Carcere Massima Sicurezza "Buco Nero"
Harbart Kav Galgius - Capitano Farb
Anche la luce sembra morire nel buio imperante di quel buco nero nella quale si sono calati.
E' un luogo fuori dal tempo di mille secoli è distante quel luogo così triste e grave , sicuramente peggiore dei camposanti.Perfino Harbart è vagamente incerto rispetto al Capitano Farb la cui guida è stata gentilmente offerta dal Vicerè in persona.Nei meandri del carcere è facile fare una brutta fine e tutta la responsabilità è stata riversata sul Capitano e la scorta neimodiana che l'accompagna.
E' buffo , saranno quei pochi "fortunati" ad essere entrati ed usciti dal "Buco Nero".
"E' proprio come mi avevano detto.." Camminano lungo i corridoi dalle pareti di roccia fredda.
E' gelido quel posto.
Lo chiamavano Buco Nero per quello , altro non è se non una serie di gallerie che portano tutte ad un enorme trombone lungo la quale scendendo si trovano le celle ed i dannati che le abitano.
"Una sola via d'entrata e d'uscita...Ecco perchè non è evaso mai nessuno.." Un buco scavato nella roccia di un crepaccio ad un kilometro di distanza dalla superficie.
La luce naturale è inesistente , solo il buio e qualche sporadica luce artificiale possono talvolta fornire un poco di conforto agli occhi degli sventurati che si addentrano in quella struttura così tetra e malfamata.
I neimodiani camminano preceduti dal capitano che con un enorme torcia in mano fa strada al gruppo circospetto.”Disgustoso” Talvolta schiacciano vermi grandi quanto il loro piedi imbrattando le roccie che compongono il pavimento di quel gelatinoso liquidi organico che presto si affrettano a sorpassare.La cosa peggiore è che rende più scivolose perfino le scarpe.
Harbart:Capitano , quanto manca?
Il vecchio aqualish si volta non mostrando neppure uno dei due denti rimastigli come aveva cercato di fare in superficie in uno strano tentativo di rassicurazione dell’Onorevole.
Arcigno l’ufficiale risponde voltando solo la testa
Capitano Farb:Mancano cinquento metri , Onorevole…Dobbiamo scendere solo di dieci piani ancora.
”Potevi dirmi semplicemente che dovevamo arrivare all’elevatore, vecchio idiota.”
Tiene le mani congiunte sullo stomaco l’Onorevole , scambiandosi occhiatacce con gli altri neimodiani in armatura che si guardando intorno allarmati abbassando la guardia solo in corrispondenza dei crocchi di droidi che incontrano lungo la strada.
I droidi , perfino i B1 in quel luogo così poco illuminato con le loro forme scheletriche appaiono come cadaveri a guardia del nulla , fermi immobili alcuni vanno su e giù , altri fanno un rapporto ogni cinque minuti al centro operativo.Messaggi sempre uguali ,movimenti sempre uguali è tutto dannatamente sempre uguale.
E’ proprio l’abitudine che deve aver salvato quelli della Polizia Militare stanziati la dal morire di terrore.
Procedendo a passo incerto superano delle porte , più porte in acciaio pesante , tutte ad apertura manuale che si richiudono e si aprono preceduto sempre da un gran sferragliare delle chiavi sulle serrature e da sinistri cigolii che con i loro acuti torturano le orecchie ancor prima dei muscoli necessari a serrare ed aprire quelle porte infernali.La sorpassano l’ultima con un gran tonfo che li succede subito dopo , finalmente sono arrivati al trombone principale, la dove incominciano a vedersi le celle.
Girano belle leggende su quel trombone. Si dice che sul fondo , la dove non arriva lo sguardo a causa del buio pesto , si trovi un enorme inceneritore che nel caso di rivolta potrebbe facilmente inondare interamente tutte le celle presenti. Incontrano passando un trandoshano che scatta svogliatamente sull’attenti per poi essere licenziato.Lo vede di sbieco che sorride tra le squame con quei suoi denti aguzzi mentre si defila verso l’interno.
Basterebbe vedere le faccie de i neimodiani per carpire il motivo.
E dire che un tempo erano proprio loro a comporre la maggior parte del corpo di sicurezza presente in quella prigione , adesso il massimo che si vede laggiù sono i duros.
Mancano solo pochi metri quando un vociare diffuso proveniente dalle celle di forma cubica al lato del muro inizia a tramutarsi in qualcosa di diverso. Corpi scheletrici , alieni ed umani sbattono ripetutamente i loro arti svuotati d’ogni spessore contro le barre magnetiche che li separano dall’esterno lanciando versi disumani , invettive , imprecazioni e bestemmie che in breve alimentano più voci di quel tornante della prigione
Prigioniero(urlando fno a raschiarsi la gola) ONOREVOLE , LA GRAZIA!! SONO INNOCENTE!!!
PrigionieraTI SQUARTO LA FAMIGLIA!! TI ARDERO’ VIVO!BRUCERETE!!!
Harbart li osserva , quegli esseri che si gettano contro le barre magnetiche , divenuti solo l’ombra di quello che un tempo potevano chiamarsi persone.Le loro celle accorpano in una sola stanza fatiscente toilette letto e doccia.La privacy è qualcosa di non contemplato.
Prigioniero:BASTARDI!! BASTARDI FIGLI DI *****!!
Capitano Ferd ORDINE!! ORDINE !!FERMI SPAZIO CANE!!FERMI!!
Una squadra di sbirri accorre , i tozzi manganelli risplendono nell’oscurità accompagnati dalle scariche elettriche che mandano continuamente e scintillano nella penombra.
L’Onorevole è gia lontano , nell’elevatore , ha il suo obbiettivo da portare a termine non deve attardarsi per certe cose.
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Kovack:Se Vossignoria mi consente … Non è quello il problema. Enna è una bravissima donna , è che va a pensare chissà cosa… Quella svergognata non si accorge che io sto qui a lavorare , nel Buco Nero…Come potrei…
PolibyIo le consiglio… Che la lasci perdere…Il suo lavoro è frustrante e questa donna non vuole capire..
L’alieno agita una mano verso la lampada giallognola presente nella lunga stanza
Kovack:E il bambino?Insomma..Io credo , io penso …E’ affrettato.Se lei potesse..Per così dire , se lei mi facesse un favore..Le prenderei un nuovo ..
I colpi secchi provenienti dal portone d’acciaio prendono di soprassalto il brigadiere della Polizia Militare che sobbalza dalla sedia in legno e si mette in piedi lasciando il durosiano solo a sedere sulla poltrona rinforzata con cuscini.Il brigadiere umano scatta immediatamente sull’attenti , mentre il duros si prende il tempo per un sorso alla deliziosa caffà offerta dal sottufficiale.
[b]Poliby:Onorevole collega...
Entrano tutti insieme , stavolta è Harbart ad essere in testa attirato dall'ambiente decisamente più attraente costituito da tappeti , tende ed un grande letto a baldacchino con tanto di scrivania e due sedie in legno.Il neimodiano si addentra guardandosi intorno seguito dagli due simili fino ad arrivare davanti al durosiano.
Harbart:(guardandosi intorno)Non più , ormai.E anche da molto tempo.
Il durosiano afferra un datapad anch'esso buttato sulla scrivania e lo osserva per qualche secondo
Poliby:(sprezzante)RIesci sempre a cavartela , vero?Dovresti essere qui adesso, come hai fatto ad avere la Grazia?
Il neimodiano gli sorride incoraggiante portando finalmente lo sguardo su di lui
Harbart:Io sono molto più furbo di te.
Volta la testa verso la soldataglia e con un cenno li licenzia tutti permettendo un colloquio privato con il durosiano.Rimane in piedi il neimodiano , gira intorno la sedia del durosiano tenendo le mani congiunte dietro la schiena.
Harbart:Sono qui per farti un offerta.
Poliby:L'ultima che mi hai fatto non è stata così vantaggiosa.
Harbart:Le tue scarpe erano troppo piccole per quel "negozio".
Poliby:Si , e Gelatina troppo debole per salvarmi.
Harbart:No.
Poliby:Non ho parlato comunque.
Harbart:Se l'avessi fatto non saresti qui...E la tua famiglia poi...
Poliby:(scocciato)Allora che vuoi, Galgius?
Il neimodiano smette di girargli intorno , si è stancato e si va a sedere sulla sedia occupata poco prima dal brigadiere della Polizia MIlitare.
Harbart:Un affare, solo un affare.
Poliby:E cosa posso darti io?Non ho più niente.
Harbart:Sei milioni di crediti della Vecchia Repubblica.
Poliby:Non lo farei mai.
Harbart:E' tutto quello che hai.
Poliby:Come vivrà la mia famiglia?
Harbart:Te ne occuperai tu stesso.
Scuote la testa il vecchio strozzino durosiano.Saltare l'ergastolo è una strana offerta.
Poliby:Ti sembro stupido?
Harbart:Non hai scelta.Io ti sto facendo soltanto un favore.
Poliby:Non puoi farmi niente.
Il neimodiano sospira.
Harbart:Il VIcerè mi ha dato il compito di trovare dieci milioni di crediti senza prelevarli dalla Confederazione.
Poliby:(stupito)A cosa servirebbero?
Harbart:(sorridendo)A far cambiare idea ai Ribelli.
Il durosiano manda un mugugno.
Harbart:Voglio solo aiutarti.
Poliby:Se toccate la mia famiglia dirò tutto..
Harbart:Nessuno ti ascolterà.E' probabile che ti impiccherai da solo prima di aprir bocca.
Ascoltami...Perchè secondo te mi sono preso la briga di venire fin quaggiù?
Poliby:Il Clan Bancario non è d'accordo?
Harbart:Quindi è da loro che hai nascosto i soldi.
Poliby:Naturalmente..Ma non li convincerai senza i codici.
Il neimodiano poggia il gomito sul tavolo accostandovisi.
Harbart:Quale filiare?
Poliby:Hmpf..Non sei intelligente come si dice , Galgius.
Harbart:Dimmi il nome.
Poliby:Non sa neanche di avere un conto aperto a loro nome.E anche se avessi il nominativo non avresti il codice.
Harbart:(divertito)Sei sempre il solito figlio di twi'lek.
Poliby:Da dove vorresti prendere i rimanenti quattro milioni?
Harbart:Li metterò io.Sai una cosa Poliby , non ho più bisogno di te.
Poliby:Forse se mi offrissi qualcosa di più potrei parlare.
Harbart:(sorridendo)Non ce ne sarà bisogno , ne ci sarà bisogno di torturarti.
Il durosiano sgrana gli occhi scostandosi dal neimodiano
Poliby:Perché?
Il neimodiano si rizza in piedi troneggiando sul prigioniero
Harbart:(sorridendo)Quella sgualdrina l'hai scelta male, Poliby.Lo sai , le twi'lek..
Prima di morire stamane ha fatto in tempo a cantare il codice ,ma non la filiare e il numero del conto.Non c'è niente di rilevante intestato ai membri della tua famiglia ,ma...
Ora ho capito.
SI sistema le vesti ,mentre il durosiano a pugni stretti cerca tremante di alzarsi
Harbart:Il brigadiere è più ricco di quello che sembra a quanto pare...
Poliby:(roco)NO!
Harbart:(sorridendo)Entro stasera ti farò sciogliere nell'acido.Peccato per quei due orfanelli.
Il neimodiano si avvicina frettolosamente all'entrata rincorso dal duros.L'intervento tempestivo delle guardie neimodiane risparmiano l'Onorevole dall'assalto del durosiano alla quale viene in rapida successione tagliata sia la lingua che le dita.
A guardia della cella compaiono improvvisamente uomini della Polizia Politica camuffati da sbirri , il brigadiere viene arrestato per accertamenti riguardo uno strano caso di omicidio...
Quella notte Poliby Hetal muore suicida tagliandosi la gola da solo.
E' incredibile come la giustizia possa farsi rapida ed efficente in alcuni casi...
Harbart Kav Galgius
Vicario della Repubblica




