Adam Driver elogia entusiasta la sceneggiatura di Star Wars: Episodio VIII

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Per la felicità di Rian Johnson, fin da prima che uscisse Star Wars: Il Risveglio della Forza, in molti si sono spesi in elogi sulla sua sceneggiatura per Star Wars: Episodio VIII. All'”invidioso” J.J. Abrams, Daisy Ridley, Oscar Isaac e Kathleen Kennedy, si è aggiunto qualche ora fa anche il giudizio entusiasta di Adam Driver. 

Com’è stato lavorare con Rian Johnson avendo già conosciuto il personaggio ed essendo un nuovo regista? Com’è stata l’esperienza?

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Rian Johnson alla Celebration 2016

ADAM DRIVER: Forse è solo un mio pensiero ma sono sorpreso, perché nei loro panni (di J.J. e Rian) sarei molto più stressato di quanto lo sembrino loro. Rian si inserisce in qualcosa che abbiamo già avviato, portandola al momento successivo in modo veramente fantastico. Ha pure scritto il film e lo stile di Rian è veramente molto chiaro. Ho imparato molte cose del mio personaggio attraverso la sua scrittura. Alcune cose di cui avevamo già parlato e altre no. Stava lavorando alla sceneggiatura quando noi eravamo ancora impegnati dal primo film. Capire quello che J.J. stava facendo e prenderne possesso è una cosa rimarcabile. E’ il regista più attento e modesto ed è stato adeguatamente fermo su alcune cose ma sarebbe il primo ad ammettere quando qualcosa non funziona. Spesso c’è bisogno di ribellarsi per capire cosa voglia dire la sceneggiatura, forse sto iniziando a non essere chiaro, ma è una fantastica persona con cui lavorare.

Prosegue, paragonando la sceneggiatura a quella de L’Impero Colpisce Ancora:

Questo è tutto quello che chiederò, com’era la sceneggiatura? 

DRIVER: E’ fantastica. E’ simile a L’Impero Colpisce Ancora come differenza di tono. Per quelle persone che penseranno “ooh, è cupo”, non credo sia necessariamente così. E’ diverso nel tono in un modo che penso sia fantastico e necessario ma anche molto chiaro. Si fida del fatto che il suo pubblico sia pronto per delle sottigliezze e delle ambiguità. Non banalizza nulla per nessuno ed è molto divertente interpretarlo. 

Queste ultime parole dovrebbero far ben sperare coloro i quali hanno ritenuto che Il Risveglio della Forza abbia giocato eccessivamente sul sicuro e sulla nostalgia.

Chiude così, commentando il suo ritorno nel ruolo:

Mi immagino che quando camminasti per la prima volta sul set con J.J. ci fosse una grande tensione – dopotutto stai interpretando un ruolo importante in un franchise per il quale tutto il pianeta si preoccupa – ma com’è per te, come attore, tornarci adesso una seconda volta, sapendo che le persone hanno molto apprezzato la tua interpretazione e il film? Ci parli dell’energia sul set di questo film in confronto con il precedente? 

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Adam Driver e Daisy Ridley sul set boscoso

DRIVER: Le poste in gioco sono ancora più alte. Nessuno si sta rilassando. Beh, non posso parlare per tutti, ma non ho avuto la sensazione che si fosse più rilassati, come se avessimo raggiunto qualcosa. E’ una ragione in più per raddoppiare i nostri sforzi e renderli ancora più specifici. Allo stesso tempo bisogna lasciarsi andare e non pensarci troppo quando ci si lavora. E’ la stessa cosa che si fa mentre si lavora in film di Jim Jarmusch. 

Penso di averti detto qualcosa di simile l’anno scorso, ma ricordo di essere stato travolto dall’idea di poter lavorare su qualcosa di questa grandezza. Ricordo di aver chiamato J.J. e di aver detto “Sono sopraffatto da tutta la situazione”. Lui mi disse fondamentalmente che avremmo spezzato le cose e l’avremmo risolta in piccoli momenti. Un momento avrebbe condotto a quest’altro momento e così via, fino a quando avremmo finito il film. Di certo, non è lavorare come su altre cose. Le proporzioni sono più grandi, il cibo e i trailer sono migliori rispetto ai più piccoli film indipendenti, ma questo non conta. Non si guarda un film pensando a quanto abbiano realizzato trailer fantastici, o al loro cibo, si prova a seguire i suoi momenti e i suoi personaggi. Quindi lavorandoci, nonostante la diversa importanza, l’approccio per realizzarlo è lo stesso. E sento di essere stato fortunato ad aver avuto la possibilità di lavorare con J.J. e Rian, due persone che ci riescono istintivamente. 

Non è il mio lavoro preoccuparmi dello scenario più grande o che cosa voglia dire o a provare ad accontentare un certo gruppo di persone. Il mio lavoro è leggere la sceneggiatura, essere preparato ed essere disponibile con le altre persone con cui recito, con lo scopo di raccontare la miglior versione possibile della storia che Rian ha sviluppato. Poi qualsiasi cosa voglia dire e qualunque significato le parole gli daranno, a quel punto non sarà mia responsabilità.

Che Rian Johnson sia uno dei migliori nuovi talenti del panorama cinematografico di questi anni non è certo un mistero. Tutti questi giudizi entustiasti sul suo lavoro, susseguitisi negli ultimi mesi, non fanno che aumentare l’attesa e la curiosità su Star Wars: Episodio VIII, come se non fosse già stata sufficiente.

Il film arriverà nelle sale il 15 Dicembre 2017.

Fonte: Collider

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Comments

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Posted On
Set 15, 2016
Posted By
giu-se-wan

OOOOOOHHHHHHH!!!

sono vecchio e smaliziato, ormai, non ci casco più, mi fido di Rian (ben più di quanto lo facessi con JJ, e facevo bene), ma la strada intrapresa è infida e quindi … non mi entusiasmo

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