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    Immersi nel Bacta

     


    Immersi nel Bacta
    Capitolo 3, seguito de "Il Titano"

    di   darthdanius
    Tipologia:Racconto
    Colloazione Storica:Prima di Episodio VI
    Commento dell'autore:Terza parte di un racconto a puntate, iniziato con "I Gemelli" .

    Una volta che DARTH VADER ebbe terminato di impartire le istruzioni a JABBA e BOBA FETT si diresse immediatamente alla navicella che stava dietro la roccaforte del gangster, per raggiungere l’incrociatore e poter accertarsi delle condizioni dei suoi padawan.

    Arrivando nella sala medica dell’ENFORCER, l’odore del Bacta aveva saturato la stanza: il capo medico, che si stava prendendo cura dei gemelli, indossava una maschera per poter respirare. Vader entrò senza problemi, era da quasi vent’anni che non sentiva più odori e la sua tuta lo proteggeva dai gas venefici più potenti.

    Vader: "Perché indossa la maschera, qualè il problema?".

    Medico:" Lord Vader. Ho controllato le ferite che i gemelli hanno riportato: sono molto profonde e alcune sono state inferte da alcune settimane senza essere curate creando delle forti infezioni; ho considerato che il Bacta non era sufficiente per cicatrizzarle e ho aggiunto del Kolto nella miscela che vede in queste vasche. Ciò dovrebbe curare i gemelli in maniera adeguata, ma la reazione ha causato un eccesso di vapori tali da non riuscire a respirare".

    Vader: "Dannazione! E quanto tempo richiede la loro cura?"; Medico:" Difficile da stabilirsi, le ferite più vecchie sono infette quasi fino all’osso, questo allungherà di molto…".

    Soldato: "Perdoni, Lord Vader!".

    Vader: "Che vuole soldato, non vede che sono impegnato? Aspetti fuori dall’infermeria."

    Soldato:" Mi perdoni Lord Vader, ma è atteso in sala comunicazioni, trasmettono da Coruscant."

    Vader: "Da Coruscant! Allora è il mio maestro! Passi la comunicazione nel mio alloggio privato! In quanto a lei dottore faccia guarire i gemelli e in fretta!."

    Medico: "Come desidera, Lord Vader". I droidi medici che erano di supporto al capo medico installarono i respiratori e i sensori che monitoravano le funzioni vitali sui gemelli. Vennero immersi nei cilindri contenenti la sostanza curativa e vennero sigillati. I due Kaleesh erano in stato di incoscienza, ma, date le loro capacità telecinetiche, il loro subconscio permetteva di comunicare tra loro.

    Hengest:"Fratello mi senti?".

    Horsa: "Sì, Fratello. Siamo stati separati (mentalmente) per molto tempo, Fratello. Ci siamo fatti battere, Fratello."

    Hengest: "Per poco Fratello. Stavamo combattendo l’uno contro l’altro ma non riuscivamo a fermarci. Quei collari che ci hanno messo annebbiavano i nostri sensi e modificavano le nostre volontà."

    Horsa: "Si, è stato terribile dover combattere contro di te Fratello, una parte di me voleva opporsi ma vedevo solo un nemico di fronte a me. Come siamo stati sciocchi."

    Hengest: "Ci siamo fatti intrappolare da un semplice cacciatore di taglie e per poco non ci uccidavamo a vicenda: sarebbe stato terribile, non avremmo potuto mantenere la nostra promessa."

    Horsa: "Già. Quando abbiamo deciso di seguire gli insegnamenti del Nero abbiamo promesso che saremmo tornati sul nostro pianeta per liberare il nostro popolo dal dominio dei maledetti Huk."

    Hengest: "Da quando il nostro onorato avo Qymaen (Grievous) è stato ucciso in battaglia la nostra razza non ha fatto altro che subire l’avanzata degli Huk. Una volta completato il nostro addestramento torneremo per liberare i nostri compagni."

    Horsa: "Dobbiamo dirigerci sul Pianeta: i templi antichi contengono potere oscuro che ci permetterà di aumentare la nostra forza. Dobbiamo affinare la nostra capacità di comunicare tra noi."

    Hengest: "Darth Vader ci darà i giusti consigli per rafforzarci, anche se sospetto che tenti solo di utilizzarci."

    Horsa: "Non è questo di cui dobbiamo preoccuparci, una volta che avremo terminato il nostro tirocinio saremo potentissimi, nessuno ci potrà fermare, nemmeno il nostro maestro."

    Hengest:"Ora recuperiamo le forze Fratello, duro lavoro ci aspetta".

    Horsa: "Sì, Fratello, riposiamo: ci vorrà molto tempo per guarire".

    I gemelli chiusero la loro connessione attendendo che il Bacta guarisse le loro ferite, tranquilli sul fatto che su quella nave erano pienamente al sicuro. Vader si stava dirigendo di gran fretta verso il suo alloggio privato, tutti quelli che incontrava si scostavano intimoriti, non cera nessuno che non provasse paura per il Dark Lord soprattutto quando era così inquieto, non si sapeva come poteva reagire se qualcuno l’avesse anche solo fermato per ricevere qualche ordine, chi l’aveva fatto non era sopravissuto alla sua stretta. Per aprire la porta del suo alloggio aveva fatto installare un sistema di apertura vocale che apriva la porta solo con la sua voce e con una determinata parola.

    Vader: "Padme".

    Le porte si aprirono richiudendosi subito dopo l’ingresso del Nero che si diresse verso la console dell’Holonet accendendola. Una figura ammantata di nero venne proiettata nella sala.

    Sidious: (Tono irritato) "Lord Vader. Che ci fate sul vostro pianeta natale così lontano dalla Morte Nera in orbita intorno a Yavin? Sai bene che presto il destino dei Ribelli si compirà per sempre e c'è bisogno della tua supervisione per compiere questo lavoro".

    Vader: "Maestro. Ero alla ricerca dei miei padawan, sono stati catturati da Jabba lo Hutt grazie all’aiuto di Boba Fett, per poco non sono morti combattendo l’un l’altro".

    Sidious: "Forse poni troppa fiducia sulle capacità dei tuoi allievi, mantenere due menti connesse durante un combattimento è cosa ardua anche per uno come te, credo che le tue capacità di insegnante siano alquanto incomplete: dovrò intervenire io per completare il loro addestramento. Falli radunare sulla luna di Yavin, lì il lato oscuro è potente e un vecchio spirito oscuro è presente tra quei templi."

    Vader: "Maestro. Era già mia intenzione andare tra quelle antiche rovine. Appena i gemelli si saranno ripresi ci troveremo ai piedi del tempio massasi eretto da Exar Kun. Li attenderemo il vostro arrivo."

    Sidious: "Bene. Avremo anche l’occasione di sperimentare se la loro tecnica è cosi potente e se riusciremo a convogliarla insieme al super laser della Morte Nera, con un sol colpo spazzeremo via le ultime resistenze che ci impediscono di controllare la galassia".

    Vader: "Sì altezza."

    La trasmissione venne chiusa e la stanza calò nella solita semi oscurità. Vader si diresse verso l’angolo della stanza dove era situata la sua camera iperbarica. La camera si aprì con uno forte sibilo, come se l’aria fosse risucchiata, si sedette al centro attendendo che i droidi medici estraessero l’elmo che chiudeva la sua tuta, poi la maschera che nascondeva il suo viso stravolto dalle cicatrici. La camera si richiuse. Vader cadde preda dei suoi oscuri pensieri.

    I suoi padawan. L’imperatore.

    I Ribelli. Padme.

    Continua…

     

    Aggiunto: February 29th 2008
    Autore: darthdanius

    Letture: 270
    Lingua: arabic

      

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