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Quando
un ormai vecchio Obi-Wan Kenobi presenta per la prima volta a Luke
e agli spettatori la spada laser, la descrive con queste testuali
parole:
“Questa
è l’arma dei Cavalieri Jedi, non è goffa o erratica come un fulminatore.
E’ elegante invece, per tempi più civilizzati”.
Nessun’altra descrizione avrebbe potuto rendere meglio
l’idea di Spada Laser.
La
spada laser è una lama di pura energia che può tagliare teoricamente
ogni cosa, eccetto un’altra spada laser. L’unico materiale in grado
di resistere, almeno per un po’, ad un attacco con una spada laser
è il metallo Mandaloriano. Questo metallo si trova solo sul pianeta
Mandalor, antica sede del Sith Mandalore, sconfitto da un altro
Sith, Alac Qel-Droma, 3996 anni prima della battaglia di Yavin.
Di questo metallo sarebbe fatta l’armatura di Boba Fett, ma sono
ancora misteriose le circostanze in cui Fett se la sia procurata.
(Ritroviamo
ancora questo metallo nella trama del recente videogioco "Jedi
Knight II: Jedi Outcast" dove il potente Sith Desann si impossessa
di una notevole quantità di acciaio Mandaloriano per costruire armature
ai suoi nuovi seguaci del lato oscuro nel vano tentativo di far
rinascere l’Impero molti anni dopo la battaglia di Endor e la morte
dell’Imperatore. Verrà tuttavia fermato da Luke Skywalker e
da un inedito Kyle Katarn versione Jedi.)
Tornando
alla spada laser, possiamo inoltre dire che per l'immensa energia
che produce è in grado di deflettere qualunque altro tipo di colpo
energetico, come ad esempio quello di una pistola Blaster.
Il termine “Spada Laser”
è una traduzione erronea dall’inglese “Light Saber”, che suonerebbe
più come “Sciabola di Luce” sebbene George Lucas non disdegnasse
chiamarla “Laser Sword” ovvero “Spada Laser” proprio come la chiamiamo
in Italia.
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| Il vecchio “Ben”, ci descrive la spada laser come l’arma
per eccellenza dei Cavalieri Jedi. Infatti la costruzione di una spada
laser è una delle prove più difficili che un Apprendista deve portare
a termine prima di diventare un vero Cavaliere Jedi. Una volta che
il maestro abbia fornito al Padawan i progetti per la spada occorre
più di un mese per costruirla, anche se in alcune situazioni di emergenza
uno Jedi ben addestrato potrebbe completarne una in un paio di giorni.
Inoltre, il padroneggiare perfettamente un’arma tanto letale richiede
anni di duro addestramento. Sebbene in Star Wars, come lo vediamo
ora, la spada laser sia appannaggio esclusivo dei Jedi, George Lucas,
mentre scriveva i primi appunti su SW, aveva immaginato le spade laser
come armi comuni sia tra gli Imperiali che fra i Ribelli, come è possibile
notare dalle seguenti immagini. |


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Ma presto Lucas capì che la lama di luce sarebbe sembrata
molto più potente e misteriosa se fosse stata riservata all’uso
dei soli Jedi.
Inoltre, per padroneggiare un’arma di tale potenza sono
necessari anni di addestramento, una grande capacità di concentrazione
ed ottimi riflessi, caratteristiche sempre in possesso dei Jedi,
poichè una manovra sbagliata può costare la mutilazione di
un braccio od una gamba alla persona che la usa. L'arma è
talmente micidiale da risultare pericolosa non solo per la persona
che riceve l'attacco, ma anche per l'attaccante stesso.
Procedendo con l’analisi delle parole di Obi-Wan Kenobi,
questi ci fa notare che "non è un’arma impacciata che passa di
mano in mano come potrebbe essere un fulminatore, ma che è elegante,
sinuosa e al tempo stesso letale".
Infatti una spada laser è strettamente personale e non
è quasi mai utilizzata da altre persone al di fuori di quelle che
l’hanno costruita, sebbene durante gli eventi di SW si trovino delle
eccezioni: Luke utilizza la spada del padre prima di costruirsene
una propria, Han Solo utilizza la spada di Luke per pochi istanti
ne "L'Impero colpisce ancora", In "Episodio II"
durante la battaglia nell'arena i Jedi si scambiano le spade e le
passano ai nostri eroi disarmati, ecc.
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| Essa, come diceva Obi Wan, è lontana dalla goffaggine
delle armi comuni ed il suo utilizzo implica una notevole familiarità
d'uso, con una percezione assoluta della sua posizione nello spazio.
Quindi i movimenti dello Jedi devono essere sicuri, morbidi, eleganti
e al tempo stesso potenti e netti. In effetti la spada laser deve
diventare un semplice letale prolungamento delle braccia dello Jedi,
quasi fondendosi con il suo proprietario. |
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Analisi
tecnica della spada laser
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1. Anello
Magnetico stabilizzatore 2. Cella d'energia 3. Emettitore d'energia
4. Cristallo primario 5. Cristalli focalizzatori 6. Generatore
ciclico di campo d'energia 7. Circuiti di modulazione d'energia
8. Lama d'energia
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Le spade laser hanno un design sostanzialmente semplice.
L’impugnatura è lunga dai 24 ai 30 cm. All'interno di essa si trovano
da uno a tre cristalli Adegani sfaccettati (provenienti dal sistema
Adega, antica roccaforte Jedi, poi distrutta con l’avvento dei Sith),
responsabili anche del colore della lama di luce. In una spada con
un solo cristallo la lunghezza e larghezza della lama sono fisse,
mentre in una con cristalli multipli la lunghezza e la larghezza della
lama si puossono alterare ruotando una manopola di controllo presente
sull’impugnatura. |
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Le gemme Adegane concentrano l’energia dalle celle energetiche
rilasciandola in uno stretto raggio di energia e luce, lungo circa
un metro, che fuoriesce dall’impugnatura attraverso un disco concavo
di proiezione. Quando la lama è attivata si avverte il tipico ronzio
causato dall’energia che le scorre attraverso. Pochi sanno che le
spade laser non hanno bisogno di essere ricaricate, questo per il
semplice motivo che riciclano la loro stessa energia, come è possibile
vedere da questa immagine.
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Il fascio di energia compie un percorso ad arco che
torna al recettore presente sulla parte superiore della spada. Ciò
avviene perché all’estremità opposta del fascio di energia vi è
una forte carica negativa che attira la stessa proprio come in una
pila elettrica. Un superconduttore trasferisce l’energia dalla fessura
ricettiva del flusso alla cella energetica dell'arma, con pochissima
dispersione e senza surriscaldamenti in modo che colui che la impugna
la possa usare senza minimamente scottarsi, nonostante le alte temperature
interne. La situazione cambia se la lama si trovase a tagliare o
perforare un oggetto solido di grandi dimensioni. In questi casi
potrebbe subire una perdita di potenza ed aver bisogno di una ricarica.
Non avviene dispersione di energia quando una spada ne tocca un’altra
durante un duello, visto che le lame si respingo l’un l’altra.
Questa
è la descrizione di una spada laser come la vediamo nei film, ma
come hanno fatto ad ottenere sullo schermo il loro tipico effetto
luminoso?
In realtà le lame sono state aggiunte solo in post-produzione.
Quando sono state girate le scene esse non erano altro che dei tubi
di plastica, attaccati alle impugnature di metallo e rivestiti di
uno speciale materiale plastico ad alto potere riflettente, fabbricato
dalla 3M, in modo che la loro lucentezza facilitasse le operazioni
di post-produzione.
Alcune curiosità sul suono:
L'indimenticabile suono prodotto delle spade laser è composto
dalla combinazione di due suoni accelerati: il rombo di una macchina
ed il ronzio di un televisore.
Durante la fase di produzione di “Episodio II” quando
il giovane Hayden Crystensen, che recita il ruolo di Anakin, prese
in mano per la prima volta la spada laser, subito imitò con la bocca
i suoni della spada nel film. Proprio come aveva fatto Ewan McGregor
(Obi-Wan Kenobi) in "Episodio I" quando anche lui aveva
impugnato la spada per la prima volta.
eccovi alcune foto “reali” delle spade
laser scattate durante la produzione della trilogia classica:
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La
Spada Laser di Darth Maul
La spada laser di Darth Maul è sicuramente la più particolare
di tutte le spade presenti nell’universo di Guerre Stellari .
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Nelle mani del suo proprietario, la spada laser a due
lame era un vortice di energia mortale che alla fine uccise il maestro
Jedi Qui-Gon Jinn.
Usata tradizionalmente solo per l’addestramento, la
spada laser a doppia lama, l’equivalente di due armi assemblate
per le estremità, poteva risultare assai più pericolosa sia per
chi la impugnava che per gli avversari. L’impiego in duello di un’arma
così insolita richiedeva straordinarie capacità nella Forza e un
intenso allenamento fisico.
La spada laser di Maul era insieme un oggetto di squisita
fattura e un’arma spaventosa. Seguendo la tradizione dei Sith, era
stata costruita dallo stesso apprendista.
Darth Maul ricevette gli schemi della spada dal suo
maestro Darth Sidious, che li aveva a sua volta recuperati da una
registrazione dimenticata negli archivi dei Sith. La spada laser
a doppia lama fu infatti l’arma preferita del Sith Exar Kun migliaia
di anni prima.
L’impugnatura aveva una lunghezza doppia rispetto a
quella normale. Ogni lama aveva il proprio pulsante di attivazione,
regolazione della lama e sicura. Le due metà dell’impugnatura si
potevano dividere per ottenere due spade completamente separate.
Antonio
“Exa” Bellotta
Fonti:
“Behind the Magic” Enciclopedia Ufficiale sull’universo di
Star Wars, Lucas Arts, 1998
“The
Official Star Wars Fact Files”, De Agostini e Lucas Books, 2002
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