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di Andrea Bonazzi
anader_ibn_azoz@hotmail.com

Il più veloce
caccia stellare nelle ultime fasi della ribellione. L'Ala-A venne segretamente
progettato dall'Alleanza agli inizi della resistenza armata e prodotto,
pur se in un limitato numero di esemplari, appena in tempo per entrare
in servizio nei momenti cruciali del conflitto.
Il
Caccia intercettore polivalente monoposto Dodonna/Blissex RZ-1 "Ala-A"
è lungo 9,6 metri, raggiunge i 1300 Km/h in velocità atmosferica ed ha
un'autonomia di sette giorni standard, con una capacità di carico di 40
Kg.
Un convertitore
di potenza dedicato alimenta i due cannoni laser Borsel RG9 a fuoco sincronizzato,
posti all'estremità di ogni ala, la cui efficacia è tuttavia esaltata
da una particolare loro configurazione ad assetto variabile. Un sostegno
servoidraulico infatti sostiene e manovra ad un tempo i cannoni, consentendone
un'inclinazione verticale di 60 gradi sia in alzo che in abbassamento.
Il bersaglio può quindi essere inquadrato in assai più ampie angolazioni
d'attacco rispetto alle potenzialità dei caccia tradizionali, con la possibilità
di anticipare il fuoco durante la manovra d'avvicinamento in traiettoria
obliqua, e di proseguirlo in fase di allontanamento. Il sistema di tiro
Fabritech ANq 3.6 è supportato dal puntatore olografico IN-344-B "Sightline"
a disposizione del pilota. Soltanto alcuni modelli poco comuni di Ala-A
hanno montato sostegni per consentire ai cannoni un arco di rotazione
di 360 gradi, mentre altri installano anche due lanciamissili a concussione
Dymek HM-6 nella parte inferiore della fusoliera.

Due
potenti motori Novaldex J-77 "Event Horizon" alimentati da un reattore
a fusione MPS BPr-99, consentono all'Ala-A una velocità spaziale ineguagliabile
per i caccia della sua epoca, superiore persino ai nuovi Intercettori
Tie Imperiali.
Un
sistema estremamente affidabile, basato computer di navigazione Microaxial
LpL e sul controllo di volo Torplex Rq9.Z, verifica e coordina tutti i
sistemi di bordo.
La
complessa interazione fra l'alta velocità di manovra e l'uso sofisticato
dell'armamento richiede una superiore abilità del pilota affinché siano
sfruttare a pieno le caratteristiche del caccia.

Anziché
avvalersi di un droide astromeccanico, come nei precedenti Ala-Y ed Ala-X,
l'intercettore RZ-1 Ala-A è fornito di un computer per l'astronavigazione,
con un motivatore d'iperguida Incom GBk-785, programmabile per due sole
rotte iperspaziali.
L'Ala-A
monta un apparato di sensori Fabritech ANs-7e piuttosto potente, sebbene
inferiore ai sofisticati sistemi in dotazione ai caccia Ala-X e Ala-Y,
ed è fornito di generatori di disturbo elettronico in grado, in fase d'attacco,
di eludere i sistemi sensori e di puntamento di altre astronavi su scala
assimilabile a quella dei caccia stellari. Gli scudi deflettori Sirplex
Z-9 coprono l'arco di tiro frontale e di coda, integrando la protezione
di una robusta corazzatura al titanio.
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