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Il Sith

Il Sith

di MatZan

Dall’holocron personale del sottufficiale THX-1138 dell’esercito della Repubblica. Data stellare approssimativamente equiparabile a 19 BBY, secondo l’attuale standard galattico.

Luogo: Kashyyyk.

“La battaglia era ormai vinta, l’aiuto provvidenziale del Maestro Yoda aveva fatto la differenza. Tutto procedeva secondo i piani.

Non avrebbe dovuto mancare molto per ritornare a casa.

Poi, tutto cambiò.

Dal mio communicator, come da quello di tutti gli altri, apparve il volto tirato e preoccupato del supremo cancelliere – Eseguire ordine 66- gracchiò.

In quel momento nulla fu più come prima, i Jedi divennero i nemici, dovevamo ucciderli tutti. Su Kashyyyk c’era solo Yoda, il Maestro per eccellenza. E spettava a noi ucciderlo. Quella era la nostra missione.

Io mi trovavo sulla spiaggia di Kashyyyk, tra i cadaveri degli Wookiee.

Mi accinsi a salire il monte dove era situato il comando dell’arm[...] file danneggiato […] teste dei miei compagni cadere, Yoda li aveva uccisi, quel traditore doveva morire.

Non potevo farcela da solo. Dovevo tendergli un’imboscata. Mi tenni nascosto e lo seguii. Si fece portare dagli Wookiee ad un convoglio, una piccola nave che l’avrebbe messo in salvo, l’unica occasione che avevo di finirlo era sicuramente in cielo.

Senza farmi notare piazzai un radio-trasmettitore sulla navicella, e corsi lontano per raggiungere un fighter.

Presto lasciai il pianeta ed attivai il ricevitore. Non impiegai molto a trovare Yoda. senza perder tempo mi lanciai all’inseguimento.

Non appena gli fui abbastanza vicino da prenderlo di mira [...]file danneggiato[...] controllo dell’astronave, precipitai verso il pianeta, in mezzo alla boscaglia. Svenni.

Al mio risveglio c’era un ragazzino con me, un giovane che doveva avermi salvato.

Dopo le presentazioni, mi chiese aiuto a trovare suo padre, jedi, scomparso quella mattina. Decisi di accompagnarlo nella ricerca.

Non passò molto che lo trovammo. Era stanco e ferito. Avrei dovuto finirlo io. Non avevo armi con me e decisi di aspettare. Questo mi fu fatale.

Eravamo nel mezzo della foresta quando nel buio vidi balenare una luce, piano piano si avvicinò e comparve Dart Fener in persona. La spada laser del Jedi pure si illuminò e cominciò lo scontro. Non durò molto. Fener vinse rapidamente. Il ragazzo, agghiacciato dalla paura, non si muoveva. Fener mi venne incontro mi alzò da terra in qualche modo che mai capirò e mi scagliò lontano nel tentativo di uccidermi.”

Dalle registrazioni di sorveglianza di casa Kota. Data 15 BBY. Luogo: Nar Shaddaa.

Il monitor di sorveglianza mostra un giovane incappucciato, di bassa statura che si aggirava per le stanza della casa.

Rasentando i muri arriva ad un corridoio, evita alcuni domestici si infila in un altro corridoio. Sta per essere scoperto, si nasconde nella prima stanza che trova. Prima di riaprire la porta guarda in alto, nonostante non possa vedere nulla a causa del buio. Sembra che si stia concentrando, sembra stia percependo qualcosa.

Poi, con uno scatto risoluto apre la porta e comincia a correre per il corridoio ora deserto. In fondo a questo una porta si apre, un uomo dai capelli grigi esce dalla stanza, è abbigliato alla maniera dei Jedi e alla cintura porta la sua spada. Vedendo il giovane, capisce e la sguaina. Il ragazzo fa altrettanto. L’uomo attende. Il ragazzo no. Attacca scagliando dei fulmini con la mano libera, e mentre l’uomo li riassorbe con la spada, si lancia all’attacco. La furia del ragazzo è incontenibile attacca con un’agilità sorprendente con fendenti e affondi. L’uomo para i colpi con destrezza non minore, ma non risponde. Il ragazzo, con la furia dei suoi attacchi spinge l’uomo con le spalle al muro. Questi si difende spingendo lontano il ragazzo con l’uso della Forza, e riacquista un attimo di pace. Un attimo, non di più. Il ragazzo riparte all’attacco con rinnovato vigore. I due lottano accanitamente ancora un poco, poi il ragazzo commette un’imprudenza e viene punito. La spada dell’uomo gli graffia il braccio destro. Gli cade la spada. La rabbia sembra prendere il sopravvento del ragazzo che alza la mano ferita verso l’uomo. Questo si alza in aria portando le mani alla gola. La spada del ragazzo vola da terra e ruota verso l’uomo. Quest’ultimo si rende conto del pericolo solo un attimo prima di venire tagliato in due dalla lama volante. Il ragazzo, una volta morto l’uomo, si accascia a terra apre le braccia e guarda il soffitto. Urla, straziato. Poi si rialza, raccoglie la spada del nemico, si volta e se ne va.

Dal colloquio del senatore Bail Organa con Maris Brood. Data 9 BBY. Luogo: Alderaan.

[...parti non inerenti...]

Dov’eravate quel giorno?

Su Felucia, quattro anni fa. Io e Shaak Ti eravamo sopravvissute al fatidico ordine 66 ed eravamo fuggite lì. Eravamo nel bosco per procacciarci del cibo quando attaccò.

Com’è successo?

[singhiozzi]

So che è difficile, ma dobbiamo sapere come agisce se vogliamo contrastarlo.

Va bene. Allora. Eravamo nel bosco quando sentii qualcosa raggiungermi ad una gamba. Caddi a terra incapace di muovermi. Shaak Ti mi venne incontro quando fu scagliata lontano dalla forza.

Poi lui spuntò dalla foresta, Shaak Ti, ripresasi gli andò incontro. Lui…Lui…

Su, su, con calma, tranquilla.

Lui voleva farla arrabbiare, o forse si divertiva, non so. Così mi scagliò i fulmini addosso e io mi contorsi dal dolore. Non potevo reagire. Che rabbia.

Poi hanno iniziato il duello?

Si, lei ha attaccato ma era arrabbiata e disperata, cercava nel frattempo di proteggermi e questo le costò la vita.

[pausa]

Lui la sconfisse tagliandole la mano destra. Poi, non contento le si avvicinò e le recise la testa.

E a te? Non fece niente?

Quel dannato godeva nel farmi vedere la testa di Shaak Ti. Mi si avvicinò, senza spada con un sorriso beffardo in volto. In quel momento non so come l’effetto paralizzante mi lasciò, raccolsi tutta la Forza che avevo e lo scaraventai il più lontano possibile. Così riuscii a salvarmi.

“Bene gente,” concluse Mon Mothma “ora conosciamo Galen Nion Marek. Non è un avversario facile, ma dobbiamo sconfiggerlo. Viva la ribellione e che la Forza sia con voi!”

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