meccanismo d'imbrogli e infide falsità.. ma temo che ormai la guerra sia inevitabile.. e sarà la battaglia a portarci alla verità... Almeno questo è ciò che temo e spero.. altrimenti sarà tutto inutile"

-Devil M'anga a Virko Nott, a bordo della Maestity


I primi ad arrivare sono i droidi. Il pianeta viene rapidamente preparato alla battaglia e molte truppe vengono fatte confluire su Chad e sulla sua luna colonizzata. La flotta droide consta di tre incrociatori: due classe Munificent e un classe Lucrehulk, la Maestity, ammiraglia di Gladius.

Gli imperiali non si fanno attendere e raggiungono il pianeta prima che il trasferimento sia completato e le difese impostate; l'unico pezzo dispiegato è l'incrociatore Insidiator, che con il suo mastodontico profilo mette in ombre i più grandi vascelli confederati.

Il Generale Gladius richiede contatto con il comandante invasore, ma è Ikarius Gibbons a rispondergli, quale Moff incaricato della missione. Manipolando il colonnello, Sarrik gli cede il posto, lasciando per se stesso il ruolo di "consigliere del Moff". Attirato dall'opportunità di catturare un importante membro della famiglia imperiale, il generale cyborg propone un incontro diplomatico in una zona neutrale e Sarrik costringe Gibbons ad accettare. I due Moff salgono su un vascello privato di piccole dimensioni e s'incontrano nello spazio aperto tra le due flotte con Gladius.


"Noi... la Repubblica ...Riporterà la libertà, ci sarà sicuramente nuovamente il Senato, io non permetterò che Gladius prenda il comando... Se quello che dici fosse vero e se ci credessi davvero, non saresti un Moff... E se quello che dici fosse possibile la galassia sarebbe destinata alla distruzione. Qundi in cosa credi Sarrik? Cosa per te è veramente importante se non credi neanche alla causa per cui rischi di morire?"

"E' facile, Victoria: io credo in me stesso, solo ed esclusivamente in ciò che sono e in ciò che decido di essere... E' per questo che non resto mai deluso."

-Seras Argon e Sarrik Velìfluas, in orbita su Chad


Il negoziato si risolve fin troppo presto in una sparatoria e le truppe droidi hanno il sopravvento sulla guarnigione imperiale del trasporto corelliano; superate le ultime guardie il Jedi Oscuro Seras Argon punta la spada laser al collo del Moff Sarrik, mettendo sotto scacco i due ufficiali imperiali.

3: L’attacco ha inizio (°)

“Ma.. ma.. siete rimasto qui?”

“Grazie, ammiraglio, l’ovvio mi era sfuggito.”

-Celebre scambio di battute fra Ladan e Sarrik


Quello che gli imperiali credevano il Moff Sarrik si rivela essere un banale mutaforma controllato mentalmente a distanza, che crolla al suolo sotto lo sguardo attonito degli stessi imperiali, ignari della sostituzione. In contemporanea, il vero Sarrik ordina il bombardamento della nave diplomatica, contenente sia il generale cyborg sia il colonnello Gibbons. In contemporanea esce dall'iperspazio il resto della flotta d'invasione, composto da altri sei Star Destroyer pronti a soverchiare le forze confederate insieme all'Insidiator.

Ha inizio il confronto navale tra le due fazioni, mentre Gladius, Seras e Gibbons tentano disperatamente di sfuggire ai bombardamenti sulla Led Asper, guidata dal mercenario Axel Drake. Il droide protocollare di Sarrik, preso ormai possesso dell'intera rete telematica della flotta imperiale, esegue le prime direttive del maestro, facendo schiantare a velocità luce l'incrociatore Valarian su uno dei munificent confederati.
Imitando a breve distanza l'azione, il luogotenente nemoidiano Harbart proietta il secondo incrociatore contro l'Insidiator, coprendo così la ritirata della Maestity.
L'ammiraglia imperiale viene tranciata a metà, ma sopravvive all'impatto.


"Ma.. mio signore.. quella è una faglia... Se.. se sollecitassimo quel punto.. la.. la catastrofe potrebbe far sommergere il continente intero!.."

"Ma guardi: ci è arrivato... Fuoco!!"

-Ladan e Sarrik, a bordo dell'Insidiator


Eliminata la flotta droide, gli imperiali si concentrano quindi sul pianeta e la luna annessa, cominciando i bombardamenti. Mentre il satellite viene preso di mira senza troppi preamboli dagli incrociatori Assirial, Napleiator e Joinal, il continente di Chad su cui la ribellione ha costruito la propria base è protetto da uno proiettore di scudo deflettore. Il Moff risolve il problema bombardando una delle placche tettoniche oceaniche, provocando gravi dissestamenti a livello planetario e scatenando un'incommensurabile maremoto diretto verso il settore da invadere.
Essendo la catena montuosa occupata dall'Alleanza l'unico luogo parzialmente sicuro dalla catastrofe ambientale, gli imperiali risultano così sufficientemente motivati ad avanzare verso la vittoria con quanta più alacrità possibile.

Sarrik si prepara infine a discendere sulla superficie, mentre invia il suo droide protocollare a supervisionare l'assalto alla luna, guidato dal comandante Ray.


Comparto fotografico:


4: Invasione I (°*)

"Ancora tra i piedi droide?"

"Recitazione: E' la primaria funzionalità di questa unità agire per la facilitazione delle comunicazioni e la conseguente terminazione di ogni ostilità."

-Maximilian Ray e HK-X, a bordo della TW-80


Il campo di battaglia a Chad si presenta agli imperiali come un interminabile acquitrinio che sono costretti ad attraversare senza tregua, bersagliati dalle truppe droidi e minacciati dall'imminente maremoto. I reggimenti avanzano compatti da sud, diretti verso le montagne settentrionali; l'avanguardia è guidata da Martos Reinal, apprendista di Sarrik, il fianco est coperto dalle truppe del comandante Wess, mentre il grosso dell'armata è sotto il diretto comando del Moff.
Ribelli e droidi oppongono una resistenza fino all'ultima unità, rallentando per quanto possibile l'avanzata imperiale; il generale Gladius, grazie ad un fortuito atterraggio di fortuna, viene raggiunto dai due Cavalieri Jedi, discesi sul pianeta in suo soccorso prima della ritirata della Maestity, e si dirige verso le grandi barricate a sud delle foreste, portando con sé il colonnello Gibbons come ostaggio. Virko Nott viene lasciato indietro, mentre il padawan Devil M'anga raggiunge i villaggi degli indigeni, per affrettare l'evacuazione prima dell'arrivo degli imperiali. Seras Argon viene temporaneamente promossa Vicario della Repubblica e le viene assegnato il gruppo di mercenari al servizio dei confederati, con l'obiettivo di arrestare l'avanguardia nemica.


"Truppe assediate,sono il Comandante di Corpo D'Armata Wess, vi invito a riconsiderare la vostra posizione, la nostra linea d'assalto ha sbaragliato le vostre difese esterne, se ci consegnerete la fortificazione e vi arrenderete senza resistere oltre non uno dei vostri uomini sarà ucciso o rastrellato e garantisco che non verranno fatti sopprusi né contro di voi né contro eventuali civili rifugiati all'interno. Le mie trattative sono chiare, così come la mia parola, accettate la resa incondizionata finchè potete o dovrò fare l'inevitabile."

"Non computa. Nessun droide difensore può subire l'azione 'sarà ucciso'. Minaccia priva di significato. Resettare: La Confederazione intima la resa incondizionata delle truppe d'invasione imperiali."

-Il Comandante Wess tenta la via diplomatica con un droide tattico


L'avanguardia imperiale spezza le prime resistenze, raggiungendo i villaggi dei civili. Per ordine del Moff, nessuno degli indigeni rimasti indietro viene terminato, ciononostante vengono rastrellati per quanto possibile ed inviati in orbita sugli incrociatori. Tentando di coprire la ritirata delle truppe ribelli, il padawan Devil M'anga duella contro l'accolito Sith Martos Reinal.
Seras e Axel, provvisoriamente trattenuti dal droide epuratore IZ-956, raggiungono infine le truppe mercenarie, aggregandosi ai ribelli contro l'avanguardia.
Dopo una strenua marcia attraverso gli acquitrinii, il comandante Wess conquista il fronte orientale, disabilitando così la contraerea droide.


"I blocchi inferiori sono stati spezzati! Truppe: i blocchi inferiori sono stati spezzati! I cieli di Chad sono nostri!"

-Caposquadrone TIE Intercettori


Il reggimento di mercenari guidato da Seras Argon raggiunge quanto resta della retroguardia ribelle a sud dei villaggi e blocca l'avanzata dell'apprendista sith, indebolito dal precedente scontro; le truppe ribelli hanno intanto scortato i profughi fino alla seconda linea fortificata solo per scoprire che tutti i passaggi sono stati fortemente minati dai droidi; preso contatto con il generale, si accordano per far trasferire i civili per via aerea.

Quando il grosso dell'esercito imperiale raggiunge i villaggi, guidato dal Signore Oscuro, le ultime truppe confederate sono costrette ad una rotta precipitosa; Seras viene trattenuta da Sarrik, desideroso ormai di divorarne la Zuppa, ma viene soccorsa da Axel e Cody.

Nel frattempo i due Jedi hanno subito una deviazione forzata nelle foreste occidentali per occuparsi della piccola Nyen, un'insolita vergenza nella Forza che si premuniscono di mettere al sicuro dalle grinfie dei Sith.


5: Invasione II (°**)

"Colonnello... Non le conviene troppo tornare da quei mezzuomini dei suoi compagni, non è vero? Credo che passeremo molto tempo insieme..."

"Lei è fortunato Gladius, non prova una cosa che hanno gli umani: il senso di colpa! Se ci diamo una giustificazione è solo per evitare di sentirlo! Purtroppo... a volte è necessario il sacrificio di pochi per il beneficio di molti."

-Gladius e Gibbons, sulla sommità delle barricate difensive


Nel tentativo di salvare Seras e guadagnare tempo, il generale Gladius prende contatto con Sarrik, fiducioso di poter usare il colonnello Gibbons come ostaggio. Non del tutto sorpreso di trovarlo ancora vivo però, il Moff si limita a dissentire: si è già procurato sufficienti prove artefatte che condannino Ikarius Gibbons come alto traditore dell'Impero, che ha tentato di soppiantare la cugina per prenderne il posto, alleandosi con i droidi. Privato di qualunque supporto politico, il colonnello si troverà obbligato in futuro a diventare realmente complice del cyborg.
La distrazione, il successivo bombardamento e l'arrivo dei Jedi sono sufficienti a far fuggire Seras, Axel e Cody Fordo; sfortunatamente il Cavaliere ed il Padawan non saranno in grado di contrastare il potere del Signore dei Sith e, dopo uno strenuo combattimento, Virko s'immolerà per garantire la salvezza dell'apprendista.


"Come presto scoprirai.. non c’è vita oltre la Forza, solo.. il vuoto..."

-Sarrik, mentre risucchia la linfa vitale di Virko


Quando le truppe imperiali raggiungono la piana a sud della fortificazione centrale, hanno poco tempo per risollevare il proprio morale: davanti a loro si estende il campo minato droide, ma la fitta foresta oltre è l'unico rifugio contro la catastrofe imminente. Spinti dalla disperazione, avanzano sugli esplosivi, sotto il fuoco di sbarramento dei confederati.

"Arriva.. ARRIV..!!!"

-Anonimo imperiale


Il disastro ambientale provocato dai bombardamenti planetari è prossimo, la prima ondata oceanica si abbatte sulla vallata mentre l'esercito la sta ancora attraversando. Migliaia di droidi e imperiali vengono spazzati via, insieme a porzioni di edifici e fortificazioni. I superstiti si rialzano, sempre più terrorizzati, riprendendo la loro corsa contro il tempo attraverso la secca.

Nel frattempo l'unità protocollare-assassina, guidato l'assalto sulla stazione lunare, accede al centro di comando, disattivando a distanza lo scudo deflettore del pianeta e permettendo il bombardamento della base ribelle sulle montagne.


"Santo piripillo... dannata palude... dannato pianeta... dannato esercito imperiale..."

-L'unità OOM 6001 emerge dalle paludi orientali per riunirsi al contingente di Gladius


A fronte delle perdite insostenibili, i confederati sono costretti ad abbandonare la barricata e ripiegare a nord, ignari che la base ribelle sulle montagne è stata ormai ridotta ad un cumulo di macerie. I soldati imperiali possono tirare per la prima volta un sospiro di sollievo da quando sono scesi sul pianeta: raggiunte le palafitte dei chadra-fan nella foresta sono relativamente al sicuro all'arrivo della seconda ondata oceanica.
La maggior parte dei civili è stata radunata nel villaggio dai ribelli, per salvarli dal maremoto, ora il Moff ne può disporre a suo piacimento e ne ordina l'evacuazione aerea, ammassandoli negli incrociatori in orbita.


"Droide tu non preoccuparti.. tu devi sono fare da tramite per le comunicazioni nulla d' altro... Lascia che della battaglia mi occupi io..."

"Risposta: Comandante, mi sta facendo fremere il nucleo comportamentale. Delucidazione: Finalmente comincia ad elaborare frasi di senso compiuto."

"Non mi pagano abbastanza per sopportare tutto questo..."

Maximilian Ray e HK-X, a bordo della TW-80


Le truppe droidi sopravvissute vengono imbarcate in un trasporto di soccorso e riescono a fuggire dal pianeta poco prima dell'ultima e più devastante ondata. Gli ultimi civili e, con per loro immenso sollievo, le truppe imperiali, vengono finalmente riportate in orbita, scampando alla distruzione definitiva della penisola su cui si è sviluppata la battaglia.
L'invasione di Chad si è così conclusa.


Epilogo: L’infanzia di Chad (°***)

"Non si tratta della bambina, si tratta del principio: NESSUNO può pretendere di opporsi alla mia volontà. Si continui il rastrellamento, rivoltate questi spregevoli tuguri.. nessuno dei servi dell’Impero su questo MISEREVOLE pianeta potrà riposare finché non saranno sequestrati tutti, fino all’ultimo immaturo!"

-Sarrik alle truppe imperiali, sul suolo devastato di Chad


Giacché la sconfitta dei droidi non rappresentava che un punto di scarsa importanza nei suoi piani, non appena rinsaldato il dominio imperiale sul pianeta appena conquistato, Sarrik non ha esitato a spremerne le risorse fino all'ultima goccia. L'evento più tristemente noto è stato la deportazione di tutti i bambini, umani e alieni, avvenuta immediatamente dopo la conquista. Mentre l'Insidiator veniva riparato in orbita, il Moff si è occupato personalmente dello smistamento dell'infanzia di Chad, segretamente suddivisa per sensibilità alla Forza, imbarcandola poi complessivamente sull'Executor. Particolare cura hanno avuto due gemelli eterozigoti, un maschio e una femmina, tenuti in gran conto per le loro capacità sopra la media e la piccola Nyen, fortunatamente salvata all'ultimo momento dalle appendici affamate del Signore Oscuro.

"Purchè sarrik sia un moff ad interin non è onnipotente... anche se lui lascia credere che lo sia...
varie mie tesi avvallano il sospetto che... ... ...Sarrik Velìfluas sia controllato da un influenza oscura..."

"Non ho mai visto nessuno avere così poco ritegno per i proprio uomini e per la vita.. le sue tattiche sono un massacro, sono morti a migliaia solo per prendere pochi metri... se condurrà altre battaglie in questo modo porterà presto alla rovina l'intero Impero...io c'ero, ho visto come agisce ed oggi non è stata una vittoria, è stata solo una delle più grande sconfitte mascherate dell'Impero.."

-Maximilian Ray e Wess discutono sulla condotta di Sarrik, in orbita su Chad


Durante questo breve periodo di quiete, i dubbi e le riserve di alcuni tra gli alti ufficiali reduci dall'invasione hanno avuto modo di consolidarsi, purtroppo però la navetta da Coruscant non si è fatta aspettare e, ricevuto il manufatto promesso dal Gran Moff, Sarrik si è subito premurato di frammentare l'esercito, eliminando i contatti tra i suoi possibili avversari.

Comparto fotografico (pianeta):

Comparto fotografico (luna):



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Riferimenti:

(*) Expansion Region & Mid Rim, pag. 54, post n°4
(**) Coruscant-La capitale contesa - ARCHIVIO I, pag.21, post n°13
(***) Coruscant-La capitale contesa - ARCHIVIO I, pag.27, post n°15/Iperspazio, pag.20, post n°3
(****) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO I, pag.32, post n°12
(°) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO I, pag.38, post n°9
(°*) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO I, pag. 40, post n°3
(°**)Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO I, pag.60, post n°14
(°***) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO I, pag.86, post n°5

***********************

Conseguenze:

Per quanto a Coruscant sia stata pubblicizzata come una grande e gloriosa vittoria (come promesso da Sarrik), in realtà Chad rappresenta un fallimento sotto numerosi punti di vista. Il conflitto, orchestrato dal Sith fin dai primi momenti (al suo servizio era Binsahìl, che ha mobilitato i cacciatori di taglie e avvisato i ribelli riguardo Ferogam, dai suoi informatori provenivano le notizie che raffiguravano Chad come pianeta rifugio ribelle, i suoi droidi avevano manomesso la fregata di Arch'fen e programmato il messaggio criptato e così via...), ha danneggiato, tra tutti, proprio lo stesso Impero. Mentre i confederati, a parte le considerevoli perdite di truppe, si sono limitati a perdere un sistema secondari, con scarso valore strategico ed economico, ed hanno anche guadagnato l'appoggio di un membro della casata imperiale (per quanto caduto in disgrazia).
L'Impero d'altro canto ha perso un quantitativo molto più ingente di truppe e si è accollato un pianeta praticamente privo di valore e intriso del risentimento instillato da Sarrik tramite i suoi provvedimenti inumani. In aggiunta, l'invasione ha richiesto anche un tributo particolarmente salato per quanto riguarda le alte sfere militari, giacché i pochi ufficiali ribellatisi a Sarrik sono stati uno dopo l'altro accusati di tradimento e incastrati da prove fasulle avvallate dalle influenti amicizie del Sith nella Camera dei Moff; in particolare la perdita di Ikarius Gibbons ha scavato un solco nella fedeltà delle truppe imperiali, nonostante l'incessante lavoro della propaganda. La fregata di Arch'fen, schiantatasi come da programma nei mari di Chad, ha fornito il Sith di un considerevole quantitativo di cristalli, i gemelli catturati sono stati deformati dall'alchimia sith, ridando vita alla razza dei Massassi, l'artefatto riconsegnato dal Gran Moff a Sarrik è stato determinante per la successiva caduta del Tempio Jedi ed i profughi minorenni nella prima forza di lavoro schiavizzata e nei primi Accoliti del ricostituito Impero Sith.


Riepilogo
-Conquista imperiale di Chad
-Tradimento di Ikarius Gibbons
-Rapimento della popolazione minorenne di Chad
-Prima sconfitta ufficiale della CR
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
and take our blessing Apostolicall."
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"So, so, was never Diuell thus blest before."
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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » lun apr 11, 2011 7:04 am

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NAR SHADDAA
La frenesia del Bàbelum


I Signori del Crimine attuano la loro vendetta nei confronti dell'inaspettata e irrispettosa invasione di Nar Shaddaa da parte dei confederati.

Preludio: La riunione (*)

"Si tratta solo hnnfff.. di ricchezza.. hnnfff.. e di avere la forza necessaria per impossessarsene.. hnnfff..."

-Gurta de Hutt, durante la riunione al Green Dragon


Dal giorno della caduta della Luna del Contrabbandiere, i clan degli Hutt sono stati in fermento tra indignazione per l'affronto subito, paura che i droidi tentassero un attacco sul vicino Nal Hutta e avida aspettativa nei confronti del posto di primo cittadino di Nar Shaddaa, appena liberatosi con la scomparsa di Druga de Hutt.
Il primo tentativo ben organizzato di riacquisire il controllo del satellite avviene nel Casinò orbitante del Green Dragon. Il promotore iniziale dell'incontro è Gurta de Hutt, animato da sentimento di rivalsa a seguito della recente perdita di Ferogam, una stazione di contrabbando a Malastare. All'incontro per decidere del futuro di Nar Shaddaa partecipano altre personalità del Cartello Hutt, ognuna con diversi campi di pertinenza. Lo scopo è riprendere la Luna del Contrabbandiere e dividerne equamente i traffici tra gli investitori. Tra le personalità d'interesse spiccano Hudro de Hutt, specializzato in merci esotiche, e Yoro de Hutt, specializzato in gioco d'azzardo.
Superati i dubbi e le tensioni iniziali, gli Hutt si accordano sull'importanza dell'obiettivo; mentre si iniziano ad ipotizzare le metologie di riconquista, un ultimo investitore non invitato si presenta nella sala privata adoperata per la riunione.
Trattasi di Skah Ttargh, esponente del Sole Nero, la cui presenza era stata segretamente richiesta dallo stesso Gurta. L'affare che propone agli Hutt non consiste in un semplice diversivo, ma in un'arma definitiva che porti alla disfatta totale dei droidi a Nar Shaddaa e mostri in maniera esemplare alle Gilde Commerciali il prezzo per aver disturbato i veri padroni dell'Orlo Esterno.


"Threntha... miliardi... di credithi."

-L'Onorevole Skah espone le sue condizioni


Nonostante le prime reticenze, la cabala raggiunge un accordo e il Vigo l'esorbitante somma pattuita, ponendo così fine all'incontro.

1: Il Festival della Libertà (**)

Non c’è cura definitiva per Bàbelum.. né modifiche operabili alla ssstruttura.. procederà.. inarresssthabile.. finché non vorremo althrimenthi, sssshhh...

-Skah espone le funzionalità del prodotto


L'operazione parte in concomitanza con una marcia di beneficenza in onore negli schiavi liberti del pianeta (non casualmente).
I due gruppi di mercenari inviati sul luogo s’incontrano poco prima dell’attivazione di Bàbelum, un potente virus informatico e meccanizzato, perfezionato negli ultimi anni da alcuni scienziati al servizio del Sole Nero. Gli obiettivi delle truppe organiche sono terminare il governatore neimoidiano installatosi sulla luna e raggiungere l’incrociatore confederato Maestity per recuperare l’ostaggio del generale Gladius, l’ex-colonnello Gibbons.
Non appena l’operazione raggiunge la seconda fase, le unità e i meccanismi sulla luna infestati da Bàbelum iniziano ad agire in maniera irregolare; isolando i circuiti per la percezione dell’ambiente esterno il virus informatico rende i droidi pressoché inerti, mentre la componente meccanica smantella letteralmente i loro nuclei di memoria secondo un ordine preciso, privandoli dei filtri per il riconoscimento di truppe alleate e nemiche. Le torrette automatiche e i droidi sembrano così impazzire in massa, i sistemi di comunicazione e trasporto smettono di funzionare, le astronavi si schiantano al suolo, l’intera città viene avvolta in una spirale di orrori in pochi minuti.


"I DROIDI HANNO PORTATO LA GUERRA! SI', I DROIDI L'HANNO PORTATA CON SE' E VOI LI AVETE ACCOLTI! NAR SHADDAA NON PUO' ESSERE SICURA, QUANDO IL SUO POPOLO RIFIUTA LA GIUSTA PROTEZIONE! ...I DROIDI HANNO PORTATO LA GUERRA! SI', I DROIDI L'HANNO PORTATA CON SE'..."

-Messaggio registrato, riprodotto tra le strade durante l’attacco


Il generale Gladius, affidandosi alle truppe di mercenari e di soldati organici addestrati di recente, evacua il governatore dal suo palazzo privato, ritrovandosi ad affrontare una delle due squadre di mercenari.

Nel frattempo la seconda squadra penetra nella Maestity, ma i tentativi di far diffondere al suo interno i semi di Bàbelum vengono contenuti, l’ostaggio trasferito in tempo e il capogruppo catturato.

La Luna del Contrabbandiere è ancora immersa nel caos e, per quanto sia stato in grado di avere la meglio sui mercenari degli Hutt, Gladius non ha modo di abbandonarla in modo sicuro, di conseguenza è costretto a barricarsi in una caserma fortificata. In orbita, l’interrogatorio del capogruppo della seconda squadra rende noti i nomi di alcuni degli Hutt promotori dell’operazione, ma non fornisce delucidazioni effettive su cosa sia Bàbelum o su come arginare il dilagarsi dell’infezione.

Al termine della prima giornata, il luogotenente Harbart riceve un messaggio registrato dal Cartello Hutt: se le truppe confederate stanziate a Nar Shaddaa non verranno immediatamente smobilitate, Bàbelum proseguirà nella sua opera fino al totale annichilimento di qualunque forma di tecnologia sotto, sopra e intorno al satellite.

Il giorno seguente la Maestity lascia l’orbita del pianeta; molti droidi sono ormai troppo danneggiati per rinsavire, nonostante la controparte informatica del virus sia stata disattivata, così la popolazione è costretta a sopportare ancora per un breve periodo gli attacchi incontrollati dell’orda malfunzionante. Poco per volta altri mercenari al servizio dei Signori del Crimine scendono sulla superficie del pianeta e rimuovono del tutto le unità impazzite, rastrellando quelle ancora funzionanti e rispedendole, come d’accordo, ai confederati, in cambio dei prigionieri da loro trattenuti.


"LE CATENE! LE CATENE!"

-Il popolo di Nar Shaddaa si affida nuovamente alla protezione degli Hutt


La città è stata quasi del tutto ripulita e la popolazione sufficientemente spaventata dal non voler mai più sentir parlare di droidi o della guerra tra Impero e Repubblica e, mentre il generale Gladius viene infine raggiunto da uno dei gruppi di mercenari per essere scortato fuori dal pianeta, una folla acclamante festeggia il ritorno del primo Hutt sul pianeta.

Epilogo: Ripartizione delle Alleanze (***)

“In ogni caso, volevo personalmente farle presente che, dal canto mio, non vi è nulla di personale.. sono affari, solo affari.. e per questo preferirei che rimanessimo in contatto, con così tante opportunità di reciproci benefici..."

-Skah a Gladius, in viaggio per Kashyykk


A differenza di quanto supposto, il gruppo di mercenari inviato a prelevare il generale Gladius non è composto da gente al servizio di Hutt, bensì da inviati del Sole Nero. Approfittando della situazione riservata, l’onorevole Skah prende contatto anonimo con il generale, precisando subito di non covare risentimenti nei confronti della Federazione e, adesso che l’affare con gli Hutt si è concluso, di essere pronto e favorevolmente predisposto ad offrire ai confederati i propri favori.
Come segno di buona fede rivela gratuitamente uno dei complotti in atto nei confronti del generale da parte degli imperiali e si rende disposto a lasciare presso di lui uno dei suoi uomini come contatto. Il Generale Gladius decide di accettare l’accordo e viene effettuata la prima transazione, che avrà serie implicazioni per l’ormai imminente battaglia di Mygeeto.


Comparto fotografico:




***********************
Riferimenti:

(*) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions, pag. 20, post n°10
(**) Hutt Space, pag. 12, post n°1
(***) Iperspazio, pag. 55, post n°13

***********************

Conseguenze:

I reali punti positivi della liberazione di Nar Shaddaa sono incerti: gli Hutt hanno ripreso il controllo a caro prezzo (in tutti i sensi) e, per quanto in futuro l’investimento fatto darà certamente i suoi frutti, per il momento la posizione dei Signori del Crimine della Luna del Contrabbandiere è quantomeno vacillante. I droidi invece hanno subito una bruciante sconfitta, perso un pianeta ricco di fabbriche e manodopera oltre che un buon numero di unità, tuttavia hanno guadagnato l’inaspettato rapporto d’affari con Skah Ttargh.
In definitiva gli unici ad aver limitato le perdite e moltiplicato i profitti, sono gli agenti del Sole Nero, con un guadagno lordo di trenta miliardi ed un milione di crediti ed una sperimentazione definitiva degli effetti del Bàbelum su larga scala.


Riepilogo
-Riconquista di Nar Shaddaa
-Fine dell'influenza confederata nello Hutt Space
-Prima sperimentazione del Bàbelum
-Prima grande sconfitta della CR
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

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-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » lun apr 11, 2011 11:26 am

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Yavin IV
I due Templi


Il culto dei Signori dei Sith, insinuatosi sulla quarta luna di Yavin, divora il pianeta parte a parte, stringendo la sua morsa sul Tempio Jedi.

Preludio: Il Consiglio Jedi e l’Oscuro Signore (*)

"Salve.. salve... Confesso non mi attendessi una così sparuta compagnia."

-Sarrik ai due membri rimasti del Consiglio Jedi


A seguito dell’invasione di Chad l’ex-Moff Sarrik si era diretto a Kamino, per confermare l’ordinazione di un nuovo contingente di cloni per l’Impero Galattico da pagare con i proventi della conquista del pianeta acquoso. Ai confusi kaminoani viene invece sottoposto tutt’altro affare: investendo ugualmente le risorse imperiali, Sarrik offre ai capiprogetto la possibilità di poter sfruttare i loro impianti di clonazione su individui sensibili alla Forza; trattasi dei due gemelli prelevati da Chad e trasformati in simulacri della vecchia razza Sith.
Fatta partire in questo modo la produzione di un nuovo esercito di Massassi, il Signore Oscuro si dirige a Yavin IV, accompagnato esclusivamente dal suo apprendista e dal droide attendente.
Raggiunto il Tempio rifugio dei Jedi, si presenta ai confratelli dell’Ordine senza alcuna dissimulazione, raggiungendo la camera del Consiglio e asserendo di essere soltanto un saggio in cerca di conoscenza, intenzionato ad approfittare della sua visita per godere dei servizi del Tempio, in particolare gli Archivi.
I tentativi di opposizione del Consiglio crollano nel momento in cui Sarrik rivela di non essere così indifeso quanto appaia.


"Spiegazione: la nave ammiraglia del maestro attende nello spazio profondo. Inciso: Al suo interno trovano alloggio 13.667 umani di età inferiore/uguale ai 13 anni e 4.234.178 Chandra-Fan tra i 2 e i 180 mesi, per un totale di 4.247.845 organici. Ipotesi: Qualora il soggiorno del maestro per un qualunque motivo non dovesse proseguire nel modo in cui il maestro aveva previsto, i patetici cuccioli organici verranno sparati nel vuoto."

-HK-X esplica le condizioni di soggiorno all’Alto Consiglio


Trovandosi di fronte alla prospettiva di essere i diretti responsabili della morte dell’intera popolazione minorenne di Chad e del conseguente riverbero nella Forza di tale atto, il Consiglio è costretto ad accettare, piegandosi al volere del Signore Oscuro.

E’ allora che il padawan Devil M’anga, reduce dall’invasione di Chad e di una serie di disavventure nell’Orlo Esterno, ritorna finalmente a Yavin per fornire il suo rapporto, purtroppo ormai in ritardo. Sconcertato dalla presenza del Signore Oscuro nello stesso Tempio Jedi, apparentemente ignorata e incontrastata dai confratelli, si reca dall’Alto Consiglio ed espone gli ultimi eventi, rendendo gli anziani partecipi della caduta di Chad, degli intrighi e le truppe speciali del Generale Gladius e della morte del suo maestro Virko Nott per mano di Sarrik.


“Non credere a chi ti vuole convincere che se fosse qui non sarebbe fiero di te. Noi sappiamo che non è così. Ne siamo certi perché anche noi, come lui, seguendo la tua crescita abbiamo imparato a capire quanto vali. Se ancora non ti è chiaro stiamo cercando di dirti che noi ti giudichiamo pronto ad abbandonare i tuoi panni di Padawan, consapevoli che sei ormai pronto ad andare avanti da solo nel tuo camino nella Forza. Così avrebbe voluto Virko. Così noi vogliamo.”

-Devil M’anga riceve la nomina di Cavaliere Jedi


Il Signore Oscuro nel frattempo prende posto negli Archivi, portando avanti quella che sembrerebbe una ricerca d’informazioni storiche di qualche tipo, nonostante le numerose interruzioni da parte dei Jedi e dagli altri insoliti visitatori del Tempio.

"Fai solo finta di sapere. Il Codice segna la strada che Jedi deve seguire, una strada piena di giustizia, di verità, di lealtà e di pace...tutte cose che tu non capirai mai, per quanto potente tu possa essere."

“Povero piccolo insignificante umano, la giustizia è stabilita dai dominatori, la verità è relativa, la lealtà è indifferente alla morale e la pace è una menzogna... Anche ora, mentre parliamo, miliardi di microorganismi lottano per la sopravvivenza, nella foresta che ci circonda la vita divora se stessa implacabilmente.”

-Devil M’anga e Sarrik, negli Archivi Jedi


Le letture del Signore dei Sith vengono oculatamente osservate dai Jedi, ma nessuno di loro riesce a comprendere cosa stia cercando. Questo perché in realtà l’Archivio stesso è un diversivo, la mente di Sarrik è rivolta altrove. Al primo momento di pace, si dirige verso i sotterranei del Tempio, dove verifica che il sigillo lasciato dai Massassi durante la costruzione non sia stato violato. Utilizzandolo insieme all’artefatto Sith donatogli recentemente dal Gran Moff, è in grado di riaprire il condotto segreto che collega il Grande Tempio di Naga Sadow con il Tempio di Exar Kun, rimasto in rovina da millenni.

Raggiuntolo, l’Oscuro Sire vi si insedia stabilmente, ricostituendo il primo nucleo del Vecchio Impero.


1: L’assedio (**)

"Siate pronti Jedi!! Difenderemo l’Ordine e il Tempio fino alla morte, se necessario ...ma combattendo uniti vinceremo questa battaglia! PER L'ORDINE DEI JEDI!!!"

-Il Maestro Aliv Basic sprona i confratelli a difesa del Tempio



"Figli dei Sith, è il vostro momento. Il Tempio ritornerà al Regno Imperituro. Preparate le lame e i veleni, non sarà consentito ai Jedi di nascondersi tra le pieghe della Forza.. che a nessuno venga concessa la misericordiosa morte! Ignominia ricada su colui che graffierà la pietra del sacro Tempio, vergogna sul guerriero che indietreggerà... ...Poiché, per gloria dell'Oscuro Sire, sarà egli stesso un nemico!.."

-L’Esecutore Tòkrot sprona i Massassi all’attacco del Tempio


Con l’inaspettata quanto misteriosa scomparsa del Signore Oscuro dal Tempio rifugio, i Jedi attraversano un periodo di tregua turbolenta, riprendendo le loro attività, ma convincendosi sempre più di come quella pace sia illusoria. Gli abitanti dei villaggi di Yavin iniziano a scomparire, voci sussurrate parlano di guerrieri in armatura e stregoni schiavisti, nubi di fumo si allargano sempre più all’orizzonte, in corrispondenza del Tempio di Exar Kun; lì, le infinite schiere di schiavi e deportati ricostruisce un pezzo dopo l’altro l’antico santuario, innalzando monumenti e statue in onore dell’Oscuro Sire e fabbricando le armi del suo esercito in crescita.
Col passare del tempo, le incursioni si fanno più massicce e aggressive e gli insediamenti locali vengono definitivamente reclamati dai Massassi; tocca poi allo Spazioporto comune, in quello che è ormai il preludio all’attacco al Tempio dell’Ordine.

Sotto la guida del maestro Aliv Basic e del cavaliere Segyl Redwing, i Jedi fortificano le difese esterne, richiedendo perfino aiuto al Quartier Generale dell’Alleanza, localizzato sull’altro versante della luna, unico altro insediamento ancora libero dall’influenza dei Sith.
Il perimetro del Tempio viene minato e dotato di torrette turbolaser; quando il cielo si annerisce in pieno giorno, gli Jedi accorrono al portone principale, preparandosi al confronto.


"Con la violenza e con gli inganni..."

-Lord Avernion, attivando il fulcro dei sotterranei


Purtroppo però dei Sith non vi è traccia e mentre gli Jedi vengono trattenuti sulle mura esterne dalle terribili abominazioni generate dal Signore Oscuro, l’esercito di Massassi guidati dal Signore della Guerra Tòkrot, partendo dai sotterranei del Tempio di Exar Kun, sfrutta lo stesso sigillo adoperato da Sarrik giorni prima, ma questa volta per trasferirsi nei sotterranei del Tempio Jedi.
I Sith si riversano nei livelli inferiori incontrando poca o nessuna resistenza e trovando facile preda in Padawan, profughi ed Aspiranti, custoditi proprio nelle sezioni più interne.
Quando i Jedi si accorgono della trappola, si ritrovano intrappolati nel salone d’ingresso del Tempio, con le stregonerie di Sarrik a bloccare loro l’uscita ed i Massassi ad impedire loro di trovare rifugio all’interno.
Segue un’eroica quanto disperata resistenza, che vede la morte di numerosi Sith e la cattura di altrettanti Jedi.
Vedendo l’orda continuare ad emergere dai sotterranei e temendo che anche il Consiglio sia stato annientato, i Jedi sopravvissuti tentano un’ultima sortita.
Spaventati, deboli e divisi, sono solo in poche manciate a raggiungere l’esterno e dileguarsi nelle foreste, sotto l’incessante salmodiare dei Sith.


Epilogo: Il grande tributo (***)

"Oscuro Signore, Luce dell'Impero Ancestrale, con la vostra guida ho compiuto la vostra volontà ed estirpato i parassiti della Luna di Yavin. In segno di riconoscimento e profonda sottomissione, vi rendo la carica di Esecutore, poiché la vostra opera si è compiuta, e vi offro umilmente il munifico tributo da voi comandato."

-Lord Tòkrot a Sarrik, sulla Sommità del Tempio Jedi


Gli ordini del Signore Oscuro erano chiari e solo una piccola porzione di Jedi muore durante l’attacco. La maggior parte, abbattuta e impossibilitata a reagire, viene gelosamente custodita nei sotterranei del Tempio; all’esterno, i massassi si festeggiano la vittoria abbandonandosi ai loro istinti e pasteggiando sui resti di nemici e compagni caduti. Lo stesso Sarrik si aggiungerà infine alla celebrazione, raggiungendo la sommità del Tempio reclamato, dove lord Tòkrot gli offrirà in tributo l’intero bottino di guerra. Nei giorni successivi l’atroce banchetto procede e l’Oscuro Sire assimila avidamente i ricordi e le energie di tutti i Jedi prigionieri.

***********************
Riferimenti:

(*) Yavin IV - Tempio Jedi (ARCHIVIO I), pag. 58, post n°5
(**) Yavin IV - Tempio Jedi (ARCHIVIO I), pag. 87, post n°11
(***) Yavin IV - Tempio Jedi (ARCHIVIO I), pag. 107, post n°3

***********************

Conseguenze:

Più che distruggere l’Ordine Jedi, lo scopo e l’esito della conquista è stato spezzarne lo spirito, di modo da consentire una corretta e rapida rinascita dell’Impero Sith. Ogni azione, ogni inganno, dal ricatto al Consiglio al massacro finale hanno eroso la tempra dei Jedi, li hanno frustrati, feriti e piegati. Non a caso, se il reale obiettivo fosse stato cancellarne l’esistenza, i Sith non avrebbero deliberatamente fatto fuggire i pochi superstiti.
Le centinaia di Jedi sacrificati hanno accresciuto considerevolmente i poteri dell’Oscuro Sire e la completa conquista di Yavin, insieme alla ricolonizzazione di Ziost e al restauro di Korriban, forniscono una base stabile e prospera per i Massassi ed i loro Signori.
Indirettamente il conflitto ha indebolito entrambe le fazioni politiche dominanti. Nello specifico: l’Impero un’ingente quantità di fondi, che invece di essere investita per la creazione di assaltatori, viene dirottata per la produzione di massassi; la Ribellione il proprio quartier generale, oltre un discreto numero di capi militari.


Riepilogo
-Riconquista Sith del Tempio Massassi
-Rifondazione dell'Impero Sith
-Distruzione del Quartier Generale dell'Alleanza
-Frammentazione e dispersione dell'Ordine Jedi
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » mer set 28, 2011 8:33 pm

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Mygeeto
Tradimento nella bufera


Esercito imperiale
Esercito repubblicano

I Repubblicani liberano il pianeta industriale dalla morsa dell’Impero Galattico, ma la loro vittoria sarà inacidita da una profonda spaccatura che prende forma tra le loro fila.

Preludio: I Rinforzi Imperiali (*)

“Non appena la droide armata sarà qui, schiacceremo gli imperiali una volta per tutte!”

-Bail Landford all’agente Crypter, nel centro di comando ribelle


Insediatisi già da alcuni mesi nella capitale planetaria, i ribelli hanno poco per volta portato la popolazione dalla loro parte, minando l’autorità imperiale del pianeta e preparandosi a liberarlo del tutto dagli occupatori.
I piani cambiano quando l’agente ribelle Derek Crypter, Inviato in una missione di spionaggio nel Palazzo di Giustizia, sede del governo planetario, riesce ad ascoltare una conversazione tra il Capitano Novatrooper Zann e il supervisore di Mygeeto Yoren in cui viene a conoscenza dell’imminente arrivo del Moff settoriale.
L’arrivo di ulteriori truppe imperiali richiede una modifica delle strategie e il generale Landford propende per attendere l’arrivo della Droide Armata che fornisca supporto alla ribellione per la liberazione di Mygeeto.


“Ci siamo... Non vi chiedo di sorridere... ma almeno evitate di massacrarvi, ok? Ricordatevi che abbiamo un missione...”

-Talia Yage al Rancor Team, in arrivo a Mygeeto


Dopo le ingenti spese belliche sostenute durante la battaglia di Chad, per l’Impero era diventato prioritario mantenere il controllo sulle industrie di Mygeeto, a tal punto che il Moff Tariskàr, giungendo sul pianeta, aveva inviato richieste d’aiuto ad altri sistemi alleati, affinché fornissero truppe specializzate che si occupassero di infiltrarsi e demolire gli agenti ribelli.
Di conseguenza, alle regolari truppe imperiali, presto si aggiunge un variegato insieme di mercenari, cacciatori di taglie e soldati di eserciti settoriali arruolati e rastrellati all’ultimo momento.


“Oh no, oh no!.. Sssniff sssniff ssigh sssigh! Ssse non è la piccola riproduttrice dell'altro pianeta macchinossso che ha fatto tanta ssstrada per accoppiarssssi col sssuo amichetto proprio nella mia tana! Skh skh skh skh!”

“Io perlomeno posso vantarmi di farlo di tanto in tanto...”

-Il Mostro e Nieve, nei corridoi di un palazzo abbandonato


Mentre l’arrivo del Moff viene accuratamente programmato con ogni precauzione dal capitano Zann, alcune truppe scelte ribelli, guidate dal comandante Landford, cercano di infiltrarsi nei livelli detentivi del centro di comando imperiale per liberare alcuni prigionieri; in contemporanea, un pirata fuggitivo di nome Fox, scappato alla flotta imperiale, si schianta nel quartiere industriale, provocando inavvertitamente quello che viene poi considerato un attacco terroristico.
La missione di contenimento, affidata ad una delle truppe di supporto imperiali, si complica quando l’agente inviato, Nieve Till, scopre che il suo nemico sia della sua stessa specie e si trova costretta a proteggerlo dalla strana creatura a sanguefreddo contro cui già aveva combattuto su Fondor.
Il Moff Arwik Tariskàr raggiunge il Palazzo di Giustizia; ormai vecchio e inasprito dalla paranoia, si ritira brontolando nelle sue camere, iniziando la messa in atto di assurde misure di sicurezza per la protezione della sua persona e della guarnigione imperiale. I ribelli intanto riescono a dirottare un convoglio di prigionieri, sopraffacendo la guarnigione di assaltatori; nel quartiere industriale, Nieve e Fox sfuggono alla creatura e raggiungono una delle pattuglie imperiali, solo per scoprire che anche il mostro fa parte delle truppe irregolari a supporto dell’Impero. Fox viene preso in custodia e Nieve lo accompagna fino alle prigioni nel Palazzo di Giustizia.


1: Il Doppiogioco degli Irregolari (**)

“Voglio cambi ogni minuto; ricontrollate costantemente tramite ogni stazione l'affidabilità e il funzionamento degli allarmi e dei controlli remoti. Non voglio altre brecce! Voglio controlli per ogni truppa! Ogni soldato che entra o esce dal palazzo di giustizia dev'essere esaminato tramite le schede identificative, un controllo somatico e la contemporanea garanzia di un superiore non diretto. Così ho parlato!”

-Il Moff Tariskàr, dando direttive al comando imperiale


Ulteriori truppe speciali vengono inviate all’esterno del quartiere imperiale con l’obiettivo di eliminare i rappresentanti ribelli impegnati a raccogliere il favore del popolo. Sfortunatamente molte delle truppe non umane in realtà non rispondono al Moff, bensì al Vigo Skah, che le ha inviate, come favore al generale Gladius, per facilitare la liberazione del pianeta.
I rapporti cominciano a diventare incongruenti con la reale situazione esterna e viene infine indicata una falsa posizione per il centro comando ribelle.


“E così, ti ho mancato...”

“Sono uno che sa correre quando serve.”

“Ti piace la neve?”

-Selene Rival e Derek Crypter, sui tetti di Mygeeto


Mentre il fuggitivo Fox viene interrogato nel livello detentivo del Palazzo di Giustizia, il capitano Zann guida una spedizione delle migliori truppe imperiali contro la presunta locazione della base ribelle. In realtà tale struttura è soltanto un avamposto minore dell’Alleanza, occupato da rivoltosi locali e comandato dalla cittadina Reyla Howlett.
Le truppe infiltrate vengono mandate avanti da Zann per spianare la strada agli assaltatori, ma invece fanno appositamente scattare gli allarmi, dopo aver piazzato ulteriori trappole sulla via d’accesso degli imperiali.


2: L’Arrivo della Droide Armata (***)

“Questo giorno, soldati della Repubblica, in questo giorno voi sarete degli eroi!.. Oggi annienteremo i servi dell'Imperatrice! Soldati, molti di voi sono di razze perseguitate dal Nuovo Ordine, oggi avrete la possibilità di riscattare il vostro onore! Siete stati prescelti per guidare l'Esercito della Libertà alla vittoria, a riportare la Democrazia in questo pianeta di ghiaccio! Il Popolo vi acclamerà come salvatori, la Galassia vi sarà riconoscente per aver estirpato una piaga così soffocante come l'Impero!! Noi siamo la Nuova Repubblica, noi arriveremo a Coruscant, noi sconfiggeremo, noi distruggeremo qualsiasi cosa si opponga alla libertà! Voi sarete coloro che distruggeranno il razzismo, voi distruggerete la schiavitù, voi insieme alla Droide Armata, insieme metteremo fine a questo Impero di menzogne!! [...] E RICORDATE , NON SI FANNO PRIGIONIERI!!”

-Il Generale Gladius si rivolge al contingente organico della Droide Armata


Mentre le truppe scelte imperiali vengono intrappolate in un fuoco incrociato nell’ospedale ribelle, i droidi fanno il loro ingresso in orbita sul pianeta, spezzando con relativa facilità il blocco orbitale. I sistemi di controllo imperiali, infittiti per ordine del Moff, rispondono con lentezza all’attacco e gli agenti di supporto all’interno del Palazzo di Giustizia interrompono improvvisamente le loro attività, aggredendo gli ufficiali imperiali.

“Ricordate perché lo state facendo! Vendicate le vostre famiglie! Vendicate il vostro onore! Vendicate il vostro pianeta!”

-Reyla Howlett alle sue truppe


Grazie agli sforzi delle truppe locali e del boicottaggio da parte degli agenti doppiogiochisti, la base minore resiste all’ondata imperiale. Dopo aver effettuato un atterraggio di fortuna, il capitano Zann dei Novatrooper viene accerchiato dagli agenti ribelli e ucciso. Nel frattempo nel Palazzo di Giustizia i membri del Rancor Team si fanno strada verso l’ufficio blindato del Moff Tariskàr, riuscendo a rimuovere il supervisore Yoren, che viene ucciso durante le negoziazioni come ostaggio.

3: La presa del Palazzo di Giustizia (****)

“Questa sarà una grande vittoria! Li uccideremo tutti! Noi siamo stati creati per farlo!”

-Gladius alle truppe droidi in sbarco


Senza incontrare reale resistenza, le truppe droidi vengono sbarcate sulla superficie planetaria, prendendo d’assedio la capitale. Sfortunatamente i ribelli hanno perso ogni contatto con il loro comandante durante una delle ultime sortite, di conseguenza sono costretti a usare il generale cyborg come riferimento. Le caserme imperiali vengono prese d’assalto una dopo l’altra; le truppe specializzate di ABD vengono inviate verso il centro di comando nemico, mentre un contingente di droidi guidato dall’unità OOM 6001 atterra nei quartieri nobili, mirando alla conquista del Palazzo di Giustizia.
Il Centro di Comando imperiale viene trovato vuoto, i pochi sopravvissuti vaneggiano di un mostro e l’interno della struttura è tappezzato di cadaveri imperiali squartati; i sistemi difensivi non entrano in funzione e, nonostante il Palazzo di Giustizia si resista accanitamente ai violenti assalti dei droidi, la guarnigione perde poco per volta terreno, indebolita dagli attacchi interni dei traditori.


“Cosa spazio credi di fare?!..”

“Terminare la missione ad ogni costo.”

-Bandon e Nieve, all’inseguimento del Moff


Il Moff è stato appena convinto dalle sue guardie a ritirarsi, quando i membri del Rancor Team irrompono nel suo ufficio blindato. Tariskàr riesce a prendere il trasporto di soccorso in partenza, ma l’agente Nieve salta a bordo del veicolo insieme a lui, facendosi saltare in aria.

4: Vittoria (°)

“Il sangue degli esseri umani è una sostanza che lascia molti residui, droide. Questa informazione non mi è stata mai data.”

-Il Generale Gladius, dopo il massacro dei prigionieri imperiali


Con la presa del Palazzo di Giustizia e del Centro di Comando, i pochi nuclei di resistenza imperiale vanno riducendosi rapidamente, portando alla conclusione delle ostilità. A dimostrazione dell’ottemperamento del favore, i doppiogiochisti inviati dal Vigo Skah lasciano in dono alla Droide Armata interi sacchi riempiti con le teste dei vari ufficiali imperiali assassinati.
Le truppe imperiali arresesi vengono impunemente terminate dalle unità droidi e solo i prigionieri di più alto rango sono risparmiati. Mygeeto viene dichiarato repubblicano.


Epilogo: Lo scioglimento dell’Alleanza (°*)

“La Confederazione è l'unica ad aver annesso dei territori in nome della Repubblica. L'unica in grado di guidare più sistemi verso la vittoria. Se vogliamo assecondare lo Jedi , l'unica soluzione è quella di unire le nostre forze sotto un unica bandiera... La nostra.”

-Il Generale Gladius davanti al consiglio ribelle riunito


Poco dopo la battaglia, un piccolo trasporto ribelle danneggiato atterra sul pianeta, trovando riparo nel centro di comando alleato. Il proprietario si rivela essere l’Ex-Senatore Jalurus Ferl, uno dei pochi esponenti della Nuova Repubblica ad essere sopravvissuti alla distruzione della base di Yavin, ad opera dei Sith.
Chiedendo con discrezione la presenza degli ufficiali ribelli della base, il Senatore li informa di essere forse gli unici combattenti dell’Alleanza ancora vivi e li ammonisce riguardo la minaccia Sith nell’Orlo Esterno. Ordina anche di indire una riunione tra i vari rappresentanti dei pianeti dell’Alleanza, per potersi riorganizzare prima che l’intera organizzazione vada in frantumi, e si raccomanda di non farne parola ai confederati.
Sfortunatamente gli inviati del Vigo Skah sul pianeta sono già a conoscenza dell’arrivo del Senatore e del motivo della sua visita a causa delle informazioni date loro dai superstiti Jedi e si premuniscono di avvisare il comando confederato.
Il veleno con cui è stato ferito il Senatore è impregnato dalle stregonerie dei Sith e, nonostante i numerosi sforzi da parte dei medici ribelli, Jalurus trapassa prima dell’inizio della riunione, a cui invece si presenta il generale Gladius.
Tra i partecipanti presenti al solenne evento figurano Kabanos Reti da Mon Calamari, Ralmar da Bothawui, il Cavaliere Devil M’anga e il Maestro Aliv Basic, Luarz da Muunilist, Mirin Falim da Arkania, Ak’ner da Utapau, Urrash da Kashyyyk, Sosiel da Onderon, Forin da Serenno e Reyla Howlett, che, a seguito del valore dimostrato nella liberazione di Mygeeto, è stata accettata nell’Alleanza come ufficiale a pieno titolo.
Molti dei rappresentanti repubblicani sono indignati dalla piega presa dalla guerra nell’ultimo periodo e, dopo gli aggiornamenti riguardo il brutale assassinio della figlia del Gran Moff di Coruscant, il consiglio ribelle indirizza il proprio astio nei confronti della Confederazione Ribelle, rappresentata dal Generale Gladius.
I capi ribelli si proclamano a favore della nomina del rappresentante di Mon Calamari come supervisione della condotta delle truppe dell’Alleanza e richiedono una rettifica del comportamento dei confederati.
Dopo aver ascoltato quante più informazioni possibili riguardo la minaccia costituita dai Sith, il generale Gladius rigetta tuttavia le richieste degli altri rappresentanti ribelli, infrangendo gli accordi tra Alleanza e Confederazione e minacciando di morte gli stessi ufficiali repubblicani che fino a pochi istanti prima erano suoi alleati.
Trasferita la riunione in un più sicuro incrociatore mon calamari, i ribelli giungono alla conclusione di interrompere del tutto i rapporti con i confederati, appoggiandosi agli aiuti economici forniti da due privati cittadini, Luarz e Falim, per ricostruire la loro fazione e concentrando i loro sforzi sul recupero di Naboo.


Comparto fotografico:



***********************
Riferimenti:

(*) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO II, pag.31, post n°12
(**) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO II, pag.51, post n°1
(***) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO II, pag.64, post n°10
(****) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO II, pag.74, post n°3
(°) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO II, pag.98, post n°7
(°*) Outer Rim & Wild Space & Unknown Regions - ARCHIVIO III, pag.10, post n°14

***********************

Conseguenze:

La battaglia si è conclusa in un’altra rovinosa sconfitta per le forze imperiali, tuttavia gli avvenimenti immediatamente successivi hanno portato alla violenta separazione di ribelli e confederati. Con l’eccezione di Onderon, l’Alleanza ha mantenuto i legami con tutti i suoi principali rappresentanti e gli aiuti economici ricevuti dai benefattori privati le hanno consentito di sopravvivere alla scissione dalla CR, almeno per il momento. Guidata da ufficiali giovani e senza esperienza, ha riposto le sue ultime speranze nella futura conquista di Naboo. La Confederazione Ribelle ha guadagnato Mygeeto senza danneggiare alcuna delle sue preziose fabbriche, che possono così essere facilmente adattate per le produzioni confederate. Il Sole Nero e in particolare il Vigo Skah ha rinsaldato i propri rapporti con entrambe le fazioni, assicurandosi così sicuri guadagni nei conflitti in avvicinamento.

Riepilogo
-Liberazione repubblicana di Mygeeto
-Rottura dell'accordo tra Alleanza e CR
-Accordo inconsapevole tra Alleanza e Sole Nero
-Terza grande sconfitta imperiale
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
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"So, so, was never Diuell thus blest before."
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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » mer mag 09, 2012 11:32 am

Immagine
Naboo
La Caduta della Macchina


L'Alleanza Ribelle libera il sistema sovrano di Naboo dall'occupazione imperiale, rinascendo dalle ceneri di Yavin, mentre i complotti dei CEO rivoluzionano il destino della Confederazione.

Preludio: Infiltrazione a Theed (*)

“Ancora meglio, dovremo combattere le stesse persone che vogliamo aiutare.”

-Il Comandante Howlett, durante il briefing della missione


A seguito dell’ultima delibera della Giunta a Mygeeto una manciata di agenti ribelli supportata da un Cavaliere Jedi viene infiltrata a Theed, città-stato e capitale di Naboo, quale avanguardia diplomatica e militare di ulteriori gruppi, il cui scopo è riallacciare i contatti con popolo e cellule repubblicane locali per favorire la liberazione del pianeta.
Una lunga serie di eventi culminata nell’assassinio di Noeria Ypsia ha portato ad un profondo cambiamento nella natura filorepubblicana dei nabooani e il sistema è sconvolto da guerre ideologiche intestine: i vecchi alleati dell’Alleanza hanno abbandonato la Ribellione, continuando a promulgare i principi repubblicani per conto proprio; la regina in carica è una marionetta dei Consoli imperiali e la popolazione è guidata da demagoghi estremisti e indipendentisti noti come Lacrime di Senfalia, che imperversano nelle città-stato istigando all’odio per gungan, extramondo, ribelli e monarca.


“Io sento qualcosa.. in te. Ti metto forse a disagio? [...] È forse perché sono un Jedi?”

“Non sei tu che mi fai sentire ‘strana’.. Ma ho questa mia sensazione di doverosa fiducia nei tuoi confronti, e non ho idea di dove sia saltata fuori... Questo mio non sapere mi spaventa...”

-Il Cavalier M’anga e il Comandante Howlett, nelle campagne di Theed


Il piccolo gruppo ribelle viene contrabbandato con successo oltre il blocco orbitale imperiale in un carico d’armamenti per assaltatori, ma, immagazzinati nello Spazioporto di Theed, vengono coinvolti in uno degli attentati terroristici delle Lacrime e sono costretti a fuggire, saltando l’appuntamento con il contatto ribelle locale e il ciglio dell’altopiano su cui sorge la città-stato.
Sopravvissuti alla caduta attraverso le cascate, il Comandante Howlett e il Cavalier M’anga sono costretti a cercare riparo in una delle capanne dei latifondi circostanti per curare il terzo membro della squadra, rimasto ferito durante la fuga.


“Nessun re né imperatore può zittire la voce del popolo! Senza popolo non esiste Nazione! Siamo noi il cuore di Naboo!”

“Riapri gli occhi Naboo a fai ciò che sai fare meglio.. agire col cuore non con rabbia, non sarà quest'uomo qui a ridarti la libertà, né queste fantomatiche Lacrime. [...] Volete arrivare ad uno spargimento di sangue per vendicare Ypsia e muovere guerriglia contro i vostri alleati..? Allora il burattinaio ha già vinto i giochi.”

“I tuoi giochi di fazioni non ci interessano, cambiate volto, ma siete sempre la stessa persona! Tu sei il burattinaio! [...] A morte gli assassini!”

-Il Cavalier M’anga negozia con un esponente delle Lacrime


Col recupero del bothan risulta chiaro che la fuga da Theed abbia ulteriormente complicato la missione dei ribelli che ora si ritrovano tagliati da quei pochi contatti ancora fedeli e impossibilitati a operare secondo i piani. Trovato rifugio a Kadaara, la squadra ribelle assiste ad un’orazione da parte di un esponente delle Lacrime. I tentativi di stabilire un dialogo col pubblico falliscono e il demagogo rivolta presto la folla inferocita contro i tre extramondo. A complicare la situazione le truppe reali irrompono per cercare di contenere l’insurrezione, facendo generare il tutto in un massacro. Sfuggiti a stento, i due Ribelli e il Jedi, non avendo più possibilità di contattare pacificamente le Lacrime, decidono di optare per chiedere aiuto ai nativi e, preso possesso di un bongo per turisti, discendono verso l’insediamento gungan più vicino.

1: L'insurrezione dei gungan (**)

“Questa è nostra casa. Porta tu Impero, noi non va.”

-Ultimato dei Boss Gungan


Tenuti per mesi sotto crescente pressione da parte della guarnigione imperiale, i nativi di Naboo si decidono infine ad insorgere spontaneamente contro i propri carcerieri. Quando il Capitano dell’insediamento invia un gruppo di assaltatori a mettere in custodia i capi gungan, l’intera popolazione si ribella, aggredendo violentemente le truppe imperiali dispiegate nella città subacquea.
Mentre il Capitano Kar guida la guarnigione in una corsa verso i moli, falcidiando gli indigeni, nel tentativo di abbandonare la città prima che i gungan disattivino le bolle ambientali, affogando così tutti gli imperiali, i due Ribelli e il Jedi raggiungono a loro volta l’insediamento, rendendosi conto dell’attacco in corso e affiancandosi ai difensori gungan.


“Combatteremo per voi, con voi, e insieme scacceremo gli intrusi dalle vostre case.”

-Reyla ai Gungan


Ritrovatisi bloccati in una riserva naturale dell’insediamento indigeno, gli imperiali organizzano un’ultima linea di difesa contro l’Armata Gungan, forte del supporto del Comandante Ribelle e del Cavaliere Jedi. Lo scontro che segue vede ingenti perdite su entrambi i fronti, che trasformano il parco in una distesa bruciata intrisa di sangue e ricoperta di cadaveri ammucchiati in trincee dagli assaltatori.
La situazione peggiora con l’arrivo di rinforzi speciali dal blocco orbitale: truppe scelte aggrediscono violentemente i nativi, mentre centinaia di unità Terror si occupano di divellere l’intera bolla dall’insediamento per farla schiantare nelle profondità abissali, di modo da assicurare la morte del Jedi fuorilegge, ormai identificato.
Il Comandante Howlett coordina gli sforzi dei gungan superstiti, mentre il Cavalier M’anga, sfruttando i propri poteri, crea un contatto empatico con un dianoga, sfruttando la piovra mostruosa per rallentare la caduta del campo di battaglia e ribaltarlo in maniera da spingere gli imperiali oltre il bordo della cupola, nel fondo del lago.
La squadra riesce a dirottare in tempo uno dei trasporti dei soccorsi imperiali, sfuggendo alla distruzione della bolla e al trapasso per annegamento del Capitano Kar e di gran parte della guarnigione.
La liberazione dell’insediamento non è sufficiente a convincere del tutto i Boss Gungan delle buone intenzioni dei Ribelli per ristabilire un accordo, attendendo la reazione della Coalizione dei Venti prima di dare un giudizio definitivo su di loro.
Presa prigioniera un’agente del COMPNOR, durante la fuga dalla riserva naturale, i ribelli sfruttano le capacità di manipolazione del Jedi per adoperarla come chiave d’accesso a Theed.


2: L’arrivo dei Confederati (***)

PRONTI AL FUOCO!FUOCO!! FUOCO A TUTTE LE BATTERIE! FUOCO!”

-Il Generale Gladius sulla Maestity


Nel frattempo un’enorme flotta confederata guidata dallo stesso Gladius ha ingaggiato il blocco imperiale su Naboo. Il piano del cyborg è sconfiggere la guarnigione imperiale e occupare il pianeta al posto dell’Alleanza, accelerandone la frammentazione.
Il Capitano Natn, a capo dello schieramento avversario, non potendo sperare di superare la potenza di fuoco nemico, tenta in una strategia disperata di concentrare gli attacchi degli incrociatori imperiali sulla Maestity, sperando di riuscire a distruggere Gladius e debilitare profondamente la CR. L’arrivo di Star Destroyer di supporto, per quanto non sufficienti a distruggere del tutto l’ammiraglia della Confederazione, permettono l’immissione di unità Terror Walker che vi infliggono pesanti danni, facilitando l’opera dei cospiratori all’interno della fazione stessa.


3: Gladius (****)

“Io Sono il Comandante della Droide Armata , io sono una Macchina!!Sono immortale!”

-Il Generale Gladius, alla scoperta dell’attentato nei suoi confronti


Mentre Gladius portava in atto la propria vendetta contro l’Alleanza Ribelle e la guerra contro l’Impero, non sospettava la classe dirigente confederata fosse ormai pronta, dopo lunghi preparativi, a mettere in atto una congiura nei suoi confronti. Il Viceré di Cato Neimoidia, usurpato e umiliato durante la presa di potere del cyborg, ne aveva insidiato il comando tramite il suo Vicario Harbart Kav Galgius, il quale aveva a sua volta escogitato la trappola che avrebbe portato alla disattivazione dell’unità difettosa.
Sfruttando l’astio provato dal Jedi Oscuro Seras Argon nei confronti del Generale Droide, il neimoidiano attende l’inizio delle ostilità contro il blocco imperiale per contrabbandare a bordo della Maestity i suoi sicari, scelti tra membri della Dark Hand o assoldati come esterni.
Gladius scopre la trama solo pochi istanti prima del colpo e si ritrova a combattere all’interno della lucrehulk, affiancato dalle proprie unità scelte.


“Sono.. sono dalla vostra parte... Ho l'ordine di arrestare Gladius.. e di farlo condannare... Immagino siate qui per la stessa ragione...”

“Arrestare? [...] Non credo ce ne sarà bisogno.”

-Dral Al Dinii e un membro della Dark Hand


Il violento scontro nei condotti della Maestity si rivela fatale per il cyborg: gravemente danneggiato dagli interventi del Jedi Oscuro Seras Argon e del Mandaloriano Dral Al Dinii, viene infine abbattuto dagli assassini della Dark Hand. Il Vicario Harbart prende il controllo della flotta in contemporanea con la fuga degli incrociatori imperiali, e annulla l’invasione prevista su Naboo. I sicari vengono inviati a Tatooine per eliminare gli ultimi agenti leali a Gladius, mentre i confederati si occupano di coprire qualunque loro collegamento e rivisitano la storia della sua disattivazione.
La missione successiva condurrà il gruppo di congiurati a Rhen Var, dove il loro capo incontrerà la sua fine per mano dei Sith nel mezzo della conquista del pianeta.


4: I roghi delle Lacrime (°)

“Il MIO pianeta e il MIO popolo vogliono che l'Impero li protegga solo così potremmo prosperare.. solo così potremo continuare a vivere in pace e serenità.”

-La Regina Pamilia, durante un incontro diplomatico


Col blocco telematico e aerospaziale creato dagli imperiali per impedire alla popolazione di Naboo di scoprire la distruzione della flotta orbitante i dissapori a corte e per le strade s’intensificano ancora. La Coalizione dei Venti, inconsapevole della battaglia appena conclusasi in orbita e di quella ancora in corso sott’acqua, osserva impotente la cacciata dei gungan da Theed e la reclusione di uno dei propri rappresentanti. L’Alto Consigliere Reale Corfusier, a capo della Coalizione, si vede costretto a chiedere aiuto ad una ex-Jedi nabooana che ha offerto di recente i suoi servigi, Anouk, la quale afferma di poter usare le proprie doti diplomatiche per riportare alla ragione e alla moderazione la Regina Pamilia.
L’arrivo in città dei Ribelli non è tra i migliori: con la morte degli ufficiali d’alto grado nell’insediamento gungan e la ritirata di quelli del blocco orbitale la guarnigione è passata temporaneamente sotto il controllo dell’Inquisitore Megel Berich, inviato recentemente a Naboo con le prime notizie riguardanti la possibile presenza di Jedi sul pianeta.
Spacciandosi per agente COMPNOR l’imperiale accoglie il gruppo di Ribelli allo Spazioporto e, dopo un breve dialogo, fa in modo che il Jedi riveli la propria natura, procedendo ad arrestare l’intera squadra. Il soggiorno alla Caserma imperiale è fortunatamente breve e s’interrompe con l’arrivo della seconda squadra che, coordinata dalla Spia Bothan, libera Comandante e Cavaliere, disperdendosi poi insieme a loro tra le strade di Theed.
Ripresi finalmente i contatti con le cellule ribelli locali, i tre decidono di dividersi e riprendere l’azione diplomatica nei confronti delle fazioni di Naboo. Durante la fuga dalla Caserma il Bothan è riuscito a liberare anche un membro della Coalizione, Boss dei Gungan, tramite il quale si riesce a organizzare un incontro tra i Venti e il Comandante Howlett. Nel frattempo il Cavalier M’anga guida un gruppo di Scorridori all’interno del palazzo reale, con la speranza di portare alla ragione la Regina Pamilia.
L’udienza presso i Venti ha esito positivo e le doti diplomatiche della Comandante Ribelle permettono la stipulazione di un patto temporaneo tra Coalizione e Alleanza, seppur con pesanti condizioni. Al palazzo reale, per quanto il Cavalier M’anga sia in grado di raggiungere le camere private della Regina, il risultato è meno felice: Pamilia non vuole sentire ragioni e tenta a più riprese di liberarsi del Jedi. Il Cavaliere riceve aiuto dalla ex-Jedi Anouk, arrivata per vie traverse a sua volta sul posto, che lo convince a manipolare la Regina e a rapirla.


“Dovevamo convincere la Regina con le buone e tu mi rubi il regnante di un pianeta assediato dagli Imperiali e vieni qui al quartier generale dell'ultimo baluardo di libertà sulla faccia di Naboo?! Ma quanti spaccacervelli ti sei fatto?!”

-Il Comandante Howlett commenta le ultime azioni del Cavalier M’anga


Col Cavalier M’anga e il Comandante Howlett quali garanti, la ex-Jedi Anouk si aggrega all’operazione, aggiornando il resto del gruppo su quanto accaduto al palazzo reale e contattando i Venti per avvisarli del probabile imminente arrivo degli imperiali. Il rapimento della Regina ha dato inizio ad una spirale di inarrestabile violenza tra le fazioni rimaste, fornendo l’ultima giusificazione ai Consoli per portare Theed sotto il loro diretto controllo e dichiarare Naboo protettorato imperiale.
Mentre le Lacrime imperversano incontrollate per le strade della città-stato, i Ribelli e i Venti restano nascosti e separati, attendendo che le acque si calmino a sufficienza da permettere un altro incontro. Il Comandante Howlett sembra riuscire poco per volta a persuadere genuinamente Pamilia della giustezza della loro causa, per contro la ex-Jedi Anouk comincia a mostrare comportamenti sospetti e il Cavalier M’anga scopre abbia avuto contatti in passato con l’ora Oscuro Sire Sarrik. Durante un giro di ricognizione in cui l’ex-confratello abbandona la base, Anouk non ha remore a plagiare anche la mente del Comandante Howlett e del terzo membro della prima squadra, in preparazione dell’incontro.


5: Il Sottoponte (°*)

“ La regina ha rovinato tutto, a questo punto saremmo stati tutti soddisfatti se mi aveste lasciato fare. [...] Naboo è il mio pianeta natale, lo voglio per me.”

-Darth Kysha ai Ribelli


L’ultimo atto del conflitto civile ha luogo presso il fiume di Theed, in un’area riparata sotto l’arco di uno dei numerosi ponti che l’attraversano. La Coalizione redarguisce severamente i Ribelli e i Jedi per il rapimento della Regina e il caos che ne è derivato. Dopo l’ultimo gesto di disobbedienza, il Comandante Howlett ordina l’allontanamento dei due Jedi dall’incontro e accetta il loro futuro esilio dal pianeta; mentre il Cavalier M’anga accondiscende, Anouk aggredisce le truppe alleate, rivelando essere uno dei pochi Sith superstiti dell’Ordine di Thanatos.
Il duello che segue tra Jedi e Sith vede la morte di alcuni membri della Coalizione, la menomazione della Regina e termina bruscamente a vantaggio della ragazza con l’arrivo degli imperiali, guidati da Megel Berich. L’inquisitore, riconosciuta Kysha quale ex-spia imperiale, cerca di indurla a uccidere il Jedi, ma durante il confronto la Sith aveva già raggiunto un accordo col Cavaliere e si schiera dalla parte dei repubblicani. Il sanguinoso scontro a fuoco che segue vede il ferimento di Jedi e Sith e la morte dell’Inquisitore, che destabilizza del tutto la presa degil imperiali su Naboo.


Epilogo: Il Senato (°**)

“L’Alleanza per il Restauro della Repubblica ringrazia i presenti per la propria fiducia nell’essere presenti qui, oggi, in questo fondamentale momento nella storia della Galassia. La fede di molti è stata scossa dai recenti avvenimenti, dalle.. voci traspirate e amplificate dall’Impero. Sono tempi difficili, dalla perdita di Yavin e il tradimento della Confederazione la causa della Repubblica non ha attraversato ora più buia.. ma col nostro supporto, con la nostra perseveranza e integrità siamo sopravvissuti... Sappiamo bene la strada sia ancora lunga, i nostri nemici, per quanto feriti e discordi, siano temibili e mortali, ma col nostro supporto, con la fermezza di ciascuno di voi nella ricerca di giustizia ed equità, l’Alleanza perdurerà.”

-Rarmal, Rappresentante dello Spazio Bothan


Dal massacro al sottoponte la posizione dei repubblicani migliora progressivamente. Una flotta mon calamari si affianca a quella confederata, stabilizzando la situazione in orbita, e i Consoli si ritrovano senza più ufficiali di riferimento per il coordinamento delle truppe e sono infine costretti alla resa e alla ritirata. Con la liberazione di Naboo, la deposizione di Pamilia e la costituzione di un governo provvisorio da parte della Coalizione, i Ribelli ricevono il permesso di posizionare almeno temporaneamente il loro Quartier Generale sul pianeta e la Giunta cerca di ricostituirsi secondo il vecchio modello senatoriale repubblicano.

“Nonostante lo sconcertante avvenimento, a nome di Devaron credo di poter ancora riversare della fiducia nei riguardi del Consiglio dei Jedi, ma non verso questo jedi! Che con la propria inottemperanza stava per portare quest'Alleanza ad un passo della disfatta.”

- Vilmarth Tan, Rappresentante di Devaron


Per quanto il pianeta sia liberato e la Giunta ricomposta, nuovi pericoli e dissapori sono sorti negli ultimi giorni a minare la stabilità dell’Alleanza. Il rappresentante di Dac, Kabanos Reti, è stato assassinato a Kessel, Kashyyyk risulta invaso dall’Impero, supportato da una nuova fazione che poi si scoprirà essere l’ASU. Il Cavalier M’anga e il Comandante Howlett vengono in parte perdonati per il comportamento sconsiderato tenuto durante le fasi finali della missione, ma, per loro sconcerto, la Giunta si dichiara a favore di una eventuale terminazione di Darth Kysha, ancora in convalescenza presso il Quartier Generale. Gli esponenti della CR inoltre si presentano alla riunione, tentando di riallacciare i precedenti rapporti e scaricando ogni colpa delle precedenti ostilità su Gladius. La testimonianza di Dral Al Dinii riguardo gli eventi sulla Maestity viene ripetutamente smontata da controprove e alla fine la Giunta si dichiara a favore di una neutralità amichevole nei confronti della fazione. Le priorità dell’Alleanza passano alla liberazione di Kashyyyk e viene deliberato l’invio di un’ambasciata nello Spazio Hutt, affinché verifichi le intenzioni dei cartelli schiavisti e delle loro eventuali alleanze con imperiali e trandoshani.

Comparto fotografico (gungan):


Comparto fotografico (orbita):


***********************
Riferimenti:

(*) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO II, pag.59, post n°11
(**) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO II, pag.77, post n°8
(***) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO II, pag.89, post n°9
(****) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO II, pag.94, post n°1
(°) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO II, pag.103, post n°9
(°*) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO III, pag.79, post n°3
(°**) NABOO - Rifugio dell'Alleanza - ARCHIVIO I, pag.1, post n°2

***********************

Conseguenze:

La liberazione di Naboo ha portato nuova stabilità nell’Alleanza Ribelle, rimasta ormai priva di punti di riferimento a seguito della distruzione di Quartier Generale e Tempio Jedi a Yavin; inoltre l’appoggio dei nabooani, seppur parziale, e la conferma della recisione degli accordi con la Confederazione hanno dato nuovo lustro alla nomea dei repubblicani, da lungo tempo infangata, fornendo così maggiore consenso da parte delle popolazioni alleate. La distruzione di Gladius pone del tutto fine alle Guerre dei Droidi e anticipa un rassettamento dell’intera CR. La perdita di Naboo è la quarta grande sconfitta degli imperiali dall’inizio del conflitto e per quanto la scomparsa di Gladius e le nuove campagne nell’Orlo Esterno diano i primi frutti, la posizione dell’Impero appare sempre più fragile e traballante.


Riepilogo
-Liberazione repubblicana di Naboo
-Confermata neutralità tra Alleanza e CR
-Ricomposizione del Senato
-Quarta grande sconfitta imperiale
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
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-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

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Re: Mappa della Galassia e Cronistoria Recente

Messaggioda Sìlfae » ven mar 29, 2013 7:04 pm

Immagine
Kashyyyk
La Crisi degli Hsskor


L’Alleanza investiga sull’attacco lampo dell’Impero al sistema natale degli wookiee, sprofondando nelle viscere dello Spazio Hutt alla ricerca dei misteriosi sovvenzionatori dell’invasione.

Preludio: Il piano dell’ASU (*)

“La domanda è chi.. chi sta arrivando, Comandante?”

“L’Impero.”

- Il Colonnello Miller e il Comandante Wess, sulle fronde di Rwookrrorro


Con la separazione di Onderon dall’Alleanza ancora recente e accordi con l’Impero in via di chiusura, il governo droghediano decide di mettere in atto la prima di una serie di campagne d’espansione nei sistemi confinanti dell’ASU. Il regno onderoniano viene stabilito tra i primi obiettivi e un attacco preventivo e distrattorio a Kashyyyk viene pianificato per distogliere dalla meta reale l’Alleanza. Per quanto inizialmente la flotta ribelle sia messa in difficoltà dalla marina droghediana e le truppe terrestri, sotto il comando dell’ex-comandante imperiale Wess, vengano dispiegate con successo sul pianeta, il blocco ribelle riesce a resistere e, al ritirarsi delle navi ASU, ripristina parzialmente il proprio controllo nel sistema, tagliando comunicazione e contatti dell’esercito nemico sbarcato. Wess riesce a conquistare Kachirho, ma è in seguito costretto ad abbandonare la città, addentrandosi nelle Regioni Oscure, diretto alla capitale Rwookrrorro. Il viaggio è lungo e deleterio sia al morale che al numero effettivo delle truppe; in particolare, nel momento in cui il Comandante decide di stringere un’alleanza con alcuni bracconieri trandoshani, gli ufficiali ASU cominciano a dubitare delle sue capacità e delle sue reali intenzioni. Rwookrrorro viene raggiunta e posta sotto assedio, ma l’aiuto promesso dai trandoshani non giunge e le perdite per gli ASU ingenti, non per questo impedendo una seconda vittoria.
Per quanto al sicuro dalla flotta alleata in orbita, l’esercito di Wess si ritrova intrappolato nella capitale conquistata, invischiato nel feudo tra wookiee e trandoshani; per rinfoltire la propria guarnigione, l’ufficiale stringe un secondo accordo con alcune tribù di sayormi e wookiee esiliati, suscitando ulteriore disaccordo tra le file di sottoposti droghediani. Concluso un secondo affare col Vigo Skah tramite un corriere trandoshano, il Comandante si trova a tradire a sua volta i nuovi e vecchi alleati, preparandosi a consegnare Rwookrrorro ad un esercito imperiale in procinto di invadere il sistema. Gli ASU vengono persuasi ad abbandonare la capitale, ma sayormi e wookiee pelogrigio, deviati dal proprio culto, aggrediscono gli ex-alleati in una breve e intensa schermaglia. L’Impero giunge infine sul pianeta, guidato da uno dei Gran Generali Orrik, prendendo con facilità possesso della capitale, nonostante le terre circostanti siano ancora battute da wookiee e trandoshani.


1: La ricerca della tratta (**)

“...l'aria stantia di questo pianeta, le minacce celate negli sguardi delle creature che brulicano pericolose...tutto è causa di sospetto e d'impazienza...”

- Devil M’Anga al proprio Padawan Teudor Kan


Con la delibera della Giunta in favore di soccorso per Kashyyyk, l’Alleanza decide di inviare una squadra militare e diplomatca nello Spazio Hutt. Tenuto conto dell’entità del contingente imperiale sul Mondo Wookiee, è opinione dei capi repubblicani l’Impero avesse fatto affidamento su investitori esterni per consentire l’invasione del sistema, in cambio della concessione della tratta sugli wookiee, soppressa negli ultimi anni dall’Alleanza. Per analoga ragione i Ribelli temono che, agendo esclusivamente contro l’Impero, potrebbe esservi il rischio di spianare la via ad uno dei vari cartelli schiavisti attivi nello Spazio Hutt. La squadra inviata a Nar Shaddaa è guidata dal diplomatico Muflush e dal Comandante Howlett, entrambi sotto osservazione di commissari etici nabooani e assistiti dal Cavalier M’Anga e il suo nuovo Padawan Teudor Kan.

“Devi renderti conto che in questo momento io rappresento le centinaia di voci che compongono l'Alleanza, mentre tu ne rappresenti una: e come ha detto Rarmal, l'Ordine Jedi non è più importante di ogni qualsiasi altro membro.”

-Reyla Howlett a Devil M’Anga


Le prime investigazioni si concentrano sulla Biorameolati k.p.r., una multiplanetaria dall’ambigua politica aziendale, per qualche ragione interessata alla flora di Kashyyyk, e su Mijio de Hutt, Signora del Crimine e membro del Gran Concilio di Nal Hutta, ma presto sorgono ulteriori sospetti nella lista dei Ribelli: una visita ai quartieri della B.k.p.r. a Nimban porta il Cavalier M’Anga a incontrare un ministro dell’Anello Schiavista Zygerriano e voci raccolte dal Comandante Howlett al Cheeska Champio puntano alla Serpe Nera, un Signore del Crimine trandoshano, fratello minore esiliato del Lord di Hsskor. Viene inoltre messa in luce la scomparsa dei due primigeniti del Lord Raskhr, imputata da alcuni alla stessa Serpe Nera e il cui possesso avrebbe garantito elevato ascendente sulla capacità dei trandoshani di competere per la tratta. Il Jedi convince infine a inserire tra i sospettati anche l’Avernia, cartello schiavista minore, spinto dalle esperienze recenti di un suo confratello e dal desiderio di ricerca della sua precedente Padawan.
L’ambasciata calamarese viene attaccata da un sicario non idenficato a seguito di una visita a Mijio de Hutt mentre il Cavalier M’Anga, alla ricerca parallela dell’amante del suo ex-Maestro, finisce per entrare in contatto con una cellula di Sith di Kylaan superstiti, guidata da un Autoproclamato Signore Oscuro. Piegato dai numerosi giorni a contatto con la miseria e la brama della Luna del Contrabbandiere e tormentato dalle sue contrastanti emozioni per il Comandante Ribelle, la ex-Padawan, l’Ordine Jedi e i Sith, Devil finisce per cedere alle lusinghe di Darth Istzìus, guidando uno dei suoi apprendisti al rifugio dei Ribelli.
Una discussione col Comandante Howlett permette al Jedi di rinsavire in parte e l’apprendista Sith viene abbattuto, ma Cavaliere e Padawan sono posti agli arresti.


2: Il Festival dello Huttamuni (***)

“Salve Nar Shaddaa!! Pronta per fiumi di sangue e linfa?!!Cosa di meglio per festeggiare una grandiosa vittoria che stelle filanti di viscere?!Perciò mettetevi comodi, fate la vostra puntata e preparatevi a godere del più estremo spettacolo che mai abbia visto l'Orlo Esterno!!”

- Slaisa Festh al pubblico dell’Ordalia


Un’incursione al palazzo volante di uno schiavista chevin esiliato, terminato in un secondo attentato, ha convinto il Comandante Howlett vi siano più strati nel complotto in corso, di cui la tratta dei wookiee sia solo una parte. Per restringere ulteriormente il campo di sospettati, i Ribelli decidono di infiltrarsi nello Huttamuni, una nuova stazione orbitale d’intrattenimento inaugurata per uno dei festeggiamenti della liberazione di Nar Shaddaa dall’occupazione confederata, la cui organizzazione è stata affidata all’Avernia. Mentre il Comandante Ribelle cerca di districarsi nei traffici dei Lorda ospiti, i due Jedi prigionieri nel Settore Rifugiati decidono di abbandonare la custodia degli Scorridori, infiltrandosi a loro volta nello Huttamuni, alla ricerca della Padawan scomparsa.
Dopo un brusco incontro con una banda di sanyassani, Reyla scopre la stazione sia stata caricata di esplosivi da un Cacciatore di Taglie e, sfruttando la presenza di un inviato del Protettorato Gran, riesce a farsi concedere accesso ai livelli inferiori dagli schiavisti dell’Avernia. Mentre gli Scorridori si apprestano a disinnescare i numerosi pacchi di thorio lasciati dal terrorista, i Jedi irrompono nella loggia della Magistra del cartello schiavista, recuperando la Padawan Mercedes Thompson e finendo nel mezzo dell’arena in cui si consumavano le lotte gladiatorie dell’Ordalia in corso. Le bombe vengono disinnescate in tempo e, supportandosi a vicenda, Ribelli e Jedi riescono a fuggire dallo Huttamuni prima di essere sopraffatti da schiavisti e mercenari degli Hutt, per quanto ormai senza più alcuna copertura.


3: Incursione tra le fronde (****)

“Fra dieci secondi, faremo gli onori di casa, attenti alla testa, sarà una tratta del Latte Blu almeno questa, vedrete.”

-Il Capitano Harald Elytres alle proprie truppe in discesa su Kashyyyk


Mentre i Servizi Segreti e l’ambasciata diplomatica portano avanti la causa dell’Alleanza nello Spazio Hutt, un nuovo contingente di truppe è inviato a Kashyyyk per fornire supporto ai Clan Wookiee locali, nonché a tentare di persuadere i loro capi a ritardare un assalto diretto alle truppe imperiali, di modo da concedere ulteriore tempo alla missione parallela di avere successo e spezzare così la linea di rifornimenti del nemico.
Una flotta sullustana crea brevemente una breccia nel blocco orbitale imperiale, consentendo ad alcuni trasporti di atterrare prima di essere costretta a ritirarsi. A capo della spedizione è l’ex-Capitano imperiale Elytres Harald. L’atterraggio non è tra i migliori e le pattuglie di TIE costringono i soldati Ribelli a ritirarsi progressivamente nelle Regioni Oscure, dove tuttavia incontrano altri superstiti di una precedente missione ribelle guidati dal Tenente Crypter. L’agente dei Servizi Alleati, inviato tempo prima a Trandosha per sabotare l’azione del Lord Raskhr tramite la cattura di uno dei suoi sottoposti, si era ritrovato prima tagliato fuori dall’invasione dell’ASU e poi dal blocco imperiale, riuscendo a stento a ritornare con pochi superstiti su Kashyyyk.
Con i due gruppi riuniti, il Capitano Harald si prepara a proseguire ancora più a fondo nelle Regioni Oscure, alla ricerca del Rappresentante planetario Urrrash, a capo di un esercito di Clan in marcia verso Rwookrrorro.


4: Rottura (°)

“Negli ultimi decenni l’Impero si è ritirato, non è forse così? Abbiamo dovuto fare qualcosa per farlo sloggiare? Certo che no. Tranquilla Nar Shaddaa, tranquillo Tatooine, tranquilla Saleucami, tranquilla Bimmisaari.. mentre loro vanno via, un nuovo invitato si aggiunge a questa nostra festa perpetua, un’altra razza si aggiunge ai divertimenti.. e così, un pezzetto dopo l’altro, la Sublime Egemonia Hutt torna a risplendere fulgida, come fece ai tempi dei padri dei nostri padri, quando era lei l’unica a chiamarsi Impero. ...Perciò, amici miei, in basso, in alto, all’holocam, all’esterno, non affannatevi con tetri pensieri: la vita è bella, la storia è nostra, sediamoci, ordiniamo da bere e godiamoci lo spettacolo.”

- Darglo de Hutt al pubblico dell’Ordalia


Costretti ad abbandonare temporaneamente Nar Shaddaa, i Ribelli e i Jedi si rifugiano a Nimban, dove alcuni degli Scorridori e l’ambasciata diplomatica erano stati già precedentemente dislocati per continuare gli incontri con la Biorameolati k.p.r.. Mentre la Padawan Thompson viene liberata, ricongiunta al proprio Maestro, il Comandante Howlett continua a seguire la traccia dei pirati sanyassani, che la porta a scoprire il mandante dell’attentato all’Huttamuni sia la Serenissima Lega Tiss’shar, i cui dirigenti hanno in programma una campagna espansionistica lungo Orlo Esterno e Spazio Hutt, rivelandosi quindi un vicolo cieco per le indagini sulla tratta. A peggiorare la situazione il Lord Raskhr, stufo di attendere, ha deciso di prendere nelle proprie mani il recupero della sua prole, guidando un esercito di trandoshani a Nar Shaddaa, mentre la distruzione di Mijio de Hutt, insieme ad avvistamenti di Jedi Oscuri sulla Luna del Contrabbandiere, hanno spinto gli stessi imperiali a inviare lo Star Destroyer Assirial nel sistema, sotto il comando del Colonnello Maximilian Ray, di recente a capo dell’invasione di Kessel.
La reazione violenta della Padawan alla liberazione e la mancanza di rapporto d’intesa tra il Cavalier M’Anga e il Comandante Howlett risulta nella partenza dei Jedi e nella loro esclusione dalla missione; allo stesso tempo, dopo un ennesimo attentato alla sede primaria della B.k.p.r., Reyla giudica ormai anche la presenza degli ambasciatori calamaresi non sia più necessaria al completamento dell’obiettivo.
Alcune memorie estratte dalla Padawan prima della partenza rivelano l’Avernia possa avere altri prigionieri legati all’Alleanza; un’infiltrazione ad uno dei punti d’attracco del cartello schiavista per recuperare altri dati termina nel fortuito incontro con un gungan Scorridore, apparentemente rimasto sotto copertura come schiavista dell’Avernia, che comunica al Comandante la Magistra sia in possesso della covata del Lord Raskhr. Seguendo il piano del gungan, viene sfruttata la paura del luogotenente dell’Avernia per attirare il capo del cartello schiavista in una trappola in cambio delle uova e della prigioniera, un pilota ribelle di Kessel.
In procinto di restituire le uova al Lord Raskhr, nella speranza i trandoshani lascino Nar Shaddaa e si trovino bendisposti a trattative diplomatiche future con l’Alleanza, Reyla si ritrova nel mezzo di una schermaglia violenta tra mandaloriani della Fratellanza Mortalis, imperiali, mercenari della Lega Tiss’sharl e bracconieri di Hsskor, durante la quale è catturata da Raskhr e trasportata sulla stazione spaziale del fratello minore, la Kille’z Bo Shuda.
Evitando per poco una morte dolorosa, il Comandante Ribelle riesce a ingannare il Lord e sgusciare via, ormai consapevole la sua presenza sulla luna sia fortemente limitata.
La decrittazione di una registrazione presa allo Huttamuni porta gli Scorridori al palazzo di Tosco de Hutt, figlio di Mijio, dove finalmente scoprono i misteriosi finanziatori della campagna imperiale siano i chiss dell’Ascendenza, che avevano fornito le risorse necessarie riciclando crediti tramite i Signori del Crimine Hutt di Ansion e Nar Shaddaa.


5: L’Arrivo a Rwookrrorro (°*)

“... Mi dispiace per la battaglia mancata, Drowie. Spero voi Wookiee potrete rifarvi presto e non qui. Questa mossa... m'inquieta.”

- Harald Elytres all’arrivo a Rwookrrorro


Il gruppo di Ribelli capitanati da Elytres si congiunge infine con l’esercito dei capiclan; nonostante il rappresentante Urrrash convenga un attacco alla capitale fortificata conquistata dagli imperiali sia prematuro e controproducente, la maggioranza dei capi wookiee è a favore di una ripresa immediata di Rwookrrorro, che il Capitano Ribelle riesce a stento a tramutare in un più cauto assedio.
Fortunatamente il riconoscimento del coinvolgimento dei chiss, la distruzione di Mijio e l’uccisione di Tosco a Nar Shaddaa spezzano la linea di rifornimento imperiale della campagna su Kashyyyk e ai gemelli Orrik è concesso di abbandonare il sistema, lasciando ai sorpresi Ribelli una Rwookrrorro deserta, in cui il popolo wookiee può festeggiare la rinnovata liberazione.


Epilogo: La Pace (°**)

“Dobbiamo renderci conto che l’Alleanza non si trova in condizione di portare avanti una campagna militare né di fornire supporto e difesa ai suoi cittadini.propongo una mozione per la siglatura di un trattato di pace che sancisca la conclusione della Seconda Guerra Civile Galattica.”

- Il Rappresentante Rarmal alla Giunta


Con la risoluzione dell’occupazione di Kashyyyk, la problematica dell’intromissione della Serenissima acquista maggiore importanza agli occhi dell’Alleanza, specialmente quando i tiss’shar si dimostrano poco inclini a seguire la politica di ambigua neutralità del resto delle Confederazioni, minacciando apertamente Dac e avendo già di recente costretto i vicini Kubindi e Toong’l ad abbandonare la Repubblica per la Lega. Ulteriori dissensi si delineano con la necessità di scendere a patti sia con i sauri che con gli Hutt per garantire la sicurezza di Mon Calamari, isolato dal resto dei sistemi alleati, le successive richieste d’aiuto del governo shistavanen e la supplica diplomatica dei twi’lek di Chommel Minore. Altri sistemi abbandonano disillusi o spaventati l’Alleanza quando la Giunta si proclama a favore di una pace con l’Impero Galattico che pone di fatto fine alla Seconda Guerra Civile Galattica e riconosce entrambe le fazioni come governi indipendenti.

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Riferimenti:

(*) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO III, pag. 10, post 3°
(**) Hutt Space - ARCHIVIO II, pag. 9, post 11°
(***) Hutt Space - ARCHIVIO II, pag. 53, post 1°
(****) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO IV, pag. 16, post 6°
(°) Hutt Space - ARCHIVIO II, pag. 85, post 2°
(°*) Expansion Region & Mid Rim - ARCHIVIO IV, pag. 34, post 2°
(°**) NABOO - Rifugio dell'Alleanza - ARCHIVIO I, pag.48, post 11°

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Conseguenze:

La riconquista di Kashyyyk ha consentito all’Alleanza di mantenere il supporto degli wookiee e, per quanto altri sistemi ne abbiano abbandonato i ranghi, la rivoluzione messa in atto dalla Giunta potrebbe assicurare un futuro di stabilità al governo. La distruzione di Mijio e la morte di Tosco hanno creato nuovi scompensi nella società Hutt in cui la Serenissima si appresta a infilarsi, ma l’allargamento dei confini dell’Egemonia e la necessità dell’Alleanza delle rotte attraverso lo Spazio Hutt mantengono i Kajidic in netto vantaggio. L’intromissione dei tiss’shar a Kessel e dei ribelli a Nar Shaddaa hanno costretto l’Impero ad abbandonare altre due campagne di conquista, nonostante le terre di Kessel ancora sotto il suo controllo continuino a rifornire entrate ai Governatorati. Le campagne d’assimilazione della Lega Tiss’sharl hanno inasprito ulteriormente i rapporti tra Alleanza e CR, mentre l’insubordinazione dei Jedi durante la missione a Nar Shaddaa pare aver portato ad un punto di non ritorno delle relazioni tra Ordine e Repubblica. Infine, la proposta di pace tra Impero e Alleanza col suo inaudito scalpore ha iniziato a spingere le popolazioni della Galassia a realizzare un nuovo assetto vada formandosi nell’astropolitica interplanetaria.

Riepilogo
-Liberazione repubblicana di Kashyyyk
-Rivelazione involvimento Ascendenza Chiss in politica imperiale
-Rivelazione mire espansionistiche Lega Tiss’sharl in Orlo Esterno
-Pace tra Repubblica e Impero
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae

"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death

"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
and take our blessing Apostolicall."
-Pope
"So, so, was never Diuell thus blest before."
-Mephistopheles
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