::Yavin IV::
*Tempio dell'Ordine Jedi*
Avernion - Arch'fen - Martos Reinal - Tòkrot - Jedi - SithIl Lord preme il tacco uncinato sulla spalla di un Jedi sconfitto, sollevando lo sguarda sul campo di battaglia. L'evocazione del Signore Oscuro va dissolvendosi, mentre gli ultimi Jedi vengono atterrati.
Un cigolio sinistro anticipa l'arrivo del secondo Signore della Guerra, accompagnato da un drappello di Tuk'ata e Accoliti.Arch'fen: "I sotterranei sono quasi colmi.. rrrh.. il Lord Avernion ha comunicato la presa della Sala del Concilio... Rrrrhh.. restano solo poche prede superstiti da
braccare."
Tòkrot (
voltandosi verso il kaleesh, in sith): "No. Che i superstiti Jedi non siano inseguiti. Riordinate le truppe, ci si prepari per la purificazione del Tempio."
Arch'fen: "
Perché non dobbiamo inseguire le ultime prede? Il Tempio è stato occupato, non deve essere concesso loro di medicare le ferite altrove!"
Tòkrot (
in sith): "Il Signore Oscuro ha così ordinato, non dovrà essere impedito loro di abbandonare il pianeta. (verso un Sithcommando) Istruite di conseguenza la Flotta Ombra."
Sithcommando (
inchinandosi): "Rrrrsh.."
Tòkrot (
in sith): "Potrete terminare altrove la vostra caccia, Lord Fen. Le vostre truppe non hanno sopportato molte perdite.. fatele convergere verso la tana dei Ribelli, espellete gli ultimi parassiti cosicché la colonia possa essere nuovamente reclamata dall'Oscuro Sire."
Arch'fen (
incurvandosi in avanti e puntando la lancia al suolo): "L'Oscuro Sire ha altri particolari preferenze per gli umani?"
Tòkrot(
in Sith): "Assediate come da procedura. I sopravvissuti siano convertiti in schiavi."
Il kaleesh china il capo in assenso e si ritira insieme al seguito di bestie latranti.
Arch'fen
Signore della Guerra
TòkrotSignore della Guerra Esecutore══════════-------------
Nelle Sale del Tempio Jedi è calato un gelido silenzio, intervallato di tanto in tanto da qualche urlo straziante e dal tramestio dei tuk'ata intenti a nutrirsi dei cadaveri.
I corpi dei Sithtrooper caduti stanno venendo rimossi poco per volta, mentre i Jedi sono stati segregati nei sotterranei sotto l'amorevole supervisione degli Accoliti, intenti a prepararli per il rituale di purificazione.
Col trascorrere delle ore il resto dell'esercito va ammassandosi all'esterno della struttura, pasteggiando sulle spoglie della vittoria. I Massassi ringhiano e si dimenano al pari dei tuk'ata; alcuni ancora in armatura, altri semisvestiti, si avventano sulle carcasse dei compagni caduti e dei Jedi più fortunati, mordendosi, insultandosi e accoppiandosi in un confuso insieme di arti scarlatti e tuniche bluastre. Più in avanti, ai piedi della grande scalinata, si sono riuniti gli Accoliti, le cui silenziose file hanno ripreso il composto e meticoloso studio delle stregonerie, per quanto possibile in quelle condizioni.
I Signori della Guerra osservano sdegnosi il panorama dall'alto della scalinata, mentre i Signori dei Sith si sono riuniti sulla Sommità, appositamente coperta per l'occasione con drappi e baldacchini dorati, di modo da schermare la vista alle Caste inferiori.
La tensione cresce visibilmente, finché un urlo roco riecheggia nella vallata, interrompendo il festino dei Massassi e le pratiche degli Accoliti.Sith: "Ent Jen'ari!!"
La moltitudine di guerrieri e stregoni si prostra all'unisono alla vista del tetro corteo di cadaveri rianimati che precede il carro d'oro del Signore Oscuro.
Il cielo è ancora scuro, occultato da spesse coltri di nubi temporalesche, ammembratesi in un lento vortice intorno al Tempio. Mentre l'elaborata portantina trasportata da schiavi in catene avanza, la folla di Massassi si apre prontamente, tracciando un percorso diretto fino alla scalinata. Non un ringhio interrompe l'ascesa al Tempio dell'Oscuro Sire, il cui trasporto viene infine inghiottito tra le coltri del padiglione sulla Sommità, oltre i Lord inginocchiati.
L'Esecutore, rimasto prostrato, ma voltatosi verso il padiglione, prende parola; la sua voce raschiante, incrinata dal timore reverenziale, non è che un eco indistinto per la folla di spettatori ai piedi del Tempio.
Tòkrot (
in Sith): "Oscuro Signore, Luce dell'Impero Ancestrale, con la vostra guida ho compiuto la vostra volontà ed estirpato i parassiti della Luna di Yavin. In segno di riconoscimento e profonda sottomissione, vi rendo la carica di Esecutore, poiché la vostra opera si è compiuta, e vi offro umilmente il munifico tributo da voi comandato."
Alcuni Accoliti ai piedi della scalinata hanno già cominciato, come da procedura, ad indirizzare la prima vittima sacrificale verso la vorace bocca dell'Impero Sith.
Il primo Jedi, predisposto tramite l'amputazione delle dita e la perforazione delle caviglie, viene costretto ad una caracollante salita, come una marionetta rotta, fino alla Sommità. Il tempo trascorre, mentre l'Oscuro Sire accetta l'umile sacrificio e infine il corpo esamine del Cavaliere riemerge dalle coltri di seta amaranto, rotolando giù fino ai piedi del Tempio, dove Accoliti e Massassi provvederanno a divorare ciò che il Signore Oscuro ha scartato.
Un Maestro Jedi è già in ascesa, calpestando i gradini insudiciati dal sangue del confratello.
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La purificazione prosegue per giorni interni, senza sosta, tra gli inni in onore del Jen'ari e i festini sui corpi di Jedi e Schiavi. Nella piana invasa di sangue e marciume, i cuccioli di massassi si contendono gli avanzi con i tuk'ata, mentre l'Oscuro Sire si pasce con i ricordi e l'essenza degli esponenti dell'Ordine Jedi, risparmiati con così tanta cura durante l'invasione, facendo riecheggiare nella Galassia l'eco delle loro morti.
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E così il sesto giorno, Lord Tòkrot, raggiunta nuovamente la cima della scalinata, si rivolge alla torma sottostante.
Tòkrot (
in Sith): "La purificazione di Yavin è conclusa!"
Cori (
in Sith): "Sempre Gloria a Sarrik Velìfluas, Signore di Yavin."
Tòkrot (
in Sith): "Per grazia del Signore Oscuro, l'eco delle nostre azioni ha cancellato qualunque influenza il tocco degli odiati Jedi possa aver lasciato durante la loro permanenza su queste terre. Il molle Ordine Jedi è stato
spezzato!"
Cori: "Rrraaah!!"
Tòkrot (
in Sith): "L'integrità di Korriban è stata sanata, Ziost è stato rivendicato e Yavin epurato!.. Lo splendente cuore del Regno Ancestrale pulsa ancora una volta nella Galassia! Presto i figli di Adas occuperanno la loro posizione sulle razze inferiori e la loro prole saturerà le vecchie colonie.. ma prima, un'ultima impudenza resta da rettificare. ...Sì, poiché non sono i Jedi gli unici ad aver operato per la disgregazione della nostra grandezza. Altri e più subdoli e deplorevoli nemici hanno insozzato la Galassia e insultato il nome dei Signori Oscuri con la loro sola esistenza. ...Oltre la caldera Stigia, sotto l'abbagliante luce delle stelle del Nucleo, un volgare e depravato
impostore chiama se stesso Oscuro Sire e Sith i suoi apprendisti, spargendo falsi insegnamenti e grossolanamente tramandando le antiche tradizioni senza davvero comprenderle.. Sovvertendo l'Ordine naturale delle Caste e motteggiando il Regno Imperituro di cui grottescamente imita le sembianze! ...Tale
arroganza non può essere tollerata!!"
I ruggiti in risposta aumentano di volume.
Tòkrot (
in Sith): "Gli impostori vanno puniti! E' volontà dal
vero Signore Oscuro che il
falso Re umano sia distrutto!! E che i
veri Sith accechino i
falsi di Kylaan e ne spazzino via anche il ricordo dalle profondità siderali!!!"
TòkrotSignore della Guerra Esecutore══════════(Continua in Sith Space, pag. 37, 9° post; viewtopic.php?f=39&t=15103&start=540)
"Non sia mai detto che un GRANDE malvagio non riceva un PICCOLO aiuto dal VECCHIO Sìlfae!"
-Sìlfae
"He had come like a thief in the night. And one by one dropped the revellers in the blood-bedewed halls of their revel, and died each in the despairing posture of his fall. And the life of the ebony clock went out with that of the last man. And the flames of the tripods expired. And Darkness and Decay and the Red Death held illimitable dominion over all."
-Edgar Allan Poe, The Masque of the Red Death
"Make haste againe, my good Lord Cardinalls,
and take our blessing Apostolicall."
-Pope
"So, so, was never Diuell thus blest before."
-Mephistopheles