Nel 1996 la Lucasfilm, per preparare il terreno all’Edizione Speciale della Trilogia e ai successivi Prequel, progettò un film mai realizzato in forma cinematografica, ma uscito in tutti gli altri media esistenti: romanzo, fumetto, videogioco e addirittura colonna sonora orchestrale. La finzione arrivò al punto che, per lanciare il progetto, la casa californiana diffuse anche un teaser trailer del “film”! Eccolo…


Il film perduto della Trilogia Classica

SOTE è parte integrante della saga lucasiana e dovrebbe essere conosciuto a fondo da ogni fan che si rispetti esattamente come i film veri e propri; e purtroppo ciò spesso non accade, essenzialmente perché l’uscita dei Prequel ha catalizzato l’attenzione del pubblico e perché non tutti possiedono romanzo, fumetti, giochi, ecc. per poter ricomporre i pezzi di un film che in pellicola non esiste ma che merita di essere… “visto” perché la Trilogia Classica possa dirsi veramente completa.
Compito di SOTE è, infatti, quello di narrare gli importanti eventi tra L’Impero colpisce ancora e Il Ritorno dello Jedi: i vani tentativi degli eroi della Ribellione di salvare Han Solo congelato nella carbonite, la maturazione di Luke Skywalker da apprendista a cavaliere Jedi dopo la terribile rivelazione di Vader, ma anche la crescita di quest’ultimo, che inizia a riscoprire le tracce del proprio vecchio io; e poi ancora le vicende che portano alla costruzione della Seconda Morte Nera, il sacrificio dei bothan e tanti altri dettagli (perché Leia arriva nel Palazzo di Jabba vestita da cacciatore di taglie ubese? Come si è costruito Luke la sua nuova spada laser dalla lama verde?). Tutto questo introducendo un nuovo memorabile villain nella saga: il Principe Xizor, armatore della più grande flotta mercantile, ma soprattutto leader dell’organizzazione criminale più temibile della galassia, il Sole Nero.

Shadows of the Empire costituisce una tessera importantissima della saga di Lucas, incasellandosi nel cuore stesso dell’amatissima e indimenticabile Trilogia Classica; coglie i personaggi nel corso di una loro evoluzione altrimenti data per scontata all’inizio di ROTJ, e dà libero sfogo alla curiosità di ogni appassionato su cosa sia accaduto nel frattempo, attingendo per le risposte non al repertorio di certo “universo espanso” poco ispirato, bensì al più puro immaginario dei film classici, sia visivo (grazie alla preproduzione da parte della Lucasfilm) che narrativo. La bellezza di SOTE è tutta qui, nel suo feeling cinematografico da “film perduto” dell’epoca d’oro di Star Wars, canonico, credibile e brillante.

Non si tratta di universo espanso, ma di una storia da considerare totalmente canonica: Lucas ha affermato non solo di aver gradito molto il modo in cui SOTE è stato sviluppato partendo dalla sua idea e di approvarlo ma sopratuttto che, se questa storyline fosse stata disponibile all’inizio degli anni ’80, dopo Episodio V, egli ne avrebbe tratto un vero e proprio film. Comunque nell’Edizione Speciale di A New Hope, del 1997, il regista ha voluto inserire un “cameo” dell’Outrider, la nave di Dash Rendar, uno dei coprotagonisti di SOTE, che decolla da Mos Eisley mentre Luke Ben e i droidi vi stanno entrando: una firma di autenticità e importanza per SOTE.

Una storia a frammenti

La Lucasfilm e le sue associate hanno prodotto tra il 1996 e il 1997 una ricca linea di prodotti ufficiali legati alla storyline di Shadows of the Empire:

sotelibro
- il romanzo di Steve Perry edito dalla Bantam Spectra (acquistabile qui, qui e qui), una lettura molto piacevole e scorrevole, che ha il ritmo dei film della Trilogia Classica, oltre alle stesse ambientazioni e gli stessi personaggi; Steve Perry, autore televisivo, ha il senso del ritmo e dell’ironia, ma sa anche dedicare ampie pagine all’approfondimento psicologico della figura di Darth Vader e soprattutto a quella del Principe Xizor, i cui machiavellici intrighi sono secondi solo a quelli dell’Imperatore. Il romanzo, pur affrontando l’intero arco narrativo di SOTE da Episodio V a Episodio VI, narrandone la maggior parte delle vicende, privilegia soprattutto questo affascinante “triangolo” dell’intrigo, dello spionaggio e del sospetto che si crea tra Vader, Xizor e l’Imperatore;

- esiste anche una versione audiolibro con la voce narrante di Anthony Heald (acquistabile qui);

sotecomic- la versione a fumetti della Dark Horse Comics in 6 albi o edizione TPB (dettagli qui, acquistabile qui), disegnata da Kilian Plunkett, è un adattamento a fumetti di ottimo livello, anche se parlare di adattamento in questo caso non è appropriato: molte delle vicende contenute qui non sono presenti nel romanzo, e viceversa, in particolare la storyline di Jix, agente segreto di Vader alla corte di Jabba, e di Big Gizz e la sua banda di swoop bikers al servizio del poderoso Hutt;

sotesecrets- il libro dietro le quinte Secrets of Shadows of the Empire di Mark Cotta Vaz, Del Rey (acquistabile qui), è un volume “behind the scenes” imperdibile per la sua qualità e per la sua capacità di far comprendere come SOTE sia in effetti un “film senza il film”, sviluppato in parallelo con l’Edizione Speciale della Trilogia Classica;

sotecd- la straordinaria colonna sonora composta da Joel McNeely edita dalla prestigiosa Varese Sarabande (acquistabile qui e qui) che consiste anche in un “Enhanced CD” con contenuti CD-ROM. Il lavoro svolto da McNeely, che già aveva composto per Lucas le musiche del serial Le avventure del giovane Indiana Jones, è di sorprendente qualità: allo stile williamsiano, il compositore scozzese aggiunge un tocco personale, con l’influenza dei grandi russi, già presente nello stesso Williams, in particolare del Prokofiev dell’Alexandr Nevskij: ne risulta una partitura autonoma, ispirata alle pagine del romanzo e che si qualifica come autentica, degnissima musica classica;

sotegame- il videogame action prodotto dalla LucasArts per Nintendo 64 e PC CD-ROM (acquistabile qui). Il gioco costituì una delle killer application che spinsero sul mercato la console nipponica nel 1996: è un eccellente gioco action che vede al centro delle sue vicende Dash Rendar, presente nel romanzo e nel fumetto, ma qui autentico protagonista di momenti altrove non narrati, a conferma della volontà di narrare Shadows of the Empire attraverso molteplici media in maniera sinergica;

- e poi ancora la linea di giocattoli della Kenner e dalla Galoob, con action figures, pupazzi, maschere, micromachines, modelli montabili o meno, ecc.; le trading cards della Topps dipinte dai celebri fratelli Hildebrandt e molto altro ancora. Ma non è finita, anzi…

La storia prosegue grazie ai fan…

E i fan? Gli appassionati che hanno capito le potenzialità di Shadows of the Empire si sono dati da fare per realizzare il loro sogno di trasformare questo film fantasma in un vero e proprio film.
In particolare si è dedicato a questo compito un appassionato brasiliano, tanto folle da riuscire a girare SOTE non con attori in carne e ossa ma con le action figures! Il suo Sombras do Imperio, in portoghese con sottotitoli in inglese, opera incredibile e godibile, dell’incredibile durata di 110 minuti, è reperibile in varie modalità che qui per evidenti ragioni non indichiamo; ecco il trailer:

Lasciamo per ultimi i progetti che ci riguardano più direttamente: un SOTE Virtual Movie animato in Flash, che purtroppo richiederà ancora del tempo per essere sviluppato, e soprattutto l’avventura grafica punta e clicca vecchio stile (sull’onda dei classici Monkey Island, The Dig, Broken Sword, ecc. che molti conosceranno), Shadows of the Empire Graphic Adventure, sviluppata dalla ex Death Star Games, nata in seno a GuerreStellari.Net, ora Hexence.

sotenostro

Il Tech Demo del gioco nel 2005 ha vinto il premio dell’Adventure Game Studio come best demo e la prima parte dell’avventura, Hunting the Hunter, con protagonista Dash Rendar sulle tracce di Boba Fett a Ord Mantell e Gall, è in via di ultimazione.

L’avventura grafica è da molti considerata il genere videoludico più maturo: poca azione, molto cervello e narrazione. Nata come naturale evoluzione delle avventure testuali (un esempio su tutti: la saga di Zork), essa prese velocemente piede sui sistemi meno potenti, attraendo la fascia di pubblico dei possessori di Personal Computer, e non solo giovanissimi.
Nella scia della geniale interfaccia SCUMM di Maniac Mansion, le AG seguirono il loro percorso fino a culminare nei discussi film interattivi che diedero il via ad un periodo non felicissimo.
Oggigiorno le nostre care AG cominciano a recuperare terreno, grazie soprattutto a gruppi ben organizzati di sviluppatori indipendenti, dopo aver attraversato un momento un buio, in cui gran parte delle grandi case hanno deciso di gettare la spugna, anche a causa del dominio degli sparatutto in soggettiva e dei sempre maggiori standard grafici.
Ad aiutare la comunità di incalliti avventurieri c’è un potente tool che permette, a chiunque ne abbia le capacità e la volontà, di realizzare una propria avventura grafica strutturata come quelle del passato: è Adventure Game Studio di Chris Jones (www.adventuregamestudio.co.uk/). Questo è lo strumento che il nostro team sta utilizzando per realizzare SOTE: Graphic Adventure.
Nel nostro piccolo, cercheremo con SOTE di attrarre veterani e neofiti e di accontentare una richiesta di vecchia data, quale la realizzazione di un’avventura basata sull’affascinante universo di Star Wars. Ed è proprio ai vecchi classici LucasArts (quella degli ‘anni d’oro’ di Zak McKraken, Monkey Island, Indiana Jones e The Dig) con una spruzzatina di meccanismi già collaudati da Sierra e Revolution che abbiamo deciso di ispirarci, tentando di catturarne in parte l’atmosfera e le scelte vincenti. Ci riusciremo? Ai giocatori l’ardua sentenza.

hthpics

Qui il sito della Hexence con le notizie sullo sviluppo dell’avventura.