Episode I

La produzione:

La produzione di Episodio I: La Minaccia Fantasma iniziò nella seconda metà degli anni ’90, dopo che George Lucas intuì, grazie all’entusiasmo generatosi da varie pubblicazioni dell’universo espanso, che la saga di Star Wars avesse ancora molto da dire, con grandi storie in attesa di essere raccontate.

Con un budget stimato attorno ai 120 milioni di dollari, senza considerare l’imponente campagna pubblicitaria organizzata per preparare il terreno per l’arrivo nelle sale del film, le riprese iniziarono il 26 Giugno 1997 e terminarono il successivo 30 Settembre. A differenza dei successivi due film della trilogia prequel, girati in digitale, gran parte de “La Minaccia Fantasma” venne girata in pellicola 35mm.

Tenendo come base i Leavesden Studios nel Regno Unito, la produzione decise di utilizzare altre quattro location per le riprese. Un ruolo importante lo hanno avuto la Tunisia (dei canyon per la gara degli “sgusci”, un set per ricreare Mos Espa e il set nelle vicinanze di Tataouine) e la “nostra” Reggia di Caserta per gli interni del palazzo reale di Naboo. Da ricordare anche Whippendell Woods, località in Inghilterra.

George Lucas, oltre ad essere il produttore esecutivo, si occupò in prima persone della regia e della sceneggiatura. Direttore della Fotografia fu David Tattersall, del Montaggio se ne sono occupati Paul Martin Smith e Ben Burtt, degli Effetti speciali John Knoll, Dennis Muren e Scott Squires. Alle Musiche non poteva ovviamente mancare il Maestro John Williams.

Così, dopo circa 16 anni dall’ultimo film di Star Wars nelle sale mondiali, Il Ritorno dello Jedi, Episodio I: La Minaccia Fantasma debuttava negli Stati Uniti il 19 Maggio del 1999 (distribuito ancora una volta dalla 20th Century Fox) e, dopo qualche mese, il 17 Settembre dello stesso anno, anche in Italia.

Al botteghino la pellicola incassò circa 924 milioni di Dollari.

Cast:

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I protagonisti in compagnia di George Lucas

Liam Neeson (Qui-Gon Jinn)
Ewan McGregor (Obi-Wan Kenobi) 
Natalie Portman (Padme Amidala)
Jake Lloyd (Anakin Skywalker)
Pernilla August (Shmi Skywalker)
Frank Oz (Yoda)
Ian McDiarmid (Sheev Palpatine)
Oliver Ford Davies (Sio Bibble)
Hugh Quarshie (Quarsh Panaka) 
Ahmed Best (Jar Jar Binks)
Anthony Daniels (C-3PO)
Kenny Baker (R2-D2)
Terence Stamp (Finis Valorum) 
Ray Park (Darth Maul)
Samuel L. Jackson (Made Windu)

La trama del film:

di Filippo “jedifil” Rossi

Trentadue anni prima di Guerre Stellari. L’Equilibrio della Forza è infranto: i Signori dei Sith sono tornati dopo un millennio per distruggere i Cavalieri Jedi e la Vecchia Repubblica. Il loro enigmatico Oscuro Signore Darth Sidious si è misteriosamente alleato con l’ambizioso Senatore Palpatine (Ian McDiarmid), ambasciatore di Naboo nel Senato Repubblicano. Obiettivo: prendere possesso della carica di Cancelliere Supremo per dominare la Galassia.

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Il poster del film di Drew Struzan

Il piccolo pianeta Naboo è assediato dalla Federazione del Commercio, segretamente agli ordini di Darth Sidious. IlMaestro Jedi Qui-Gon Jinn (Liam Neeson) ed il suo giovane allievo padawan Obi-Wan Kenobi (Ewan McGregor) lottano in difesa di Padmé Amidala (Natalie Portman), regina 14enne di Naboo. Incontrano il goffo gungan Jar Jar Binks (Ahmed Best) e riescono a fuggire.

Costretti ad atterrare sul desertico Tatooine, pianeta dominato dai gangster Hutt, si mescolano agli indigeni: Amidala si finge una delle proprie ancelle. Qui-Gon sente un inaspettato tremito nella Forza: è Anakin Skywalker (Jake Lloyd), schiavo di nove anni, il Prescelto Figlio della Forza. Anakin conosce Amidala e Jar Jar ed è spinto da Qui-Gon a partecipare alla pericolosa podrace, per pagare la sua libertà: vinta la gara il bambino non è più uno schiavo. Il suo trionfo permette al gruppo di continuare il viaggio. Il piccolo Anakin lascia la madre Shmi Skywalker (Pernilla August) in schiavitù, parte con Qui-Gon per divenire un Jedi. Incontra Obi-Wan.

Su Coruscant Palpatine si serve della disperata Amidala per i suoi fini: solo la destituzione del Cancelliere Valorum (Terence Stamp) può far emergere una figura più forte capace di tenere testa ai Mercanti e salvare Naboo dal collasso. Intanto i Maestri Yoda (Frank Oz) e Mace Windu (Samuel L. Jackson) del Consiglio Jedi respingono timorosi la candidatura a padawan di Anakin.

Poi il contrattacco su Naboo: Amidala chiede aiuto a Jar Jar del popolo Gungan. Mentre Anakin fa meraviglie col suo astrocaccia N1, Amidala riconquista il trono; ma Qui-Gon viene sconfitto dal letale allievo Sith di Darth Sidious, Lord Darth Maul, che a sua volta viene ucciso da Obi-Wan. Il giovane padawan promette di addestrare Anakin a Qui-Gon morente e ne conserva la spada laser.

Feste, funerali e premiazioni finali: il Consiglio Jedi fa Obi-Wan Cavaliere e accetta Anakin come suo padawan. Palpatine grazie alla crisi diviene Cancelliere della Repubblica. Jar Jar è generale.

L’attesissimo Prequel della saga va indietro nel tempo per narrare la giovinezza di Darth Vader. Il risultato è altalenante: la fiaba epica si spezza in infantilismi e ridondanze, la scrittura è disuguale, il talento visivo è debordante. Il film è scritto e diretto dopo 22 anni dal redivivo George Lucas, prodotto dal mediocre Rick McCallum. Williams consegna un potente score dalle sfumature reminescenti e misticheggianti. Il successo della pellicola fu grande: “La Forza è viva, lunga vita alla Forza!”.

Curiosità:

George Lucas non voleva necessariamente dirigere la pellicola e, per questo motivo, propose il ruolo di regista a  Steven Spielberg, Ron Howard e Robert Zemeckis. Tutti e 3 rifiutarono, ritenendo che il creatore della Saga dovesse proiettare verso il futuro Star Wars.

Per il ruolo di Darth Maul, Lucas contattò anche Benicio Del Toro e diversi altri attori prima di arrivare a Ray Park. L’attore rifiutò il ruolo non ritenendo sufficienti le battute e la presenza sullo schermo del villain, che sarebbe stato eliminato – comunque come sappiamo non definitivamente – al termine della pellicola. La sorte ha voluto che, dopo diversi anni, abbia ottenuto un ruolo nell’ottavo episodio.

Kiera Knightley ottenne il ruolo di Sabé per l’incredibile somiglianza con la protagonista Natalie Portman.

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