Episode II

di Filippo “jedifil” Rossi

Dieci anni dopo l’Episodio I. La Galassia è sull’orlo del disastro: migliaia di sistemi hanno dato vita ad una violenta secessione dalla Vecchia Repubblica. I Separatisti sono guidati dal Conte Dooku (Christopher Lee), un ex Jedi che ha abbandonato disgustato l’Ordine. La Repubblica del Cancelliere Palpatine è pacifista e i Cavalieri Jedi non sono abbastanza per proteggerla: ampi settori del Senato spingono per l’istituzione di un esercito.

Obi-Wan Kenobi è il paterno Maestro Jedi dell’inquieto padawan Anakin Skywalker (Hayden Christensen). Sono incaricati dal Consiglio Jedi di proteggere la senatrice di Naboo Padmé Amidala, vittima di attentati. Ella è leader dei Lealisti, frangia del Senato contraria all’esercito repubblicano, dei quali fa parte il senatore di Alderaan Bail Organa (Jimmy Smits).

Obi-Wan inizia l’indagine sugli attentatori di Amidala; Anakin ne diventa la guardia del corpo e l’accompagna in incognito sul patrio Naboo. Tra loro scoppia l’amore. Ma Anakin sente nella Forza che la madre Shmi Skywalker è in pericolo, disubbidisce ai Jedi e trascina Amidala su Tatooine. Shmi è prigioniera dei Predoni Tusken e muore tra le braccia del figlio; Anakin, disperato, si vendica facendo strage degli assassini.

Obi-Wan intanto segue le tracce degli attentatori sul pianeta acquatico Kamino. Scopre un esercito segreto commissionato da presunti Jedi! Un esercito di cloni ottenuti dall’esperto cacciatore di taglie Jango Fett (Temuera Morrison), l’attentatore al soldo dei Separatisti. Jango fugge accompagnato dal suo giovanissimo primo clone Boba Fett (Daniel Logan).

Obi-Wan li pedina fino al roccioso Geonosis, dove i Separatisti si preparano alla guerra; catturato da Dooku, lancia un segnale di soccorso a Anakin e su Coruscant.

Il senatore Jar Jar Binks, con un accorato discorso, fa concedere dal Senato all’unanimità poteri d’emergenza al Cancelliere Palpatine. I Jedi Yoda e Mace Windu assumono il comando dei cloni e li guidano alla vittoria contro i Separatisti; Jango Fett viene ucciso da Windu, Boba sparisce. Dooku viene impegnato con le spade laser da Obi-Wan e Anakin, che si lancia in un impari duello col potente ex Jedi; perde il braccio e viene salvato da Yoda, ma è segnato nel corpo e nello spirito. Dopo un duello con lo stesso Yoda, Dooku scappa e svela il suo tradimento: egli è il Sith Darth Tyranus, nuovo allievo dell’intrigante Darth Sidious. I Sith tirano le file dei Separatisti.

Si profila un oscuro complotto: i Jedi non possono impedire lo scoppio delle mitiche Guerre dei Cloni. Nel fosco finale Anakin infrange le regole dell’Ordine e si sposa con l’amata Amidala.

Il secondo Prequel insiste sull’impatto visivo, spettacolare e curatissimo: nasce il “cinema digitale”. Ma l’impressione è che si badi più alle innovazioni al computer che alla credibilità e chiarezza della storia e ai delicati equilibri forma/contenuto. Il film è firmato ancora da George Lucas, coadiuvato nella sceneggiatura dal modesto Jonathan Hales. La produzione è sempre di McCallum, la musica di Williams è di alto livello ma ricicla (per la prima volta) materiale del film precedente. Il successo fu molto buono, anche se inferiore alle pellicole precedenti: “La Forza ci accompagna ancora…”.

Leave a Reply


Dark Resurrection Vol. 2 - Anche tu protagonista

Archives

Categories

Seguici su Twitter

Resta aggiornato!

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per ricevere via e-mail le notifiche sui nostri nuovi articoli.

Vai alla barra degli strumenti