StarCrash
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Quando GuerreStellari.Net, il 1 aprile 2005, si è trasformato nel portale italiano di Starcrash: Scontri stellari oltre la terza dimensione (clicca per aprirlo se lo hai perso: è interamente funzionante, incluse news, spoiler e sezioni a tema) molti sono rimasti perplessi. Alcuni hanno pensato a un attacco hacker, altri che fossimo impazziti di colpo; e molti di coloro che hanno intuito lo scherzo hanno creduto che ci fossimo inventati un filmaccio di serie B ispirato a Star Wars apposta per l’occasione. Nulla di tutto ciò. Starcrash esiste veramente! E all’epoca riscosse un notevole successo. Subito dopo l’uscita di Star Wars furono prodotte molte pellicole -con budget più o meno elevati- per tentare di cavalcare l’onda di quel successo epocale; nessuno, ovviamente, riuscì a replicarne né l’impatto né soprattutto la magia, lo stile, la qualità. Si trattò di un’operazione ai confini del plagio: spade laser, una simil-Forza, l’assalto finale alla Stazione Spaziale, qui divenuta ”Artiglio Spaziale”, una fortezza a forma di gigantesca mano! E anche i titoli stessi: Star Wars –> Starcrash; e per ottenere lo stesso effetto in italiano, dove c’era la parola “stellari”: Guerre Stellari –> Scontri stellari. “Un giorno da un re e da una stella nascerà il figlio che porterà benessere e pace a tutto l’universo. Quel giorno, anche le stelle si metteranno a cantare...” recita l’incipit del libro, intitolato L’Impero delle Stelle. È interessante riflettere sul fatto che, a metà degli anni ‘70, esisteva un’esigenza diffusa di costruire saghe fantastiche di respiro epico: Lucas ebbe la capacità di rispondere a quell’esigenza come nessun altro seppe fare. Il film giusto nell’epoca giusta. Tuttavia, non fu isolato. E che dire della colonna sonora? Fu opera del grande John Barry, autore delle musiche dei film di James Bond e di molte altre pellicole di spicco, tra le quali Balla coi Lupi, il cui score gli valse un premio oscar. Ma attenzione: il pubblico italiano di fine anni ‘70, ben poco smaliziato, tributò un notevole successo al film, che negli Stati Uniti incassò la bellezza di 16 milioni di dollari, molti per l’epoca; e così fu anche in altri paesi. Tuttavia, il tempo lo ha poi condannato, e giustamente, al limbo del trash, anche se negli ultimi anni è stato riscoperto da chi proprio del trash fa un cult. È però curioso notare che Starcrash, pur nella sua maccheronica ingenuità, anticipò alcuni elementi poi apparsi nei successivi Episodi della saga di Lucas, il quale ovviamente vide questo clone della sua opera: ci riferiamo al pianeta dei ghiacci, che l’anno successivo apparve ne L’Impero colpisce ancora; ma anche ai droidi da battaglia, alla galassia divisa dal movimento separatista di un malvagio Conte… guarda la galleria di immagini di Starcrash!!! |






















