::Naboo::
*Regione dei Laghi - Senato Provvisorio - Sala grande*
Devil M'Anga - Reyla Howlett - RibelliRarmal: "E' dunque deciso. Un'adeguata commissione sarà istituita nei prossimi giorni, che possa far luce su ciò che accade nei sistemi degli Hutt. Non vi sono ulteriori punti da trattare, onorevoli; attenderemo la verifica delle registrazioni riguardanti la Confederazione per deliberare riguardo la sua richiesta. La Giunta si aggiorna."
Gli oloproiettori si spengono in contemporanea con l'intensificazione delle luci dell'arcata superiore; il bothan abbandona gli spalti centrali, accompagnato dai suoi consiglieri.------------------------------------
Spenti i proiettori, nella sala grande cala un improvviso silenzio, un silenzio che si avverte come un sospiro liberatorio...dopo pochi attimi si sente appena sussurrare il gruppo di sullustiani poco più in fondo, e l’intera Giunta inizia a muoversi verso l’uscita creando un mormorio confusionario di sottofondo, in mezzo a quella confusione Devil fa un passo indietro per portarsi alle spalle di Reyla..
“scusami”
..lui per primo le aveva chiesto di parlare terminata la riunione, anche solo per godere di qualche prezioso minuto insieme, ma quando la mente è troppo contaminata dalle domande e dai dubbi deve ritrovare la pace, cosicché possa tornare concentrata sul momento presente..
..abbassa lo sguardo mentre qualcuno gli passa davanti, forse uno dei rappresentanti, lo usa come fosse l’ombra che cerava per sparire dalla vista di tutti e scompare.::Naboo::
*Theed – Centro città *
Devil M'Anga Lo stesso giorno il trasporto raggiunge il centro della città e si accosta per far scendere il Cavaliere..Devil: (
all’autista) “Non penso di perdere molto tempo..è troppo disturbo chiedere di attendermi?”
Autista: “nessun disturbo..mi trova qui quando torna”
Devil: “molte grazie”
Il centro di Theed è di nuovo ricostruito e popolato adesso, la gente sembra più serena che mai mentre cammina per le vie…da quella posizione si riesce a vedere il grande arco che s’innalza sul viale reale, probabilmente sarà stato pieno di guardie della sicurezza sospettose perfino dell’aria che respirano, e non sarebbero da biasimare dopo quanto accaduto a palazzo settimane prima.
“vediamo un pò..”
E’ dal giorno del funerale di Seras che gli baluginava in testa qualcosa..vederla in quella bara, fredda e priva della sua irrefrenabile tempra lo ha lasciato tremendamente scosso, qualcosa gli era venuto a mancare, come se si fosse portata via anche un pezzo del suo cuore, e mentre cammina lungo la via affollata e rumoreggiante ripensa ancora a quando, malgrado le ferite, lei era solita accendersi quella cigarra che ad ogni tiro pareva le conferisse una nuova vita..
“dovrebbe essere da questi parti…”
La gente che gli passa davanti, per la maggior parte almeno, punta lo sguardo su di lui, squadrandolo come fosse una nuova razza aliena mai vista prima d’ora, addirittura una giovane donna afferra immediatamente la mano del figlioletto e se lo tira in braccio prima di superarlo..a quel punto il Jedi si ferma e si guarda incuriosito dai piedi al torace..
“che sia perché mi hanno riconosciuto..? O per il mio abbigliamento..?”
riflette mentre nota la spada laser agganciata ad una cintura qualsiasi, scoperta e alla vista di tutti, con ancora indosso quegli strani abiti raccolti da Reyla…quindi ritorna ad osservare la via, e un grande centro commerciale dal tetto a cupola si erge a pochi passi più avanti.
La porta del centro commerciale si apre da sola lasciandolo passare, e subito uno degli impiegati del servizio clienti gli compare di fronte sfoggiando un gilet rosso luccicante, un papillon e un finto ed enorme sorrisoNegoziante: “buon pomeriggio signore, benvenuto”
Devil si limita a sorridere appena accennando un saluto col capo mentre si allontana da lui alla svelta..dacché ricordava questi negozianti erano come sanguisughe parlanti, si attaccavano e non smettevano mai di parlare della loro qualità di mercato, dei loro prezzi convenienti e del valore di un cliente contento e soddisfatto..tutte cose che non lo interessavano minimamente dato che gli serviva solo un’abbigliamento modesto ed economico.
Ci vogliono circa dieci minuti interi, che in quell’enorme labirinto sembravano dieci anni, prima di adocchiare qualcosa di simile a dei pantaloni marroncini di una stoffa molto semplice e leggera gettati in mezzo ad una grande cesta di abiti tutti a metà prezzo perché rimasti invenduti..li afferra come a volerseli aggiudicare per primo quando in realtà era chiaro che nessuno li avrebbe mai comprati, e sfrega i polpastrelli sulla stoffa notando un piccolo foro sul di dietro, osservando meglio capisce che si tratta di una bruciatura di cigarra, poi li poggia sull’avambraccio e scava all’interno della cesta alla ricerca di qualcosa per rimpiazzare anche il pezzo di sopra..
“questo può andar bene”
Riporta alla luce una maglia a maniche lunghe di un colore un po’ più chiaro e dal colletto a “V”...Commessa: “ha bisogno d’aiuto signore?”
Prima ancora di voltarsi in direzione della voce femminile che richiama la sua attenzione, il Jedi non può fare a meno di sospirare stancamente tra se e se, pensando che non sarebbe riuscito ad evitare tutti i negozianti che brulicano nell’edificio commerciale..quindi, con aria arresa si volta..Devil: “veramente ho già…”
Si blocca sollevando appena un sopracciglio..la giovane ragazza umana indossa una gonna appena visibile che lascia spazio a due lunghe gambe marmoree dalla carnagione pallida, una scollatura evidente e dei capelli biondo platino che vengono continuamente arricciati dal dito indice della commessa, seguito da uno sguardo palesemente interessato e languido sul Cavaliere...Commessa: (
con tono più flebile) “E’ sicuro..? Su, mi dia la possibilità di aiutarvi, maestro Jedi”
Senza alcun dubbio è una fanciulla degna di nota, ma agli occhi di Devil non è nulla in confronto a Reyla..ma l’impressione più strana era quella che da quando si trovava su Naboo, sembrava che le donne cadessero dal cielo solo per lui, non ricordava di essere mai stato corteggiato così tanto in tutta la sua vita.. Devil: “beh…ci sarebbe una cosa..”
Commessa: “Ah bene..”
La ragazza fa un sorriso ebete mentre continua palesemente a fissare gli occhi del Jedi, arricciando ancora una ciocca..Commessa: “sono emozionata…è la seconda volta che incontro un Jedi qui a Naboo..” (
avvicinandosi) “..ma non dovreste essere più discreti?” (
indicando la saber) “quella per esempio…”
Istintivamente Devil copre l’elsa con una mano e arriva subito al sodoDevil: “la discrezione non è mai troppa, infatti mi servirebbe una mantellina, qualcosa con un cappuccio che possa coprirmi…”
La commessa rimane qualche istante a fissarlo con interesse, come se non avesse ascoltato nemmeno una parola, poi però smette di arricciarsi la ciocca bionda e fa cenno di seguirlo. Il reparto è pieno di abiti lunghi e comodi, e dopo diversi minuti di ricerca la giovane commessa gli porge qualcosa di molto simile ad un saio, solo più corto, dato che raggiunge appena il ginocchio, e un po’ più aderente rispetto alla comoda veste Jedi..Devil: (
sospirando stanco mentre lo indossa) “beh…mi accontento..”
Commessa: (
unendo le mani) “io trovo che vi stia benissimo”
Non risponde alle provocazioni della ragazza, già Mikael è stata una prova difficile da superare ma almeno grazie a lei sa che è meglio non dare corda a certe donne. Devil: “la prendo.”
Avvertendo una leggera amarezza nella ragazza mentre si fa accompagnare alla cassa e procede al pagamento degli abiti. Dopo svariati minuti è già fuori a riprendere aria…quei negozi così affollati lo facevano sentire oppresso. Non appena esce dal negozio con i suoi nuovi abiti in dosso e quelli vecchi in una busta, si sofferma davanti la porta cercando di puntare qualcosa in particolare, poi nota la commessa che lo segue fuori, si accosta alla parete e fissandolo continuamente prende un pacchetto di cigarre e se ne infila una in bocca accendendo la punta e tirando una lunga boccata..Commessa: (
inspirando il fumo) “non vi rivedrò più immagino..”
Devil: “temo di no”
Commessa: (
tirando un’altra boccata) “un gran peccato..”
Le movenze riflettono la sua femminilità, perfino il modo in cui tiene la cigarra tra le dita ne è la prova.
Incuriosito proprio da quella cigarra Devil fa un passo verso di lei.Devil: “mi domando cosa si provi..”
Commessa: (
sorpesa) “c-come scusi?”
Devil: (
indicando la cigarra) “a fumare intendo…è davvero così buona?”
La commessa getta un’occhiata sulla sigaretta ancora accesa e fumante..poi torna con un lieve sorriso sul JediCommessa: “..i Jedi non dovrebbero essere un esempio di vita sana?”
Devil: “essere un Jedi è più difficile di quanto non si pensi...” (
indicando ancora la cigarra) “…posso?”
Commessa: “c-certamente..” (
passandola) “ecco..dia una bella boccata”
Afferra quell’oggetto così piccolo con appena due dita, un po’ impacciato non sa bene come tenerla, ma automaticamente la porta alla bocca e lentamente inizia a tirare..sente bruciare la carta che avvolge il tabacco e un’ondata di fumo che gli riempie la bocca fastidiosamente fino poi a raggiungere la gola intento a scendere nei polmoni..in un attimo si piega e inizia a tossire rumorosamente, e subito allunga la mano per restituirla..Commessa: “Oh no..non così, non può certo pensare di fumarla tutta con un'unica boccata. Fumare questa roba dovrebbe essere rilassante..su, riprovi”
Devil: (
tossendo) “
Cof-Cof! Non…non credo sia una buona idea dopotutto..”
Commessa: “Solo questione di abitudine mi creda..coraggio, lo facciamo insieme”
La ragazza prende un'altra cigarra dal pacchetto e l’accende, tirando una leggera boccata e rigettando subito il fumoCommessa: “il fumo non deve ingoiarlo come se bevesse latte blu..ma deve solo respirarlo e rigettarlo subito dopo..”
Devil: (
portando la cigarra alla bocca) “Come? Così?”
Riprova e stavolta riesce perfino a buttar via il fumo tossendo a malapena..ma non può fare a meno di sentire quel saporaccio in bocca. La ragazza ride gioviale portandosi una mano davanti la bocca..Commessa: “questa dovrò raccontarla…io che insegno ad un Jedi a fumare”
Devil: “A dire il vero…” (
tira un'altra boccata) “..non ne comprendo il senso..”(
gettando via il fumo) ”ma m’incuriosiva parecchio. E’ per questo che sono qui..cercavo uno shop o qualcosa di simile..”
Commessa: “se è per quello ne trova uno proprio in fondo alla strada..”
Devil: “bene…”
Getta la sigaretta nell’apposito posacenere proprio davanti la parete del negozioDevil: “credo proprio che ci passerò”
Commessa: “dovrebbe stare attento…fumare non è solo un vizio, ma è un arte, un piacere, una tradizione…”
Devil: “Vale a dire?”
La ragazza inizia a spiegare l’importanza delle diverse varietà di tabacco sul mercato, dal tipo più rilassante a quello più secco e forte..senza saperlo ha incontrato una vera esperta nell’arte del fumare, mentre Devil ricorda con simpatia i momenti in cui Seras desiderava disperatamente accendere quella stecca di paglia..Commessa: “ed è per questo che vendono anche il tabacco sfuso..è un modo per permettere ai consumatori di scegliere la quantità e la qualità da mettere nella cartina..”
Devil: “…interessante”
Commessa: “se vuole un consiglio…io ce la vedo meglio con una pipa”
Devil: “beh..non saprei..mi sa un po’ di vecchio”
Gli ripassa in mente il ricordo dell’anziano Oberon, uno dei saggi del Consiglio, il quale era solito mantenere la sua pipa in bocca anche se spenta..Devil: “ma lo terrò in considerazione. Allora, grazie di tutto, non è stato un’incontro casuale…avevo proprio bisogno di una consulenza a riguardo..è stata molto gentile..”
Commessa: (
sospirando) “un vero peccato che debba andarsene…è stato bello passare del tempo con voi..ma se la prossima volta doveste incontrarmi, la prego, mi dia del tu.” (
porgendo la mano) “Mi chiamo Niel”
Devil: (
stringendole la mano) “Dammi del tu tranquillamente. Sono Devil…è stato un piacere”
Commessa: “A chi lo dici…allora, addio Devil”
Devil: “Addio..”
Si allontana imbracciando la busta di vestiti vecchi, e fa per attraversare la strada, quando da lontano sente ancora quella voceCommessa: “Devil..!”
La ragazza si ferma rimanendo a distanza e alza un po’ la voce per farsi sentireCommessa: “Perché hai deciso d’iniziare a fumare?”
A quella domanda, rivede per un attimo Seras davanti a lui..ha un sorriso accennato, più un ghigno, e mantiene ancora la sua solita cigarra..Devil: “E’ stata una mia vecchia amica a convincermi…”
Commessa: “è che fine ha fatto adesso questa tua amica?”
Devil: “E’ morta.”
Il viso di Niel si fa improvvisamente stupita..non lo avrebbe certo mai immaginato, e probabilmente pensava di aver invaso la sua privacy senza volerlo..quindi Devil rimedia subito riprendendo con un sorriso..Devil: “..ma grazie ai tuoi insegnamenti, potrà rivivere ad ogni boccata di quella roba che lei amava tanto..”
La commessa fa un gran sorriso esprimendo palese infatuazione...fa un passo indietro e saluta con la manoCommessa: “Addio Devil..! Spero di rivederti un giorno!”
Il Jedi solleva una mano e ricambia il saluto con un sorriso amichevole.poi si allontana dalla strada raggiungendo il piccolo shop che vende tabacco e accessori vari per fumare.----------------------------------------------
::Naboo::
*Regione dei Laghi - Prato*
Devil M'AngaIl mezzo di trasporto raggiunge la regione dei laghi..ci vuole ancora un pò prima di ritornare alla riunione, quindi ne approfitta e s’incammina in direzione di uno dei grandi spazi aperti che affaccia al lago, lì si siede sul prato e apre la busta contenente il materiale…ne esce fuori un piccolo sacchetto di stoffa grande quanto il pugno di un bambino, delle cartine trasparenti corte e dei filtri “Ultra Slim” così nominati per via della loro fine circonferenza..
“dunque..”
Prende la cartina con due dita, infila l’altra mano nel sacchetto di stoffa e prende una piccola quantità di tabacco, molto secco, dal colore quasi dorato e dai lunghi filamenti, e lo sparge su tutta la cartina lasciando appena un margine su un lato, e proprio in quel margine vuoto posiziona il filtro..
“bene..adesso, questa è la parte più difficile..”
Mantiene la cartina piena di tabacco con entrambi gli indici e i pollici sulle estremità, poi tenta di rollare il tutto..all’inizio il filtro cade, poi la cartina si spezza per la troppa forza impiegata..ma dopo svariati tentativi riesce finalmente a rollare la sua prima cigarra, dal tabacco distensivo e l’aroma intenso. Rimane a fissarla per un paio di secondi, all’inizio con aria soddisfatta..poi però la guarda meglio
“la circonferenza dell’intera cigarra dovrebbe essere la stessa del filtro..invece”
La sigaretta è aberrante, su un lato sporge la cosiddetta “pancia” ovvero una collinetta di tabacco eccessivamente pressato con la forza..
“accidenti..è davvero orrenda..”
Senza pensarci troppo raccoglie l’accendi sigari e l’accende tirando la prima boccata..questa volta la sensazione è differente..il fumo passa attraverso la bocca lasciando un sapore particolarmente aromatico..
“ricorda molto le radici che mangiavo nella Foresta con Virko”
Il ché per lui era un bene. Il fumo scende lungo la gola, a quel punto soffia e lo rigetta via osservando come s’innalza come una nuvola senza forma precisa..guarda la cigarra ancora un attimo, ripensando a Seras…poi si distende sul prato portando un braccio dietro la testa e tirando ancora un’altra boccata…
“devo ammetterlo Seras…”
Getta il fumo cercando di creare un anello
“..non è affatto male..”
Chiude gli occhi, ascolta i filamenti del prato che si spostano col vento, e si rilassa, riappacificando la mente, e provando qualcosa di diverso dalla classica meditazione trascendentale che era abituato a fare..-------------------------------------------
::Naboo::
*Regione dei Laghi - Senato Provvisorio - Sala grande*
Devil M'Anga - Reyla Howlett - RibelliIn quei giorni ha tentato disperatamente di percepire anche solo una flebile traccia di Mercy, ma senza alcun risultato, nel tentativo però è dovuto stare lontano da Reyla. Si affretta ad entrare nella sala grande…a parlare questa volta non c’è solo Rarmal.. si avvicina a Reyla e si sistema un attimo le vesti per rendersi presentabile..
Devil M'Anga
Cavaliere Jedi══
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FormaV