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La preistoria di Star Wars
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di Davide G. Canavero |
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1. “Una buona idea in cerca di una storia”: …-1973
Non esiste opera che nasca nella mente del suo autore nella forma definitiva in cui il grande pubblico la conosce; e Star Wars non fa eccezione, naturalmente.
Tutto ebbe inizio con il serial Flash Gordon Conquers the Universe del 1940, che il giovane Lucas guardava avidamente nelle repliche di molti anni dopo, con le sue avventure mirabolanti e rocambolesche e con quei titoli di testa che scorrevano inclinati, destinati a divenire immortali grazie allo stesso regista californiano.
L’eroe dello spazio uscito dalla matita di Alex Raymond divenne, nella mente del giovane George, l’archetipo del fantastico e il tronco sul quale finirono per innestarsi tutte le altre suggestioni cinematografiche e letterarie destinate, un giorno, a dare forma alla sua personale saga fantastica.
Già nel 1969 Lucas confidava a Lalo Schifrin, il compositore delle musiche del suo primo film, THX 1138 (nonché del celeberrimo tema della serie TV e poi film Mission: Impossible), la propria intenzione di realizzare un film su Flash Gordon. Senonché i diritti finirono nelle mani del nostro Dino De Laurentiis, che progettava di realizzare lo stesso sogno di Lucas, portando l’eroe dei fumetti sul grande schermo e affidando la regia a Federico Fellini; e nonostante questi si tirasse indietro, i diritti rimasero in possesso del produttore napoletano, che terrà a battesimo molto più tardi, nel 1980, un lungometraggio kitsch e un po’ psichedelico con Sam Jones, Ornella Muti, Mariangela Melato, Max Von Sydow e le musiche dei Queen; un carrozzone che fa il paio con un altro lavoro prodotto poco dopo dallo stesso De Laurentiis, il Dune affidato a David Lynch nel 1984, quello con Sting, per intenderci. Due tentativi discutibili di bissare il successo epocale di Star Wars, rievocandone la grandiosità epica ma spingendo troppo in là il gusto dell’impasto sincretistico, senza il senso della misura lucasiano.
Dobbiamo dunque dire grazie al produttore italiano se il Nostro, una volta raggiunto il successo con American Graffiti nel ’73, pur avendo riempito le proprie casse, non poté fare suoi i diritti di Flash Gordon: oggi la storia del cinema sarebbe un’altra e così la storia del costume. Senza tema d’esagerazione, il mondo sarebbe indubbiamente diverso.
Si dice che la necessità aguzzi l’ingegno e infatti Lucas, costretto a “ripiegare” su un’epopea di propria invenzione, finì per dare vita a qualcosa di molto più grandioso e artisticamente degno del modello originario.
La lavorazione di THX 1138 aveva in qualche modo reso più concreto nel regista il proposito di dedicarsi all’affresco di un universo improntato all’avventura “escapista”, una space opera (o meglio space fantasy) romantica e d’ampio respiro, l’esatto opposto del mondo claustrofobico e disumanizzato che portava sugli schermi col suo film d’esordio.
Per riuscire nel suo intento, e forse non del tutto consapevole di un tale obiettivo, nel 1972 Lucas si mise a scrivere. Era un lavoro che odiava, una fatica che gli pesava e gli fruttava risultati stentati; allora come oggi, diranno i più maligni. In quella fase, inoltre, la scrittura era ancora un’attività saltuaria, cui egli si dedicava nelle pause di lavorazione del suo secondo film, il già citato American Graffiti. Ma le idee che frullavano nella sua mente fin dalla gioventù questa volta iniziavano a prendere corpo, favorite, nel loro combinarsi in un affresco organico, anche dagli studi di antropologia che il regista aveva condotto nel suo recente passato, e in particolare dai libri di Joseph Campbell. Durante le riprese aveva già chiare le linee generali del suo progetto: gli attori Charlie Martin Smith e Richard Dreyfuss lo prendevano in giro dicendosi pronti a entrare nei costumi dei piccoli pelosi “wookiees” dei quali egli parlava non senza una certa dose d’ingenuità. In un modo nebuloso, come in sogno, Star Wars poteva dirsi nato.
2. Journal of the Whills: 1972-1973
È dell’inizio del 1973 il primo testo della cui trascrizione siamo in possesso, grazie a Star Wars: The Annotated Screenplays, 1997, a cura di L. Bouzereau (p. 3). È l’incipit di una sinossi di quaranta pagine intitolata “Journal of the Whills” (“Cronaca degli Whill”):
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“This is the story of Mace Windu, a revered Jedi Bendu of Ophuchi who was related to Usby C.J. Thape, Padawaan learner of the famed Jedi”
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“Questa è la storia di Mace Windu, un venerabile Jedi Bendu di Ophuchi che era imparentato con Usby C.J. Thape, apprendista Padawaan [sic] del celebre Jedi”
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La prima cosa che ci colpisce oggi, nel 2007, a Prequel conclusi —e che non ci colpiva affatto fino al 1999— è la menzione in questo breve, bizzarro incipit di almeno due nomi che avrebbero trovato spazio nella saga solo un quarto di secolo più tardi, cioè Mace Windu (introdotto qui addirittura come protagonista!) e, in una forma leggermente diversa, il termine “padawaan”, dei quali non c’era traccia nella Trilogia Classica.
L’altro elemento che colpisce sono i famosi e misteriosi Whill, sui quali si è espresso lo stesso Lucas, sempre in The Annotated Screenplays (p. 6): “Inizialmente, cercai di far sì che la storia venisse narrata da qualcun altro; c’era qualcuno che osservava la storia nel suo insieme e la registrava, qualcuno di probabilmente più saggio dei protagonisti mortali degli eventi veri e propri. Ad un certo punto rinunciai a questa idea, e il concetto dietro gli Whill divenne la Forza. Ma gli Whill divennero parte di quell’imponente massa di note, citazioni, informazioni di background che usai per le sceneggiature; le storie risultavano alla fine prese dalla ‘Cronaca degli Whill’ ”.
Questo testo o libro sacro fittizio, che avrebbe raccolto nel suo complesso i fatti della saga lucasiana, ha continuato ad aleggiare nell’immaginario dei fan, favorito anche dalla sua citazione che introduce la novelization di A New Hope, firmata da Lucas ma in realtà scritta da Alan Dean Foster col titolo di Star Wars (Guerre Stellari in Italia, prima edizione Oscar Mondadori, settembre 1977): “Dal Libro Primo della Cronaca degli Whill: «Si trovarono nel luogo sbagliato nel momento sbagliato e divennero eroi». Leia Organa di Alderaan, senatore”.
Una menzione ufficiale degli Whill in una fonte della saga è giunta —anche in questo caso— solo ai giorni nostri, nel 2005, nel romanzo e nel fumetto de La Vendetta dei Sith; non nel film, poiché la scena in cui trovava posto, quella dello spirito di Qui-Gon Jinn, è stata tagliata: si parla di “sciamani” degli Whill in possesso del segreto dell’immortalità; e sotto il segno di questa sorta di “sapienza superiore” sembra chiudersi un cerchio apertosi proprio nel 1973 alle origini della creazione di Star Wars, prima ancora che venisse ideata la Forza stessa, che pure lo ha caratterizzato così profondamente.
A quell’anno risalgono anche altri documenti manoscritti di Lucas dei quali il volume che abbiamo citato fa menzione: in particolare liste di nomi di personaggi e pianeti scritti a mano, tra i quali il Generale Luke Skywalker; See-Threepio e Artoo-Detoo (due operai); Generale Vader; Han Solo; Chewbacca (un principe wookiee); Bail Antilles (un commerciante); Aquilae (un pianeta desertico); Yavin (un pianeta di giungle); Ophuchi (un pianeta gassoso); Alderaan (un pianeta urbanizzato), ecc.
Il Bouzereau afferma che tutte queste informazioni, insieme alla primissima sinossi della storia, andavano a formare proprio la Cronaca degli Whill, un libro di consultazione che dunque, in qualche modo, sarebbe davvero esistito (quantomeno sulla scrivania di Lucas), e che sarebbe davvero “sacro”, in quanto sorta di Silmarillion dal quale avrebbero preso vita tutte le storie della sua saga, Prequel inclusi, a nostro giudizio. Non è un mistero che ogni autore ami perdersi nei mondi da lui creati, spendendo spesso più tempo a dettagliare lo sfondo, l’ambiente, le tradizioni, la storia e la geografia dei suoi spazi fantastici che a imbastire la trama vera e propria; forse anche nella speranza che, una volta creato un mondo, le storie in qualche modo prendano vita da sole al suo interno, in forza delle leggi che lo governano.
Nella primavera dello stesso 1973 (curiosamente l’anno in cui Tolkien muore e cessa di redigere proprio il Silmarillion) da questo calderone di appunti e suggestioni prende forma una prima trama, una sinossi più snella e coesa di tredici pagine scritte a mano su carta a righe azzurre con matite no. 2, stando alla biografia di Dale Pollock (Skywalking. The Life and Films of George Lucas, Harmony Books, 1983). Il titolo è The Star Wars, per la prima volta. La versione dattiloscritta di quattordici pagine è datata 25 maggio 1973, una data non casuale per chi conosce e segue le vicende creative di questa epopea: maggio è il mese tradizionale di uscita di ogni film e il 25 maggio, in particolare, è la data di uscita del primo film nel 1977 e de Il ritorno dello Jedi nel 1983.
3. The Star Wars: maggio 1973
Questo primissimo sunto della trama ha veramente poco a che spartire con il film definitivo, per ammissione dello stesso Lucas in varie interviste. Sia la trama che i personaggi sono, di fatto, presi di peso da un film del 1958, La fortezza nascosta, del grande regista giapponese Akira Kurosawa, un artista che Lucas aveva studiato alla scuola di cinema e ammirato profondamente.
Lucas, su Mediascene Prevue #42, 1980, afferma: “Penso di aver tirato fuori il nome The Star Wars prima della storia stessa. Quando iniziai la cosa, dovevo darle un nome. Avevo scritto note, fatto ricerche nel corso degli anni, ma fino a che non ebbi terminato American Graffiti nel ‘73 non iniziai a scriverlo davvero. Tuttavia la mia storia iniziale di 14 pagine non aveva quasi nulla a che vedere con il prodotto finale”.
Il debito nei confronti de La fortezza nascosta è tale che l’introduzione al testo di The Star Wars è una parafrasi del sunto del film giapponese che appare nella biografia di Kurosawa di Donald Richie, The Films of Akira Kurosawa (prima edizione 1965), praticamente un testo universitario del giovane Lucas studente di cinematografia:
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The Hidden Fortress:
“It is the sixteenth century, a period of civil wars. A princess, with her family, her retainers, and the clan treasure is being pursued. If they can cross enemy territory and reach a friendly province they will be saved. The enemy knows this and posts a reward for the capture of the princess”.
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The Star Wars:
“It is the thirty-third century, a period of civil wars in the galaxy. A rebel princess, with her family, her retainers, and the clan treasure, is being pursued. If they can cross territory controlled by the Empire and reach a friendly planet, they will be saved. The Sovereign knows this, and posts a reward for the capture of the princess”.
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Rispetto al modello diretto c’è la patina fantascientifica “à la Flash Gordon”, ma di fatto rimane un semplice remake del film di Kurosawa trasportato nello spazio, così come un’altra opera dello stesso, I sette samurai, 1954, era stata reinventata nel mondo western ne I magnifici sette nel 1960.
A dire il vero in questa fase Lucas sta semplicemente cercando di mettere a fuoco una trama precisa all’interno di quel magma di idee e suggestioni di cui si è detto, ed è proprio per riuscirci che tenta la strada di una trama già esistente, avventurosa, epica ed esotica (il fascinoso cinema giapponese) adatta a fare da canovaccio.
Lo stesso intento divenuto poi fondante per la sua epopea, quello cioè di riscrivere miti antichi in chiave moderna, non è ancora completamente strutturato, tanto che la storia appare pura fantascienza collocata nel futuro della nostra linea temporale, con tanto di riferimento cronologico preciso, il XXXIII secolo, variazione dell’equivalente notazione del testo saccheggiato.
Ecco il testo completo, che proponiamo con a fronte una traduzione italiana, forse la prima ad essere realizzata.
(N.B. si è intervenuto anche sul testo inglese, con una correzione di carattere se non filologico quantomeno logico: nella scena della cantina "An are lies on the ground" è stato corretto in "An arm", per evidenti ragioni).
THE STAR WARS
Story Synopsis
BY
GEORGE LUCAS
A
LUCASFILM LTD.
FILM
May, 1973
Deep Space.
The eerie blue-green planet of Aquilae slowly drifts into view. A small speck, orbiting the planet, glints in the light of a near by star.
Suddenly a sleek fighter-type spacecraft settles ominously into the foreground moving swiftly toward the orbiting speck. Two more fighters silently maneuver into battle formation behind the first and then three more craft glide into view. The orbiting speck is actually a gargantuan space fortress which dwarfs the approaching fighters. Fuel pods are jettisoned. The six fighters break off into a power dive attack on the huge fortress. Lazer bolts streak from the fighters creating small explosions on the complex surface of the fort. Return fire catches one of the fighters and it bursts into a million pieces. Another of the craft plows into a gun emplacement jutting from the fortress causing a hideous series of chain reaction explosions. The chaos of battle echoes through the vastness of space.
It is the thirty-third century, a period of civil wars in the galaxy. A rebel princess, with her family, her retainers, and the clan treasure, is being pursued. If they can cross territory controlled by the Empire and reach a friendly planet, they will be saved. The Sovereign knows this, and posts a reward for the capture of the princess.
She is being guarded by one of her generals, (Luke Skywalker) and it is he who leads her on the long and dangerous journey that follows. They take along with them two hundred pounds of the greatly treasured "aura spice", and also two Imperial bureaucrats, whom the general has captured.
The two terrified, bickering bureaucrats crash land on Aquilae while trying to flee the battle of the space fortress. They accidently discover a small container of the priceless "aura spice" and are rummaging around the rocks pushing and pulling each other trying to find more when they are discovered by Luke Skywalker and taken to his camp.
The princess and the general are disguised as farmers, and the bureaucrats join their party with the intention of stealing their "land speeder" and "aura spice". It doesn't take them too long to realize the general isn't a farmer and that they are captives about to embark on a dangerous mission. The two bureaucrats are essentially comic relief inserted among the general seriousness of the adventure.
The small group in their sleek, white, two-man "land speeders" travel across the wastelands of Aquilae, headed for the space port city of Gordon, where they hope to get a spacecraft that will take them to the friendly planet of Ophuchi.
At a desolate rest stop, the rebels are stopped and questioned by an Imperial patrol. Apparently satisfied, the captian lets the group continue on their way, but a short distance into the wilderness, they are attacked by the patrol. The Imperial patrol of twelve men is no match for the incredibly skilled and powerful general, who makes short work of the enemy.
One of the two-man "speeders" is destroyed in the fight and the bureaucrats must ride on the back of the remaining one, which slows the group down considerably. They drive into a storm, run low on food and water, but eventually make it to the ruin of a religious temple. In the temple they discover a rebel band of ten boys (aged 15 to 18) who are planning an attack on one of the Imperial outposts. The boys laugh in anticipation of the blow they will strike the Empire in the name of the princess. They all stop laughing, but the laughing continues and they look around in consternation. Into the sanctuary ambles Skywalker, scratching himself, amused at the idealism of the youths. He barely glances at them. The contrast between the boy rebels with their terse nods, their meaningful glances, and Skywalker, a real general, a real man could not be greater. The boys plead to join the party to protect the princess, but the general refuses, and insists they all return to their homes. They say they have no place to go and begin to follow the party across the wasteland.
One night the party is attacked by one of the large beasts that roam the plains, and is eventually killed by the boy rebels. The general reluctantly accepts the presence of the boys, and allows them to join the group.
The general, one of the bureaucrats, and one of the boys, venture into a shabby cantina on the outskirts of the space port, looking for the rebel contact who will help them get a spacecraft. The murky little den is filled with a startling array of weird and erotic [sic] Aliens laughing and drinking at the bar. The bureaucrat and the boy are both terrified as the general orders two drinks and questions the bartender about the rebel contact man. A group of bullies begin to taunt and ridicule the boy. Skywalker attempts to avoid a confrontation, but worse comes to worse, and he is forced to fight. With a flash of light, his lazer sword is out. An arm lies on the ground, one of the bullies lies double, slashed from chin to groin and Skywalker, with quiet dignity, replaces his sword in its sheath. The entire fight has lasted a matter of seconds.
Skywalker, the princess, and their party make contact with the rebel underground, but not before an Imperial spy, who followed them from the cantina, reports their plans to the city governor. The rebels enter the space port to board a trader's ship, whose captain is friendly toward the rebels. The group doesn't realize until it is too late, that it is a trap. Guards pounce on them from everywhere. The princess, the bureaucrats, and the boys run for a ship while Skywalker holds off the guards. They narrowly escape in a stolen space fighter and lose themselves among the giant Imperial fleet looking for the rebels.
The general orbits his ship further and further away from the planet, until he feels it is safe to head out into deep space toward Ophuchi. As he maneuvers to break out of orbit, a patrol craft hails the ship and requests to board and search her. Skywalker tries to discourage them, but the patrol becomes suspicious. Skywalker makes a run for it and the patrol craft fires on them. The rebels return the fire and destroy the patrol craft. The stolen Imperial ship races toward the safety of deep space as twelve fighter craft converge on the destroyed patrol and give chase.
A raging air-to-air battle and chase begins which continues halfway across the galaxy. The rebel boys shoot down many Imperial ships under the harsh and uncompromising instructions of the general. A few of the boys are angered at his cold and relentless directions, although they grow to respect him when they begin to see the results of his training. Their ship is hit several times and begins to break up, causing them to slow down. They maneuver the crippled fighter to an asteroid in an attempt to hide from their pursuers. The trick works, but as they resume their trek across the galaxy, the ship is rocked by a series of explosions and plummets toward the forbidden planet of Yavin.
Everyone jettisons safely away from the doomed craft before it explodes, and using rocket pack, slowly drift to the foreboding surface. The general, the princess, the two bureaucrats with the "aura spice", and one of the rebel boys regroup and set up camp. When only one other boy shows up, the group decides to split up. The general, princess, and bureaucrats head for what appears to be a city, while the two boys go off looking for their comrades. They are watched by a giant furry Alien, who quietly disappears into the foliage.
Skywalker and his party race along a narrow pathway riding "jet-sticks" fashioned from their rescue packs. They round a bend and see the way is blocked by three or four Aliens, riding large bird-like creatures. The general instantly changes direction on to a side path, the others follow close behind, chased by the Aliens. Skywalker drops behind the others and begins shooting at the Aliens with his lazer gun. The Aliens sling a dart-like object at Skywalker as they rush along the road. The general kills the last Alien just as he reaches the gate to the Alien camp. Skywalker cannot curb his "jet-stick" in time and the momentum carries him directly into the enemies' hands.
The group is surrounded by Aliens. Skywalker jumps off his "jet-stick" and takes a defense stance. The Aliens give him room. They seem puzzled by these intruders and jabber to themselves. Two leaders carry on a heated argument. Finally one storms off in disgust and the other summons a guard who steps forward with a large spear in his hand. Skywalker and the Alien stand surveying each other. The Alien makes a lunge, the general counters, and the fight begins. A desperate fight ensues, but eventually Skywalker wins by cutting the Alien in half with his lazer sword. At this, all the Aliens worked into a frenzy mob, carry the general off and throw him over a thousand foot crevasse into a boiling lake.
The general's sure death, terrifies the bureaucrats and moves the princess. The Aliens lead them to a small hut where they are imprisoned. Unknown to everyone, the general grabs an overhanging vine on his descent and swings to safety. He starts back to rescue the others when he encounters an Alien. Skywalker starts to attack, but the Alien drops to the ground jabbering and carrying on. The general recognizes the Alien as the one who argued with the leader, who ordered his death. The general trys to communicate with the Alien, but all he can make out is that the creature worships him and wants to take him some place urgently.
The Alien leads Skywalker to a clearing where a platoon of the Imperial guard is lounging, obviously waiting for someone or something. The general jumps undercover as a herd of Aliens arrive with the princess and bureaucrats in tow. A trade is made and the platoon leaves in a "speed tank" with the three captives. The general tries to follow, but is unable to keep up.
The Alien leads Skywalker to a small farm where he discovers the boy rebels are waiting for him. The farm is owned by a cantankerous old farmer who is married to an Alien. He tells the group that he hates the Empire and shows them the location of an outpost where they might have taken the princess.
The general and his army of youthful warriors plan an attack on the small Imperial outpost. They use surprise and the general's rigorous training to overcome the enemy and capture the outpost. [T]hey discover the princess has been taken to Alderaan, the capitol of the Empire. They make plans to rescue the princess from right under the nose of the Emperor. The only craft at the outpost capable of intergalactic travel is a squadron of one-man devil fighters, which the general trains the kids to use. When they feel they are ready, they strike out toward the center of the galaxy and the heart of the Empire.
Disguised as Imperial rangers, the small armada flies right through the gates of the impressive city-planet of Alderaan and stops at the prison complex. After overcoming a series of difficult barriers and traps they find the princess and free her.
An alarm sounds. The rebels are forced to fight their way out of the prison with "multiple lazer guns" and swords. A few of the boys are killed, but most of them make it to their spacecraft followed by Skywalker and the princess. They break through a ring of Imperial ships attempting to stop them and escape into deep space.
The princess' arrival on Ophuchi is celebrated by a huge parade, honoring the general and his small band. The princess' uncle, ruler of Ophuchi, rewards the bureaucrats, who for the first time see the princess revealed as her true goddess-like self. The general commissions the "boy rebels" into the princess' special guard. After the ceremony is over, and the festivities have ended, the drunken bureaucrats stagger down an empty street arm in arm realizing that they have been adventuring with demigods.
THE END?
MAY 25, 1973
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THE STAR WARS
Sunto della trama
DI
GEORGE LUCAS
UN FILM
LUCASFILM LTD.
maggio 1973
Spazio profondo.
L'inquietante pianeta verde-azzurro di Aquilae lentamente appare nel campo visivo. Una piccola roccia, che orbita intorno al pianeta, luccica alla luce di una stella vicina.
All'improvviso un'astronave scintillante simile a un caccia si colloca minacciosamente in primo piano muovendosi rapidamente verso il corpo celeste in orbita. Altri due caccia silenziosamente fanno manovra verso la formazione da battaglia dietro il primo, quando altri tre caccia scivolando dentro il campo visivo. Il corpo in orbita è, in realtà, una gigantesca fortezza spaziale che fa apparire minuscoli i caccia in avvicinamento. Gusci pieni di carburante vengono espulsi. I sei caccia rompono la formazione e si tuffano in picchiata in un potente attacco all'enorme fortezza. Fasci laser guizzano dai caccia creando piccole esplosioni sulla complessa superficie della stazione spaziale. Il fuoco della contraerea colpisce uno dei caccia e lo manda in un milione di pezzi. Un altro dei caccia si schianta su una piazzola dell'artiglieria che sporge dalla fortezza, causando terribili esplosioni a catena. Il caos della battaglia riecheggia attraverso la vastità dello spazio.
È il trentatreesimo secolo, un periodo di guerra civile nella galassia. Una principessa ribelle, con la sua famiglia, i suoi servitori, e il tesoro del clan, viene inseguita. Se riusciranno ad attraversare il territorio controllato dall'Impero e raggiungere un pianeta amico, saranno in salvo. Il Sovrano è al corrente di tutto ciò, e mette una taglia per la cattura della principessa.
Ella è protetta da uno dei suoi generali, (Luke Skywalker) ed è lui a guidarla nel lungo e pericoloso viaggio che segue. Essi prendono con sé duecento libbre della preziosissima "spezia aura", ed anche due burocrati imperiali, che il generale ha catturato.
I due burocrati, terrorizzati e in perenne bisticcio, precipitano su Aquilae mentre tentano di sfuggire alla battaglia della fortezza spaziale. Per caso si imbattono in un piccolo contenitore della inestimabile "spezia aura" e si mettono a rovistare tra le rocce intorno tirandosi e spingendosi tra loro, nel tentativo di trovarne altra, quando vengono scoperti da Luke Skywalker e condotti al suo accampamento.
La principessa e il generale sono travestiti da contadini, e i burocrat si uniscono al loro gruppo con l'intenzione di rubare il loro "landspeeder" e la "spezia aura". Non gli occorre molto per rendersi conto che il generale non è un contadino e che loro sono prigionieri, in procinto di essere trascinati in una pericolosa missione. I due burocrati sono, essenzialmente, delle macchiette inserite in mezzo alla generale serietà dell'avventura.
I membri del piccolo gruppo, sui propri bianchi e luccicanti "landspeeder" biposto, attraversano la desolazione di Aquilae, diretti alla città spazioporto di Gordon, dove sperano di trovare una nave spaziale che li porti al pianeta amico di Ophuchi.
Durante una fermata in un luogo desolato, i ribelli vengono fermati e interrogati da una pattuglia imperiale. Apparentemente soddisfatto, il capitano lascia proseguire il gruppo per la propria strada, ma a breve distanza nello stesso deserto vengono attaccati dalla pattuglia. La pattuglia imperiale di dodici uomini non regge il confronto con l'incredibile abilità e forza del generale, che elimina il nemico in un baleno.
Uno degli "speeder" biposto viene distrutto durante la lotta e i burocrati sono costretti a trovare posto sulla parte posteriore di quello rimasto, rallentando molto il gruppo. Guidano attraverso una tempesta, rimangono a corto di cibo e acqua, ma alla fine riescono a raggiungere le rovine di un tempio sacro. Dentro il tempio essi scoprono una banda di giovani ribelli (tra i 15 e i 18 anni) che stanno progettando un attacco a uno degli avamposti imperiali. I ragazzi ridono pregustando il colpo che assesteranno all'Impero nel nome della principessa. Smettono tutti di ridere, ma la risata continua ed essi si guardano attorno allibiti. Nel tempio passeggia Skywalker, grattandosi, divertito dall'idealismo dei giovani. Egli li guarda a mala pena. Il contrasto tra i ragazzi ribelli, con i loro cenni concisi, i loro sguardi carichi di significato, e Skywalker, un vero generale, un vero uomo non potrebbe essere più stridente. I ragazzi implorano di potersi unire al gruppo per proteggere la principessa, ma il generale rifiuta e insiste che se ne ritornino alle loro case. Essi affermano di non aver alcun posto dove andare e iniziano a seguire il gruppo attraverso il deserto.
Una notte il gruppo viene attaccato da una delle enormi bestie che si aggirano nella desolazione, e alla fine viene uccisa dai ribelli. Il generale accetta con riluttanza la presenza dei ragazzi, e consente loro di unirsi al gruppo.
Il generale, uno dei burocrati, ed uno dei ragazzi, si avventurano in una locanda malfamata alla periferia dello spazioporto, alla ricerca del contatto ribelle che li aiuterà ad ottenere una nave spaziale. Il piccolo lurido bar è pieno di una sorprendente gamma di alieni strani ed erotici [sic] che ridono e bevono al bancone. Sia il ragazzo che il burocrate sono terrorizzati quando il generale ordina due drink e interroga il barista sul contatto ribelle. Un gruppo di spacconi inizia a provocare e irridere il ragazzo. Skywalker cerca di evitare lo scontro, ma le cose vanno di peggio in peggio, ed egli è costretto a combattere. Con un flash di luce, la sua spada laser è sguainata. Un braccio giace a terra, uno dei bulli è a terra in due metà, tagliato dal mento all'inguine e Skywalker, con placida dignità, rimette a posto la spada nel fodero. L'intero scontro è durato pochi secondi.
Skywalker, la principessa, e il loro gruppo prendono contatto con i ribelli nascosti, ma non prima che una spia imperiale, che li ha seguiti dal bar, riporti i loro piani al governatore della città. I ribelli entrano nello spazioporto per salire a bordo della nave di un mercante, un capitano simpatizzante per i ribelli. Il gruppo non si rende conto finché non è troppo tardi che si tratta di una trappola. Piombano loro addosso guardie da ogni parte. La principessa, i burocrati e i ragazzi corrono verso una nave, mentre Skywalker tiene impegnate le guardie. Riescono per un soffio a sfuggire a bordo di un caccia spaziale rubato e si nascondono all'interno dell'enorme flotta imperiale alla ricerca di ribelli.
Il generale spinge la nave in orbita sempre più lontano dal pianeta, finché non sente di essere al sicuro e di potersi dirigere nello spazio profondo verso Ophuchi. Mentre manovra il velivolo per uscire dall'orbita, una nave di pattuglia contatta la loro nave e richiede di attraccare per ispezionarla. Skywalker cerca di dissuaderli, ma la pattuglia si insospettisce. Skywalker cerca di sfuggire all'improvviso e la nave da pattuglia spara loro contro. I ribelli rispondono al fuoco e distruggono il velivolo. La nave imperiale rubata si dirige verso la salvezza dello spazio profondo mentre dodici caccia convergono verso la pattuglia distrutta e iniziano l'inseguimento.
Una furiosa battaglia aerea con inseguimento inizia per poi continuare per mezza galassia. I ragazzi ribelli abbattono molte navi imperiali sotto i rigidi e inflessibili ordini del generale. Qualcuno dei ragazzi è urtato dalle sue direttive fredde e rigide, anche se cominciano a rispettarlo quando iniziano a vedere i risultati del suo addestramento. La loro nave viene colpita numerose volte e inizia ad andare in pezzi, obbligandoli a rallentare. Essi guidano il velivolo malconcio verso un asteroide, nel tentativo di nascondersi ai loro inseguitori. Il trucco ha successo, ma quando essi riprendono il loro viaggio attraverso la galassia, la nave è scossa da una serie di esplosioni e precipita verso il pianeta proibito di Yavin.
Tutti si mettono in salvo catapultandosi fuori dalla nave condannata prima che esploda e, usando zaini a reazione, lentamente scendono verso l'inquietante superficie. Il generale, la principessa, i due burocrati con la "spezia aura" e uno dei ragazzi si riuniscono e allestiscono un campo. Quando un solo altro ragazzo si fa vedere, il gruppo decide di dividersi. Il generale, la principessa e i burocrati si dirigono verso quella che sembra una città, mentre i due ragazzi si mettono alla ricerca dei loro compagni. Essi vengono osservati da un gigantesco alieno peloso, che scompare silenzioso nella vegetazione.
Skywalker e il suo gruppo corrono lungo uno stretto sentiero a bordo di bastoni a reazione ricavati dai loro zaini di soccorso. Essi svoltano una curva e vedono che la strada è bloccata da tre o quattro alieni che cavalcano grosse creature simili a uccelli. Il generale cambia direzione immediatamente verso un sentiero laterale, gli altri lo seguono a breve distanza, inseguiti dagli alieni. Skywalker si lascia superare dagli altri e inizia a sparare agli alieni con la sua pistola laser. Gli alieni scagliano un oggetto simile a un dardo verso Skywalker mentre si lanciano attraverso la strada. Il generale uccide l'ultimo alieno proprio mentre raggiunge l'ingresso del campo degli alieni. Skywalker non riesce a frenare il suo bastone a reazione in tempo e lo slancio lo porta direttamente nelle mani dei nemici.
Il gruppo viene circondato da alieni. Skywalker salta giù dal suo bastone a reazione e assume una posizione di difesa. Gli alieni gli lasciano spazio. Sembrano confusi da questi visitatori e borbottano fra loro. Due dei capi arrivano a un'accesa discussione. Alla fine uno si allontana infuriato e disgustato e l'altro chiama una guardia che fa un passo avanti con una grossa lancia in mano. Skywalker e l'alieno stanno in piedi osservandosi l'un l'altro. L'alieno fa un balzo, il generale contrattacca e il duello ha inizio. Si accende uno scontro disperato, ma alla fine il generale vince tagliando in due l'alieno con la spada laser. A quel punto tutti gli alieni si ammassano con frenesia, portano via il generale e lo gettano in un crepaccio profondo mille piedi con un lago di lava.
La morte certa del generale terrorizza i burocrati e commuove la principessa. Gli alieni li conducono verso una piccola capanna dove vengono imprigionati. All'insaputa di tutti, il generale afferra un ramo sospeso durante la caduta e si arrampica verso la salvezza. Egli ricomincia a salvare gli altri quando incontra un alieno. Skywalker inizia ad attaccare, ma l'alieno si getta a terra continuando a borbottare. Il generale riconosce l'alieno, quello che ha litigano con il capo, che ha ordinato la sua morte. Il generale prova a comunicare con l'alieno, ma non ottiene altro se non l'adorazione della creatura, che vuole condurlo in qualche posto urgentemente.
L'alieno conduce Skywalker verso uno spiazzo dove un plotone di guardie imperiali sta in evidente attesa di qualcosa o qualcuno. Il generale salta non visto, mentre un branco di alieni sopraggiunge con la principessa e i burocrati legati. Viene fatto uno scambio e il plotone parte a bordo di un carro armato da corsa con i tre prigionieri. Il generale cerca di inseguire, ma non riesce a tenere il passo.
L'alieno conduce Skywalker in una piccola fattoria dove scopre che i giovani ribelli lo stanno aspettando. La fattoria è di proprietà di un irascibile contadino sposato con un'aliena. Racconta al gruppo che odia l'Impero e mostra loro l'ubicazione di un avamposto dove possono aver condotto la principessa.
Il generale e il suo esercito di giovani guerrieri progettano un attacco al piccolo avamposto imperiale. Usano l'effetto sorpresa e il rigoroso addestramento del generale per sopraffare il nemico e conquistare la base. Essi scoprono che la principessa è stata condotta su Alderaan, la capitale dell'Impero. Elaborano un piano per salvare la principessa proprio da sotto il naso dell'Imperatore. Nella base gli unici velivoli capaci di effettuare viaggi interstellari sono una squadriglia di "caccia devil" monoposto, che il generale insegna ai ragazzi a pilotare. Quando sentono di essere pronti, essi si lanciano all'attacco verso il centro della galassia e il cuore dell'Impero.
Camuffata da pattuglia imperiale, la piccola flotta vola direttamente attraverso le porte dell'impressionante città pianeta di Alderaan e si ferma al complesso di detenzione. Dopo aver superato una serie di difficli barriere e trappole essi trovano la principessa e la liberano.
Un allarme inizia a suonare. I ribelli sono costretti a guadagnare l'uscita della prigione combattendo con pistole laser multiple e spade laser. Alcuni dei ragazzi rimangono uccisi ma la maggior parte di loro riesce a raggiungere i proprio caccia, seguiti da Skywalker e dalla principessa. Irrompono attraverso una schiera di navi imperiali che cercano di fermarli e fuggono nello spazio profondo.
L'arrivo della principessa su Ophuchi viene celebrato da una grandiosa parata, che rende onore al generale e alla sua piccola banda. Lo zio della principessa, governatore di Ophuchi, ricompensa i burocrati, che per la prima volta vedono la principessa rivelarsi nella sua vera natura semidivina. Il generale affida ai giovani ribelli l'incarico di essere la guardia personale della principessa. dopo che la cerimonia è finita e i festeggiamenti sono terminati, i burocrati, ubriachi, barcollando in una strada deserta a braccetto rendendosi conto che hanno vissuto avventure in compagnia di semidei.
FINE?
25 maggio 1973
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È evidente la quantità di spunti riemersi poi, negli anni, in ciascuno degli episodi della saga cinematografica. Passiamo all'analisi dettagliata.
[continua...]
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